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23/09/19

ECONOMIA E GESTIONE DELLE AZIENDE CULTURALI

IntroduzioneIl programma sarà diviso in due parti:

  1. parte istituzionale, bilancio, analisi dei costi..
    • aspetto aziendale: istituzionale, organizzazione, misurazione e analisi dei costi;
    • aspetto macroeconomico: cultural economics
  2. parte workshop

Esame:preappello a dicembre dove verrà chiesto solo il programma fatto in aula.L’esame sarà composto da tre domande: una in cui basterà aver studiato, una di collegamento e un’altra di ragionamento.

24/09/19

BENE MERITORIO

Nel mondo dell’economia vi sono diversi sistemi. Il sistema anglosassone è stato il primo ad aver inserito strumenti manageriali nell’ambito della cultura. Questo per una questione socio-storica: negli Stati Uniti lo stato non si interessa di cultura e non è neanche disposto a stanziare fondi per essa. Data la mancanza di presenza dello Stato all’interno delle istituzioni culturali queste vengono finanziate e controllate da privati. Ovviamente il privato finanziatore vuole conoscere come vengono usati i propri soldi e cosa se ne ricava. Per fare ciò si sono andati a creare dei meccanismi interni per controllare le risorse.Subito dopo il sistema anglosassone si è sviluppato quello australiano e inglese. In America vi sono pochi patrimoni culturali rispetto a quelli europei e ciò ovviamente ne ha ne ha favorito la gestione. Al contrario in europa, data la grande quantità di patrimoni culturali e il fatto che essi vanno a definire l’identità della popolazione, lo Stato si prende carico della loro organizzazione dato che vengono definiti un bene meritorio.Un bene meritorio è un bene che lo Stato ritiene essere importante per il benessere dei cittadini e che quindi viene garantito ai cittadini a prescindere dalla domanda. Un esempio di bene meritorio in Europa è la sanità, la pensione e l’educazione.I beni meritori fanno parte della categoria più ampia dei beni pubblici per decisione dello stato.Un bene per essere definito pubblico deve avere tutte e due le seguenti caratteristiche:

  1. non escludibilità: quando un bene non può essere escluso dalla fruibilità, come strade, illuminazione, sicurezza nazionale …
  2. non rivalità: quei beni che se utilizzati non vengono consumati materialmente. Per esempio se utilizzo una strada non la consumo, chi passa dopo di me la trova esattamente uguale, se al supermercato compro un pacchetto di pasta, chi viene dopo ne avrà uno in meno da comprare.

I beni meritori hanno al massimo una delle precedenti caratteristiche, potrebbero benissimo essere gestiti da privati e non dallo stato.

23/09/19

ECONOMIA E GESTIONE DELLE AZIENDE CULTURALI

IntroduzioneIl programma sarà diviso in due parti:

  1. parte istituzionale, bilancio, analisi dei costi..
    1. aspetto aziendale: istituzionale, organizzazione, misurazione e analisi dei costi;
    2. aspetto macroeconomico: cultural economics
  2. parte workshop

Esame:preappello a dicembre dove verrà chiesto solo il programma fatto in aula.L’esame sarà composto da tre domande: una in cui basterà aver studiato, una di collegamento e un’altra di ragionamento.

24/09/19

BENE MERITORIO

Nel mondo dell’economia vi sono diversi sistemi. Il sistema anglosassone è stato il primo ad aver inserito strumenti manageriali nell’ambito della cultura. Questo per una questione socio-storica: negli Stati Uniti lo stato non si interessa di cultura e non è neanche disposto a stanziare fondi per essa. Data la mancanza di presenza dello Stato all’interno delle istituzioni culturali queste vengono finanziate e controllate da privati. Ovviamente il privato finanziatore vuole conoscere come vengono usati i propri soldi e cosa se ne ricava. Per fare ciò si sono andati a creare dei meccanismi interni per controllare le risorse.

Subito dopo il sistema anglosassone si è sviluppato quello australiano e inglese. In America vi sono pochi patrimoni culturali rispetto a quelli europei e ciò ovviamente ne ha ne ha favorito la gestione. Al contrario in europa, data la grande quantità di patrimoni culturali e il fatto che essi vanno a definire l’identità della popolazione, lo Stato si prende carico della loro organizzazione dato che vengono definiti un bene meritorio.Un bene meritorio è un bene che lo Stato ritiene essere importante per il benessere dei cittadini e che quindi viene garantito ai cittadini a prescindere dalla domanda. Un esempio di bene meritorio in Europa è la sanità, la pensione e l’educazione.I beni meritori fanno parte della categoria più ampia dei beni pubblici per decisione dello stato.Un bene per essere definito pubblico deve avere tutte e due le seguenti caratteristiche:

  1. non escludibilità: quando un bene non può essere escluso dalla fruibilità, come strade, illuminazione, sicurezza nazionale …
  2. non rivalità: quei beni che se utilizzati non vengono consumati materialmente. Per esempio se utilizzo una strada non la consumo, chi passa dopo di me la trova esattamente uguale, se al supermercato compro un pacchetto di pasta, chi viene dopo ne avrà uno in meno da comprare.

I beni meritori hanno al massimo una delle precedenti caratteristiche, potrebbero benissimo essere gestiti da privati e non dallo stato.

Da quando la cultura è entrat

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gaiars99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle aziende culturali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Mozzoni Isabella.
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