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Esame gestione della banca - Prof. Bertelli

Università degli studi di Siena - Scienze economiche e bancarie

L'esame "Gestione della banca" tenuto dal prof. Bertelli Ruggero, consiste in 50 domande a risposta multipla, suddiviso in 2 parti da 25 domande ciascuna. Ad ogni domanda corrispondono 4 possibili risposte e non è definito il numero di risposte esatte. Potrebbero essere esatte tutte, tre, due, solo una, oppure potrebbero essere tutte errate.

Alle combinazioni di risposte date si attribuiscono i seguenti punteggi:

  • Le dovute risposte esatte: 1 punto
  • Le dovute risposte esatte ed una errata: 0 punti
  • Le risposte date sono esatte ma ne abbiamo mancata qualcuna: 0 punti
  • Ugual numero di risposte esatte ed errate: -1 punto
  • Tutte le risposte date sono errate: -1 punto

Dato il seguente criterio di valutazione è conveniente NON rispondere quando non si è sicuri al 100% della risposta esatta. Per superare l'esame è conveniente cercare di non subire penalizzazioni in quanto con una quantità sufficiente di risposte esatte, ma con qualche penalizzazione, si rischierebbe di totalizzare un voto non sufficiente per superare la prova.

Non è ben chiaro il criterio di valutazione e quanti punti bisognerebbe totalizzare per superare l'esame (probabilmente 30). Ciò che è chiaro è che la prima parte è più importante della seconda, in quanto nel caso in cui non si totalizzasse un punteggio sufficiente per superare la prima parte, la seconda non verrebbe affatto corretta. Quindi, supponendo che si totalizzasse un totale di 30 punti, di cui 20 nella seconda parte, l'esito dell'esame risulterebbe comunque negativo in quanto la prima parte risulterebbe essere non superata e la seconda non corretta dal professore.

La durata dell'esame è di 60 minuti, circa 1 minuto e 20 secondi di tempo per ogni domanda. Solo dopo aver depositato la prima parte il professore consegnerà la seconda. Di seguito i riassunti necessari per superare l'esame ed alcune domande e risposte (sono scritte solo le risposte esatte) che talvolta sono presenti nella prova.

In bocca al lupo!

Prima parte

Evoluzione dei modelli di banca

L'intermediario creditizio deposit founded:

  • Produce:
    • Prestiti che mantiene fino a scadenza
    • Moneta scritturale e regolamento di pagamenti e incassi
    • Strumenti di investimento non rischiosi
    • Servizi di custodia
  • Trasforma: attività illiquide a scadenza e rischiose in passività liquide e non rischiose, cioè trasforma scadenze e rischi
  • Fattori Produttivi: Informazione per la valutazione del credito e per la gestione dei rischi finanziari, competenze professionali, tecnologie, credito di terzi, riserva di liquidità e capitale proprio.
  • Condizioni tipiche di equilibrio:
    • Reddituale: Il margine di interesse deve coprire le perdite attese e i costi operativi
    • Finanziario: Sostenibilità dinamica delle uscite rispetto alle entrate
    • Patrimoniale: Capacità del capitale proprio di assorbire perdite inattese su crediti e svalutazioni dell'attivo
  • Leve Gestionali distintive:
    • Riserva di liquidità rispetto al passivo
    • Rapporto fra patrimonio netto e indebitamento da un lato e attivo rischioso dall'altro
  • Esternalità negative potenziali:
    • Rischio di liquidità
    • Rischio di solvibilità
  • Funzioni economiche:
    • Soddisfa direttamente le preferenze divergenti di datori e prenditori di fondi. (Soddisfa esigenze diverse)
    • Alloca il credito, seleziona e monitora i rischi di credito
    • Si rende controparte di domande e offerte escluse dai circuiti diretti di scambio
    • Corrisponde alle aspettative di liquidità degli agenti dell'economia reale
    • Costituisce una fonte di liquidità per l'economia reale

L'intermediario mobiliare:

  • Produce:
    • Servizi di accesso al mercato mobiliare
    • Soluzioni per la gestione delle strutture dei passivi finanziari e degli attivi dinanziari della clientela (rispettivamente imprese e famiglie) mediante strumenti di mercato mobiliare
    • Consulenza e prestazioni di servizi
  • Trasforma: Strumenti di mercato mobiliare in soluzioni dei problemi di gestione delle strutture finanziarie della clientela e per delega o mandato della stessa
  • Fattori Produttivi: Informazione, competenze professionali, tecnologia, strumenti di mercato mobiliare
  • Condizioni tipiche di equilibrio: Reddituale: Margine provvigionale rispetto a costi operativi
  • Leve Gestionali distintive: La reputazione
  • Esternalità negative potenziali: Conflitto di interessi, nella misura in cui l'intermediario privilegi l'interesse di un cliente rispetto a quello di un altro cliente
  • Funzioni economiche:
    • Progetta e costruisce, mediante strumenti di mercato mobiliare, strutture finanziarie corrispondenti alle preferenze della clientela, e perciò contribuisce all'ampliamento dell'area di scambio del mercato mobiliare.
    • Rende possibile l'accesso al mercato mobiliare degli agenti economici sprovvisti di capacità decisionali e operative autonome
    • Concorre a rendere più efficiente la liquidità del mercato mobiliare.

L'intermediario creditizio finanziato con la sistematica cessione dei prestiti (market founded):

  • Produce: Prestiti, che tiene in bilancio per il tempo minimo necessario per organizzare la cessione totale e definitiva
  • Trasforma: I debiti dei clienti finanziati in liquidità
  • Fattori produttivi: Informazione e competenze professionali specifiche per l'attività svolta
  • Condizioni tipiche di equilibrio:
    • Reddituale: Margine da plusvalenze – costi operativi (Margine di interesse non rilevante)
    • Finanziario: Equilibrio dinamico fra i flussi (uscite) determinati dall'origination dei prestiti e i flussi (entrate) derivanti dalla cessione dei prestiti
    • Patrimoniale: Adeguatezza del capitale destinato al finanziamento del "magazzino prestiti", cioè del capitale circolante
  • Leve gestionali distintive: Efficienza del processo produttivo: origination - rotazione magazzino – cessione (velocità di processo e produttività dei fattori)
  • Esternalità negative potenziali:
    • Introduce, mette in circolazione, attività rischiose nei circuiti dello scambio finanziario
    • Eventuale, ma improbabile, allentamento del rigore selettivo nel processo di origination
    • Possibile interruzione della produzione di credito, conseguente alla mancata cessione dei prestiti fatti
  • Funzioni economiche:
    • Dare contropartita a domande di credito altrimenti insoddisfatte
    • Allocazione del credito, selezione dei rischi di credito
    • Produrre "materiale finanziario" utilizzabile come input (materia prima) per processi di trasformazione che concorrono a diversificare gli strumenti mobiliari disponibili (opportunità) per l'investitore

Scambio diretto assistito-autonomo; indiretto

  • Scambio diretto autonomo: Prenditore e datore di fondi scambiano direttamente le risorse, senza necessità di un intermediario se non per ragioni meramente tecniche (ad es. broker).
  • Scambio diretto assistito: Prenditore e datore di fondi scambiano direttamente le risorse, ma senza l'intervento (non meramente tecnico) dell'intermediario questo scambio non si avrebbe. L'intermediario ricerca e seleziona le controparti (ad es. aiuta il collocamento dell'emittente o gestisce il patrimonio dell'investitore, come una SGR che gestisce un fondo comune).
  • Scambio indiretto o intermediato: L'intermediario interpone il proprio stato patrimoniale, facendo da scambista intermedio; cioè è debito del datore di fondi e creditore del prenditore. Creditizia

Domande capitolo 1

  • Indicare quale tra le seguenti è una condizione tipica di equilibrio dell'intermediario creditizio DEPOSIT-FOUNDED:
    • Il Margine di interesse deve coprire le perdite attese e i costi operativi
    • Sostenibilità dinamica delle uscite rispetto alle entrate
    • Capacità del capitale proprio di assorbire perdite inattese su crediti e svalutazioni dell'attivo
  • Indicare quale tra le seguenti è una condizione tipica di equilibrio dell'intermediario Mobiliare:
    • Il margine provvigionale deve coprire i costi operativi
  • Indicare quale tra le seguenti è una condizione tipica di equilibrio dell'intermediario Market-founded:
    • Margine da plusvalenze – costi operativi
    • Equilibrio dinamico fra i flussi (uscite) determinati dall'origination dei prestiti e i flussi (entrate) derivanti dalla cessione dei prestiti
    • Adeguatezza del capitale destinato al finanziamento del "magazzino prestiti", cioè del capitale circolante
  • Quale tipologia di intermediario ha ricavi prevalentemente generati da margini da plusvalenze?
    • Intermediario creditizio Market-Founded
  • L'intermediario mobiliare trasforma:
    • Strumenti di mercato mobiliare in soluzioni dei problemi di gestione delle strutture finanziarie della clientela e per delega o mandato della stessa.
  • L'intermediario creditizio Deposit-founded trasforma:
    • Attività illiquida a scadenza e rischiose in passività liquide e non rischiose
  • L'intermediario creditizio Market-Founded trasforma:
    • I debiti dei clienti finanziati in liquidità
  • Quale tipologia di intermediario ha ricavi prevalentemente generati da margini di interesse?
    • L'intermediario creditizio DEPOSIT-FOUNDED
  • Quale tipologia di intermediario ha ricavi prevalentemente generati da margini provvigionali?
    • Intermediario Mobiliare
  • Quale tipologia di intermediario ha IL CAPITALE PROPRIO tra i principali FATTORI PRODUTTIVI?
    • Intermediario creditizio DEPOSIT-FOUNDED
  • Quale tipologia di intermediario NON ha il capitale proprio tra i principali fattori produttivi?
    • Intermediario creditizio Market-Founded
    • Intermediario Mobiliare
  • Quale tipologia di intermediario produce prestiti che mantiene fino a scadenza?
    • Intermediario creditizio DEPOSIT-FOUNDED
  • Quale tipologia di intermediario NON produce prestiti che mantiene fino a scadenza?
    • Intermediario Mobiliare
    • Intermediario Creditizio Market-founded

La gestione della raccolta

Raccolta diretta

Debiti per cassa verso clienti, residenti e non, per depositi a vista e a termine o con preavviso, conti correnti (saldi passivi), obbligazioni, certificati di deposito, operazioni pronti contro termine, prestiti e passività subordinate. Sono esclusi i debiti verso le altre banche, i fondi di terzi in amministrazione (ricevuti da Stato, regioni e enti pubblici), le passività per assegni circolari e altri titoli.

Raccolta indiretta

Titoli di credito ed altri valori non emessi dalla banca depositaria, ricevuti dalla stessa in deposito a custodia, amministrazione o in connessione con l'attività di gestione di patrimoni mobiliari. È data dalla somma tra la raccolta amministrata (azioni, obbligazioni, fondi comuni, titoli di stato) e la raccolta gestita (polizze, assicurazioni, fondi pensione).

Obbligazioni

Il termine raccolta viene impiegato per identificare in senso lato tutte le obbligazioni che sorgono in capo al soggetto giuridico in relazione al conferimento di capitali o di attività finanziarie da parte di soggetti terzi. Si distinguono due tipi di obbligazioni:

  • Obbligazioni che rappresentano raccolta diretta: obbligazioni che hanno natura strettamente debitoria e che perciò, contrattualmente, consistono in debiti nominali che la banca ha assunto nei confronti di terzi che le hanno a tale conferito dei capitali.
  • Obbligazioni che rappresentano raccolta indiretta: obbligazioni che sorgono in capo alla banca per il fatto di ricevere da terzi attività finanziarie in custodia, in amministrazione e/o in gestione e che perciò configurano per la banca un dovere-responsabilità di custodire, amministrare, gestire le attività finanziarie ricevuto e infine di restituirle ai rispettivi clienti al termine eventuale del contratto, secondo le clausole previste.

Equilibrio della raccolta

La gestione della raccolta impone tre considerazioni:

  • La banca deve rispettare stringenti condizioni di equilibrio reddituale, cioè deve produrre reddito mediante l'esercizio della propria attività di intermediazione
  • Deve rispettare stringenti condizioni di equilibrio monetario finanziario, cioè deve essere in grado di far fronte tempestivamente alle obbligazioni rappresentate nelle passività o nei debiti assunti.
  • Deve rispettare stringenti condizioni di equilibrio patrimoniale.

La situazione massima conveniente nella raccolta è determinata dalla situazione di equilibrio fra ricavo marginale (ponderato per il rischio) degli impieghi e costo marginale della raccolta. Deve sussistere una condizione di equilibrio fra le scadenze dei contratti di finanziamento (prestiti) e scadenze dei contratti di indebitamento (depositi, obbligazioni, pronti contro termine). Occorre evitare che la banca si veda impegnata a far fronte al rimborso di passività prima che la naturale estinzione (scadenza) degli impieghi effettuati renda disponibili i flussi monetari (liquidità) allo scopo necessari. La clientela attiva e passiva impone alla banca condizioni di raccolta che determinano una scadenza media ponderata del passivo notevolmente più breve di quella dell'attivo. In caso di aumento generale del livello di mercato dei tassi d'interesse, la banca dovrebbe diminuire il margine di interesse unitario.

Correlazione

La politica della raccolta sfrutta l'effetto della correlazione, cioè si compone la clientela allo scopo di aumentare la probabilità che i suoi comportamenti finanziari presentino valori di correlazione più bassi, idealmente sempre più distanti dall'unità, in termini pratici ciò significa che la banca deve attivare un'appropriata segmentazione della clientela e combinare i segmenti secondo il criterio della correlazione più favorevole alla stabilità dell'intera raccolta. La banca tende a combinare la clientela della raccolta in modo da aumentare la probabilità che si ottengano compensazioni fra comportamenti finanziari di segno contrario.

Fattori influenti sulla politica di gestione della raccolta diretta

(Politica della raccolta diretta)

  • Vincoli di mercato:
    • Base monetaria – preferenze della clientela – concorrenza di strumenti finanziari alternativi
  • Vincoli aziendali:
    • L'inquadramento nell'intermediazione creditizia, rispetto alla politica e alla struttura per scadenze degli impieghi
  • Vincoli regolamentari:
    • Regole che condizionano la struttura finanziaria della banca
  • Obiettivi aziendali:
    • Dimensione – Composizione – Struttura per scadenze – Stabilità – Flessibilità
  • Rischi:
    • Reddituali – Di tasso d'interesse – Finanziari – Di liquidità
  • Criteri di gestione:
    • Frazionamento – Numerosità – Segmentazione – Diversificazione

Depositi in conto corrente

Il contratto di conto corrente prevede che il cliente, titolare del conto, costituisca presso la banca un fondo di cassa mediante deposito di moneta legale. La banca, assumendo un debito, produce implicitamente un servizio di custodia. Il contratto prevede pure che il cliente possa disporre liberamente di fondo di cassa anche mediante l'impiego di strumenti di pagamento che consentono il trasferimento a terzi della moneta. I conti correnti sono comunemente noti come moneta bancaria o moneta scritturale.

È evidente che la banca deve far leva sulla funzione sostitutiva del conto corrente (moneta scritturale) rispetto alla moneta legale: quanto maggiore è questa efficienza sostitutiva tanto maggiore sarà la propensione dei clienti a versare.

  • I servizi di conto corrente devono avere caratteri tecnico-qualitativi corrispondenti alle esigenze del cliente: ciò significa che la banca deve porre in atto una politica di prodotto
  • Ciò comporta che la politica di raccolta metta a punto efficaci politiche di prezzo
  • L'offerta della banca deve essere portata a conoscenza della clientela potenziale con politiche di comunicazione
  • Il prodotto deve essere distribuito e reso accessibile attraverso politiche di distribuzione

Segmentazione della clientela

Segmentare i potenziali utenti del prodotto-servizio di conto corrente significa studiare come le loro decisioni di acquisto reagiscono rispetto alle possibili combinazioni delle quattro variabili sopra ricordate. In questo modo diviene possibile identificare segmenti di clienti che presentano reazioni omogenee in termini di preferenza rispetto alle combinazioni prodotto – prezzo – comunicazione – distribuzione.

Segmentazione della clientela per gestire il marketing mix:

  • Identificazione di clientela a fate possibili combinazioni del marketing mix (Prod. Prez. Com. Dist.)
  • Estrazione dei caratteri definitori di ogni tipo
  • Classificazione e quindi, costruzione dei segmenti di clientela
  • Analisi dei singoli segmenti per misurare il volume di domanda, numerosità e localizzazione
  • Valutazione dell'attrattività dei singoli segmenti in relazione a ricavi, costi e margini.
  • Selezione dei segmenti obiettivo.
  • Definizione del posizionamento da ottenere dei segmenti scelti
  • Quantificazione degli obiettivi
  • Definizione e impostazione delle combinazioni del marketing mix.

Servizi di conto corrente

  • Prelievi: moneta legale, acquisti di valuta estera
  • Versamenti: Moneta legale, assegni, vendita di valuta estera.
  • Pagamenti e incassi:
    • Giroconto verso e da depositi in c/c
    • Bonifico nazionale
    • Mav e Riba
    • Pagamento di imposte
    • Attivazione carte servizi
    • Ricarica di carte prepagate
    • Ricarica di telefoni cellulari
    • Pagamenti vari: canone TV, bollettini postali, tassa di proprietà auto, abbonamento trasporti pubblici.
  • Lettura Saldo e movimenti del conto corrente
  • Gestione carte di debito e di credito:
    • Generazione di carte di credito virtuali
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GiuAlF di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Gestione della banca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Bertelli Ruggero.
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