L'approccio LT e l'analisi fondamentale
LT non è una strategia perché si cerca di spiegare meglio con analisi contabile quello che accade sul mercato e non prevedere, quindi guarda la relazione contemporanea tra informazioni contabili e prezzo di mercato. È il fondamento che mi dice se l’analisi fondamentale può essere rilevante per l’investitore, quindi in che misura i prezzi di mercato riflettono le info di analisi fondamentale.
L'analisi fondamentale è una metodologia di indagine su informazioni correnti e passate per identificare azioni mispricing, utilizzando una pluralità di info al fine di identificare azioni il cui prezzo si discosta dal valore fondamentale (V.F.). Mercato efficiente V.F. = P. - mercato inefficiente: identifico mispricing.
I cinque punti dell'analisi fondamentale
Si svolge in 5 punti:
- Analisi strategica
- Posizionamento competitivo azienda
- Analisi contabile
- Analisi finanziaria
- Previsioni e valutazione
LT affrontano solo il passaggio dell’analisi contabile:
- Analisi voce per voce di sp e ce per verificare l’andamento impresa e vedere in che misura rifletta la realtà economica
- Se si sono rilevate delle voci che non la riflettono, rettifica bilancio ai fini civilistici
Il ruolo degli indicatori fondamentali
LT partono da B.B nel quale l’utile non era rilevante e si chiedono se identificando e aggiungendo dei segnali fondamentali (S.F.) sono in grado di ottenere info di rilevanza incrementale rispetto all’utile. I S.F. identificati sono 12 attraverso interviste ad analisti chiedendo voci di sp e ce su cui prestano maggiore attenzione e come li leggono.
I prezzi riflettono i segnali fondamentali?
Bisogna vedere se il mercato legge i S.F. come gli analisti. Per esaminare la rilevanza incrementale dei 12 fondamentali rispetto all’utile si utilizzano due regressioni di tipo cross section:
- Regressione rendimenti-utili (utilizzata come benchmark, b è ERC)
- Regressione che utilizza tutti gli indicatori fondamentali come variabile dipendente oltre agli utili
Esempio: rimanenze di magazzino, beta è negativo, p-value statisticamente significativo; quindi, se il magazzino aumenta, AR scende; cattiva notizia; uguale ad analisti. Guardando r² aggiustato noto che r²adj (r.2) è del 70% superiore all’r²adj(r1). Quindi, se aggiungo i segnali all’utile, posso spiegare gli AR di mercato per il 70% in più. Risposta: sì, i prezzi riflettono i S.F. con la chiave interpretativa buona/cattiva notizia.
I segnali fondamentali possono essere utilizzati dagli investitori per valutare la qualità dell'utile?
Viene costruito un indicatore aggregato ‘S’ con la sommatoria dei 12 segnali attribuiscono a ciascun segnale valore:
- 0: segnale negativo; buona notizia
- 1: segnale positivo; cattiva notizia
Per capire se l'utile è persistente utilizzo ERC e tasso di crescita utile. Prende tutte le società quotate americane dagli anni '70-'80, dividono in 5 gruppi:
- Valori più bassi; migliori fondamentali - gruppo 1 (buone notizie)
- Valori più alti; peggiori fondamentali – gruppo 5 (cattive notizie)
Calcolo ERC per ciascun gruppo e per ciascun anno. Risultato: Gruppo 1-2; migliori fondamentali hanno ERC più alti, gruppo 4-5; peggiori fondamentali hanno ERC più bassi. Risposta: sì, perché se una società presenta fondamentali migliori presenterà anche una migliore persistenza dell’utile, anche se la relazione non è monotonica decrescente: non ci sono valori in progressione inferiori, ma per i gruppi delle migliori, ERC è più alto e per le peggiori ERC è più basso. Limite: fondamentali pesano uguali.
Strategia LSV e analisi fondamentale
Analisi fondamentale – stile contrarian – basata sui multipli di prezzo (P.M./fondamentale). Nell’implementazione della strategia di investimento LSV fanno riferimento a tutte le azioni quotate su AMEX e NYSE. Questi titoli vengono equamente suddivisi in 10 portafogli impiegando il rapporto inverso dei multipli.
Metodo dello screening: ranking multiplo dal più alto al più basso:
- Multipli più alti: azioni glamour, il mercato le ha comprate abbondantemente e questo comportamento ha portato a sovra prezzarle rispetto al V.F.; SHORT, perché nel tempo immaginiamo un processo di convergenza verso il V.F., quindi P. scenderà.
- Multipli più bassi: azioni value, sono azioni di valore perché il mercato le ha sotto prezzate rispetto al V.F.; LONG, perché nel tempo immaginiamo un processo di convergenza verso il V.F.
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