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D,TR
TR TR
Z = normale standardizzata (media pari a 0 e deviazione standard pari a 1)
Quindi la probabilità dove la domanda del tempo di approvvigionamento è minore dell’order point.
Periodo fisso di riordino: scorta di sicurezza
Le scorte di sicurezza fanno fronte alla variabilità della domanda durante il periodo pari a (IE+TR) e alla variabilità del
TR stesso.
Scorta di sicurezza in caso di domanda affetta da variabilità (secondo una distribuzione normale), non autocorrelata
(domanda del giorno g indipendente da quella del giorno g-1), e tempo di approvvigionamento affetto da variabilità
(secondo una distribuzione normale):
Confronto tra modelli L’analisi delle scorte
Messaggi chiave
• Gli indicatori per l’analisi delle scorte
• Uno schema per l’individuazione delle priorità di intervento nella gestione delle scorte: la logica ABC e
l’analisi ABC incrociata scorte-fatturato
1. KPI
• Indicatori di efficacia: (servizio al cliente)
-grado di copertura delle scorte relativo agli ordini
-grado di copertura delle scorte relativo alle linee d’ordine
-grado di copertura delle scorte relativo agli articoli
• Indicatori di efficienza:
-giacenza media
-indice di rotazione
-giorni di copertura
Giacenza media
Calcolata come media pesata dei livelli di scorta in relazione all’intervallo di tempo in cui si è rilevato un determinato
livello di scorta.
Indice di rotazione delle scorte a quantità
Orizzonte di riferimento: l’anno
Rapporto tra il consumo della scorta e la giacenza media (nello stesso periodo)
Indica il numero di volte in cui “ruota” ossia si rinnova la scorta di un articolo o di una classe omogenea di articoli
nell’arco temporale considerato.
L’unità di misura è rotazioni/periodo o 1/periodo.
Indice di rotazione delle scorte a valore
Può essere adottato per misurare la rotazione di famiglie di prodotto o dell’intero magazzino.
Utilizzando unità di misura monetarie si deve prestare attenzione alla modalità di valorizzazione delle uscite e delle
giacenze.
I dati a valore possono essere ottenuti dalla contabilità di magazzino.
Giorni (settimane, mesi, ..) di copertura
• Misura il tempo atteso di autonomia del magazzino qualora non venisse più rifornito.
• E’ pari al tempo di permanenza medio delle merci a magazzino.
• Quantifica l’anticipo dell’esborso rispetto all’utilizzo, al netto degli effetti commerciali.
In termini economici a un certo punto arriva una quantità a scorta e dopo un certo tempo quelle 100 unità arrivate
escono. Pagamento della merce in arrivo è istantaneo e pagamento della merce in uscita è istantanea - > il tempo di
permanenza della merce e il tempo di immobilizzo del capitale coincidono.
Al netto degli effetti commerciali: ritardi dei pagamenti. Il tempo può essere diverso tra i due pagamenti, un conto è il
fisico, un conto è il solido.
Gli effetti commerciali sono importanti perché: io azienda ho uno scarso potere contrattuale verso i fornitori, il
pagamento della merce comprata avviene dopo pochi giorni. E il pagamento della merce in uscita avviene dopo tanti
giorni. -> tempo molto dilatato. Tempo di permanenza della merce e tempo di immobilizzo del capitale non
coincidono in caso di tempi dilatati. Gli effetti commerciali possono creare situazioni di capitale immobilizzato
favorevoli oppure sfavorevoli.
GC posso riscriverla come: 1
$%&'() +,)($, -./)(.0,/, .-- .$$) ∗ +,.3'$4. &'5,. +,)($, -./ .$$)
!" = =
3)$6%&) &'5,) .$$%) 789
2. La matrice ABC-ABC
Costruzione della curva ABC delle scorte (rimanenze) valorizzate in euro
Esempio numerico …
1.Procurarsi i dati per conoscere la rimanenza media relativa a ciascun articolo gestito a magazzino nell’arco di tempo
considerato.
Rimanenza: valore della scorta.
2.Ordinare gli articoli per valori decrescenti di rimanenza media nell’arco di tempo considerato.
3.Calcolare il valore complessivo della rimanenza media nell’arco di tempo considerato e l’incidenza percentuale di
ciascun articolo.
4.Calcolare la somma cumulata dei valori di rimanenza media
5.Calcolare la somma cumulata dell’incidenza percentuale che ogni articolo rappresenta sul totale delle voci
6.Individuare le classi A,B,C (es. metodo delle tangenti)
Traccio retta che passa per origine e arriva alla fine della curva
Classe A è la tangente alla curva parallela alla retta fatta inizialmente.
:'$5'$4. 5'--. ('00., (,&.$'$4. &'5,. 5'+-, .(0,3)-,.
8? 10533
8(,) = = = 702
@ 15
10533 − 6380
8(,G) = = 417
10
Costruzione della curva ABC del fatturato
Posso costruire la curva ABC anche rispetto al fatturato.
Gli articoli vengono classificati sulla base della quota di fatturato di ciascuno nell’arco di tempo considerato.
Matrice incrociata scorte – fatturato
Questa matrice incrociata vuole dire che ci sono 9 casi possibili, in cui quelli che stanno sulla diagonale sono quelli di
coerenza/congruenza tra rimanenza e valore del fatturato.
Vedremo 4 casi.
Quali sono alcune delle ragioni che possono portare a mancata congruenza tra scorte e fatturato?
• Bassa frequenza delle forniture: le forniture avvengono ad intervalli di tempo lunghi. Ogni qual volta che
riordino se IE è elevato le scorte saranno elevate. Le scorte sono elevate a causa di bassa frequenza delle
forniture.
• Scarsa affidabilità delle forniture vuol dire che il tempo di approvvigionamento è molto variabile, scorte
elevate non accompagnate da un fatturato altrettanto elevato.
• Lotto minimo imposto dal fornitore, elevato costo di trasporto
• Sconto per l’acquisto di lotti elevati, se il lotto di acquisto è elevato la scorta media è elevata
• Scorte di sostegno per lancio di nuovi prodotti, un’azienda avendo un nuovo prodotto accumula scorte per
rispondere alla domanda iniziale, accompagnare il lancio di un nuovo prodotto.
• Scorte speculative, come ad esempio metalli, che hanno una quotazione variabile nel tempo, si possono
comprare questi materiali quando il prezzo commerciale è basso.
• Errori di previsione della domanda, è prevista una domanda alta e invece la domanda effettiva è stata bassa
• Parametri gestione materiali non aggiornati, per esempio i valori che entrano nelle varie formule nel calcolo
di lotto economico, punto di riordino, .. oppure parametri gestionali di gestione di materiali non aggiornati
che portano ad un errore di calcolo.
Area della massima attenzione
Classe A-A dal punto di vista della rimanenza e fatturato. (alto fatturato e alte scorte)
N° articoli generalmente contenuto (perché l’intersezione è generalmente contenuta), con elevato interesse (elevato
interesse per l’area commerciale e per la gestione della produzione) e alto rischio (eventuali stockout creano problemi
significativi);
Obiettivo: forte controllo dell’andamento delle scorte di questi articoli.
Possibili situazioni specifiche:
• Scorte costanti nel tempo (implica una domanda abbastanza regolare) con possibilità di rifornimenti
frequenti (IE, intervallo di riordino, è piccolo) e in piccoli quantità: in questo caso c’è la possibilità di ridurre le
scorte di sicurezza
• Scorte abbastanza costanti nel tempo, rifornimenti sporadici (non frequenti, IE lungo) e in quantitativi
rilevanti: in questo caso bisogna rimuovere i vincoli alle condizioni di rifornimento
• Scorte stagionali, rifornimenti frequenti e in piccole quantità: cercare di destagionalizzare
• Scorte stagionali, rifornimenti sporadici e in quantitativi rilevanti: cercare di destagionalizzare e rimuovere i
vincoli alle condizioni di rifornimento
Area della potenziale inefficienza -> perché ho un capitale immobilizzato a scorta notevole, scorta fisiologica non
coerente con il fatturato.
Classe C-A (basso fatturato, alte scorte)
N° articoli auspicabilmente contenuto (normalmente sono articoli che sono incoerenti, poco interessanti dal punto di
vista commerciale e ne ho a scorta un numero di alto valore);
Obiettivo: agire per ridurre il numero di questi articoli.
Possibili situazioni specifiche:
• Articoli obsoleti: non produrre/acquistare più e smaltire attraverso vendite promozionali, offerta su canali
e/o mercati diversi, ecc; al limite distruggere
• Nuovi prodotti: monitorare
• Ricambi: monitorare
Area della potenziale inefficacia
Classe A-C (alto fatturato, basse scorte)
N° articoli generalmente contenuto;
Obiettivo: incrementare il numero di articoli.
Le scorte sono contenute o non sono adeguate? Devo monitorare attentamente le rotture di stock.
E’ una situazione che mi crea disservizio nei confronti del cliente -> troppe poche scorte rispetto al fatturato che
genero.
Possibili situazioni specifiche:
• articoli prodotti/acquistati su ordine
• articoli gestiti in logica Just In Time
Area della coda lunga
Classe C – C (basso fatturato, basse scorte)
N° articoli spesso elevato
Articoli di scarso interesse sia per i responsabili della gestione scorte, sia per i responsabili delle vendite
Articoli onerosi dal punto di vista della gestione di magazzino (aggiornamento dati di magazzino, occupazione spazio,
ecc.)
Possibili situazioni specifiche:
• Se gli articoli sono obsoleti: eliminarli
• Se gli articoli sono di scarso interesse: verificare l’opportunità di eliminarli
• Se le vendite sono contenute perché il prodotto non è disponibile: migliorare la gestione delle scorte e
monitorare le rotture di stock
La pianificazione della distribuzione
Messaggi chiave
• Una visione sistemica nella gestione delle scorte: le logiche di gestione a fabbisogno
• La metodologia DRP: la procedura e i parametri caratteristici
1. La pianificazione dei materiali a fabbisogno
Pianificazione dei materiali “a scorta” – MODELLO PULL
• I modelli di gestione delle scorte nascono come “mono-nodo” e “mono-articolo”, sistema distributivo che ha
3 livelli a magazzino e un sistema produttivo che parte da un magazzino di materie prime (più a sinistra nel
grafico) poi c’è un magazzino di componenti, successivamente assemblaggio e prodotti finiti (più a destra
nella prima parte)
• Considerano sempre una coppia di attori (cliente-fornitore), il fornitore può essere un’azienda esterna o un
reparto di produzione, trascurando le relazioni di dipendenza che legano le domande ai diversi livelli e non
garantendo il rispetto degli ‟appuntamenti” distributivi -> i modelli