Fonti di energia
CONSUMI MONDIALI
• C’è stato un trand di crescita dei consumi di combustibile negli anni (fino a 14Gtep)
• Nel 2008 c’è stato un calo dovuto alla crisi finanziaria mondiale
• →
Fonti: carbone (aumento dovuto alla Cina), petrolio, gas naturale (aumentato molto) 80%
• Il nucleare è circa costante negli ultimi anni a parte nuove installazioni in Cina
• →
Idroelettrico ha visto nuove installazioni in Sud America, rinnovabili in crescita % bassa
RAPPORTO RISORSE/PRODUZIONE
• Il rapporto R/P sono riserve su produzione quindi gli anni per cui avremo ancora risorse
• Con il tempo sempre più le risorse rimarranno in pochi paesi che alzeranno i prezzi
• Si instaurano asti tra i vari paesi compratori/venditori
• Il rapporto R/P è di circa 50y per il petrolio e 100y per il carbone
EMISSIONI
• Cina linea rossa: aumentata con un picco probabilmente per il carbone
• Stati Uniti blu, tratteggiata Europa: leggermente in diminuzione (efficienza)
• È conseguenza di crisi climatiche: desertificazione, riduzione biodiversità
Caratterizzazione dei consumi energetici
INTRODUZIONE
• Obiettivi: riduzione dei costi (controllo di gestione aziendale), riduzione dei consumi (certificazione
dell’impatto ambientale (certificazione ISO 14001 –
ISO 50001), riduzione EMAS)
• EMAS: è una norma europea che contiene anche la certificazione ISO 14001
ENERGY MANAGEMENT SYSTEM MODEL
• Modello della norma ISO 50001
• La fase di caratterizzazione dei consumi si trova nel planning (e non solo)
• Energy policy (politica energetica): i vertici aziendali definiscono gli obiettivi a lunga durata come
riduzione dei consumi, salvaguardia dell’ambiente
• Planning: i team energetici decidono come agire e hanno bisogno della caratterizzazione energetica
• Implementation and operation: messa in opera
• Checking and corrective action: controlli che si stia andando nella direzione giusta
• Internal audit: diagnosi interno (non con la compagnia di certificazione)
• Management review: si analizzano i risultato ottenuti e si traggono le conclusioni
• Si ritorna a definire i budget energetici
APPROCCIO DI SISTEMA
• Ci si concentra su un volume di controllo che racchiude l’azienda
• Si valutano i flussi entranti e uscenti da questo volume di controllo
• Flussi ingresso: materie prime, energie
• Sistemi per la produzione di vettori energetici: entrano i flussi in ingresso escono output + Rifiuti
• Flussi output: prodotti, servizi
ESEMPIO:
• Azienda metalmeccanica: poco energivora rispetto ai prodotti ottenuti (input energia elettrica)
• fatture dell’azienda per la variabilità annuale e stagionale (aumenta di anno in anno)
Elettricità:
• Durante l’anno ho un calo a Pasqua e agosto e un aumento a luglio per esempio (condizionamento)
• Consumi e produzione: si riesce a trovare una relazione (retta) tra unità prodotte e consumi
• Gas: per il riscaldamento soprattutto quindi non presente nei mesi estivi
• I gradi giorno: retta tra consumi e gradi giorno (quanto fa freddo e quanto consumerò)
INCIDENZA COSTI ENERGETICI
• Consumi: possono essere analizzati anche senza autocertificarsi, per vedere quanto incidono
• I costi per l’energia ed ecologia (rifiuti, acque reflue) sono di circa 1% rispetto ai costi totali azienda
• Aumenta la percentuale se riferita ai costi di trasformazione (per passare da input ad output)
• →
Voci di costo: manodopera diretta, costi diretti di energia ed ecologia, ammortamenti 4%
• Più è il fatturato, più è vantaggioso avere un energy manager che ti fa risparmiare
CARATTERIZZAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI
• Primi casi in Italia per Fiat auto, Breda intorno al 1985
• In UK con un programma governativo applicato alle fonderie intorno al 1985
• La troviamo nel ISO 50001 (2011) e ISO 50006
ENERGY MONITORING AND TARGETING
• Stabilisce una base per prevedere basandosi sul passato
• Uso questi dati per stabilire l’uso atteso di energia nel passato recente (ultimi mesi bollette)
• Calcola la differenza tra consumo attuale e previsto
• Decide se questa variazione è accettabile e determina la causa differenze inaccettabili
• Implementi azioni per migliorare la previsione del consumo di energia
QUANDO FACCIO LA CARATTERIZZAZIONE CONSUMI?
• Contabilità aziendale (controllo di gestione)
• → gestione dell’energia e/o ambientale
ISO 50001 nella parte di Energy Planning
• È qui che si trova la caratterizzazione dei consumi energetici
• nell’energy review
In particolare (simile a energy monitoring e targeting)
• Vengono trovate le parti che consumano più energia e creata la energy base line (retta consumi e
variabili che sono rilevanti es. le unità produttive) così da trovare strategie miglioramento
• EN16247 Energy Audit nella fase di Analisi (Diagnosi energetica: dà punti deboli e soluzioni)
• Banchmarking energetico
• Efficienza energetica
IN CHE COSA CONSISTE?
• Caratterizzazione energetica: stabilire una relazione tra i consumi energetici e le grandezza che
influenzano questi consumi (energy drivers)
• dipendono dai processi che si svolgono all’interno dei confini del sistema
Energy drivers:
• Confine sistema e vettore energetico: importante da definire per la caratterizzazione del sistema
• Misura degli energy drivers: importanti da indicare, cambia energia messa in gioco
• l’uso di energia è determinato dalla fisica del processo (riscaldamento,
Tipo processi: 1) la fisica fornisce scarse indicazioni sull’uso
evaporazione, compressione, refrigerazione); 2)
dell’energia (lavorazioni meccaniche, miscelamento, trasporto, ecc)
ENERGY DRIVERS
• QUANTITA’
Produzione: - massa, volume, numero di pezzi, area (tempi lavorazione e ore
lavorative); NON LEGATE ALLA QUANTITA’ – temperatura, densità, contenuto acqua,
proporzioni costituenti;
• Clima: temperatura esterna, temperatura interna, irraggiamento solare;
• Altro: modifiche impianto o guasti (portano irregolarità nella reta così giustificabili);
INFORMAZIONI RELATIVE ALL’ENERGIA (FONTI)
• Fatture: sistema di contabilità aziendale;
• le misure sono sui contatori (4 all’ora
Distributori di energia: richieste dal fornitore);
• Misure diretta: se voglio migliorare le prestazioni bisogna metterle per avere più misure;
• Bisogno di misure temporalmente sincronizzate fra loro (rilevante sapere frequenza).
MODELLO MATEMATICO
• La relazione per l’energia consumata in un sistema in un sistema in un certo periodo si esprime come
() ()
= + +
1 2
,
dove è un termine fisso, termini variabili in funzione degli energy divers e dipende dal loro numero.
0 1 2
• Relazione di tipo statistico: black box vedi relazione tra input e output ma non i vari step quindi è
difficile capire quali sono le cause e come evolve il consumo all’interno del sistema
Consumo di energia legato alla produzione
• In caso di relazione lineare tra driver abbiamo l’andamento del grafico sottostante
• Trovo una retta di interpolazione per i punti di dispersione misurati
•
Elementi principali della caratteristica di produzione: intercetta (consumo fisso di energia che
(è l’energia per produrre un’unità di prodotto in più,
esiste anche se non produco niente), pendenza
più è grande la pendenza più è ernergivoro il sistema, ci dà un’indicazione dell’efficienza del sistema);
Dispersione (variabilità): dovuto per esempio al fatto che non consideri alcune variabili (es. clima),
un uso più o meno attento dell’energia (es. lasci accesi macchinari durante le pause in cui non si
→
produce niente) Black box: non so da dove derivano i vali elementi ma so che sono così
CASI PARTICOLARI
• = 0: per esempio una fonderia, costi fissi bassi
• ≫ : possono esserci varie cause tra cui un guasto, azienda con struttura complessa (una
0 una parte che operano ma non producono il prodotto primario dell’azienda
parte legata alla produzione,
per esempio il reparto ricerca e sviluppo, oppure utilizzano semilavorati proveniente dall’esterno),
oppure non ho preso in considerazione il driver giusto che finisce nella quota fissa
• →
:
i punti sono in un range piccolo, difficile trovare Soluzione: trovo dati
a frequenza più elevata così ho range più alto (alcuni giorni di ferie ecc)
• à : a bassa produzione linee più efficienti poi devono intervenire anche quelle meno
efficienti e più vecchie; produzione stagionale legata al clima: quando ho produzione maggiore ho
anche il costo per il riscaldamento/raffreddamento contemporaneamente
• à : per bassi livelli di produzione si usano macchinari poco efficienti; oppure sono
macchinari che più si avvicinano alla potenza nominale più sono efficienti (aggiunta recupero termico)
PROBLEMI
• Dispersione:
- Driver sbagliati (anche in termini di conteggio delle ore di lavoro, non sincronismo);
- Altri consumi diversi dalla produzione (es riscaldamento);
- Dati di un impianto che nel tempo è cambiato (quindi dovrei trovare diverse rette);
• all’aumentare della produzione decresce consumo
Lineare decrescente: (es. recuperatori).
Consumo di energia legato al clima
FLUSSI TERMICI
• L’obiettivo è mantenere la temperatura all’interno dell’edificio costante durante il giorno
• esterna si abbassa ma l’impianto non cerca di contrastarla
Durante la notte la temperatura e lascia
abbassare pure quella interna, perché non c’è nessuno all’interno
• ̇ ∑()( []
)
= −
Disperso: Per avere il calore dissipato uso la formula:
• →
Il calore disperso in totale Integrale su valori giornalieri con Tmedia [kWh]
• ∑
= −
I gradi giorno per ogni giorno , per un periodo
,
• la portata è assorbita alla temperatura esterna ed esce alla temperatura interna dell’amb
Ventilazione:
• Ricambi d’aria N: dall’attività ed è un modo per indicare il cambio d’aria in quel volume
dipende
• Q_vent è in [kWh], cp [kJ/kgK].. si può osservare che il tutto va diviso per 3600 per avere [kWh]
APPORTI INTERNI/SOLARI E GRADI GIORNO
• Apporti interni: dovuti a persone e forni
• dovuti al numero finestre, al lato dell’edificio, alla località ecc
Apporto solare:
• L’apporto solare è incluso nei gradi giorno perché lo metto come diversa temperatura esterna
• = = 0 < = − < 0 < 0
Osservazioni: hyp
• Bisogna riscriverlo per considerare solo le differenze positive
= ∑ (0; − )
,
TEMPERATURA INTERNA NON COSTANTE
• Introduco un termine correttivo F (fattore di inerzia termica)
• La velocità con cui scende dipende dall’inerzia dell’edificio e dalla temperatura esterna
INTERCETTA
• Gradi giorno: non accettiamo che il calore sia negativo (prima zona zero)→ andamento lineare
• Positiva: non capita spesso; quota fisica legata alla produzione (più è grande più legata 1) produzione),
oppure c’è presenza di 2) guasti, perdita nel sistema di 3) distribuzione; conteggio le materie primarie
quindi bisogna considerare 4) efficienza;
• Negativa: simile a quella della prima figura a sinistra (GG), posso avere un GGo molto alto
oppure perché c’è una sorgente interna (es. forni)
(temperatura interna molto alta),
• →
Non lineare concavità basso: saturazione generatore di calore (troppo piccolo) raro;
• Non lineare concavità alto: in edifici con altezza elevata a causa della stratificazione (8-10m), ci sono
e in edifici con alte vetrate ho irraggiamento verso l’esterno;
differenze di temperatura fino a 5-10°C
INTERPRETAZIONE CARATTERISTICA
• Quota fissa: legata alle variabili di produzione
• Pendenza: dipende dalla dispersione e dalla ventilazione
• se aumenta la temperatura interna traslo verso l’alto, se ho apporti interni traslo verso
Traslazione:
basso perché sono calori dati da sorgenti come forni o persone
• Benchmarking: misura della performance di un sistema che ha le variabili libere dette sopra
• Benchmarking interno: confronto relativo a stesso edificio nel tempo (varia qualche componente)
• Miglioramenti: cambio finestre, regolazioni, aperture, serramenti
• Benchmarking esterno: due edifici con componenti simili (caldaia, isolamento) e vedere se entrambi
hanno efficienza simile oppure no perché uno dei due è gestito male
• Fuel managing: intercetto curva dei punti con asse x Te e asse y Qh e ricavo potenza caldaia per
= −8° (potenza di progetto), posso fare lo stesso con la curva caratt. e un cambio di variabile
CONSUMO LEGATO A PIU’ VARIABILI
• Al posto della retta abbiamo del piani, in Co non ci sono “le altre variabili” perché sono esplicitati
tutti i driver principali che partecipano
• Variabili indipendenti: produzione (unità prodotte in volume o massa o giorni lavoranti),
illuminazione (giorni lavorativi, ore buio), riscaldamento (gradi giorno invernali), raffrescamento
• Variazione di ore buio: rispetto a giugno che ha come valore 0;
• Illuminazione strade (x=ore buio;y=consumi); abbiamo 2 rette perché a luglio cambiano lampade
• I punti fuori dalla retta caratteristica più in alto è dovuto al fatto che la tengo accesa di giorno
• Importante capire i driver dei vari fenomeni
• legato a se l’azienda sta sottoutilizzando i macchinari o meno (conseg. Variabilità)
Saturazione impianti:
• Gradi giorno tecnologici: uso come temperatura interna i 22°C
• COEFFICIENTI DI CORRELAZIONE: ci dice quanto sono buoni i driver scelti
• coefficiente un po’ basso perché ho delle perdite
Aria compressa: per fuga
ANALISI STATISTICA DEI DATI: REGRESSIONE LINEARE (MINIMI QUADRATI)
• La regressione tra consumi energetici e energy drivers deve essere statisticamente significati
• Parametri: coefficiente di correlazione, coefficiente di determinazione, p-value
̂̇ ̂
è il consumo energetico stimato, X l’energy driver, b0 intercetta, b1 pendenza, = −
Dove residui
distribuiti normalmente, Y è il consumo energetico vero. Se le relazioni non sono lineare ma per esempio
esponenziali o quadratiche se ne prende rispettivamente il logaritmo o la radice.
Richiami di statistica
ALCUNI PREREQUISITI
• Deviazione standard: 2
(−) ∑(−̅ )
2 2
∑
= =
−1
CAMPIONE E POPOLAZIONE
• Il campione: è un subset di una popolazione;
• Popolazione: al limite infinita o comunque molto grande rispetto al numero di dati/campioni
• Esempio popolazione: consumi, driver (GG, numero pezzi prodotti) oppure i residui
• Inferenza statistica: trarre una conclusione di carattere generale partendo da un insieme discreto di
(campione); facciamo un’estrapolazione dai dati raccolti in passato per estendere l’analisi
dati dal
campione all’intera popolazione (possibili esiti futuri)
PARAMETRI E STIME
• l’intercetta,
Parametri popolazione: media, varianza, pendenza, residui (INCOGNITI)
1
• ̅
Stime (o statistiche): media, stima, intercetta, pendenza, residuo (NOTE)
1
• Note stime: sono note perché si calcolano sul campione di cui so tutti gli elementi
• di un
Differenza stima e parametro: la stima dei parametri della popolazione si ottiene dall’analisi
campione, mentre i parametri rimangono sempre incogniti, tranne nel caso ideale in cui popolazione e
campione coincidono
• Distribuzione: la popolazione ha una distribuzione probabilistica, mentre il campione ha una
distribuzione di frequenza (riporto i valori in base alla frequenza con cui lo trovo)
VARIABILI CASUALI
• Tipo: i consumi energetici, gli energy driver, i residui sono delle variabili casuali
• valore che la variabile assume dipende dall’esito dell’esperimento il quale non può
Significato: il
essere previsto con certezza prima di effettuale l’esperimento stesso
• Continuità: le variabili casuali di nostro interesse possono assumere con continuità tutti i numeri reali
• Maiuscole/minuscole: con maiuscola variabile casuale, con minuscola determinazione (valore
–
effettivamente riscontrato dopo la misura valore particolare)
• ,
Modello di regressione lineare: viene fuori dal campione analizzato attraverso 1 0
• Punti reali: sono lungo una retta più o meno degli scarti
• Obiettivo: vorrei che il modello del campione possa esser
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Gestione dei sistemi energetici
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Appunti dell'esame Gestione dei sistemi energetici Economia dell'energia - sintesi
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Gestione dei Sistemi Energetici M - Appunti
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Paniere nuovo di Gestione dei sistemi energetici