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Gestione bancaria

Tipologie di banche

Banca commerciale: impresa dedicata all’intermediazione creditizia, raccoglie il risparmio (deposito) ai fini dell’erogazione di credito.

Banca di investimento: fa attività di intermediazione mobiliare, di underwriting (sottoscrizione di partecipazioni) e fornisce attività di consulenza legata a due momenti fondamentali: fusione e quotazione. Le banche di investimento non fanno credito.

Modelli di banca commerciale

Abbiamo due modelli dominanti per le banche commerciali: uno più tradizionale, OTH, che origina un credito per mantenerlo in bilancio e l’altro più innovativo, che origina un credito per distribuirlo e cederlo, OTD, modello dominante soprattutto negli Stati Uniti prima della crisi Sub Prime.

Strategia delle banche

Strategia a livello corporate: come prima scelta strategica a livello corporate vado a definire in quali aree strategiche di affari vado ad operare. La prima grande scelta che le banche compiono a livello strategico è legata all’ASA, che può essere:

  • ASA intermediazione creditizia, per le banche commerciali essenzialmente la scelta strategica a livello corporate e di operare su questa
  • ASA intermediazione mobiliare, per le banche di investimento la scelta ricade su questa

Strategia a livello business: ci sono due strategie di business principali, leadership di costo e differenziazione di prodotto.

Strategia funzionale: entriamo nell’ambito operativo, strategia livello di prodotto, di canale, di personale, di tecnologia. Stabilisce l’utilizzo specifico di risorse a livello operativo.

Modello OTD e cartolarizzazione

Nel modello OTD, in cui vado a cedere i prestiti ad un altro intermediario finanziario non bancario, tipicamente si vendono tramite un processo di cartolarizzazione, cambia totalmente la natura del prestito, perché originariamente il prestito erogato è un’attività finanziaria illiquida, è un contratto di credito tra banca e cliente, non c’è un mercato secondario. Tramite la securitization quell’asset illiquido si trasforma in strumenti negoziati sul mercato secondario.

L’arranger li trasforma in ABS (strumenti che hanno come sottostante finanziamenti con natura diversa da quella dei mutui) o MBS (titoli negoziati con sottostante mutui). Questi strumenti sono titoli ma più propriamente sono strumenti derivati dove il valore discende dal sottostante e sottostanti sono i flussi legati al rimborso dei mutui o dei finanziamenti sottostanti all’ABS e MBS. Le performance degli ABS e MBS dipendono dai flussi di cassa associati a finanziamenti sottostanti cioè mutui e finanziamenti di varia natura.

Categorie di finanziamenti

  • Conforming: prestiti che possono essere ceduti a intermediari che hanno una derivazione pubblica (GSE), sono intermediari che per loro natura comprano i prestiti da banche americane e li trasformano in ABS e MBS. Questi intermediari (GSE) comprano i prestiti solo quando sono conforming, cioè conforme ai requisiti di termini di rating che loro stessi definiscono. Se il prestito è pari al livello soglia stabilito dal GSE vengono acquistati dalla GSE, se invece è inferiore non sono conformi e quindi non vengono negoziati.
  • Prime Jumbo: sono prestiti di grande dimensione, solitamente prestiti corporate più difficili da vendere e per questo motivo sono meno oggetto di cartolarizzazione.
  • Sub prime e Alt-A: i Sub Prime non hanno una definizione precisa, anche se per definizione non è conforming perché ha dei livelli di Credit Scoring inferiori a quelli identificati dalle GSE per essere processati. Sono prestiti altamente rischiosi concessi a imprenditori con Credit Score bassi. Alt-A sono concessi a prenditori senza che venga fornita alcuna documentazione a supporto della richiesta.

OTH e intermediari specifici

OTH: Saving and loans societies/association (USA) e building societies (UK).

SeLs: intermediario che troviamo negli Stati Uniti, ma non troviamo nel contesto italiano.

Bs: tipo di banca che troviamo nel contesto anglosassone, dedicata all’erogazione dei mutui alle famiglie tramite raccolta non espressa da depositi in moneta, ovvero conti correnti, ma da depositi a tempo, per esempio depositi a risparmio e in generale piani di accumulo del risparmio. Quindi forme di deposito non legati a servizi di pagamento come avviene con i conti correnti, ma piuttosto a servizi legati all’investimento del risparmio. Le tipologie di depositi che offrono sono finalizzate prevalentemente all’accumulazione del risparmio nel tempo da parte del settore delle famiglie che in parte verranno utilizzate per l’acquisto dell’abitazione e la parte rimanente viene erogata dalle SeLs.

Fallimenti e regolamentazioni delle SeLs

Il segmento delle SeLs sperimenta la prima grande serie di fallimenti all’inizio degli anni '80, a causa di un forte aumento dei tassi di interesse, che porta a determinare spread negativi sui tassi. I depositi a tempo hanno una duration attorno a 1 anno mentre un mutuo ha una duration media di 20 anni. Quindi se abbiamo un aumento dei tassi, i mutui negli Stati Uniti sono mutui a tassi fissi. Dovrò tra 12 mesi rinnovare i depositi a un tasso più alto, quindi gli interessi passivi aumentano e gli interessi attivi rimangono costanti, generando uno spread negativo.

A fronte di questa serie di fallimenti, le autorità americane consentono di espandere la loro area di attività, cioè consentono sul lato dell’attivo di espandersi oltre ai mutui e andare a comprendere anche i prestiti di natura commerciale e sul lato del passivo consentono di espandere la loro attività andando ad offrire anche depositi in moneta, ovvero conti correnti di corrispondenza. A questo punto le SeLs diventano simili alle banche commerciali.

Rischi e regolamentazioni

A questo punto, una SeLs ha un vantaggio in termini di diversificazione dell’attività, ma determina una situazione per cui ho delle banche che originariamente avevano un modello di business molto semplice che entrano in aree di attività più complesse e rischiose, per le quali non necessariamente dispongono delle competenze necessarie. Purtroppo, il regolatore non ha fatto bene a consentire questa maggiore diversificazione perché molte SeLs sono diventate meno rischiose e quindi in linea con l’obiettivo del regolatore, ma quello che si osserva è che per un numero limitato, ma significativo di SeLs, riscontriamo una serie di fallimenti a catena in alcune aree geografiche, soprattutto negli anni '80 per quelle texane, il perché di questa crisi è da ritrovarsi nella regolamentazione del sistema bancario degli Stati Uniti.

Con il Glass Steagal Act del 1933 abbiamo una normativa che rimane in vigore fino alla fine degli anni '90 che impone alle banche americane due restrizioni fondamentali:

  • La prima restrizione è la separazione tra banche di investimento e banche commerciali, quindi non poteva essere adottato il modello di banca universale. Situazione che viene rimossa sul finire degli anni '90 con il Financial Modernization Act, che consente alle banche americane di adottare il modello di banca universale.
  • L’altro importante vincolo è che le banche sono costrette ad operare nel loro stato di appartenenza. Caso SeLs texane, solo in Texas.

Crisi e diversificazione territoriale

Dunque, viene meno la diversificazione territoriale. Questa norma porta ad un problema di concentrazione del rischio in una sola area, perché se una SeLs eroga mutui, e poi per effetto della riforma fa anche prestiti corporate, ma tutti all’interno di un solo Stato, si determina un problema di concentrazione del portafoglio crediti, ad esempio in Texas la crisi petrolifera porta le SeLs texane a vedere andare in default i loro clienti, quindi montagne di non-performing loans e a seguire fallimenti.

Questo porta nell’89 ad una nuova legislazione: riportando le aree di impiego consentite alle SeLs a quelle che erano le aree di impiego consentite prima dell’82. Quindi si ritorna al modello di origine e quindi all’erogazione dei mutui alle famiglie.

Per fronteggiare questa difficoltà oggettiva determinata dalla regolamentazione, le SeLs americane cominciano a fare securitization, perché facendo cartolarizzazione evito di continuare ad avere un portafoglio crediti immobilizzato sull’area geografica specifica. Al posto di tenere i prestiti in pancia vado a cederli ad altri arranger e così non ho più un portafoglio prestiti concentrato.

Modello OTD e regolamentazione

Il modello OTD negli Stati Uniti viene adottato la prima volta dal tipo di banca più semplice, cioè le SeLs, e viene adottato perché c’è una regolamentazione che impone questo confinamento all’interno dello Stato che determina una forte concentrazione del portafoglio prestiti. Qui nasce l’esistenza del modello OTD perché devo evitare questa concentrazione dei rischi, poi viene adottato da tutto il sistema bancario americano perché non solo per le SeLs, ma per tutte le banche commerciali abbiamo il vantaggio di facilitazione della gestione del mismatching e della gestione di tassi attivi e passivi perché ho una capacità di accorciare la duration del mio portafoglio.

OTD securitization, prima fase

Abbiamo una banca originator che ha dei prestiti in portafoglio, si tratta di una SeLs o una banca commerciale, e possono cedere questi prestiti ad un arranger che può essere o un SPV (special purpose vehicle) oppure cedere questi stessi prestiti alle GSE di natura pubblica. Quindi abbiamo cessione dei prestiti in portafoglio dell’originator ad altri intermediari non bancari che sono veicoli privati o GSE.

Questi veicoli e GSE che comprano portafoglio prestiti da una pluralità di originator e vanno ad emettere titoli che sono derivati di natura obbligazionaria con sottostante mutui e finanziamento di varia natura, ABS o MBS. Si determina quindi un processo di securitization per il quale in via periodica e ricorrente la banca originator cede crediti ad altri intermediari detti arrangers. Questa è la prima fase di un modello OTD che si fonda sulla securitization.

ABS/MBS

Gli arrangers, acquistando questi crediti da più originator, superano il problema determinato dalla regolamentazione americana perché in questo modo riescono ad avere un portafoglio crediti geograficamente diversificato. Una volta acquistati questi crediti, fanno il pooling e il re-packaging dei crediti acquistati al fine di emettere questi strumenti obbligazionari garantiti ABS e MBS, che vengono a loro volta ripartiti in diverse tranches: senior, mezzanine, junior/equity. I flussi che vengono rimborsati vengono utilizzati per pagare gli interessi e rimborsare il capitale delle obbligazioni derivate con il fondo. Questi flussi vengono prima destinati alla tranches senior, il residuo va soddisfare la tranche mezzanine e ciò che rimane a soddisfare la tranche junior. Questo è un processo di attribuzione probabilistica, quindi creo dei pacchetti composti di loans AAA, BBB e rating inferiori, ma so che tutti i flussi che riceverò il piano di rimborso li andrò ad utilizzare per rimborsare gli interessi di AAA poi BBB e per ultimo equity. È un processo solido dal punto di vista statistico che comincia a determinare uno scollamento tra la qualità del sottostante e la qualità del derivato.

Cioè se noi abbiamo un derivato sull’indice azionario conosciamo la qualità dell’indice azionario, ma qui sottostanti solo una pluralità di prestiti di varia qualità e diventano un sottostante di AAA, vediamo subito lo scollamento tra sottostante e strumento. Quindi comincia ad innestarsi una poca trasparenza rispetto al sottostante e questo è un primo elemento che rende difficile valutare questi strumenti derivati. Su queste tipologie di derivati la valutazione diventa più complessa soprattutto per un operatore esterno, minore capacità di valutare questi strumenti. Questa determinazione delle tranches in cui articolare le emissioni non riduce il rischio ma lo ridistribuisce.

Questi investitori istituzionali erano in grado di capire che il rating attribuito a questi strumenti era del tutto slegato dalla qualità effettiva del sottostante, ma siccome il prezzo degli immobili era costantemente in crescita si creavano implicitamente le risorse per rimborsare i prestiti a monte e consentire che il flusso a valle di ABS e MBS rimanesse valido.

SIV e difficoltà delle banche

I veicoli sono intermediari off-balance sheet rispetto all’originator e bankruptcy remote perché in caso di fallimento del veicolo, se è interno alla banca, il veicolo non fallisce ma attivo e passivo ritornano in capo all’originator. Questo è un problema perché vuol dire che quando le cose vanno male i problemi tornano in capo alla banca. È il motivo delle diffuse difficoltà in capo sia a banche di investimento che a banche commerciali negli Stati Uniti. Perché sembrava che avessero ceduto i loro crediti ai veicoli ma in realtà questi sono ritornati a monte in capo alla banca nel momento in cui le difficoltà si sono materializzate.

La possibilità di fare queste cessioni ai loro veicoli interni da parte delle banche commerciali è una specificità degli Stati Uniti che deriva da un principio contabile che rendeva molto semplice la “derecognition del credito”, significa che il credito passa dal originator al veicolo, quindi esce dal bilancio dell’originator.

Il veicolo si finanzia con le commercial papers, che sono forme di finanziamento a breve termine sul mercato garantite da MBS e ABS che i veicoli emettono. Gli hanno un conto economico che sta in piedi perché i tassi passivi che devono pagare sulle commercial paper sono più bassi dei tassi attivi che hanno sugli ABS e MBS e quindi questo determina un differenziale positivo che consente al conto economico di rimanere in piedi.

OTD securitization, seconda fase

In questa seconda fase le banche di investimento comprano dal mercato, dai veicoli, dalle GSE le ABS e MBS e li utilizzano come sottostante di un nuovo strumento derivato chiamato CDO, questo è un altro strumento derivato di natura obbligazionaria dove il sottostante non sono più flussi originari pagamento di interessi e rimborso del capitale dei prestiti, ma sono i flussi legati all’interesse di capitale degli ABS/MBS.

Con l’ingresso di banche di investimento si introduce nel quadro uno strumento ancora più complesso perché ho come sottostante un altro strumento che a sua volta come sottostante i prestiti. Anche qui ho il processo di tranching. Spesso i CDO sono associati ai CDS così da poter migliorare i rating attribuibili a ciascuna tranche. Tuttavia, la percentuale del nazionale del CDO coperta dal CDS è del 5%. Quindi i CDS accompagnavano i CDO in maniera marginale.

I CDO in circolazione pre-crisi al 2007 erano per l’80% re-rated AAA e andando a ritroso in realtà il rating medio era B+. Questo ci dice il tema di scollamento, sto re-rating nell’80% dei casi i CDO AAA quando poi il sottostante è in realtà B+.

Fattori di amplificazione della crisi sub-prime

Vi sono quattro fattori che non sono di per sé qualificanti l’OTD, ma che uniti a questo hanno determinato una crisi finanziaria.

Tre fattori endogeni

  1. Disallineamento degli incentivi: è un fattore endogeno e quindi è legato al modello OTD. Ci sono due livelli a cui si determinano questi disallineamenti di incentivi.
    1. Originator e arranger: primo livello cessione tra banca commerciale e veicolo.
    2. Agenzie di rating e mercato.

Primo livello: il disallineamento tra originator e arranger è un tema centrale perché scardina la teoria di intermediazione. Nei modelli di intermediazione soliti la banca commerciale che emette i prestiti deve sostenere dei costi per svolgere l’attività di screening e monitoring, quindi ha una struttura di personale e tecnologia con la finalità di consentire queste attività. Tutto questo vale fin quando utilizziamo il modello OTH cioè originiamo il prestito e lo manteniamo. Nel momento in cui passiamo all’OTD so che ogni mese i prestiti che ho li vado a vendere e quindi non ho più incentivo a fare screening perché è costoso, come nel caso in cui dovessi mantenere il prestito per una durata di vent’anni. Dunque, le banche continuano a fare attività di screening poco costose, in particolare sul retail andremo ad attribuire Credit Score basati semplicemente su informazioni quantitative, ma viene meno l’informazione qualitativa importante per i prestiti commerciali importanti. La banca è meno incentivata a fare l’attività di selezionare i migliori prenditori.

Gli arranger, nonostante ciò, comprano i prestiti e vanno poi ad emettere ABS e MBS e la garanzia non è più data dallo screening che fanno le banche originator ma è data dai prezzi degli immobili che continuano a salire, quindi indipendentemente dalla qualità del prenditore in un mutuo c’è la garanzia dell’immobile e se il prezzo dell’immobile continua a crescere ho una garanzia implicita che è il prezzo dell’immobile che sale. Tutto questo meccanismo si ferma nel momento in cui i prezzi dell’immobile scendono e a quel punto a cascata se scendono i prezzi dell’immobile non pagano più prenditori di prestiti dell’originator, non si è più in grado di rimborsare interessi o quote di capitale di ABS e MBS e non si è in grado di rimborsare interessi e quote di capitale dei CDO.

Da un lato si ha questo grosso rischio, ma dall’altro il modello OTD amplifica il volume del prestito.

Vantaggi e svantaggi del modello OTD

Svantaggio: non fare più screening, infatti i tassi di default dei prestiti con maggiore probabilità di cartolarizzazione sono superiori di circa il 10-25% dei prestiti con minore probabilità di cartolarizzazione.

Vantaggio: I tassi di default sui mutui sono superiori. Inoltre, facilita la gestione del mismatching e della gestione di tassi attivi e passivi perché ho una capacità di accorciare la duration del mio portafoglio.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher monymail96@gmail.com di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di gestione bancaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Beccalli Elena.
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