Misurazione, controllo e costi
Nella misurazione si fa attenzione a costi pieni, diretti, indiretti, valorizzare rimanenze, prezzi (regolamento da contratti, di prodotto differenziati, di servizi).
Nel controllo un importante ruolo è ricoperto dai centri di responsabilità, ovvero quell'unità organizzativa guidata da un manager responsabile delle prestazioni di quell'unità.
Scelta tra alternative
Nella scelta tra alternative si pone attenzione a: ricavi, costi e attività futuri, costi differenziali, decisioni di breve e lungo periodo.
Non tutti i costi sono "uguali"!
Costi: di prodotto (produzione); per definire prezzi stabiliti conta m... CR&S, progettazione, produzione); per definire prezzi normali e prendere decisioni di mix (R&S, progettazione, produzione, marketing, distribuzione, assistenza post-vendita).
La dinamica dei costi
I costi variabili
- Quando si parla di "costo" bisogna sempre fare riferimento all'attività che lo determina: se il costo unitario variabile è costante, anche il costo complessivo è variabile.
- Non è solo il volume di produzione a determinare i costi, ma tutto ciò che vi ruota intorno, cioè tutto ciò che mi è servito per produrre e per vendere.
Es. Ricerca e Sviluppo (personale che studia), Marketing (pubblicità), Distribuzione, ecc...
Quando vi sono altre voci che determinano il costo (es. materie prime, modifiche ai programmi di produzione ecc...).
I costi fissi
Possono modificarsi nel tempo ma non a seguito di cambiamenti di attività.
v...olume
Volume di pareggio e margine di contribuzione
Per calcolare il volume di pareggio si fa:
Qp · PV = Qp · CVu + CFT
Qp · (PV - CVu) = CFT
Qp = CFT / (PV - CVu)
Qp = CFT / mdc = margine di contribuzione
E Q€ = CFT / mdc %
mdc = R.O.
R.O. e R.N. in funzione del volume di output (venduto).
R.O. = Q · (PV - CVu) - CFT == Q · (mdc) - CFT
Da questo posso ricavare quanto Q devo vendere per avere un certo R.D.
R.N. = R.O. · (1 - αtq) e ricavo:
Q = CFT + R.N / (1 - αtq)
Leva operativa
È uno strumento che permette di valutare di quanto cresce il reddito all'aumentare delle vendite.
L = ΔR.O/RO ΔQ/Q = ΔQ · mdc Q · mdc - F
L' = Q · mdc = Q = Γ(Q, Qp)
Q · mdc - F Q - F/mdc
Caso multiprodotto
Possiamo avere situazione in cui ho più prodotti (diversi) che fanno parte della stessa produzione e che mi danno un Mdc diverso.
Mdc del "prodotto equivalente" = media pesata (con il mix) dei diversi mdc.
Es. Qt = CFT /(0,6 · MdcA + 0,4 · MdcB)
→ Si può valutare se cambia il mix se:
mdc i std > mdc C
prodotto j-esimo
prodotto equivalente
Margini e reddito
Abbiamo:
Mdc = Ricavi - tutti i costi variabili
Margine lordo = Ricavi - costo del venduto
Mdc + Ricavi - C.V. venduto - C.V. non venduto
M.L. = Ricavi - C.V. venduto - C.F. non venduto
Pertanto:
Reddito = f (Costi fissi, mdc)
Per migliorarlo si può:
- Aumentare PV oppure il volume.
- Ridurre il CVu o i CFT.
I costi pieni e il loro impiego
Concetto di costo
Costo = valorizzazione monetaria delle risorse consumate (da consumarsi) per un qualche scopo.
- Quantifica un impiego di risorse.
- Utilizza un comune denominatore.
- Si riferisce a un "oggetto".
Costi diretti e indiretti
Costi diretti: elemento di costo "oggettivamente" riconducibile a oggetto del costo.
Costi indiretti: elemento di costo riconducibile a due o più oggetti del costo e non riconducibile "oggettivamente" a nessun oggetto singolarmente.
Elementi di costo:
Costi diretti, materia diretta, manodopera diretta, costi indiretti, costi di periodo.
COSTI DIRETTI = C. materiali di rete + C. manodopera
COSTI DI TRASFORMAZIONE = C. manodopera + C. indiretti
COSTI PIENI DI PRODUZIONE = C. materiali + manodopera + indiretti
COSTO PIENO = COSTO PIENO DI PRO + COSTI DI PERIODO
Le fasi del processo di minimizzazione dei costi
- Fase di rilevazione.
- Fase di assegnazione.
Costi diretti: ATTRIBUZIONE, costi attribuiti.
Costi indiretti: ASSOCIAZIONE, costi allocati.
Poi c'è sempre un po' iniziale (esempio EOA).
Il prezzo normale
Il prezzo di vendita di un prodotto deve essere in grado di:
- Coprire i costi diretti.
- Coprire una quota adeguata dei costi indiretti a essi riconducibile.
- Conseguire un profitto buddastro (tanto).
Si può progettare il prezzo in base a:
- COSTO TEMPO H dc o viceversa + MATERIE PRIME.
Progettare costi in base a p.
Ulteriori aspetti dei sistemi di contribuzione dei costi
Costi per commessa (Job Costing)
Ho unità diverse di un prodotto o servizio; determino i costi di ciascun job nel corso della sua realizzazione e indipendentemente dai periodi di tempo interessati.
Le imprese che utilizzano tutto il sistema sono quelle che hanno produzione per:
- Singolo pezzo.
- Per lotti.
Costi di processo (Process Costing)
Ho una grande quantità di un prodotto o servizi simili. Determino il costo totale di un certo periodo. Questo sistema assegna tutti i costi del periodo alle unità realizzate in quel periodo.
Tale sistema si usa nel caso di produzione per:
- Processo.
- Per serie.
Costi tot = E/tempo = E/unità [ton/tempo]
Tipi di basi di allocazione
A valore, quantitative.
Quelle convenzionali allocano i costi comuni in proporzione al volume delle attività dirette, dunque alle quantità prodotte.
N.B. Coeff. di allocazione calcolati mensilmente potrebbero essere influenzati in maniera erronea da caratteristiche particolari di quel mese. Utilizzare un coeff. predeterminato di allocazione richiede un numero minore di calcoli.
Fenomeno del sussidionamento incrociato di reddito
Appianamento delle differenze di costo. Può accadere che, se si fa riferimento ai soli "costi generali", i prodotti semplici e realizzati in gran quantità ricevano allocazioni di costi indiretti eccessive e sussidionano quelli complessi e prodotti in piccole quantità.
Metodo ABC (Activity Based Costing) permette di limitare tale fenomeno. Come oggetto principale, vi hanno le attività.
Processo attraverso il quale il modello ABC assegna i costi indiretti ai diversi oggetti del costo: fasi:
- Def. attività.
- Rilevazione costo attività.
- Individuazione basi di allocazione.
- Calcolo coeff. allocazione.
- Assegnazione dei costi indiretti ai prodotti.
Sistemi a costi standard, a costi variabili, costi della qualità, costi congiunti
Utilizzo sistema a costi standard
- Cost management.
- Decisioni di prezzo.
- Programmazione e controllo.
- Preparazione del bilancio.
Costo standard: è un costo ipotetico. Al sistema a costi standard è associata una scheda dei costi std che comprende:
- Distinta base (mat. incl.: componente, quantità, costo std, costo tot).
- Ciclo di lavorazione (operazioni, tempi, costi std, e costi tot).
In un sistema a costi standard sono aggiunti 4 conti di rilevazione delle varianze:
- V. del prezzo MATERIALI DIRETTI.
- V. del prezzo MAT.
- V. di costo MANODOPERA DIRETTA.
- V. dei costi generali di produzione.
Es. varianza favorevole:
Ho debito vs fornitori 52'000
Ho rimanenze m.p. 54'000
Varianza di prezzo mat. diretta
Varianza sfavorevole:
Ho debito vs dipendenti 20'000
Ho rimanenze di similav. 17'000
Varianza di costo mano. diretta
In formula:
- (Prezzo effettivo - Prezzo std) · Qta effettiva.
- (Quantità standard - Qta eff.) · Prezzo std.
- (Costo std · Ore std) - (Costo eff · Ore eff).
- (Coeff. std alloc. · Ore std) - Costi gen. eff.
Sistemi a costo variabile
Vantaggi:
- I C.F. gen. di produzione non sono allocati ai prodotti.
- La varianza dei C.G. di produzione è una semplice differita di costi di periodo.
- Sono separati CF e CV.
- Il C. Venduto dipende delle vendite del mese e non anche del volume.
Effetto su reddito del Variable Costing e del Full Costing:
RVC = RFC
PROD = VENDITE
PROD > VENDITE
PROD < VENDITE
Costi della qualità
Costi della qualità → costi che l'azienda sostiene per far sì che non vengano venduti pezzi difettosi. Comprendono:
- C. di prevenzione.
- C. di ispezione.
- C. per difettosità rilevata all’interno.
- All’esterno.
Prodotti congiunti e sottoprodotti
Prodotti congiunti - Il processo di produzione della materia prima non consente di calcolare il costo delle diverse parti che la costituiscono, rendendo congiunti i correlati costi.
È difficile: si dà dunque più peso ai costi e ai ricavi differenziali, e non si chiede di considerare come i costi congiunti siano stati allocati ai singoli prodotti.
Sottoprodotto - Speciale tipo di prodotto congiunto, deriva dalla produzione di un prodotto. Il costo viene determinato in modo tale che l'utile sia pari a zero. Sono ad esso attribuiti costi pari ai ricavi dei venduti al netto dei costi sostenuti dopo il punto di "split-off".
L'intero reddito è attribuito al prodotto principale.
Esempio:
Costo Prodotto Congiunto 3000
Costo Aggiuntivo A 600
Costo Aggiuntivo B 300
200a. 200 = 400 - 200 200
3000 + 600 + 600 - 300 = 1500 = 5900
Prodotto A
Costo Congiunto 712/200 = 3,56
Costo oltre Split Off 600/200 = 3,00
Totale = 6,56
Prodotto B
Costo Congiunto 2288/300 = 7,63
Costo oltre Split Off 1500/300 = 5,00
Totale = 12,63
Considerazioni sui costi
- Costi capitalizzati di prodotto e di periodo.
- Rilevazione dei costi diretti.
- Distinzione tra costi diretti e indiretti.
- Metodo d'allocazione alternativi.
- Scelta di un'unità di misura di attività.
- Stima dei volumi standard.
- Definizione di centro di costo.
Principali scelte di progettazione del sistema
Sistema per commessa o per processo?
Sistema a costi effettivi o a costi standard?
Se effettivi cost. alloc. consumo? predeterminato?
Se standard a che punto del sistema fare avvenire passaggio da effettivi a standard?
Sistema a costo pieno o a costo variabile?
Quanti centri di costo?
Come misurare vol. attività di ciascun centro?
Quale ordine seguire nel processo di allocazione dei costi indiretti dei centri di servizi?
Allocazione a livelli di costo?
Se i costi della manodopera sono modesti conviene trattarli come CGP?
Conviene sviluppare modello ABC?
6) Analisi della varianza dei costi
Di produzione
Varianza dei costi totali dei materiali.
Se con la Qta effettiva di materiale utilizzato ho prodotto + o - output rispetto a quello standard avrò varianza di impiego.
[Stessa cosa può accadere per prezzi]
Regole per calcolo varianza materiali dirette
Var.IMPIEGOMATERIALI = (QtaSTD TOT - QtaTOT EFF) x PS
Var.PREZZOMATERIALI = (P.U STD - P.U EFF) x QtaEFF
Var.TOT = Var.IMPIEGO + Var.PREZZO
Posso costruire due grafiche, le sottoporrò.
€/kg var prezzo
var impiego
costo eff.
costo std
varianza impiego
effetto congiunto
B35 900
Varianza manodopera diretta
Varianza efficienza = (Ore eff - Ore std) . Costo/h std
Varianza costo/h = (C. h eff - C. h std). C. h eff
Costi generali di produzione totale
CT = CFT + (CVU . x)
Graficamente:
Ca = CFT + (CVU . S) / S
Varianza volume produzione
Vol. eff. 800
Budget 800 + (1 . x) = 1300
Assorbiti 1,50 . x = 1200
Differenza -100
Centri di responsabilità
- Perseguire coerenza tra singoli membri.
- Osservare comportamenti e prestazioni dei membri.
- Motivare i membri.
- Intraprendere azioni di correzione.
CdR - Unità organizzativa guidata da un manager responsabile delle prestazioni di tale unità.
Natura dei centri
Utilizzo input - Materiali Servizi - CdR - Beni Servizi - Esterno.
Misure dell'input: monetarie (costo), non monetarie, giudizio dai CdR fornitori.
Misure dell'output: monetarie (Ricavi), non monetarie, giudizio da parte dei CdR clienti.
La performance di un CdR non può prescindere dai contributi ricevuti da altri CdR.
Produzione, personale, approvvigionamento, progettazione, logistica: ognuno dipende dagli altri.
I diversi tipi di CdR
ROI = Ricavi - Costi/Investimento
CENTRI DI RICAVO → gli inputs non sono correlati agli outputs.
Inputs monetari (cioè costi di periodo) → CdR → Outputs monetari.
CENTRI DI COSTO:
1) PARAMETRICO → è possibile stabilire una relazione ottima tra inputs e outputs.
→ Inputs monetari → CdC P → Output fisici.
2) DISCREZIONALE → non può essere stabilita la relazione ottima.
→ Inputs monetari → CdC d → Outputs non monetari.
→ Costi parametrici:
- È nota a priori quantità inputs per unità di outputs.
- L'ammontare del costo programmato dipende generalmente dal volume di prod.
- Più è basso lo scostamento, meglio è (a parità di caratteristica di outputs).
- Breve periodo di controllo; si determinano std di costo e analisi scostamenti.
→ Costi discrezionali:
- L'adeguatezza dell'ammontare del costo è una questione di giudizio; viene stabilito in base a valutazioni qualitative che hanno riferimento a risultati qualitativi.
- Lo scostamento indica solo che né è speso + o - di quanto si era stabilito, ma non misura né efficienza né efficacia.
- Nel breve periodo si controlla solo l'ammontare del costo che avviene in base di planning.
CENTRI DI PROFITTO → gli input sono correlati agli output.
→ Input monetari → CdP → Outputs monetari.
Caratteristiche:
- Un CdP richiede un surplus di rilevazioni contabili rispetto agli altri CdR.
Responsabilità:
- Il manager di un CdP ha l'autorità di decidere sulla qualità e quantità dei propri input e sulla relazione tra input e output.
- I servizi forniti agli altri CdR non devono essere forniti a titolo gratuito.
- Non ha vantaggio CdP quando gli outputs possono essere misurati diversamente.
- I CdP promuovono spirito competitivo tra manager.
4) Valutazione
A seguito di questa si possono decidere azioni correttive su: azioni - redierre, budget e programmi stessi.
13) Pianificazione strategica e imposizione del budget
Fasi
- Revisione dei programmi in corso.
- Valutazione delle proposte di nuovi programmi.
- Coordinamento dei programmi per mezzo dei sistemi formali di pianificazione strategica.
Finalità del budget
- Comunicazione dei programmi ai manager dei diversi centri di responsabilità.
- Supporto allo sviluppo dei programmi, di breve termine e al loro coordinamento.
- Motivazione dei manager a conseguire i propri obiettivi.
- Riferimento (benchmark) per il controllo delle attività in corso.
- Base per la valutazione delle performance dei CdR e loro manager.
- Mezzo per formare i manager.
Il budget come modalità di coordinamento
I vari centri (che fanno parte di un'organizzazione) collaborano tra loro e questa a loro volta si relazionano con l'ambiente esterno (clienti, fornitori, istituzioni, concorrenti...).
Il budget come strumento di motivazione
Ruolo attivo dei singoli manager.
Incentivazione.
Obiettivi sfidanti.
Autorità del superiore vs. competenza dell'insieme gerarchico.
Master budget
Parti principali
1) B. Operativo: mostra le attività programmate per il prossimo esercizio (ricavi, costi e altre voci del CCN).
2) B. di Cassa: mostra previsioni incassi e esborsi.
3) B. degli Investimenti: mostra i cambiamenti programmati nelle immobilizzazioni (tecniche e non).
Componenti del Master Budget
Budget Operativo.
B. Vendite.
B. Produzione.
Altri.
B. Investimenti.
Conto Economico di Budget.
Progetti Minori.
Budget di Cassa.
Stato Patrimoniale.
Formazione temporanea del budget
- Definizione linee guida e obiettivi generali del budget.
- Preparazione b. vendite.
- Preparazione di massima degli altri budget.
- Negoziazione tra superiori e inferiori gerarchici per trovare accordo definitivo sui piani.
- Coordinamento e revisione delle singole componenti del budget.
- Approvazione finale.
- Distribuzione del budget approvato.