Gestione
Gestione
aziendale
aziendale
Prof. Gianluca Spina
Anno 2012/2013
Marketing Management
Processi, organizzazione e tendenze
Il marketing è l’insieme di azioni che un’impresa intraprende per:
• Creare i prodotti e i servizi, dando loro forma, contenuto e
funzioni;
• Stimolare la conoscenza di prodotti e servizi e di gestirne la
domanda;
• Distribuire i prodotti ai clienti e/o rendere agevole la
fruizione dei servizi.
L’idea alla base del marketing management è che la domanda
possa essere stimolata e canalizzata.
Nella prospettiva del marketing, la domanda non è una variabile
puramente ambientale (esogena) ma diviene una variabile
endogena dei modelli decisionali.
Qualunque domanda di beni o servizi espressa da un soggetto economico,
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persona fisica od organizzazione, origina da un bisogno, che può essere
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soddisfatto in tre modi:
• Autoproduzione;
• Baratto;
• Acquisto.
Nelle moderne economia di mercato le forme più frequenti di
soddisfacimento dei bisogni sono gli acquisti regolati da transazione
finanziaria. Nei mercati industriali (B2B) il legame
Nei mercati di consumo finali (B2C) la bisogno-domanda è più immediato e non passa
domanda è il risultato di un processo attraverso il per la formazione del desiderio. Il fabbisogno dei
quale il bisogno evolve in desiderio ed clienti è strumentale alla produzione e il
eventualmente sfocia in domanda. E’ nella marketing ha il compito di canalizzare i
sequenza bisogno-desiderio-domanda che fabbisogni verso i prodotti e i servizi che meglio li
interviene il marketing, il quale permette di soddisfano.
indirizzare il bisogno verso il desiderio di un
determinato prodotto (servizio) e di renderne
possibile la domanda esplicità.
Le imprese offrono prodotti e servizi che procurano al cliente benefici specifici
di carattere sia funzionale che psicologico-emotivo. Nei mercati industriali
i benefici sono esclusivamente funzionali.
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Il valore di un’offerta commerciale si misura dal rapporto tra la somma
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, dei benefici e la somma dei costi di acquisizione.
Gli sforzi di comunicazione delle imprese sono volti ad enfatizzare quanto
sia alto tale rapporto.
Il brand è un concetto chiave nel marketing: esso è una proposta di
valore a opera di una fonte nota. Esso comunica in sé automaticamente
un valore o quantomeno, un valore approssimato.
Le imprese sono impegnati in sforzi di comunicazione tanto maggiori
quanto meno noto è il proprio brand
Questioni preliminari del marketing management:
• In che cosa si sostanzia l’orientamento al marketing e come questo si differenzia da altre
strategie o filosofie di gestione aziendale;
• Quali sono i diversi stati della domanda di fronte ai quali il marketing si può confrontare e
quale varietà di obiettivi e strategie possono derivarne per la funzione.
orientamento al marketing
L’
L’obiettivo è individuare i fabbisogni attuali e potenziali del mercato e trasformarli in
opportunità di business, il che implica interpretare e gestire la domanda oltre che stimolarla
allo scopo di vendere; in questo senso si differenzia dall’orientamento alle vendite. Si
distingue anche dall’orientamento al prodotto e dall’orientamento alla produzione, dove
l’enfasi è sulla capacità produttiva. Approccio tipico dei mercati emergenti laddove esiste una
domanda potenziale molto alta ed eccendente la capacità produttiva. Il marketing
management si distingue dunque dagli altri approcci ed è indicato in settori sia maturi che
emergenti.
Gli stati della domanda e il ruolo del marketing
• domanda stabile: il marketing deve sostenere la domanda impedendone una
contrazione nel tempo. E’ importante monitorare il livello di soddisfazione nei
clienti e gli eventuali cambiamenti nei gusti e preferenze, nonché le mosse dei
competitors etc.
• Domanda irregolare: variante della domanda stabile, pur mostrando, nel
lungo periodo, una certa stabilità, è affetta, nel breve, da stagionalità e picchi
improvvisi. Il marketing è impegnato nella livellazione di tale domanda
(promozioni, campagne etc.).
• Domanda in declino: pone il marketing di fronte al dillemma se tentare di
rivitalizzare il prodotto/servizio con innovazioni e modifiche o se lasciarli
declinare e concentrarsi sullo sviluppo di nuove offerte.
• Domanda eccessiva (es. marketing territoriale, demarketing per domanda
nociva etc.).
• Domanda latente o assente: lo start-up di un nuovo mercato implica la
creazione di una domanda individuando bisogni nascosti, dei quali i clienti hanno
consapevolezza parziale o nulla. In questi casi occorre progettare tutto:
prodotto/servizio, sistema di offerta e distribuzione. Creare una marca o
sfruttarne una già esistente. Il time to market è spesso la chiave per consolidare
la leadership).
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L’innovazione tecnologica è il fattore determinante del successo
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competitivo in molti settori industriali e consente alle imprese di
proteggere i propri margini e sostenere la crescita.
Le fonti dell’innovazione sono molteplici, anzitutto gli utilizzatori e
i clienti o potenziali tali (innovazione di tipo demand-pull), e dalla
disponibilità di nuove tecnologie (technology-push).
I conflitti di standard e il disegno dominante come tramite del
successo competitivo. In alcuni casi possono convivere più standard
e disegni, in altri soltanto uno riesce vincitore. Il motivo per cui uno
standard si afferma sono le economie di rete associate ad una
tecnologia complessa, i cui rendimenti sono crescenti con la
diffusione e l’utilizzo. Talvolta standard e disegno si affermano
quando sfruttano tecnologie complementari.
Il timing dell’innovazione, inteso come tempo d’ingresso nel
mercato identificai ruoli di first-mover e di early-followers.
Entrambi i ruoli implicano vantaggi e svantaggi ma, in generale, il
first mover può sfruttare una serie di vantaggi competitivi che lo
pongono in posizione di vantaggio: monopolio temporale, immagine
d’innovatore, possibilità di brevetti a tutela del know-how.
In presenza di innovazioni technlogy-push il ruolo del marketing
comprende la scelta ottimale d’ingresso nel mercato al fine di
evitare l’entrata anticipata in un mercato ancora immaturo a
recepire l’innovazione. Esistono anche considerazioni circa i rischi di
cannibalizzazioni con prodotti già sul mercato e profittevoli.
marketing
Il strategico
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e Il marketing management è un insieme di attività e di funzioni molto
vicine e in parte sovrapposte alla strategia d’impresa. Talvolta si identifica
quest’area di sovrapposizione con il termine marketing strategico.
Tipici obiettivi di marketing sono il raggiungimento (e mantenimento) di una
determinata quota di mercato o il conseguimento di certi livelli di fatturato,
o ancora a mantenere un certo tasso di crescita delle vendite; in altri casi il
successo del marketing si misura nella capacità di lanciare a mercato nuovi
prodotti/servizi.
Il primo compito del marketing è analizzare il contesto di mercato al fine di individuare le
opportunità (opportunities) da cogliere o le minacce (threats) da considerare.
Complessivamente, opportunità e minacce di mercato determinano l’attrattività attuale e
futura di un business.
La S.W.O.T. analysis serve a valutare gli strenghts e i weakness dell’azienda in relazione al
contesto ove opera (o intende operare) e definisce le strategie da adottare per cogliere le
opportunità e gestire le minacce. Key concepts: economie e società digitali, glocalization,
corporate social responsabilities, privacy, servitization
Il ciclo di vita della tecnologia e del prodotto
Le tecnologie, i prodotti e i mercati, nascono, si sviluppano, maturano, declinano e si
estinguono.
Nella fase inziale del ciclo di vita di una tecnologia solitamente diverse imprese si affacciano al
mercato con prodotti e standard differenziati. Cercano di penetrare il mercato potenziale
diffondendo il proprio prodotto e si sforzano di migliorarne prestazioni ed usabilità. Con il
passare del tempo la competizione per affermare un disegno dominante lascia il posto alla
competizione
basata su singoli prodotti e marchi, riduzione dei costi di produzione e offerta di servizi
complementari.
Quando le prestazioni non possono più essere migliorate si prepara il terreno per la sostituzione
tecnologica.
All’interno dei cicli tecnologici si sviluppano solitamente i cicli di vita dei prodotti.
tipico andamento a
tipico andamento a
campana della
campana della
diffusione/vendite di
diffusione/vendite di
una tecnologia o di uno
una tecnologia o di uno
specifico
specifico
prodotto/servizio
prodotto/servizio
fasi del ciclo standard di vita di un prodotto
Crescita: fase in cui le vendite crescono
Introduzione: fase in
fase in rapidamente come pure il tasso di vendita; i
cui le imprese hanno
cui le imprese hanno clienti sono innovatori (spesso opinion
lanciato il prodotto sul
lanciato il prodotto sul leader), i profitti crescono e comincia il
mercato ma la conoscenza
mercato ma la conoscenza recupero degli investimenti. Aumenta il
da parte dei clienti è
da parte dei clienti è numero di competitors.
ancora scarsa. Le vendite
ancora scarsa. Le vendite
crescono lentamente e i
crescono lentamente e i Maturità: identificata dalla riduzione del
clienti sono pionieri. Il
clienti sono pionieri. Il tasso di vendita e stabilizzazione delle vendite
marketing in questa fase
marketing in questa fase dovuta alla saturazione del mercato. I clienti
deve far conoscere al
deve far conoscere al sono conservatori. In questa fase le aziende
mercato il prodotto e
mercato il prodotto e competono attraverso il livello di servizio,
spingere potenziali clienti
spingere potenziali clienti l’ampliamento dell’offerta e della gamma, lo
alla prova o al primo
alla prova o al primo sviluppo del brand. Talvolta colludono.
acquisto. Il tasso di crescita
acquisto. Il tasso di crescita L’aspetto critico consiste nel cercare di
è ridotto e la competizione
è ridotto e la competizione ritardare il declino delle vendite e se possibile
caratterizzata da un
caratterizzata da un rivitalizzare il mercato innovando o avviando
numero basso di
numero basso di strategie di penetrazione che consentano
competitors. I profitti sono
competitors. I profitti sono nuovi cicli di crescita.
bassi o negativi a causa dei
bassi o negativi a causa dei
ridotti volumi. La decisione
ridotti volumi. La decisione Declino: fase individuata quando il tasso di
strategica fondamentale in fase individuata quando il tasso di
strategica fondamentale in
questa fase è la scelta del vendita diviene negativo; i clienti sono
questa fase è la scelta del vendita diviene negativo; i clienti sono
momento più opportuno ritardatari. I prodotti business classic
momento più opportuno ritardatari. I prodotti business classic
per introdurre il prodotto possono sfuggire a questo destino
per introdurre il prodotto possono sfuggire a questo destino
. introducendo un concept/immagine/brand.
nel mercato introducendo un concept/immagine/brand.
nel mercato
tipologie di cicli di vita
del prodotto (o tecnologia)
• Vi sono prodotti con ciclo fallimentare
• Vi sono prodotti con ciclo fallimentare
o abortivo che non incontrano il
o abortivo che non incontrano il
successoconsistente e comunque tale da
successoconsistente e comunque tale da
ripagare gli investimenti in R&D.
ripagare gli investimenti in R&D.
Vengono abbandonatiprima di
Vengono abbandonatiprima di
raggiungere la maturità.
raggiungere la maturità.
• Variante meno estrema è il ciclo
• Variante meno estrema è il ciclo
ridimensionato che, dopo una forte
ridimensionato che, dopo una forte
crescita, seguita daun crollo di interesse,
crescita, seguita daun crollo di interesse,
si assesta su volumi residuali sostenibili
si assesta su volumi residuali sostenibili
(recupero almeno dei costi costi variabili
(recupero almeno dei costi costi variabili
di produzione).
di produzione).
• Il ciclo rivitalizzato coinvolge prodotti
• Il ciclo rivitalizzato coinvolge prodotti
che, per vari motivi, dopo una fase
che, per vari motivi, dopo una fase
inziale di declino e stagnazione trovano
inziale di declino e stagnazione trovano
nuovo slancio e incontrano ulteriore
nuovo slancio e incontrano ulteriore
successo.
successo.
• Infine il ciclo abbreviato è
• Infine il ciclo abbreviato è
caratterizzato da una fase di maturitò
caratterizzato da una fase di maturitò
molto breve o assente.
molto breve o assente.
ulteriore caratteristica che influenza la curva del ciclo di vita del prodotto è la frequenza
di acquisto da parte di un singolo cliente, distinguiamo tra: acquisti una tantum, saltuari
frequenti (riacquisto). m
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secolo il marketing si è progressivamente affermato
di grande rilievo organizzativo: attività e ruoli organizzativi di marketing si sono progressivamente strutturati in U.O. aut
e il marketing coincide con le vendite e l’orientamento
al cliente: è lo stadio della funzione assente o nascosta.
lezza circa l’importanza strategica che ricopre il marketing vengono disegnate unità integrate di marketing e vendite: fu
un cambiamento poco più che nominale rispetto alla
re commerciale viene ribattezzato direttore marketing.
ettive competenze specialistiche e le strategie di marketing e comunicazione si fanno più sofisticate che l’impresa tende
della funzione autonoma (che risponde diret
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