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Una prova standardizzata è lo “Stand and Walking Test”. Il paziente, seduto su una sedia, viene invitato ad

assumere la posizione eretta, senza ricorrere all’aiuto delle braccia. Deve quindi percorrere 5 metri in linea

retta a passo quanto più veloce possibile. Le variazioni dei tempi ottenuti in prove seriate nel tempo sono

indicative del mantenimento o del deterioramento dello stato funzionale.

Misurazione della pressione arteriosa

La pressione arteriosa nel soggetto anziano viene frequentemente sovrastimata per due principali motivi:

n

1) ell’anziano è più frequente la cosiddetta “Ipertensione da camice bianco”, cioè un aumento fittizio dei

valori pressori dipendente dallo stato d’ansia del malato di fronte al medico;

2) è possibile l’esistenza di “pseudo-ipertensione”, cioè di valori di pressione, registrati con lo

sfigmomanometro, più elevati di quelli realmente esistenti all’interno del vaso arterioso.

Il principio su cui si basa la misurazione della pressione arteriosa è la compressione del vaso arterioso

mediante la insufflazione di aria in un manicotto. Perché si abbia la scomparsa del flusso (pressione

massima), la pressione nel manicotto deve superare sia la pressione interna del vaso, sia la resistenza della

parete arteriosa.

Quando la parete arteriosa è molto rigida (per fenomeni di sclerosi e di calcificazione) la pressione

necessaria ad obliterare il flusso sarà superiore alla pressione reale vigente dentro al vaso

Si deve sospettare una “pseudo-ipertensione” quando:

a) vi sia discrepanza tra la notevole elevazione dei valori pressori o la lunga durata della ipertensione e il

danno relativamente modesto a carico degli organi bersaglio;

b) quando il soggetto, sottoposto a terapia ipotensivante, a fronte di un abbassamento della pressione,

comincia ad accusare “sintomi da ipotensione” (astenia, lipotimie, svogliatezza, sonnolenza, ecc.).

Consigli pratici

- La pressione arteriosa nell'anziano deve essere misurata nel modo più corretto e nelle migliori condizioni

ambientali possibili.

- Una diagnosi di ipertensione deve essere posta solo dopo misurazioni ripetute ad intervalli di tempo.

- Nel caso in cui si sospetti una 'ipertensione da camice biano' è consigliabile eseguire misurazioni a

domicilio o effettuare il "Monitoraggio Ambulatoriale della Pressione Arteriosa".

- A causa della frequenza di stenosi vascolari, è buona norma misurare la pressione ad entrambe le braccia.

- Buona norma è anche misurare la pressione in clinostatismo ed ortostatismo (specie in soggetti che

dichiarino una sintomatologia prelipotimica o lipotimica nei cambiamenti di postura ed in quelli che assumono

farmaci ipotensivi, vasoattivi, diuretici o neurolettici). Riduzioni maggiori di 20 mmHg permettono di porre la

diagnosi di "ipotensione ortostatica".

Valutazione funzionale

Una riduzione delle capacità funzionali è caratteristica peculiare del paziente geriatrico.

SI stima che la prevalenza della disabilità subisce una crescita esponenziale con l’invecchiamento, con una

prevalenza del 10% circa nei soggetti tra 60 e 70 anni, che sale al 40-50% negli ultraottantenni.

E’ ovvio che il termine "disabilità" copre un ampio spettro di perdita di capacità funzionali, da quelle molto

modeste (e che rientrano ancora nei limiti della fisiologia) a quelle molto accentuate e gravi.

Numerose sono le componenti che possono concorrere alla perdita della autosufficienza, ma non vi è dubbio

che, tra esse, assumono importanza determinante soprattutto le malattie.

Alcune di esse, pur essendo severamente disabilitanti, possono consentire una lunga sopravvivenza: ad

esempio l’artrite, la grave riduzione della vista e la demenza senile; altre si associano, a seconda dei casi e

delle modalità di presentazione, ad una grado variabile di disabilità e di mortalità: ad esempio l’ictus, le

malattie cardiovascolari, le malattie polmonari croniche, il cancro e le fratture.

Se il fattore "malattia", è quasi sempre preponderante, non va tuttavia sottaciuto che l’età in sé (con la

riduzione che comporta in tutti i processi vitali), lo stato socio-economico, lo stato cognitivo, culturale ed

affettivo, la personalità del soggetto, l’uso non corretto di farmaci, abitudini di vita sbagliate, ecc., sono fattori

aggiuntivi che interagiscono tra loro (spesso in termini complessi) nel favorire o limitare lo stato di disabilità.

La disabilità, in rapporto alle sue modalità di esordio, può essere distinta in:

Disabilità catastrofica: è quella forma di disabilità che si verifica molto rapidamente, quando, in seguito ad

un evento patologico (in particolare ictus cerebri o frattura) il paziente perde la capacità di deambulare.

Catastrofica può essere definita anche la disabilità conseguente ad una situazione patologica che in sé non

implica una perdita motoria, ma costringendo il paziente a letto (ad esempio una malattia infettiva od un

infarto miocardico), innesca una "sindrome da allettamento", da cui il paziente non è più in grado di

riprendersi.

E’ importante ricordare che della insorgenza di disabiltà catastrofica è spesso responsabile il medico e lo

staff assistenziale in genere, che non mettono in opera, tempestivamente, tutte le misure di prevenzione e di

riabilitazione, con la conseguenza di trasformare un soggetto recuperabile in un soggetto permanentemente

disabile.

Disabilità progressiva: è quella che si viene ad instaurare con gradualità. La perdita della autosufficienza

progredisce insensibilmente, con velocità di progressione diversa da caso a caso.

E’ ovvio che, in questo caso, una complicanza anche banale può d’improvviso comportare una perdita totale

della autosufficienza.

In geriatria la misura della autosufficienza viene effettuata con strumenti validati ed ormai universalmente

accettati.

Si valutano:

le Basic Activities of Daily Living, cioè le attività basiliari della vita quotidiana (muoversi, vestirsi,

 lavarsi, espletare le funzini fisiologiche, mangiare);

le Instrumental Activities of Daily Living, cioè le attività della vita quotidiana che richiedono una certa

 abilità nell’uso di strumenti, quali l’uso del telefono e dei mezzi di trasporto, fare la spesa, preparare i

pasti, eseguire i lavori domestici, assumere correttamente i farmaci e gestire il denaro.

Scala di valutazione delle attività basilari della vita

Quotidiana: Basic Activities of Daily Iiving (BADL)

(da Katz S. et aI., 1963, mod.)

A) FARE IL BAGNO (vasca, doccia, spugnature)

Fa il bagno da solo (entra ed esce dalla vasca da solo) 1

Ha bisogno di assistenza soltanto nella pulizia di una parte del 1

corpo (ad es. dorso)

Ha bisogno di assistenza per più di una parte del corpo 0

B) VESTIRSI (prendere i vestiti dall’armadio e/o cassetti, inclusa

biancheria intima, vestiti, uso delle allacciature e delle bretelle se

utilizzate)

Prende i vestiti e si veste completamente senza bisogno di 1

assistenza 1

Prende i vestiti e si veste senza bisogno di assistenza eccetto

che per allacciare le 1

scarpe

Ha bisogno di assistenza nel prendere i vestiti o nel vestirsi 0

oppure rimane parzialmente o completamente svestito

C) TOILETTE (andare nella stanza da bagno per la

minzione e l’evacuazione, pulirsi, rivestirsi)

Va in bagno, si pulisce e si riveste senza bisogno di assistenza

(può utilizzare mezzi di supporto come bastone, 1

deambulatore o seggiola a rotelle, può usare vaso da notte o

comoda svuotandoli al mattino)

Ha bisogno di assistenza nell’andare in bagno o nel pulirsi o

nel rivestirsi oppure nell’uso del vaso da notte o della 0

comoda

Non si reca in bagno per l’evacuazione 0

D) SPOSTARSI

Si sposta dentro e fuori dal letto ed in poltrona senza assistenza 1

eventualmente con canadesi o deambulatore)

Compie questi trasferimenti se aiutato 0

Allettato, non esce dal letto 0

E) CONTINENZA DI FECI E URINE

Controlla completamente feci e urine 1

“Incidenti” occasionali 0

Necessita di supervisione per il controllo di feci e urine, usa il 0

catetere, è incontinente

F) ALIMENTAZIONE

Senza assistenza 1

Assistenza solo per tagliare la carne o imburrare il pane 1 1

Richiede assistenza per portare il cibo alla bocca o viene nutrito 0

parzialmente o completamente per via parenterale

PUNTEGGIO TOTALE

S cala di valutazione delle attività strumentali della vita quotidiana:

lnstrumental Activities of Daily Living (IADL)

(da Lawton AILP, Brody E.A1., 1969, mod.)

A) ABILITÀ AD USARE IL TELEFONO

Usa il telefono di propria iniziativa: cerca il numero telefonico e 1

lo compone.

Compone solo pochi numeri ben conosciuti. 1

Risponde al telefono, ma non compone i numeri. 1

È incapace di usare il telefono. 0

B) FARE LA SPESA

Si prende cura della spesa e la fa in maniera autonoma. 1

È capace di effettuare solo piccoli acquisti. 0

Ha bisogno di essere accompagnato per qualunque tipo di 0

acquisto.

È completamente incapace di fare la spesa. 0

C) PREPARARE I PASTI

Pianifica i pasti, li prepara adeguatamente e li serve in maniera 1

autonoma.

Prepara i pasti solo se gli si forniscono tutti gli ingredienti. 0

È in grado solo di riscaldare cibi già pronti. oppure prepara i cibi in

maniera non costante tanto da non riuscire a mantenere 0

un’alimentazione adeguata.

Ha bisogno di cibi già preparati e di essere servito. 0

D) CURA DELLA CASA

Riesce ad occuparsi della casa autonomamente o con occasionale 1

aiuto per i lavori pesanti.

Riesce ad effettuare i lavori domestici leggeri, come lavare i piatti, 1

rifare il letto, etc.

Riesce ad effettuare lavori domestici leggeri, ma non è capace di 1

mantenere un livello adeguato di pulizia.

Ha bisogno di aiuto per tutte le pulizie della casa. 0

E’ completamente disinteressato a qualsiasi faccenda domestica. 0

E) FARE IL BUCATO

Lava tutta la propria biancheria. 1

Lava solo i piccoli indumenti. 1

Tutto il bucato deve essere fatto da altri. 0

SPOSTAMENTI FUORI CASA

Viaggia autonomamente, servendosi dei mezzi pubblici o della 1

propria automobile.

Fa uso di taxi, ma non è capace di usare mezzi pubblici. 1

Viaggia su mezzi pubblici solo se assistito o accompagnato. 1

Viaggia in macchina o in taxi quando è assistito o accompagnato 0

da altri.

Non può viaggiare affatto 0

G) ASSUNZIONE DEI PROPRI FARMACI

È capace di assumere correttamente le medicine. 1

È capace di assumere le medicine solo se in precedenza già 0

preparate e separate.

È incapace di assumere da solo le medicine. 0

H) USO DEL PROPRIO DENARO

Provvede in modo autonomo alle proprie finanze (conti, fare

assegni, pagare l’affitto e altre spese, andare in banca), 1

controlla le proprie entrate.

Provvede alle spese ed ai conti quotidiani, ma ha bisogno di aiuto

per le operazioni maggiori (andare in banca, fare assegni, 0

fare grosse spese etc.)

È incapace di maneggiare il denaro in modo proprio. 0

PUNTEGGIO TOTALE

Valutazione cognitiva ed affettiva

Indicazioni sullo stato cognitivo ed affettivo emergono già dall’indagine anamnestica, cioè dal colloquio libero

(quanto più lungo possibile) attraverso il quale il medico esplora non solo i sintomi ed i segni delle malattie,

ma anche cosa c’è dietro le malattie, come esse vengano percepite e vissute, quali sono le aspettative del


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Sara F

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DETTAGLI
Esame: Geriatria
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geriatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Corica Francesco.

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