Università di Pisa
Scuola di ingegneria di Pisa
Ingegneria civile ambientale
Relazione tecnica: Prova triassiale
Prova triassiale C.I.U. (ASTM D 4767-04)
Docente: Ing. Lo Presti Diego Carlo
Studente: Martini Marco
Matricola: 518201
Anno Accademico: 2016/2017
Sommario
- Premessa ................................................................................................................................................................ 2
- Prova Triassiale CIU (TxCIU) (Prova triassiale consolidata isotropicamente non drenata) ...................................... 2
- Prova CIU e fasi ................................................................................................................................................... 3
- Confronto prova CIU- prova CID ......................................................................................................................... 4
- Normativa ........................................................................................................................................................... 4
- Prima parte ............................................................................................................................................................. 5
- Dati di progetto ................................................................................................................................................... 5
- Formule utilizzate ............................................................................................................................................... 5
- Seconda parte ......................................................................................................................................................... 7
- Formule utilizzate ............................................................................................................................................... 7
- Provino 1 ............................................................................................................................................................. 8
- Provino 2 ........................................................................................................................................................... 10
- Provino 3 ........................................................................................................................................................... 12
Premessa
La relazione consiste nell’elaborazione di dati provenienti da una prova triassiale CIU al fine di ricavare i parametri di resistenza al taglio in condizioni drenate e c’ e determinare i grafici di A (coefficiente di pressione interstiziale) e E (modulo di elasticità non drenato) in funzione del fattore di mobilitazione per ogni provino f.
Obiettivi:
- Parametri resistenza al taglio e c’
- Grafico A- Eu
- Grafico A-f
COMMITTENTE: Bonatti S.p.A.
LOCALITÀ: Parma
CANTIERE: Stazione di Parma - Area ex Boschi
Data ricevimento campione: 16/02/2007
SONDAGGIO: BH5
CAMPIONE: CI1
PROFONDITÀ, m: 14.50/15.00
Data esecuzione prove: 26/02-01/03/2007
Prova Triassiale CIU (TxCIU)
Le prove si eseguono su provini indisturbati di terreno a grana fine e lo scopo della prova è quello di ottenere i parametri di resistenza in condizioni drenate e non drenate ed i parametri di deformabilità.
L’apparecchio triassiale opera su un provino cilindrico di altezza circa doppia del diametro. Il provino è collocato in una cella contenente acqua, da cui è diviso per mezzo di una guaina sottile e flessibile. È possibile mettere in pressione l’acqua e imporre al provino una pressione isotropa (uguale in tutte le direzioni).
La quota in più di carico verticale è imposta per mezzo di un capitello, sotto azione spingente di un pistone, azionato da un motore passo-passo. Alla base del provino c’è una pietra porosa per il drenaggio collegata ad un rubinetto il quale può chiudersi o riaprirsi a seconda del tipo della prova (drenata o non drenata).
La prova può o meno essere preceduta da una fase di consolidazione e la consolidazione può essere isotropa o anisotropa.
Prima fase
Avviene la consolidazione isotropa del campione: con l’applicazione della pressione di cella, essa immediatamente si trasferisce sull’acqua, ma questa volta i rubinetti sono aperti e l’acqua incomincia a defluire: quando le sovrapressioni sono completamente dissipate il fenomeno cessa e contestualmente si ha una riduzione di volume. In generale durante tale fase si misurano le tensioni totali applicate, le deformazioni assiali, la variazione di volume del provino.
Seconda fase
In cui si ha l’applicazione della compressione deviatorica, i rubinetti vengono chiusi, realizzando così le condizioni non drenate. Il taglio è applicato attraverso un deviatore: lo sforzo assiale maggiore di quello radiale.
Durante la seconda fase è controllata la variazione nel tempo dell’altezza del provino, e sono misurate:
- La forza assiale esercitata dal pistone
- La variazione di pressione interstiziale all’interno del provino
Tali misure permettono di calcolare, al variare del tempo fino ed oltre la rottura del provino:
- La deformazione assiale media, εa
- La tensione assiale media, σa
- Il coefficiente A di Skempton
I risultati della prova sono di norma rappresentati in grafici. La prova viene eseguita su almeno tre provini a differenti pressioni di consolidazione. La retta inviluppo dei cerchi di Mohr a rottura dei tre provini, in termini di tensioni efficaci, consente di ricavare i parametri c’ e φ’.