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APPUNTI TEORIA

CORSO DI GEOTECNICA

Anno Accademico 2011/2012

Eleonora MagnottaProfessore R. Lancellotta

APPUNTI TEORIA

CORSO DI GEOTECNICA

Anno Accademico 2011/2012

Eleonora Magnotta

Professore R. Lancellotta

"CORSO di GEOTECNICA" – 11/10/2011

La lezione di oggi riguarda:

  • La PROVA EDOMETRICA [cap. 4]

La tensione di snervamento separa il dominio delle deformazioni elastiche a quelle delle deformazioni plastiche.Se anche noi conoscessimo a grandi linee la storia morfologica, ma tutti i fenomeni che studiano possono essere già stati studiati dal punto di vista metodologico.Il materiale storico però è distinto di quella che riflette il nome di memoria del materiale.Le prove edometriche o dire come interpretare la prova per ricavare degli dati impressi sulla memoria storica del materiale.

Faremo oggi:

  1. Definizioni di campioni indisturbati;
  2. Schema dell'apparecchiatura e modalità esecutive;
  3. Determinazione della σ'c e cute p0 oli compressubati (simboli di Tail ha sono: Cc, φ e eta);
  4. Come si calcola il cedimento di una struttura mono dimensionale;

"CAMPIONI INDISTURBATI"

Prendo tali provini dal terreno e lo separo; da qui però io non ricavo nulla se distinguo la struttura dei materiali.Il requisito fondamentale è che il campione deve essere indisturbato ossia:“Un campione che conserva intatte la struttura, il contenuto.”

to di acqua e la composizione chimica esistente in sito.

La prova si ottiene cos:

Il campione che utiliziamo è quello di un cilindro fatto così:

PP

H = 49 mm

D

Anello rigido

che ci evita

lo spostamento D = 50mm

radiale

Il nostro campione è un campione saturo di H2O, e per fare ciò si mette sopra e sotto il nostro campione dei pietrisco grosso, che fa usare l'acqua. Però il campione non potrà mai espandersi radialmente il tutto in un recipiente pieno di acqua.

Qualsiasi movimento grazie alla presenza degli anelli rigidi può avvenire solo in modo verticale.

sulla faccia cilindrica

viene rappresentato lo stato di spostamento

Sulla faccia superiore ed inferiore viene rappresentato lo stato tensionale. Annotata solo la componente tangente di stato.

(1) r = r = 0

(2)In virtù della simmetria assiale = 0 → M -spostamento = 0

rr -Mzr = deformazione radiale = 0

∅∅ = deformazione arco = Mrr = 0

ij = [zz 0 0][0 0 0][0 0 0] → Tensore deformazione

← componenti del tensore di deformazione, questospiega il monodimensionale

ij = [zz 0 0][0 ∅∅ 0][0 0 rr]→ Tensore diagonale→ Stato di sforzoTensore degli sforzi

Deformazione circonferenziale:

→ T zz

rr ∅∅

V.circoferenzialeche agisce sulla tavola stessa della "torre"

materiale alla c degli archi V sui nodi di agg.rr agg.nodo

Ingrandimento del peso del tratto:

Pzr = Prz = O per mancanza di attrito

"Esecuzione della prova"

1) Immaginare un certo carico N -> Pz=NA

t=O Pzz = Tensione totale, perché rappresenta il carico

applicato al mio provino. E non osservo nulla dato che il provino

è di argilla per deformarsi c'è la necessità di avere una per

oltre all'acqua. Devo aspettare in instauri un moto di

esplorazione dell'HO e per fare cioè detto aspettare un po'.

Riportiamo questo in una scala semi logaritmica:

log della curva t (log)

ΔHoo    too

Δt

224%          F=punto di flesso

Devo di solito aspettare 24 ore per poi applicare un secondo o un terzo..., carico. E faccio un diagramma...

t100 è il tempo necessario al processo di consolidazione. Ossia consolidare sotto quel carico.

TBC = deformazioni di natura viscosa, avvengono sotto tendine efficace costante.

Tratto AB = compressione primaria.

Vediamo ora:

t = 0 → U0 = Pzz

NTz = 0

Con il procedure del tempo l'acqua tende a fluire...

All' istante t + t100 avremo U = 0 allora Pzz = NTz

Il processo nel tempo di dissipare di U e delle evoluzione...

Che me ne faccio di ΔH100?

ΔH100/H0 - Δe/1+e0 ⇒ "e"

Posso diagrammarlo:

Curva di compressione, curva

edometrica che otteniamo f

Aumento della comprimibilità

(comportamento elastico/plast.)

con riduzione Nv - Np

Il carico viene applicato in progressione geometrica:

ΔN/N = -1, cioè il carico obbedisce una progressione

pari a 50, 100, 200, 400, ….... KN/mq

Otteniamo questa curva deduciamo che c'è una grossa dif

ferenza fra il primo ramo e il secondo ramo.

NP = tensione di precosolidamento

Osservando questa curva possiamo osservare il valore della

tensione di stravamento. Otteniamola la Nv si fa cadere

rete che c'è un materiale N.C o OC?

la NP c'è, sempre che in laboratorio c'è sempre lo stesso

di la NP, la calcola estendendo questa alla quota di metodo.

Se FNp = FN0 → materiale N.C

Se FNp > FN0 → prono O.C

Deduciamo ora un legame tra lo stato di sforzo e di deformazione. Determinare dei paoli compressibili utili.

La curva diventa una limitare cioè costituita da 2 pezzi rettilinei.

Cc indice di compressione = -∅e / ∅log FNv — ciclo logaritmico del carico applicato

∅ = xché l'e diminuisce ad ogni ciclo

Cr indice di ricompressione = -∅e / ∅log Fivv

Esempio di calcolo del cedimento in condizioni "1D".

Argomento piú impattate delle meccaniche dei terreni - Esame

strato di argilla, su cui applichiamo un carico infinito.

L'estensione del carico è superiore dello strato.

Nel valutare quello stato abbiamo la variazione delle

proprietà meccaniche = ETEROGENETÀ MECCANICA.

(materiale fisico eterogeneo, ma meccanicamente diluvato).

Immagino di suddividere lo strato di 20 m, in n° con

livette di strati, di conseguenza vado a caratterizzare

ciascuno degli strati, questa è una procedura ideale.

Consideriamo lo strato di 2 m, e prendiamo le k sf proprio

allo stato indistinto prelevato alla profondità z=5m.

Tale procedura la si fa per ogni strato.

p'In=24 kPa e efficace alla quota di rilievo del

materiale, eo=1,2 indice dello vuoti iniziale.

A questo punto eseguiamo la prova e diagrammiamo

i risultati:

Cosa leggiamo:

  • la tensione di sovraconsolidazione, ottenuta sperimentalmente;

OCR = N'P/P'Vo = 70kPa / 24 = 2,9

CC = 0,70

CR = 0,08

Possiamo calcolare:

  • L’accorciamento che subisce il nostro strato quando subisce una tensione di 100 kPa. Tale metodo lo si fa per n volte a 2n del numero di strati che abbiamo.

  • N'Vo + ΔN'v = 24 + 100 - 24 kPa = N'F tensione finale

    è il nostro punto di arrivo.

  • Passando da N'Vo a N'F otteniamo l’accorciamento indicato con Δe:

Δe = [- Cr log N'P/N'Vo + CC log N'F/N'P]

Accorciamento con rimodulazione degli indici dei volumi

ΔH = -Δe + legame costitutivo tra linee.

Ho 1+eo ⇒ ΔH = Ho [Cr log Nf' + Cc log 1+eo No]

Nf' = 2 [9,08 log 70 kPa + 0,70 log 124] -

Np' 1+1,2 2*kPa 70

ΔH = 0,19 m cioè l’accorciamento di quello strato è di 19 cm. Sommano poi i vari contributi degli strati otteniamo un cedimento globale.

*anche se io prolungando nel piano semilogaritmico lo tratto come lineare, ma questo non vale oltre che il comportamento dei materiali tra linee.

Metodo edometrico sul calcolo dei cedimenti.

*Esercizio 1* Le condizioni sono: δNov' = 100 kPa ed eo = 1,0. H0 = 4 M Carico applicato: ΔNz = 50 kPa

Parametri { Cr = 0,10 * Pf' = 250 kPa Cc = 0,80 }

ΔH = 4 [0,10 log 250 + 0,80 log 450] = -0,27 M

2 - 100 250 250

27. E' un numero negativo che interpretiamo così:

1)

Tale formula non funziona così come l'abbiamo scritta, xchè:

A - Strazione di partenzaB - Strazione di arrivo

cedimenti avvengono lungo questo percorso, perciò useremo la seguente formula:

ΔH = Ho / -4+eo [Cf log Nf'/N0] = 4/2 [01 log 450/100]=0,085 ≃ 3,5 cm

Quindi conviene sempre disegnare la nostra curva.

Esercizio

Condizioni iniziali: N0 = -100 kPa; Nf' = -80 kPa, eo = 0,9

Cf= 0,10, Cc = 0,80, ΔNz = 60 kPa, ho = 4 m

ΔH = 4/9 [0,80 log]

Anche se Nf' non interseca e

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elo_lola23 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geotecnica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Lancellotta Renato.
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