I vettori nel piano e nello spazio
Segmenti e vettori
Segmento: insieme dei punti di una retta compresi tra due punti dati A e B.
Segmento orientato: segmento su cui si è fissato un verso.
Segmenti orientati equipollenti: segmenti orientati che hanno la stessa direzione, verso e intensità.
Si dice vettore (o vettore libero) il rappresentante di una classe di segmenti orientati equipollenti.
Il rappresentante AB di un vettore si dice vettore applicato in A.
Se il punto A varia su una retta r parallela ad essa, si ha un cursore indicato con (u, r).
La direzione di un vettore è la direzione della retta a cui esso appartiene; il verso è uno dei due individuati sulla retta; il modulo di un vettore è l'intensità del vettore rappresentato dalla lunghezza della freccia.
Si dice vettore nullo il vettore di modulo 0 (ha direzione e verso indeterminati).
Si dice versore il vettore unitario.
Operazioni con i vettori
- Addizione di vettori: u + v = (B – A) + (C – B) = C – A. Regola del parallelogramma. Regola della poligonale.
Proprietà addizione:
- Commutativa: u + v = v + u
- Associativa: (u + v) + w = u + (v + w)
- Esistenza elemento nullo: u + o = u
- Esistenza elemento opposto: u + (-u) = o
La sottrazione di due vettori è definita come la somma del primo con l'opposto del secondo: u – v = u + (-v).
Disuguaglianza triangolare
|u + v| ≤ |u| + |v|
Moltiplicazione di un numero per un vettore
Il prodotto di un numero reale k per un vettore è un vettore kv così definito:
- Se k = 0 oppure v = o, si ha kv = o
- Se k ≠ 0 e v ≠ o:
- La direzione di kv coincide con quella di v
- Il verso di kv è concorde con v se k > 0, è discorde se k < 0
- Il modulo di kv è uguale a |k| per il modulo di v
Proprietà della moltiplicazione di un numero per un vettore:
- k(u + v) = ku + kv
- (h + k)v = hv + kv
- h(kv) = (hk)v
- 1v = v
Dipendenza lineare
Siano k1, k2, ..., kn numeri reali ed u1, u2, ..., un vettori. Si dice combinazione lineare dei vettori u1, u2, ..., un di coefficienti k1, k2, ..., kn il vettore v = k1u1 + k2u2 + ... + knun.
I vettori u1, u2, ..., un si dicono linearmente indipendenti se k1u1 + k2u2 + ... + knun = 0 solo se k1 = k2 = ... = kn = 0.
I vettori u1, u2, ..., un si dicono linearmente dipendenti se non sono indipendenti.
Teoremi
- I vettori u1, u2, ..., un sono linearmente dipendenti se e solo se almeno uno di essi è esprimibile come combinazione lineare dei rimanenti.
- Due vettori u1, u2 sono linearmente dipendenti se e solo se sono paralleli.