GEOLOGIA
APPLICATA
Daniel Cucugliato
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Sommario
Indagini geognostiche e perforazioni.........................................................3
PERFORAZIONE.......................................................................................3
Sistema a percussione.........................................................................4
Sistema a rotazione.............................................................................5
Parametri da descrivere nel report di cantiere..................................10
Sistema a rotopercussione.................................................................16
CAMPIONATORI E DESCRIZIONE DELLA QUALITA’ DEL CAMPIONE........17
IDROGEOLOGIA........................................................................................19
Bilancio idrologico 19/10/2021..............................................................21
Calcolo del bilancio idrologico............................................................26
Tipi di acqua..........................................................................................27
Acquifero...............................................................................................29
Funzione capacitiva...........................................................................32
Funzione conduttiva...........................................................................36
Sorgente............................................................................................42
Opere di presa...................................................................................45
CARATTERIZZAZIONE DEI TERRENI CON PROVE DI LABORATORIO..........54
Limiti di atterberg.................................................................................57
PROVA PROCTOR O PROVA DI COSTIPAMENTO DEI TERRENI O AASHTO
..............................................................................................................58
PROVA EDOMETRICA.............................................................................59
PROVE DI RESISTENZA AL TAGLIO........................................................60
Prova di taglio diretto o scatola di Casagrande.................................61
Prova triassiale..................................................................................61
FONDAZIONI.............................................................................................63
PROVE IN SITU..........................................................................................67
Prove penetrometriche.........................................................................68
Prove statiche....................................................................................69
Prove dinamiche................................................................................70
Prova scissometrica (Vane test)............................................................71
Prova di densità in situ con la sabbia calibrata.....................................71
Prova di carico su piastra......................................................................71
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GRANDI OPERE.........................................................................................73
Ferrovie e aeroporti...............................................................................73
Strade...................................................................................................74
Strade in aree montuose...................................................................77
Viadotti..............................................................................................79
Gallerie..................................................................................................80
Mezzi di scavo....................................................................................83
Dighe.....................................................................................................88
Dighe di materiali sciolti/in terra/deformabili....................................92
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La geologia applicata ha delle applicazioni soprattutto nel campo
ingegneristico ma anche sull’ambiente (inquinamento e bonifiche).
Indagini geognostiche e perforazioni
Le indagini geognostiche hanno come finalità la caratterizzazione del
sottosuolo e vengono distinte in dirette ed indirette.
indagini dirette
Le perforazioni sono con l’obiettivo di realizzare una
perforazione a distruzione di nucleo o carotaggio continuo. Vengono
definite dirette perché appunto in maniera diretta vanno ad esplorare il
sottosuolo. Indagini dirette sono le perforazioni e le prove in situ.
indagini indirette
Le sono, ad esempio, le indagini geofisiche, con le quali
si misura una caratteristica fisica, successivamente attraverso
l’elaborazione di questa caratteristica si risale al sottosuolo. Otterremo
diversi strati di resistività (aree con comportamenti diversi)
Differenza diretto ed indiretto:
Con l’indagine diretta si tocca effettivamente con mano il sottosuolo, o
meglio svolgendo la perforazione, ad esempio, si vede cosa si
attraversa, quindi, si vede FISICAMENTE la successione litostratigrafica
attraversata.
Con l’indagine indiretta si ottengono dei dati di altra natura, attraverso
l’elaborazione di quei dato successivamente si ricostruisce il
sottosuolo, dunque è diverso.
Quando faccio un sondaggio di perforazione occorre ragionare sulla scala
del lavoro che si deve svolgere. Ma analogamente per quanto riguarda
l’indagine indiretta. Questo perché se parliamo di un’area di studio
enorme chiaramente non basta una sola perforazione e non basta
neanche la sola visione della carta geologica perché queste vengono
prodotto su scale piuttosto grandi vale a dire 1:5000, mentre carte
topografiche parliamo di 1:25000 e oltre, pertanto adattarle non è
semplicissimo.
PERFORAZIONE
Sondaggio geognostico: perforazione a rotazione e a carotaggio continuo
con l’obiettivo di ricostruire la successione litostratigrafica.
Distruzione di nucleo: serve solo la perforazione, necessario ad esempio
nella realizzazione di pozzi per acqua, oppure per inserire delle
attrezzature durante la perforazione (piezometri: tubi che permettono di
misurare il livello della falda; inclinometri: verticalità del suolo,
entrambi rientrano nel monitoraggio).
Strumento: serve a misurare/ attrezzatura: elemento(tubo), mi
permetterà poi di misurare
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Esistono tre sistemi per la realizzazione di perforazioni con finalità e
obiettivi diversi:
Percussione: ci consente di fare solamente distruzione di nucleo
Rotazione: è il sistema del sondaggio geognostico ma ti permette
anche la distruzione di nucleo
Rotopercussione: è solo a distruzione
Sistema a percussione
L’attrezzatura è costituita da un traliccio (capra/derrick), questo contiene
un argano (sale e scende), una carrucola e una fune metallica, alla cui
estremità c’è un utensile di scavo che col movimento a percussione
disgrega la roccia. Nel realizzare queste perforazioni si distrugge la
roccia, il detrito di perforazione (cutting) ci permette in grandi linee di
avere un’idea della successione che stiamo attraversando. Attraverso il
cutting si va a ricostruire una
stratigrafia di pozzo e viene depositata
nella relazione.
Sistema a cavo o pensilvano: ha
sia carrucola che fune etc. ha la
sonda/cucchiaia/curetta che viene
fatta battere sul terreno lasciandolo
cadere da una certa altezza, esso
disgrega il terreno, ma essendo
cavo, nello stesso tempo il materiale
disgregato entra nell’utensile fino al
riempimento, dopodiché si estrae
l’utensile e si svuota il cutting
accumulato. Alla risalita si chiude
una sorta di valvola che impedisce al
detrito di precipitare. Mediamente il
diametro va dai 400-600 mm, ma si
possono raggiungere anche diametri
di un metro, fino ad un massimo di 1200 mm. La profondità massima è
intorno a 120-150 m.
Rivestimento provvisorio: tubi metallici di lunghezza variabile da 1
a 3 metri, con filettatura, ogni tubo è costituito da un filetto maschio e
uno femmina. I tubi di rivestimento provvisori si immettono man mano
che si procede con la perforazione per evitare la
caduta delle pareti. Nelle terre il rivestimento
provvisorio ci vuole sempre. La tensione che c’è
nelle rocce tende a farle restringere, più che altro
laddove si ha a che fare con rocce fratturate
(dovute ad esempio alla tettonica).
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Ad aste o canadese: qui l’utensile piuttosto che essere agganciato
alla fune è agganciato a delle aste di perforazione, ovvero dei cilindri
metallici cavi all’interno, lunghi circa 1.5 m e con diametro di 101 mm,
peso 29kg. È cavo
perché deve passare
l’acqua all’interno, o
comunque fluido di
perforazione. Inoltre,
ha il filetto che consente il prolungamento della perforazione.
Il sistema a percussione può realizzare i diametri più grandi.
La scelta del metodo e della macchina da utilizzare è influenzata anche
dalle litologie che si devono perforare. Per quanto riguarda il metodo a
percussione viene generalmente usato per perforare alluvioni, ad
esempio, ma in generale su terre sciolte (prive di coesione), o ancora per
terreni pseudo-coesivi (sono quei terreni che possono avere a
determinate condizione una certa coesione, seppur bassa, ad esempio le
argille, sabbie e ghiaie non hanno coesione). Altri utensili sono le benne o
gli scalpelli. La benna è un utensile di scavo che si apre e si chiude, tipo
pinza, quindi, si utilizza per scavare ma anche per recuperare il cutting.
In terreni compatti si utilizzano gli scalpelli.
Roccia: aggregato di minerali o di granuli dotato di coesione, a contatto
prolungato con l’acqua non si perde la coesione
Rocce tenere: resistenza alla compressione inferiore a 25 MPa. La
maggior parte delle rocce tenere si trova nel sedimentario, tuttavia,
possono appartenere a questo gruppo rocce metamorfiche di basso
grado. L’arcose, ad esempio, è una roccia tenera perché possiede le
miche. La calcarenite per eccellenza è una roccia tenera, perché è
costituita dall’accumulo di gusci di organismi che non sono cementati o
hanno una cementazione parziale. Calcari fangosostenuti o non
totalmente cementati.
Riassunto: il principio del sistema a percussione è quello di far cadere, da
una certa altezza, un utensile da scavo andando a disgregare la roccia; il
materiale disgregato, se utilizziamo una cucchiaia, una benna o la
curetta questo può venire asportato. In definitiva questo tipo di
perforazione viene utilizzato per rocce tenere, prive di coesione o
pseudocoesive.
Sistema a rotazione
Il sistema a rotazione è un sistema che permette sia il carotaggio
continuo che la distruzione di nucleo.
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Durante il carotaggio si può
decidere di prelevare dei
campioni indisturbati. Un
campione indisturbato è un
campione che mantiene
inalterate le caratteristiche
fisico meccaniche, queste
caratteristiche una volta
alterate non rendono più il
campione idoneo per alcune
tipologie di prova, per cui non
si porta in laboratorio.
Durante la rotazione la
presenza dei fluidi di
perforazione può indurre
l’alterazione di queste
caratteristiche, il fluido dilava
la roccia, quindi altera tali
proprietà. In altri tipi di roccia
la rotazione stessa può
indurre uno spostamento dei granuli determinando una modifica nelle
caratteristiche fisico-meccaniche, per evitare ciò si useranno dei
campionatori.
Il sistema a rotazione prevede due tipologie di circolazione del fluido:
diretta ed indiretta/inversa.
Per fare un sondaggio geognostico si svolgono perforazioni che
mediamente arrivano ai 20-30 m, raramente 50-100m, ed in questi
casi il sistema di circolazione è diretto. Diretto significa che il liquido si
inserisce, a partire dalla testa di perforazione, direttamente nell’asta
di perforazione (che è cava all’interno), arriva all’utensile, lo raffredda
e dopodiché fuoriesce e risale dall’intercapedine che c’è tra l’asta di
perforazione e la parete del foro.
La circolazione indiretta/inversa si usa per perforazioni molto profonde
(scopo petrolifero e/o pozzi per acqua molto profondi, più di 100m). Il
fluido entra nell’intercapedine asta-foro, arriva all’utensile, e
dopodiché risale dalle aste di perforazione esattamente al contrario
rispetto la precedente (ecco perché si chiama inversa). Si fa in questa
maniera per dare una spinta verso l’alto al carotaggio stesso e
facilitare la risalita delle aste, in quanto si tratta di perforazioni molto
profonde.
In entrambi i casi il fluido è a contatto con la roccia che si sta perforando.
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PROGRAMMAZIONE DI UNA PERFORAZIONE: prima di procedere al
posizionamento della macchina per fare il sondaggio, in zone urbane, ci
si deve assicurare che la perforazione non vada ad intercettare i
sottoservizi, quali la tubazione dell’acqua, del gas, tubi elettrici, fibra
ottica etc. Questi sottoservizi si estendono generalmente dal piano
campagna sino a 1 m di profondità. In teoria si dovrebbe avere una
mappa del comune per osservare dove sono ubicati questi sottoservizi,
ma si possono utilizzare degli strumenti geofisici in grado di intercettarli.
Individuata l’area di perforazione occorre prendere le esatte coordinate
del sondaggio (che verranno poi inserite nel report di cantiere). Se non si
utilizzano strumenti geofisici si può scavare un pozzetto manualmente e
verificare se c’è qualcosa in prossimità dell’area di sondaggio.
Le macchine di perforazione a rotazione hanno dimensioni che dipendono
comunque dalla profondità di indagine. Si utilizzano delle piccole
macchine per perforazione sino a 20m. Per perforazioni più profonde si
usano macchine più potenti, ovvero: c’è una testa di rotazione nella
parte alta del traliccio. La parte in cui avviene la rotazione prende il
nome di mandrino su cui verrà agganciata la testa rotante, poi grazie una
filettatura è possibile attaccare le aste di perforazione. Alcune di queste
possono svolgere anche delle perforazioni suborizzontali, questo dipende
dalla capacità di movimento della macchina. La perforazione avviene
tramite il movimento di rotazione e tramite la spinta della macchina
(tutto ciò avviene nella testa, c’è un circuito idraulico di olii a pressioni
che esercitano queste spinte). La parte bassa del carrello è dotata di
pinze che vengono chiuse e aperte a seconda del momento della
perforazione. Appena si sta eseguendo la perforazione vengono chiuse in
modo che le aste non vadano fuori durante la perforazione; laddove,
invece, devo sollevare tutte le aste per svuotare il carotiere si aprono le
pinze.
I diametri vanno dai 400-500 mm, nel caso di perforazioni a distruzione
di nucleo per pozzi per acqua, la profondità può arrivare ai 100 m. Mentre
per sondaggi geognostici il diametro più utilizzato è 101 mm, e 30-50 m
di profondità. In generale, le profondità sono variabili.
Utensili di scavo
Gli utensili di scavo per il carotaggio continuo si chiamano corone:
Corone a inserti di Widia (carburo di tungsteno, circa 600euro)
Corone diamantate: si usano in rocce dotate di elevata coesione in
quanto le corone diamantate sono più resistenti nei confronti
dell’attrito.
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Carotieri
Un carotiere è un cilindro in acciaio zincato lungo 1.5 m (ci sono anche
quelli di 3 m), cavo all’interno, all’estremità il carotiere viene agganciato
tramite raccordo alle aste di perforazione, mentre all’estremità inferiore
viene agganciato tramite filettatura al portaestrattore. Ci sono due tipi di
carotieri: il carotiere semplice e il carotiere doppio.
Il carotiere semplice è
costituito da un unico
tubo di acciaio di
diametro compreso tra
66 e 146 (solitamente
101), munito della corona
tagliente a una
estremità. Il fluido dalle
aste di perforazione entra
dentro il carotiere e viene
a contatto con la roccia
che man mano entra
dentro.
Il carotiere doppio è
fatto da due cilindri coassiali (uno dentro l’altro), esternamente è
come quello semplice, ma all’interno c’è un altro cilindro che è fisso
(la parte esterna ruota e fresa), la parte interna serve invece a far
inserire la carota. Il carotiere doppio si
utilizza perché il fluido di circolazione passa
tra l’intercapedine tra il cilindro interno e
quello esterno (si dice che esce dalla
scarpa). Tendenzialmente il carotiere doppio
non da un campione indisturbato, perché
c’è sempre la rotazione. Tuttavia, se si
analizza una roccia massiva il campione può
essere considerato indisturbato, perché la
rotazione non altera la distribuzione dei
granuli.
Parti del carotiere: cilindro, portaestrattore,
estrattore, corona o cestello (per terreni
sciolti).
L’estrattore è un anello in pvc che impedisce
che la carota precipiti quando si tira su la carota. Quindi estrattore e
portaestrattore hanno questa funzione. Il doppio carotiere lo si può
utilizzare per rocce massive molto fratturate. Con il doppio carotiere la
perforazione è molto più lenta rispetto a quello semplice.
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