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Polisemia e complessità delle regioni
Polisemia (tanti tipi) e complessità delle regioni (confini difficili da delineare tra i vari tipi). 18/10/12
La geografia politico-amministrativa (capitoli 15-16)
Nello spazio gli attori sono gli uomini e le donne, i migranti, le lingue e le religioni. Ma esiste un altro attore: gli Stati, che sono delle regioni politiche. Nel tempo il numero degli stati è destinato ad aumentare, prima erano pochi imperi il numero è aumentato dopo le 2 guerre mondiali e la guerra fredda con il bipolarismo. (Sono nati molti stati dallo scioglimento dell’Unione Sovietica, della Cecoslovacchia, Jugoslavia). Oggi esistono più di 200 stati nel mondo con un diverso grado di potere e varietà di forme istituzionali e territoriali: grande eterogeneità.
Su questa geo fisica di 7 continenti, cala dall’alto una geo politica dei 200 stati: modo diverso di fare regionalizzazione e leggere la Terra. I poteri dello stato si mescolano con quelli religiosi ed economici e creano forme teocratiche (Stato della Chiesa, città del Vaticano) o totalitarie, che si alternano a quelle democratiche.
Lo stato e i suoi elementi fondamentali
Territorio, popolazione, forma di governo:
- Un progetto politico di controllo e organizzazione di un determinato spazio e di una determinata società,
- Una popolazione che abita lo spazio che si vuole organizzare dal punto di vista politico,
- Uno spazio su cui esercitare un potere politico, di controllo e di delimitazione.
Tutto il resto è un optional! Uno stato è diverso dall’altro perché dipende da che tipi di confini ha, da che tipo di forma ha e dove si trova. Questi elementi possono dare dei condizionamenti o delle opportunità: per esempio oggi i paesi che hanno uno sbocco sul mare sono molto più avvantaggiate di quelle che non hanno confini marittimi, d’altra parte confinare con tanti paesi può esporre lo stato a continui e vari attacchi dai paesi confinanti; il confine su una montagna è ben preciso e difficilmente valicabile, le acque aiutano a disegnare i confini della geo politica.
Sono molto importanti la forma e le dimensioni: per esempio l’Indonesia è costituita da migliaia di isole e rende la comunicazione difficile, agli angoli di questa forma allungata è facile che intervengano movimenti di separazione. Nel 47 l’India è diventata indipendente e il Bangladesh e Pakistan agli estremi prima facevano parte di uno stesso stato, ma non comunicavano.
Lo stato e i suoi elementi fondamentali
Nella regione politico-amministrativa i protagonisti sono gli Stati che plasmano la realtà, soprattutto quelli più antichi. La nuova geografia politica è caratterizzata dalla nascita di nuovi stati (dopo 1900). Le frontiere linguistiche diventano frontiere politiche. I confini e la posizione degli stati ci danno informazioni riguardo la vita di uno stato (se può vivere tanto).
Condizioni e opportunità
Non esistono regole precise; per uno stato può essere opportunità, per uno povero una condizione.
Parte alta: relazioni verticali, cosa c’è nello stato
- Latitudine: posizione geografica (gli stati più forti si trovano in una latitudine media). In Canada la popolazione (33 milioni) abita tutta a soli 100 km dalla frontiera con gli Usa.
- Forma e dimensioni: i servizi di comunicazione sono fondamentali; più ci si allontana dalla capitale più il controllo diminuisce. Le isole come l’Indonesia e le Filippine, poco sviluppate e non connesse tra di loro, mentre il Giappone tecnologicamente sviluppato riesce ad essere unito grazie ai collegamenti sottomarini (tunnel), sistema di trasporto sviluppato.
- Mari: vantaggio di trovarsi sul mare aperto (diversamente paesi africani). La Norvegia ha saputo usare la sua insularità, è una della potenza della pesca.
- Disegno oro-idrografico: forma montagne e fiumi.
Parte bassa: relazioni orizzontali, rapporti con altri stati (decidono tattiche geopolitiche, alleanze)
- Frontiere e confini: Possiamo avere uno Stato che all’interno sta bene, ma a causa di decisioni esterne dei paesi più forti può entrare in crisi (geografia delle relazioni internazionali). L'Israele per esempio si trova in una posizione geografica sfavorevole, è collocato in un luogo pericoloso.
- Regione
- Continente
Gli stati non pesano tutti allo stesso modo; i parametri fondamentali sono la dimensione e la popolazione. Stati giganti (Cina, Stati Uniti, Russia, Brasile): sono potenti e fanno sentire la loro influenza a livello mondiale; Stati giganti ma vuoti (Canada e Australia) con spazi subecumenici o anecumenici;
- Stati medi: i più diffusi; hanno un substrato medio e sono spinte a collaborare con gli altri Stati (esempio UE necessità di inserirsi nelle relazioni globali), è dipendente per alcune risorse naturali (petrolio). Ricorso a collaborazioni finanziarie, tecnologiche e infrastrutturali.
- Stati piccoli (Austria, Svizzera); microstati, Stati piccolissimi o stati francobollo (Monaco, San Marino, Montecarlo)
Diverse scale di grandezza e importanza geopolitica
Capitolo 15-16. La regione politico-amministrativa presenta diverse gerarchie che si basano su popolazione e potenza, la geo di questi stati può essere schematicamente sistemata in questo modo: slide:5 stati giganti per dimensioni territoriali e demografiche; 2 giganti territoriali (Canada, Australia)…
Le nuove basi della potenza degli stati
Questa geo, che a volte si appoggia alla storia e a volte si appoggia al presente, vede entrare in gioco altri elementi, complessità crescente negli attori e nel modo di misurare la loro forza. Oltre allo stato vi sono organizzazioni sovranazionali, le imprese transnazionali e multinazionali, le regioni.
Parametro per misurare potenza:
- Potere militare e atomico (Italia non è potenza atomica, Israele è potente dal punto di vista militare; l'esercito militare più popoloso è quello della Cina)
- Controllo degli oceani e dei mari (oggi la sfida si gioca sull’acqua, conquistare possedimenti significa conquistare anche il nuovo ecumene, nuovi serbatoi di risorsa, nuove possibilità, oceani come regioni economiche)
- Controllo dell’atmosfera (nuovi bisogni)
- Controllo dello spazio esterno (nuovi materiali, prodotti, settore quaternario, geo dei nuovi saperi)
- Controllo delle risorse naturali, dei minerali, dei metalli e dell’acqua (geografia delle risorse, degli equilibri, della sostenibilità, dello sviluppo sostenibile, della decrescita) → la guerra del futuro sarà diversa da quella di oggi, non per il petrolio ma per l’acqua per esempio.
Geografia del business della guerra è l’industria più importante del mondo, geografia del possesso e controllo che incide molto sul disegno territoriale. Guerra significa: interrompere un processo di territorializzazione e riniziarlo. L’Etiopia è il paese che spende di più per la guerra e le armi, invece che per lo sviluppo sociale. L’Italia è uno dei produttori più grandi di mine anti-uomo. Una società può far vedere che è green power, ma dall’altra parte partecipa all’industria militare. Spesso le armi si vendono a entrambi i paesi che sono in guerra. Geo dell’etica e quella economica non sempre vanno d’accordo.
La geo delle risorse: uranio si può utilizzare per usi civili-industriali e per l’energia atomica. Per fare le bombe atomiche si deve fare un percorso di arricchimento dell’uranio che diventa plutonio. L’Australia, il Canada, paesi africani, Brasile ecc. in futuro potrebbero interessare per la grande risorsa di uranio. I paesi in via di sviluppo possono usare forme neo-colonialiste in Africa per appropriarsi delle materie prime. L’energia atomica stoccata è in Gran Bretagna, Giappone, Stati Uniti e Francia.
Le testate nucleari (presenza di bombe atomiche ed esperimenti) club iperesclusivo della geo nucleare: oggi noi siamo molto oltre la capacità di distruzione del pianeta se sommiamo le risorse militari di cui disponiamo. È una geo che spinge anche a cooperare, ma bisogna essere tutti razionali.
Trattato di non proliferazione nucleare: uso pacifico del nucleare, disarmo, non proliferazione proibisce agli stati non-nucleari di procurarsi tali armamenti e agli stati nucleari di fornir loro tecnologie nucleari belliche. Alcuni paesi non aderiscono.
La geopolitica negli oceani (le ZEE)
Francia: non è solo lo stato europeo, ma anche uno stato del Pacifico.
- La Nuova Caledonia, isola francese nell’oceano pacifico, è piccola come il Lazio ed è poco abitato, grandi miniere di nichel; zona economica esclusiva: ci dice tutto ciò che dalla terra ferma è lontano 200 km, se non incontro qualcuno altro prima, è mio. La Nuova Caledonia guadagna miliardi grazie alle risorse che si trovano nel mare che possiede. La Francia che ha pochi confini marittimi, si rifà con quelli della sua “colonia”.
- Polinesia: tante isole paradiso che fanno girare l’economia, siccome le isole sono tante, da ognuna conto i 200 km e lì intorno non c’è nulla. Vengono fuori 5 milioni di km quadrati. Se sommiamo l’acqua appartenente alla Francia grazie alle sue “colonie”, risulta che la Francia diventa una delle grandi potenze mondiali, ha una rete di potere, collegamenti, interessi, reti globali molto forti.
Geografia della ricomposizione delle alleanze
NATO: organizzazione sovranazionale di Usa + Europa, passa attraverso le basi militari scelte in punti da dove si può colpire tutto il pianeta. Usa satelliti militari che hanno una risoluzione di 2 cm. È nata dopo la seconda guerra mondiale contro l’unione sovietica, ora si è riconvertita ed è diventata un’alleanza militare e politica. È intervenuta a riportare l’ordine politico in diversi paesi. Ci sono stati canaglia contro la Nato: Corea del Nord, Birmania, Iran, Siria, Libia, Zimbabwe, Venezuela, Cuba.
Una serie di paesi prima facenti parte del Patto di Varsavia oggi sono diventati membri della Nato, si è ridisegnata la geo politica dell’est Europa. L’unione sovietica è morta, ma è nata la comunità degli stati indipendenti, un surrogato. Dei paesi per tempo nemici, unione sovietica e Cina, due comunismi diversi che si sparavano, ora invece sono d’accordo perché i cinesi sono tanti e in Russia ci sono tante risorse; hanno creato il gruppo di Shanghai dove collaborano anche i membri del CSI. L’Ucraina è divisa tra i filo-usa e i filo-russia.
Guerre tra stati
Tutto questo porta alle guerre di tipo offensivo (Israele per allargare confini) o difensivo (attaccati), di posizione (Pakistan e India che non si attaccano), movimento (all’interno di paesi latino americani per creare forze imposte dei regimi dittatoriali) e rivoluzionarie (Cuba). Sono guerre di tipo etnico, religioso, economico e ci sono ruoli dei notabili (chi ha più interesse nella guerra: le élites, le lobbies politiche). Ci sono guerre locali, oggi dimenticate come l’importante guerra del Medio Oriente, che potrebbe diventare un conflitto globale. A volte la guerra è un investimento.
25/10/12. Le aree di crisi oggi: l’area che più paga la debolezza politica è l’Africa, poi la Cina al confine con regioni ex sovietiche.
La guerra per l'oro blu: acqua!
La nostra terra non dà a tutti i cittadini le stesse possibilità di accedere all’acqua, anche se è un bene pubblico. Dovrebbe essere di tutti, ma in realtà no come per esempio in Africa ci sono zone a rischio. In Medio Oriente il fiume Giordano che scorre tra Israele e la Giordania, ma gli israeliani prendo...