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Geografia del turismo

Tautologia

“Che dice lo stesso” – argomentazione che nelle sue conclusioni ripete ciò che era implicito nelle premessa.

Insularità

Etimologicamente parlando è legata al campo semantico del galleggiamento. La geografia lega l’insularità a:

  • Isolamento “per acqua”;
  • Dimensioni relativamente contenute.

 Endemismo fenomeno per il quale alcune specie animali e vegetali sono esclusive di un dato territorio. Le insularità sono caratterizzate da endemismi che differiscono dagli equipollenti continentali per caratteristiche, dimensioni e specializzazione morfo-funzionale (Darwin).

Isole continentali vs isole oceaniche

Le isole continentali sono spesso appendici geografiche/geologiche dei continenti a cui erano in origine “legate” e generalmente sono più estese; le isole oceaniche sono nate dal mare da diversi processi morfogenetici; le più numerose sono quelle di origine vulcanica o coralline (madreporiche).

Richthofen (1833/1905) distingue le isole in:

  • Isole di Disarticolazione, le quali sono isole separate dai continenti a causa di variazioni del livello del mare;
  • Isole di Frattura, le quali sono isole originatesi in seguito a dislocazione.

Classificazione insulare modello centro-periferia (anni '70)

Classificazione geopolitica della condizione insulare dettata dal grado di dipendenza, autonomia o supremazia con altri centri di potere.

  • Isola Auto-Centrale (Islanda):
    • Centro insulare ben identificato;
    • Periferia contigua;
    • Inesistenza di centri regionali minori;
    • Comunicazioni eccellenti.
  • Isola a più centri minori (Sardegna):
    • Centro principale ma non unico;
    • Centri regionali minori.
  • Isole Policefale (Cuba/Minorca):
    • Centro principale ma non unico;
    • Centri regionali minori;
    • Marcata divisione funzionale tra i centri:
    • Centro politico-amministrativo, economico, culturale etc.
  • Isole centro ridotto (Maldive):
    • Centro regionale sottodimensionato rispetto alla periferia che dovrebbe servire.
  • Isole periferiche (Isola di Pasqua):
    • Localizzazione oceanica periferica;
    • Inesistenza di una qualsiasi realtà che possa considerarsi centro regionale.

Altri parametri di classificazione insulare

  • Funzionale (attività economiche prevalenti);
  • Rifugio, isolamento, colonie penali;
  • Isole che vivono di risorse marine o non marine;
  • Isole agricole.

«L’isolamento ha valore geografico come fatto umano e non come mero dato fisico legato all’evidenza di una terra circondata dalle acque».(Fevbre)

L’isola in se costituisce una rottura; quanto maggiore è questa rottura tanto più forte è l’insularità. A tal proposito uno strumento interpretativo può essere l’indice di isolamento oceanico, ovvero il rapporto tra la superficie insulare emersa e la superficie della zona marittima di sfruttamento che la circonda. L’insularità aumenta in proporzione con l’indice costiero, che è il rapporto tra la lunghezza del litorale e la superficie dell’isola.

3S - Turismo balneare vs turismo responsabile

3S Turismo balneare Turismo responsabile
Sun Sostenibile
Sea Solidale
Sand Sociale
(Sex) /

 Insula 1989 - «Consiglio scientifico internazionale per lo sviluppo delle isole».

Isole del Mediterraneo

Costituiscono una realtà marginale in una visione d’insieme. Costituiscono, insieme ai Caraibi e al Pacifico, uno dei più importanti insiemi insulari del pianeta. Le isole mediterranee sono generalmente viste come luoghi idilliaci, baciati dal sole e cullati dal mare. Risulta inoltre essere la prima destinazione turistica al mondo, caratterizzata da frequentazione disomogenea nel tempo e nello spazio, marcata stagionalità e notevoli disparità territoriali.

Minorca

Minorca è per estensione la seconda isola dell’arcipelago delle Baleari e dal 1982 costituisce una «Comunidad Autonoma». Al suo interno troviamo due differenti regioni, la Tramuta a Nord e il Tavolato del Migjorn a Sud. E’ una delle regioni con il più alto PIL.

  • 1993 Riserva della Biosfera (UNESCO);
  • Capitale Maò;

Influsso turistico

Riassetto territoriale e urbanizzazione litoranee/edificazioni nuclei costieri.

  • Stagionalità;
  • Dipendenza dall’estero (Inghilterra/Francia);
  • Perdita di addetti/competitività del settore primario e secondario.

Minorca è «la più insulare di tutte le Isole del Mediterraneo», la più distante dalla terra ferma e la più accessibile dal mare. Il sistema territoriale minorchino si è auto-organizzato e auto-riprodotto sulla base delle risorse locali. «Microcosmo ecologico, ambientale, paesaggistico e socio-economico».

L’avvento del Turismo, la sua internazionalizzazione, la generalizzazione del costume della vacanza balneare, la democratizzazione dei trasporti aerei (voli charter anni ‘60) ha portato Minorca di fronte a un Bivio o Biforcazione in cui: «il sistema è stato sollecitato a cambiare la propria organizzazione e a riorientarsi».

  • Plan Blue centro studi della regione mediterranea; produce dati, studi sistemici e di prospettiva destinati a fornire alle istituzioni dei paesi rivareschi del Mediterraneo informazioni utili per uno sviluppo socio-economico sostenibile.
  • Sincretismi qualsiasi tendenza a conciliare elementi culturali, filosofici o religiosi appartenenti a due o più culture distinte.

Tappe storiche minorchine

  • XV – I Sec. A.C.:
    • Cultura Talayotica (cultura che si sviluppò tra Maiorca e Minorca durante l’età del Bronzo); oltre duemila siti ne testimoniano il passaggio.
    • Talayot torrette a forma di cono tronco con scopi di vigilanza e sacrali;
    • Taulas due blocchi di pietra a formare una T con scopo sacrale.
  • Incursioni Fenicie;
  • 455 – 534 Incursioni Vandale;
  • 903 Conquista Musulmana (rivoluzione agricola Araba);
  • XIII Sec.:
    • Avanzata truppe catalano-aragonesi (cacciati i Musulmani e ripopolamento di matrice catalana e minorchina);
    • Seguono epidemie, lotte e saccheggi ad opera di corsari: Maò nel 1535 e Ciutadella nel 1558;
  • XVIII Sec.:
    • Guerra di successione spagnola tra i sostenitori dell’Arciduca d’Austria e quelli dei Borboni;
    • 1708 truppe Inglesi occupano l’isola;
    • 1713 Trattato di Utrecht ratifica la sovranità inglese;
    • 1708/1756 prima dominazione britannica considerata l’epoca d’oro minorchina;
    • 1756/1763 Occupazione francese;
    • 1782 l’armato franco-spagnola riconquista l’isola;
    • 1798/1802 ultima breve dominazione inglese.

Il ruolo dell’agricoltura

Il mondo agricolo ha svolto un ruolo fondamentale sia sotto l’aspetto della formazione del modello economico minorchino, sia per quanto riguarda il profilo paesaggistico. A cavallo tra i secoli XVIII e XIX Minorca subisce un processo di disboscamento finalizzato alla raccolta della legna, all’impiego di nuove colture e alla sviluppo cantieristico navale.

  • Contadini maggiori artefici del paesaggio;
  • Proprietari Terrieri Maggiori attori economici;
  • Tancas tipici campi chiusi, coltivati e circondati da muri a secco.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mtt_sold di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia del turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Sturani Maria Luisa.
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