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Geografia, rappresentazione e potere

Propaganda e distorsione comunicativa

Aspetti propagandistici comunicativi e distorsioni comunicative davanti ai quali ci troviamo giornalmente. Legame che il territorio ha con le espressioni culturali e ciò che è l'apparato culturale di una popolazione. Il territorio come espressione di una cultura.

Territorializzazione e trasformazione dello spazio

La territorializzazione è un passaggio continuo nei termini dell'appropriazione di uno spazio da parte dell'uomo in maniera antropica. Trasforma lo spazio in territorio. Quello che lo stato islamico sta facendo è questo, ovvero una trasformazione dello spazio in un territorio islamizzato, improntato sui loro riferimenti culturali che sono politici e religiosi.

Avviene a Palmira che è parzialmente distrutta e ha subito dei passaggi nell'estate del 2015 dopo la conquista da parte dello IS di Palmira. L'anfiteatro della città di Palmira vede 25 ragazzi che stanno per giustiziare 25 prigionieri. C'è il tema della sottomissione, sono i giovani che vogliono giustiziare. L'anfiteatro è un logo simbolico. La bandiera dello stato islamico sovrasta la città. La civiltà nuova o rinnovata prende il posto di quella vecchia.

Vicino all'uccisione di uomini si pone il tema della distruzione dei beni archeologici. Uccisione di Khaled al Assad nel 2015. Fa seguito la riconquista da parte delle forze siriane congiuntamente a quelle russe del sito archeologico, riconquista che viene sottolineata da un video di fine marzo 2016 del canale Sputnik.

Simbolismo e propaganda

Il luogo della tragedia diventa il luogo di una cultura che si rinnova e viene esposto da un'orchestra russa. L'aspetto cruciale è che c'è il ritorno in vita dell'anfiteatro e la conquista simbolica, culturale e territoriale da parte dei russi. È una riconquista di fatto e anche simbolicamente. I luoghi colpiti dall'ISIS sono i siti che precedono la cultura islamica e sono quasi tutti UNESCO. C'è la spettacolarizzazione globale della distruzione che il mondo globalizzato favorisce.

Ammantato da una propaganda politica e la distruzione fa parte di una concezione di una nuova civiltà. Passaggio da una vecchia civiltà a una nuova. C'è il tentativo di annichilire tutto ciò che fa parte di culture precedenti. In quel tentativo di appropriazione c'è anche il messaggio di andare contro l'UNESCO per colpire le comunità locali e la loro storia in una logica che non ammette alternative a sé con un fine propagandistico e mediatico ma anche simbolico.

Politicamente c'è il tema dei nuovi affiliati e si pone il discorso di affermazione per rifarsi allo stato islamico, tutto ciò che è precedente non appartiene alla loro cultura, c'è anche il fine economico con il mercato illegale ma è un fine secondario.

Cartografia come espressione culturale

Lo stato islamico si sta esprimendo in questa forma oggi, ma anche in passato ha espresso la sua civiltà anche dal punto di vista cartografico. Figura: il sud è posto in alto. La penisola arabica è al centro. C'è l'opposizione della Dar al Harb e la Dar al Islam. La direzione della Mecca è fondamentale. È orientata a sud perché è stata prodotta in Sicilia. La cartografia è l'espressione della civiltà in un dato momento storico. La cartografia genera dei discorsi all'interno e i discorsi cambiano a seconda dei presupposti e degli obiettivi.

Cambiamenti storici e cartografia medievale

Tutto questo cambia in epoca medievale. Le fonti cambiano secondo le epoche e del centro di interesse, dei punti sostanziali in cui ruota il centro di interesse. Nell'età medievale la letteratura era un punto di riferimento: i testi sacri e poi i testi dei viaggi. Anche i classici vengono interpretati secondo l'ottica cristiana.

Rapporto con il divino: la carta rappresenta quella aspirazione e in principio fosse l'astrazione della rappresentazione cartografica e poi ci si sia avvicinato sempre di più a una visione realistica.

Carte e simbolismo

Approccio pratico e concreto che si esprime attraverso:

  • I portolani che sono carte con finalità pratica di viaggiare e l'obiettivo era pratico. Carta pratica
  • Carte O-T racchiuse in un ambito tutto simbolico che non ha nulla di pratico.

Dobbiamo distaccarci dalla visione che guarda il medioevo come epoca buia. Tutto ruota intorno a dei richiami metafisici e simbolici. Storia e geografia vengono rappresentati in un'unica immagine. Il fatto che la cartografia è poco leggibile. Le fonti erano astratte, erano i testi sacri e non aiutavano a rappresentare il mondo in maniera reale.

Siamo abituati a leggere la carta come elemento diretto all'occhio mentre le carte medievali intendono raccontare delle storie e parlano sia all'occhio e sia all'orecchio perché raccontano storie delle epoche passate perché la visione è religiosa.

Simbolismo religioso e mappa Mundi

La figura del pontifex è colui il quale crea dei ponti tra le persone e il divino, tra il fisico e il metafisico. Logica imperiale: non c'erano vincoli spaziale e temporali. L'impero è tale se non si pone questi confini. Ogni richiamo presente sulla carta ha un simbolo specifico. Nulla è concepito a caso. Ogni richiamo è metafisico e simbolico.

Se il mondo è voluto da Dio nulla può essere concepito a caso e non è contemplabile il caos, l'incertezza ed è per questo che non esistono dei vuoti nel mappamondo. Horror Vacui: rifiuto del vuoto, non è tanto la paura ma l'idea che il vuoto non sia concepibile. In tutto questo si aggiungono figure reali e mostruose che contrappongono la visione di Dio.

Gerusalemme e simbolismo

Hanno anche loro un centro attorno al quale può ruotare il mondo. Il centro è Gerusalemme perché è la città santa per eccellenza e centro delle tre religioni principali del tempo. È il centro esistenziale per l'uomo e per la società. Ezechiele nella Bibbia dice che ha posto Gerusalemme al centro del mondo.

Mappa Mundi in Beatus Super Apocalypsim (1086) c'è la figura dell'antipodes, colori i quali vivevano dall'altra parte del mondo ed erano concepite come figure mostruose. Esempi di carta O-T: l'Asia è posta in alto, c'è un rovesciamento secondo la nostra ottica della visione. C'è uno spostamento del mondo per ragioni simboliche.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mariacarmenpetrolo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia, rappresentazione e potere e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Ricci Alessandro.
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