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Geografia, rappresentazione e potere: modulo B Appunti scolastici Premium

Appunti modulo b di Geografia, rappresentazione e potere basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Ricci dell’università degli Studi Tor Vergata - Uniroma2. Appunti del 9 al 14 marzo, mancano quelle del 16-20-21. prof. Alessandro Ricci uniroma2. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Geografia, rappresentazione e potere dal corso del docente Prof. A. Ricci

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ESTRATTO DOCUMENTO

Dobbiamo distaccarci dalla visione che guarda il medioevo come epoca buia. Tutto ruota intorno a

dei richiami metafisici e simbolici. Storia e geografia vengono rappresentati in un’unica immagine.

Il fatto che la cartografia è poco leggibile. Le fonti erano astratte, erano i testi sacri e non aiutavano

a rappresentare il mondo in maniera reale.

Siamo abituati a leggere la carta come elemento diretto all’occhio mentre le carte medievali

intendono raccontare delle storie e parlano sia all’occhio e sia all’orecchio perché raccontano

storie delle epoche passate perché la visione è religiosa. La figura del pontifex è colui il quale crea

dei ponti tra le persone e il divino, tra il fisico e il metafisico. Logica imperiale non c’erano vincoli

spaziale e temporali. L’impero è tale se non si pone questi confini. Ogni richiamo presente sulla

carta ha un simbolo specifico. Nulla è concepito a caso. Ogni richiamo è ,metafisico e simbolico.

Se il mondo è voluto da Dio nulla può essere concepito a caso e non è contemplabile il caos,

l’incertezza ed è per questo che non esistono dei vuoti nel mappamondo.

Horror Vacui: rifiuto del vuoto, non è tanto la paura ma l’idea che il vuoto non sia concepibile. In

tutto questo si aggiungono figure reali e mostruose che contrappongono la visione di Dio che

hanno anche loro un centro attorno al quale po’ ruotare il mondo . Il centro è Gerusalemme perché

e la città santa per eccellenza e centro delle tre religioni principali del tempo. E’ il centro

esistenziale per l’uomo e per la società. Ezechiele nelle Bibbia dice che ha posto Gerusalemme al

centro del mondo.

Mappa Mundi in Beatus Super Apocalypsim (1086) c’è la figura dell’antipodes colori i quali

vivevano dall’altra parte del mondo ed erano concepite come figure mostruose.

Esempi di carta O-T: l’Asia è posta in alto, c’è un rovesciamento secondo la nostra ottica della

visione. C’è uno spostamento del mondo per ragioni simboliche. Per il fatto che ad Oriente sorge il

sole e il paradiso viene posto in alto ad oriente e serve da orientamento. E’ il riferimento più

immediato per la vita dell’uomo. La logica guarda al divino e al paradiso. Al centro c’è

Gerusalemme. La suddivisone è in tre continenti. Questa rappresentazione è banalizzata ai nostri

occhi, ma non serviva per fini pratici ma per la guida dell’uomo secondo dei dogmi. Si chiama carta

O-T perché la O è oceano e la T i principali territori. I tre continenti rappresentano la discendenza

divina i tre figli di Mosè: Sem per l’Asia, Kem per l’africa e Yafeth per l’Europa.

Molto spesso le carte venivano appese dietro gli altari o nei luoghi maggiormente simbolici.

Mappa mundi e la carta del mondo medievale e significa il “panno del mondo” . La funzione

simbolica è ancor è più rafforzata se la si accosta all’idea del mondo come una mappa divina.

Cosma Indicopleuste (VI sec) tabernacolo sta a significare casa, dimora, il mondo è conpepito

come casa di Dio

Opicino de Canistris (XIV sec)

Carta di Ebstorf (ca 1234) secondo le sacre scritture il mondo è casa di dio, corpo mistico di Dio. E’

una mappa che ha unito insieme elementi mistici e testuali. Ha entità perché di 3,6 m e non può

essere utilizzata quotidianamente. In alto c’è il volto di Cristo redentore. Al centro c’è

Gerusalemme. Non ci sono vuoti, c’è il rifiuto del vuoto. E’ un enorme corpo di cristo, il mondo

coincide con il corpo di cristo ( c’è il volto, i piedi e le mani) risponde ad un problema ovvero alla

transustanziazione. L’ostia corrisponde al corpo di Cristo incarnato.

Carta di Hereford (ca 1276-1283) carta fondamentale dell’epoca medievale e fu disegnata su una

pelle di vitello. Più ci si allontana dal centro e più si trovano figure mostruose, più ci si allontana da

Dio e più ci si espone ai pericoli. Europa e Asia sono invertite. In alto a sinistra c’è la M, in alto a

destra c’è O, in basso a destra c’è la R e in basso a sinistra c’è la S. MORS se ci si allontana dai

confini di Dio si trova la morte. In alto c’è il giudizio universale. Elemento di certezza che voleva

essere conferito, l’uomo è o beato o dannato ed è il destino unico che l’uomo trova di fronte a se e

deve orientare la sua vita o alla gioia eterna o al fuoco eterno. Il messaggio riguarda tutto il mondo.

E’ un messaggio politico e sociale. La visione è enciclopedica e riguarda tutta la visione della vita

dell’uomo e della collettività. Si rispecchia nella visione globale della chiesa. Tutto ciò cambierà a

partire dalla scoperta dell’America.

Passaggio dall’età medievale a moderna con la carta di Fra Mauro. Collega elementi cartografici

che racchiudono il passaggio dall’età medievale e quella moderna. E’ una carta del 1459.

L’orientamento della carta è diverso. C’è l’idea dell’horror vacui, il rifiuto del vuoto. Ci sono delle

iscrizioni che rappresentano quello che c’è disegnato nella carta. Novità:

1) L’est non è più in alto, il sud è posto in alto

2) L’horror vacui è l’elemento di legame con il passato

3) Elementi testuali che hanno un ruolo marginale mentre prima erano all’interno della mappa

4) Sono iscrizioni in volgare e non in latino. Si perde il riferimento del latino come lingua

universale e si afferma la realtà nazionale

5) Il paradiso terrestre è posto in basso a sinistra e quindi al di fuori della carta. E’ al di fuori

della vita umana. Viene rappresentato solo ciò che si conosce. Franco Farinelli parla di una

cacciata del paradiso, ha un ruolo marginale

6) Le fonti citate sono le fonti dei grandi navigatori come Marco Polo

Nel 1492 si superano le colonne d’Ercole e avviene un superamento mentale perché si sono

superati i dogmi del medioevo. Con Cristoforo Colombo avviene il compimento del XVII canto di

Dante con il folle volo di Ulisse.

13 MARZO 2017

Passaggio fondamentale dall’età medievale a quella moderna.

Quando parliamo di globalizzazione parliamo di un fenomeno che si avviò nel 1492 fu un evento

che cambiò il modo di intendere il mondo ma anche di rappresentarlo. Il cambiamento avvenne

anche dal punto di vista religioso 1527 riforma di Lutero. Cambiò anche il punto di vista di

conoscenza anche quello geografico. Da li coinvolse anche la filosofia con l’affermazione

dell’individualismo visione unica dell’universo che superava ogni vincolo spaziale o temporale.

L’epoca medievale è caratterizzata dalla garanzia di certezze metafisiche e incertezze dal punto di

vista rappresentativo che era simbolica con il centro posto a Gerusalemme come luogo che

riuniva le tre principali religioni. La rappresentazione dell’horror vacui come rifiuto del vuoto. La

carta medievale tendeva ad essere simbolo e accanto alla raffigurazione del mondo c’era anche

una dimensione storica. Geografia e storia erano unite in una sola rappresentazione. La funzione

non era pratica ma era di mediazione e ponte tra Dio e gli uomini, tra il terreno e l’umana, tra

l’uomo e le verità dogmatiche stabilite dalla Chiesa. Le verità dogmatiche corrispondono a delle

certezze. In questo tipo di visione e secondo questa prospettiva, il mondo poteva assumere

qualsiasi forma e non era importante definire le certezze geografiche ma era fondamentale

rimarcare delle verità. Il tentativo era quello di fornire un orientamento religioso. A est veniva

raffigurato il paradiso terrestre come meta desiderata. In questo tipo di cartografia non esisteva un

mondo terreno e un mondo divino ecco perché la terra veniva raffigurata secondo quelle

caratteristiche indistinte. Le fonti non erano della letteratura di viaggio ma erano i testi sacri. Le

fonti non erano altre cartografie ma erano fonti testuali mentre soltanto successivamente si attuerà

il metodo correttivo per correggere le carte precedenti. Lo spazio non era considerato in termini

quantitativa ma qualitativi secondo la lettura dei classici medievali, in tutto questo non si deve

avere la presunzione di criticare la carta medievale perché era la visione del tempo. A partire dalla

fine del 400 e dalle grandi scoperte geografiche, la cartografia ha vissuto un processo di

secolarizzazione progressiva. Per secolarizzazione si intende l’abbandono progressivo dei simboli

che legavano il mondo terreno a quello ultraterreno, si perdono tutti i riferimenti al mondo religioso

e si preferisce una realtà rappresentata senza filtri e realistica. E’ un concetto che si afferma nel

passaggio dalla cartografia medievale a quella moderna. Si afferma il seculum, il mondo. Si divide

la Chiesa e il seculum, il mondo, la storia. Non esiste più un’unità di visione e si perviene a un

distacco tra la visione cattolica e il mondo stesso e questo avviene in tutti i campi: filosofia ecc… in

un approdo progressivo al realismo avviene una crisi, un passaggio repentino che cambia il

centro di interesse dell’uomo. Cambia quel sistema di riferimento che guidava la vita degli uomini. I

due eventi che scardinarono il vecchio sistema sono:

1) La scoperta dell’America che cambia i destini dell’uomo. Passaggio dal medioevo all’età

moderna. Che fu possibile anche grazie a delle carte che si avvicinavano ad un realtà

scientifica. Si affermò un nuovo approccio data dalla scoperta del nuovo mondo da parte

dell’uomo europeo. Fu il frutto di un momento storico ma fu il punto di avvio di una nuova

età che contribuì a rivoluzionare dal punto di vista spaziale il mondo stessa e la mentalità

dell’uomo.

2) Riscoperta di Claudio Tolomeo nel XV secolo. E’ fondamentale perché Tolomeo fu un

geografo del II secolo dopo Cristo di Alessandria e riuscì ad unire la cartografia ad elementi

fortemente scientifici cioè la matematica. La sua opera fondamentale l’Almagesto fu

riscoperta nel XV secolo dopo un periodo di oblio del medioevo. Questa riscoperta fu

fondamentale perché diede slancio alla geografia scientifica che rappresentava la realtà

della terra e fu in grado di inserire i meridiani e i paralleli che davano realismo alla carta e

che furono dimenticati nel medioevo.

Vengono messi in crisi i modelli culturali nel 1492. Crisi e cambiamento di legano. Vengono meno

delle certezze fideistiche e dogmatiche del passato. Erano anche delle sicurezze spaziali e

temporali. Erano delle certezze che si ritrovavano nel Sacro Romano Impero che imponeva l’idea

di proiezione eterna e infinita dal punto di vista spaziale. Questa idea decade nel 1492. Paradosso

e contraddizione che è rappresentata dalla capacità dell’uomo di rappresentare scientificamente il

mondo ma senza riferimento esistenziale. Dall’ingresso dell’incertezza fu determinato come

afferma Smith da uno spostamento spaziale del baricentro dell’uomo da Gerusalemme all’atlantico

dato dalla conoscenza di un nuovo mondo.

Passaggio dall’esistenza di terra all’esistenza di mare dato dalle scoperte geografiche. Esistono

due teorie:

1) Smith ritiene che lo spostamento del baricentro dell’Europa corrisponde alla progressiva

marginalità dell’Europa stessa

2) Braudel ritiene che questo spostamento corrisponde ad una maggiore attenzione dell’uomo

europeo alle dinamiche dell’Europa


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei beni culturali
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mariacarmenpetrolo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia, rappresentazione e potere e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Ricci Alessandro.

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