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Assicurazioni;

• Istruzione;

• Sanità;

• Etc.

Alcuni settori hanno subito un’evoluzione enorme in questi ultimi anni, in modo

particolare con la diffusione delle nuove tecnologie e internet. In particolare:

a. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE;

b. COMMERCIO;

c. TURISMO;

d. RETE DI TRASPORTI.

  77  

VALLE D’AOSTA CAPOLUOGO DI REGIONE: Aosta

CARATTERISTICHE

Territorio È dominata dal paesaggio delle Alpi:

Pennine;

! Graie.

!

Fiumi e laghi È attraversata dalla valle della Dora Baltea, che nasce dal Monte

Bianco, passa in Piemonte e si getta nel Po.

Clima Tipicamente alpino.

Popolazione e città È la regione meno popolata d’Italia con 128.000 abitanti. La

popolazione è bilingue.

Economia Ha il più alto livello economico. Attività di rilievo:

  78  

Energia idroelettrica;

! Industria chimica;

!

Industria alimentare;

! Allevamento;

! Viticoltura.

!

Importante è il turismo.

Origine del nome Il nome fa riferimento all’unica città importante della regione.

Storia Naturale via di transito attraverso i monti, fu abitata sin dai

tempi antichi. Aosta fu fondata per volere di Augusto. Divenne

subito in tempi moderni regione a statuto autonomo.

  79  

PIEMONTE CAPOLUOGHI DI PROVINCIA:

  80  

CARATTERISTICHE

È in prevalenza montuoso, ma sono presenti aree collinari e pianeggianti.

Abbiamo le Alpi:

Marittime;

! Cozie;

!

Territorio Graie;

!

Pennine;

! Lepontine.

!

Come zone collinari abbiamo CANAVESE, COLLINE DEL PO,

LANGHE, MONFERRATO.

Fiumi e Abbiamo il Po, che scorre in questa regione.

laghi

Clima Alpino in montagna e continentale in pianura.

Città È diviso in 8 province (vedi cartina)

Le aree montane sono poco popolate. Forte calo delle nascite. Oggi la

Popolazione popolazione cresce grazie all’immigrazione straniera.

L’agricoltura è moderna e produttiva. L’industria è la struttura portante

dell’economia ed è concentrata nel settore automobilistico a cui si

Economia collegano industria siderurgica, elettronica e materie plastiche. Ruolo di

primo piano per il TURISMO.

Origine del Piemonte significa AI PIEDI DEL MONTE.

nome

  81  

LIGURIA CAPOLUOGO DI REGIONE: GENOVA

Una delle regioni più piccole d’Italia.

  82  

CARATTERISTICHE

È occupata dalle Alpi Marittime e dall’Appennino

Ligure. Lungo la costa sono presenti delle pianure

alluvionali di dimensioni modeste. Le coste sono

caratterizzate da promontori rocciosi e insenature con

Territorio spiagge strette e sabbiose. Ricordiamo la:

Riviera di Ponente;

• Riviera di Levante.

• Trebbia;

Fiumi e laghi Tanaro;

• Bormida.

Il clima è mite sulla costa e nelle zone elevate. Le

Clima catena montuose proteggono dai freddi del nord.

La densità abitativa è molto alta nella fascia costiera.

Popolazione Grazie all’immigrazione sta compensando il calo della

popolazione.

è economicamente molto sviluppata. Prevale il settore

Economia terziario, legato alle attività portuali. Abbiamo anche

cantieri navali, attività siderurgiche e raffinazione di

petrolio. Il turismo ricopre un ruolo di primo piano.

L’agricoltura può sfruttare terreni abbastanza limitati,

ma è specializzata in alcune produzioni.

Origine del nome Dalla popolazione che vi abitò dal II millennio.

  83  

LOMBARDIA CAPOLUOGO DI REGIONE: MILANO

  84  

CARATTERISTICHE

Può essere divisa in due parti:

1. Un’area montuosa a nord e collinare che presenta le Alpi

Lepontine, Retiche e le Prealpi Lombarde.

2. Nella parte meridionale si estende la Pianura Padana.

Territ

orio È ricca di laghi e attraversata da diversi fiumi. Abbiamo i laghi di:

Lugano;

• Como;

• D’Iseo;

• D’Idra;

• Garda.

Fiumi:

Po;

• Ticino;

• Olona;

Fiumi • Oglio;

e Mincio;

laghi Adda.

È continentale, perché la Lombardia non subisce l’effetto mitigatore del mare:

Inverni freddi;

Clima Estati calde.

Popol È la regione più popolosa, con una densità abitativa molto alta. La grande

metropoli è Milano.

azion

e È la regione più ricca d’Italia, nonché la più industrializzata. Per quanto riguarda

l’agricoltura abbiamo coltivazioni di:

Cereali;

• Legumi;

• Ortaggi;

• Foraggi;

Barbabietola da zucchero;

• Vite.

Molto praticato l’allevamento bovino e suino. L’industria è la più produttiva

  85  

d’Italia e le attività più sviluppate sono:

Comparto chimico;

• Comparto meccanico;

• Comparto tessile;

Econ Calzature.

Il terziario si basa su commercio, trasporti e attività finanziarie. Il turismo si

omia concentra soprattutto nella zona alpina.

Il nome della regione deriva dalla popolazione dei Longobardi che dominarono

l’Italia. Longobardo significa dalla lunga barba, dalle lunghe spade.

Origi

ne

del

nome

  86  

VENETO CAPOLUOGO DI REGIONE: VENEZIA

CARATTERISTICHE

È una regione ricca di pianure, ma:

A nord ci sono le Alpi Carniche;

• A sud di esse si ergono le Dolomiti;

• Più a sud ci sono le Prealpi Venete.

Abbiamo poi:

Colline veronesi;

Territorio Monti berici;

• Costone del Montello.

È una regione ricca di acque. Elenchiamo i fiumi più importanti:

Adige;

• Po;

• Piave;

• Brenta;

• Bacchiglione;

Fiumi e laghi Livenza.

I laghi sono:

Garda;

• Misurina;

• Alleghe.

Varia da zona a zona:

Sulle Alpi è fresco d’estate e rigido in inverno;

  87  

Zona costa è mite;

• Pianura è continentale.

Clima Ha una densità molto alta. La popolazione si concentra nell’alta pianura

e nelle aree collinari. Il tessuto urbano non si raggruppa intorno ad un

Popolazione unico centro, perché sono presenti città di uguale importanza. Oggi la

popolazione è in crescita grazie all’afflusso di immigrati stranieri.

È una regione molto ricca. Il settore primario è uno dei più redditizi.

L’agricoltura è moderna ed efficiente. È importante anche l’allevamento

bovino, suino, e di animali da cortile. La pesca è un’attività molto

sviluppata nelle aree lagunari. Altri settori importanti sono:

Tessile;

Economia Industria chimica;

• Elettrodomestici;

• Prodotti alimentari;

• Attività artigianali.

Il turismo è una delle attività più importanti.

La regione assumeva il nome della popolazione dei Veneti.

Origine del

nome

  88  

TRENTINO ALTO ADIGE

CARATTERISTICHE

È una regione interamente montuosa e comprende tutto il bacino

montano dell’Adige. Le Alpi sono:

Atesine;

• Retiche;

Territorio Dolomiti.

Sono numerosi i passi alpini e riveste importanza quello del Brennero.

Oltre all’Adige, sono presenti molti corsi d’acqua:

Isarco;

• Noce;

• Avisio;

• Rienza;

• Chiese;

• Brenta.

Ci sono anche numerosi laghi:

Fiumi e Levico;

• Carezza;

laghi • Garda.

È di tipo alpino, con inverni rigidi ed estati fresche e abbondanti

precipitazioni. Nella zona del Garda il clima è più mite.

Clima

  89  

La popolazione si raggruppa nel bacino dell’Adige. Ha due lingue

ufficiali:

Tedesco;

Popolazione Italiano.

Una componente numerosa parlava il ladino.

È una regione molto ricca. Un settore fondamentale era il turismo,

soprattutto quello invernale. L’agricoltura è un comparto economico

importante, specializzato negli alberi da frutta e nella vite. L’estensione di

pascoli favorisce l’allevamento bovino. L’industria è molto sviluppata.

Economia Il nome fa riferimento alla parte settentrionale del letto del fiume.

Origine del

nome

  90  

FRIULI VENEZIA GIULIA

CAPOLUOGO DI REGIONE: TRIESTE

  91  

CARATTERISTICHE

Ha un paesaggio molto vario. Le Alpi sono:

Carniche;

Territorio Giulie.

Altopiano del Carso. Le coste sono basse e sabbiose, ma diventano più

alte avvicinandosi alla Slovenia.

Tagliamento;

• Isonzo;

Fiumi e Torre;

laghi Natisone;

• Livenza;

• Timavo.

Nella Carnia il clima è alpino. In pianura è mitigato dal mare ma con

Clima abbondanti precipitazioni. Bora a Trieste.

Ha un’economia molto ricca. L’agricoltura è praticata nelle aree collinari e

di pianura. Molto sviluppato anche l’allevamento bovino e suino.

L’industria si concentra nel triestino in modo particolare, e si tratta di:

Cantieri navali;

• Fibre tessili;

Economia Mobili;

Elettrodomestici.

Turismo è principalmente balneare.

La popolazione si concentra maggiormente nelle province principali. La

Popolazione popolazione è in crescita grazie a fenomeni di immigrazione,

La denominazione fa riferimento a due aree distinte ma collegabili alla

Origine del gens Iulia dell’Antica Roma.

nome

  92  

EMILIA ROMAGNA CAPOLUOGO DI REGIONE: BOLOGNA

  93  

CARATTERISTICHE

È per metà pianeggiante e per metà montuosa e collinare. La pianura

emiliano – romagnola occupa la parte settentrionale della regione ed è

particolarmente fertile. L’Appennino non raggiunge cime molto elevate.

Territorio La maggior parte sono affluenti del Po:

Trebbia;

• Taro;

• Enza;

• Secchia;

• Panaro.

Fiumi e Degne di nota le valli di Comacchio.

laghi È continentale. Diventa più mite sulla costa.

Clima Si registra un notevole calo delle nascite, che viene prevenuto solo

attraverso l’immigrazione.

Popolazio

ne È una delle regioni più ricche d’Italia. L’agricoltura è molto produttiva e si

coltiva:

Grano;

Economia Barbabietola da zucchero;

• Riso;

• Patate;

• Ortaggi.

Il settore industriale è costituito da piccole e medie imprese. Il commercio

è alimentato dalla posizione della regione, snodo nelle comunicazioni tra

nord e sud. Il turismo svolge un ruolo significativo nell’economia.

Origine La prima parte deriva dalla strada consolare romana. La seconda parte

del nome designa la parte ROMANIA, così definita perché soggetta all’Impero

romano d’Oriente.

  94  

TOSCANA CARATTERISTICHE

La regione è per la maggior parte collinare e montuosa. Troviamo:

Appennino ligure;

• Appennino tosco – emiliano;

Territorio Alpi Apuane.

Tra i monti si aprono grandi valli fluviali. La costa si presenta bassa e

sabbiosa da nord fino a Livorno; da qui al Promontorio di Piombino, invece,

è alta e rocciosa. Abbiamo numerose isole importanti:

Isola d’Elba;

• Gorgone, Capraia, Pianosa;

• Isola del Giglio, di Montecristo.

Fiumi Ad esclusione dell’Arno tutti i fiumi hanno carattere torrentizio, con periodi

e laghi di secca molto lunghi. I più importanti sono: MAGRA, SERCHIO, CECINA,

OMBRONE, ALBEGNA, FIORA.

Clima Mite in inverno, caldo secco e torrido d’estate. Precipitazioni abbondanti.

Economia Livello economico molto alto. L’agricoltura dà ottimi risultati con cereali,

vite, ulivi; l’allevamento riguarda bovini e suini. L’industria è costituita da

piccole e medie imprese, ad esempio tessile, della carta, di calzature. Sono

presenti anche grandi industrie meccaniche e di motoveicoli. Il turismo è un

fenomeno di grande rilievo grazie alle città d’arte, le località balneari, le

terme e le attività enogastronomiche.

Origine Deriva da TUSCIA, nome della regione abitata dai TUSCI. Conosciuta

del nome anche come ETRURIA.

  95  

MARCHE CARATTERISTICHE

Territorio È prevalentemente collinare. Nell’asse nord – sud si estende l’Appennino

Umbro – Marchigiano, che ha nella parte meridionale i MONTI SIBILLINI. La

zona pianeggiante, seppure ristretta, si trova lungo la costa, che si presenta

bassa e sabbiosa, con poche sporgenze.

I corsi d’acqua sono molto brevi e a carattere torrentizio. I principali sono:

Fiumi e Foglia;

Laghi Metauro;

• Esino;

• Potenza;

• Chienti;

• Tronto.

Clima Il clima è mediterraneo lungo la costa, con inverni miti ed estati calde ma

ventilate; è continentale nelle zone appenniniche, con inverni freddi ed

estati caldi e afose.

La regione ha avuto una notevole crescita economica negli ultimi anni. In

agricoltura le coltivazioni principali sono cereali, patate, ortaggi, girasole,

Economia legumi e vite. Importante è anche la pesca. Nell’industria sono attive

piccole e medie imprese, i cui settori sono abbigliamento, elettrodomestici,

mobili. Il porto di Ancona è un importante scalo di merci e di passeggeri.

Origine Durante il dominio romano le regioni di confine erano chiamate mark.

del nome

  96  

UMBRIA

CARATTERISTICHE

Territorio un terzo della regione è montuoso, il restante è collinare. Le poche aree

pianeggianti raggiungono un’altitudine elevata. Tra i rilievi si aprono

diverse valli. Sul versante tirrenico si estende l’Appennino umbro –

marchigiano.

È ricca di fiumi. Il principale è il TEVERE. Molti sono gli affluenti: Chiascio;

Nestore; Paglia; Clitunno; Nera. Tra i laghi più importanti abbiamo il

Fiumi e TRASIMENO e il PIEDILUCO.

Laghi

Clima È un clima continentale, con inverni rigidi ed estati calde. Nella parte

occidentale è mitigato dall’influsso del Tirreno.

Economia L’Umbria ha uno sviluppo economico appena sotto la media nazionale.

Ruolo di primo piano l’agricoltura e l’industria alimentare. Diffuso

allevamento bovino e suino. Turismo ha peso notevole.

Origine La regione prende il nome dall’antica popolazione italica degli Umbri.

del nome

  97  

LAZIO CARATTERISTICHE

La regione è prevalentemente montuosa e collinare, solo una piccola parte

è pianeggiante. I monti più importanti sono: REATINI; SABINI; ERNICI;

SIMBRUINI. Abbiamo un gruppo di Preappennini di origine vulcanica e

Territorio calcarea. Di origine vulcanica i monti: VOLSINI; CIMINI; SABATINI. Calcarei:

LEPINI; AUSONI; AURUNCI. Le pianure costiere sono: MAREMMA LAZIALE;

AGRO ROMANO; AGRO PONTINO.

Fiumi IL Tevere è il fiume principale. Altri fiumi importanti sono: ANIENE; SACCO;

Laghi LIRI. Laghi di una certa rilevanza sono: BOLSENA; VICO; BRACCIANO.

Clima È mediterraneo lungo la fascia costiera e continentale nelle zone interne.

Il livello economico della regione è molto elevato. L’agricoltura costiera si è

specializzata e meccanizzata. L’industria si concentra soprattutto a Roma,

Economia Latina, Frosinone. Il terziario e il turismo hanno un ruolo centrale sotto il

profilo economico. La regione è un nodo logistico anche dal punto di vista

delle comunicazioni.

Origine Si fa risalire il nome alla popolazione che vi abitò: i LATINI. Tuttavia

nome l’etimologia è spesso messa in discussione.

  98  

ABRUZZO CARATTERISTICHE

È la regione più montuosa dell’Italia peninsulare. I territori sono occupati

dall’Appennino Abruzzese e da altipiani. Tra le montagne si aprono

Territorio ampie conche. Tra monti e mare si estende una fascia collinare, mentre le

pianure sono poche e strette e si trovano in corrispondenza della costa.

La costa non ha porti naturali.

I fiumi del versante adriatico sono: TRONTO, ATERNO, SANGRO,

Fiumi e TRIGNO. I laghi sono: SCANNO, CAMPOTOSTO, BARREA.

Laghi Sulle montagne è rigido con precipitazioni nevose, anche in primavera.

Clima Nelle zone interne è continentale. Lungo la costa è mite, di tipo

mediterraneo.

Economia L’agricoltura ha uno scarso rilievo per il suolo non coltivabile. Industria si

concentra nella provincia di Pescara. Settori principali sono: tessile,

abbigliamento, meccanico, elettronico, alimentare. Le vie di

comunicazione sono poco moderne. La rete ferroviaria risulta anche

molto arretrata.

Origine Deriva da APRUTIUM, nome con cui i Normanni designavano la zona.

del nome

  99  

MOLISE CARATTERISTICHE

Territorio La regione è prevalentemente montuosa e collinare. È

attraversata dall’APPENNINO ABRUZZESE e dall’APPENNINO

SANNITA, che comprende due monti:

Monti della Meta;

• Monti del Matese.

Le pianure sono molto strette e si trovano sulla costa bassa e

uniforme.

I fiumi hanno tutti un regime torrentizio e sono quasi tutti

• asciutti d’estate. Verso l’Adriatico scorrono:

Fiumi e Trigno;

Laghi Biferno;

• Fortore.

È continentale all’interno, con notevoli precipitazioni nevose in

inverno ed estati calde e mitigate dall’altitudine. La costa ha un

Clima clima più mite con inverni tiepidi, caratterizzati da incursioni

artiche anche d’estate.

Economia

Origine del Nome Prende il nome dai conti del Molhouse, nome che si trasformò in

conti del Molise.

  100  

CAMPANIA CARATTERISTICHE

Territorio La regione è montuosa e collinare. Spesso i monti si spingono fino

al mare. Ampio spazio è occupato dall’APPENNINO CAMPANO e

LUCANO. In quello campano troviamo: ALTOPIANO MALTESE;

MONTI DEL SANNIO; MONTI DELL’IRPINIA; MONTI PICENTINI;

MONTI LATTARI; ALTOPIANO DEL CILENTO. Abbiamo anche

vulcani: VESUVIO; ROCCAMONFINA; CAMPI FLEGREI. La costa

presenta 4 grandi golfi: NAPOLI, SALERNO, POLICASTRO,GAETA.

Fiumi Non vi sono molti fiumi: GARIGLIANO, VOLTURNO, CALORE,

Laghi SELE.

Clima È tipicamente mediterraneo, con inverni miti ad eccezione che sugli

Appennini. Estati calde mitigate dalla brezza marina.

Ha una situazione economica difficile, visto l’alto numero di

disoccupati. L’agricoltura è particolarmente fertile nella pianura

Economia campana, di origine vulcanica. L’industria è sviluppata soprattutto

nei settori: tessile, abbigliamento, pelli, alimentare. Napoli è un

importante centro di comunicazione e commerciale. il turismo ha un

peso economico rilevante grazie alle bellezze artistiche, centri

balneari e paesaggistiche.

Origine del Etimologia nome incerta.

nome

  101  

PUGLIA CARATTERISTICHE

Territorio È la regione meno montuosa d’Italia. A nord c’è la penisola rocciosa

del Gargano e alle sue spalle il TAVOLIERE DELLA PUGLIA e i

MONTI DELLA DAUNIA. Le coste pugliesi hanno un aspetto molto

vario: a tratti paludose; alte e scoscese; basse, uniformi, sabbiose.

Fiumi Ha pochi corsi d’acqua. I più importanti sono: FORTONE,

Laghi CANDELARO, CERVARO, CARAPELLE, OFANTO. Abbiamo due

laghi: VARANO, LESINA.

Clima È una delle regioni meno piovose d’Italia. Il clima è mediterraneo.

Economia Il livello economico è molto cresciuto negli ultimi anni. L’agricoltura

è tra le più specializzate del Paese. La pesca è una risorsa rilevante

per la regione. L’industria si concentra soprattutto a Brindisi, Bari,

Taranto. Sono presenti tre scali portuali: BARI, TARANTO, BRINDISI.

Il turismo ha avuto un forte incremento negli ultimi anni. Le

comunicazioni sono un punto di forza per la regione che non ha una

rete stradale e ferroviaria molto sviluppata.

Origine del Deriva dalla denominazione Apulia con cui i romani indicavano la

nome terra abitata dagli Apuli.

  102  

BASILICATA CARATTERISTICHE

Territorio La regione è in gran parte collinare e montuosa. Nella zona ovest è

occupata dall’Appennino Lucano, costituito da imponenti massici. Nella

parte centrale si stagliano alcuni monti separati da conche: MONTE SANTA

CROCE, MONTE VOLTURINO, etc. A est c’è un’ampia fascia collinare,

mentre la pianura si estende nella zona costiera ionica, PIANA DI

METAPONTO ed è di origine alluvionale. Le coste ioniche sono basse e

sabbiose, quelle tirreniche alte e scoscese.

Fiumi e I fiumi sono tutti a regime torrentizio e sfociano quasi tutti nello Ionio:

Laghi Bradano;

• Agri;

• Basento;

• Sinni.

Molti laghi sono di origine artificiale: Pertusillo, San Giuliano.

Clima Risente dei venti caldi che provengono da sud e che determinano estati

calde e inverni miti. Nelle zone interne gli inverni sono rigidi. Precipitazioni

sono scarse.

Economia Tra le regioni meno sviluppate d’Italia. L’agricoltura non è molto redditizia,

ma ultimamente ha avuto una discreta modernizzazione. Diffuso

l’allevamento più diffuso è caprino e ovino. Industrie estrattive e industrie

chimiche. Turismo florido.

Origine Molte ipotesi sull’origine del nome.

del

Nome

  103  

CALABRIA CARATTERISTICHE

Territorio Gran parte del territorio è montuosa e collinare. Da qui inizia l’Appennino

calabrese che corre fino all’estremità della regione. Un’ampia depressione

separa questa catena dal gruppo appenninico della SILA. Le pianure sono

poco estese e si trovano presso le coste; la più famosa è la PIANA DI

SIBARI. Le colline sono caratterizzate da una forte erosione del suolo. Le

coste si estendono per 780 km. Il litorale tirrenico ha coste alte e scoscese;

quello ionico coste basse e sabbiose.

Fiumi È povera di corsi d’acqua. Tutti hanno carattere torrentizio. I fiumi più

Laghi rilevanti sono:

Crati;

• Neto;

• Trionto;

• Amato.

Molti corsi d’acqua sono asciutti d’estate e diventano impetuosi con le

piogge. I laghi sono artificiali.

Clima Clima mediterraneo sulle coste con estati molto calde a causa delle

invasioni di aria africana. Zone interne inverni rigidi con abbondanti

nevicate.

Economia meno sviluppata economicamente delle regioni italiane. Agricoltura

praticata nelle zone costiere. Il turismo è in espansione. Importante il porto

di Gioia Tauro.

Origine In età classica era chiamata Brutium. Sotto la dominazione bizantina

del nome assunse questo nome.

  104  

SICILIA CARATTERISTICHE

Territorio La regione è costituita da colline e altipiani. Abbiamo una serie di

monti importanti: MONTI PELORITANI; MONTI NEBRODI;

MADONIE (appartengono all’Appennino Siculo); MONTI SICANI;

MONTI EREI; MONTI IBLEI. Le pianure principali si trovano

soprattutto a Oriente e sul versante meridionale. Le coste sono in

gran parte alte e frastagliate. Il litorale meridionale è basso e

sabbioso, con un’unica insenatura, il GOLFO DI GELA. Abbiamo poi

degli arcipelaghi: ISOLE EOLIE o LIPARI /USTICA; ISOLE EGADI;

ISOLE PELAGIE.

Fiumi Sono brevi e a carattere torrentizio. Sono: ALCANTARA; SIMETO;

Laghi TORTO; SALSO; BELICE, PLATANI. Pochi e modesti i laghi.

Clima È mediterraneo a nord e ad est. A sud è più torrido d’estate. Spesso

soffia lo Scirocco.

Economia Ha un’economia poco florida. Agricoltura è moderna, pesca è

redditizia, ma lo sviluppo industriale è limitato. Il terziario è

rappresentato soprattutto dalla pubblica amministrazione.

Origine del Il nome esiste sin dall’antichità, ossia SICANIA. Anche se in realtà

nome prevalse quello della popolazione, i SICULI. Nell’antichità l’isola

veniva definita TRINACHIA, per la sua forma triangolare.

  105  

SARDEGNA CARATTERISTICHE

Territorio È prevalentemente collinare e montuoso. Sono rilievi antichi e molto erosi, formati

da massicci e altipiani. Troviamo ad esempio: MONTE LIMBARA; MONTI

NIEDDU; CATENA DEL MARGHINE; MONTI DEL GENNARGENTU. La PIANURA

DEL CAMPIDANO è la più estesa e arriva sino al golfo di Oristano. L’isola ha la

forma di un quadrilatero ai cui lati ci sono importanti promontori: PUNTA

FALCONE; CAPO CIMINO,ETC. le coste sono molto articolate con ampie

insenature e diverse sporgenze. Appartengono alla regione delle isole minori:

ASINARA, MADDALENA, CAPRERA, TAVOLARA, SANT’ANTIOCO, SAN PIETRO.

Fium i Fiumi di carattere torrentizio. Importanti sono: COGHINAS; TIRSO;

Laghi FLUMENDOSA; SAMASSI.

Clim a È mediterraneo, tranne nelle zone elevate dove gli inverni sono rigidi. Soffia il

maestrale.

Econom ia Regione meno sviluppata a livello italiano. l’attività più rilevante è l’allevamento

ovino e quello bovino. La pesca è poco praticata e si basa sulla mitilicoltura. Il

turismo ha registrato crescita. Vie di comunicazione interne poco soddisfacenti.

Numerosi i porti (Olbia, P. Torres,..)

   

  106  

EUROPA

Ha una superficie di 10.360.261 km , e circa 701.925.000 abitanti (1995). La sua estremità

2

settentrionale è Capo Nord, in Norvegia; quella più meridionale è Punta de Tarifa,

nella Spagna meridionale, nei pressi di Gibilterra. Da ovest a est si estende dal Cabo da

Roca, in Portogallo, alle pendici nordorientali degli Urali, in Russia.

L'Europa ha un territorio estremamente frammentato, formato da pianure, altipiani e

catene montuose, articolato in numerose penisole, grandi come la Scandinavia, la

penisola iberica e la penisola italiana, e di 131h75b più modeste dimensioni, come lo

Jutland e la Bretagna. Comprende inoltre un gran numero di isole al largo delle coste, fra

cui l'Islanda, l'arcipelago britannico, la Sardegna, la Sicilia e Creta. L'Europa è aperta a

ovest all'oceano Atlantico ed è delimitata dal Mar Glaciale Artico, dal Mare del Nord e

dal mar Baltico a nord; dal mar Caspio a sud-est; dal Mar Nero e dal Mediterraneo a

meridione. La vetta più elevata dell'Europa è il Monte Bianco (4810 m), compreso nelle

Alpi. La massima depressione è situata lungo la costa settentrionale del Caspio, a circa 28

m sotto il livello del mare (vedi Depressione uralo-caspica). Sotto il profilo geologico, la

zolla europea presenta, da nord a sud, strutture diverse per età e costituzione.

Comprende a nord una massa di rocce antiche, stabili, cristalline, a cui fanno seguito,

nella parte mediana, un'ampia fascia relativamente piana di materiali sedimentari e una

zona di strutture composite, create da spinte, faglie, dislocazioni tettoniche e attività

vulcaniche; a sud, infine, si trova una fascia di montagne di età relativamente recente,

legate all'orogenesi alpina, con appendici peninsulari che rientrano nell'area del

Mediterraneo, mare interno, residuo dell'antica Tetide, compresa tra Europa e Africa.

Questa struttura geologica per fasce è all'origine delle diverse regioni geografiche dello

spazio europeo. Nella sezione settentrionale dell'Europa si trova la piattaforma finno-

scandinava, struttura arcaica, formatasi nel Precambriano, che costituisce l'imbasamento

della Finlandia e di gran parte della restante penisola scandinava. Inclinata verso oriente,

essa forma sia i rilievi della Svezia occidentale sia l'altopiano della Finlandia, meno

elevato. Il sollevamento del suo bordo occidentale ha dato origine ai rilievi della

Norvegia. Ciò avvenne nel corso dell'orogenesi caledoniana (circa 500-395 milioni di anni

  107  

or sono) che determinò la formazione dei monti di Irlanda, Galles, Scozia, oltre a quelli

della Norvegia occidentale. La successiva erosione ha demolito e arrotondato i monti

dell'arcipelago britannico, ma le vette della Norvegia (vedi Alpi scandinave) raggiungono

i 2470 m di altitudine. Qui, in seguito alle glaciazioni quaternarie, le vallate modellate dai

ghiacciai che scendono verso la costa sono state invase dal mare, formando i fiordi che si

succedono lungo tutto il contorno costiero norvegese. La seconda regione significativa

sotto il profilo geologico è formata da terre che si dispongono ad arco dalla Francia

sudoccidentale verso nord e verso est attraverso una parte dell'Inghilterra meridionale, i

Paesi Bassi, la Germania, la Polonia e la Russia. Si tratta di regioni formate da un substrato

antico, appiattito, a cui si sono sovrapposti strati di rocce sedimentarie di varia epoca.

Seppur deformate localmente fino a dar vita ad alcuni bacini, quali il bacino di Londra e

quello di Parigi, queste formazioni, ricoperte da uno strato di detriti di origine glaciale,

sono all'origine dei bassopiani che formano le più estese pianure europee. Alcuni fra i

terreni migliori d'Europa si trovano qui, in queste pianure, in particolare lungo il loro

margine meridionale, dove si depositò il materiale argilloso di origine glaciale portato dal

vento, il cosiddetto loess (vedi deposito), adatto alla cerealicoltura. Questa fascia si

amplia verso est, dove forma il grande bassopiano sarmatico, cioè le grandi pianure della

Russia.

A sud delle grandi pianure, una fascia di strutture geologiche dissimili attraversa l'Europa

dando origine ai movimentati paesaggi in cui si succedono fosse, altipiani, depressioni.

Sono il risultato di contraccolpi subiti dalle masse continentali per effetto delle spinte che

hanno dato origine alle Alpi e hanno determinato la successione di piegamenti che

formano il Giura, le grandi faglie che hanno originato la fossa del Reno orlata dai monti

Vosgi e dai monti della Foresta Nera, i picchi vulcanici del Massiccio Centrale, gli altipiani

centrali della Francia e il sollevamento della Meseta Centrale spagnola.

La successiva fascia di strutture geologiche è quella, di origine recente, formatasi in

seguito ai movimenti orogenetici che hanno prodotto le catene montuose che

attraversano il territorio europeo. Alla metà del Terziario, circa 40 milioni di anni or sono

(vedi Oligocene), la placca afro-arabica entrò in collisione con quella europea

  108  

determinando l'orogenesi alpina (vedi Tettonica a zolle). Spinte generate dalla collisione

sollevarono grandi masse di sedimenti cenozoici e mesozoici depositatisi nella Tetide,

dando vita a diverse catene montuose quali le Alpi, i Pirenei, gli Appennini, i Balcani e i

Carpazi. Queste catene comprendono i monti più elevati d'Europa e ne rappresentano la

parte morfologicamente più soggetta ai processi di modellamento. È l'Europa

mediterranea, instabile e giovane in contrasto con quella matura e stabilizzata che forma

le sezioni settentrionali. La frequenza dei terremoti, insieme con la presenza del

vulcanesimo, è testimone del fatto che in quest'area meridionale dell'Europa sono ancora

in corso delle trasformazioni.La natura peninsulare del territorio europeo e la varietà degli

sviluppi orografici hanno determinato la formazione di un'idrografia molto articolata. Può

capitare così che i corsi d'acqua, che defluiscono dal cuore dell'Europa verso gli opposti

mari circostanti, abbiano la loro origine dagli stessi spartiacque. Il fiume più lungo

d'Europa è il Volga, che drena le vaste superfici del bassopiano sarmatico e scorre verso

sud in direzione del mar Caspio, mentre il secondo fiume, il Danubio, che nasce nella

Foresta Nera, defluisce da ovest a est immettendosi nel Mar Nero. Alcuni dei principali

fiumi europei hanno origine nelle Alpi e versano le loro acque sia nel Mediterraneo (ad

esempio il Rodano e il Po), sia nel Mare del Nord (ad esempio il Reno). Alla loro

alimentazione contribuiscono in sensibile misura i ghiacciai. Gli altri fiumi che nascono

dagli altipiani centrali hanno un corso maturo, un regime regolare e sono quindi

navigabili. Si ricordano tra gli altri la Loira, la Senna, l'Elba, che sfociano nell'oceano

Atlantico e nel Mare del Nord. L'Oder e la Vistola scorrono verso settentrione per

raggiungere il mar Baltico. La rete idrografica, là dove si sviluppa tra i massicci antichi e i

bassopiani, si presta al collegamento dei fiumi per mezzo di canali e oggi un sistema

idroviario continentale consente ai natanti di passare dal Rodano al Reno e al Danubio.

Numerosi laghi sono presenti nelle zone prealpine della Svizzera, dell'Italia e dell'Austria,

e nelle regioni pianeggianti quali la Svezia, la Polonia e la Finlandia, dove la loro

formazione è legata alla morfologia glaciale. Il più grande lago d'acqua dolce d'Europa è

il lago Ladoga, nella Russia nordoccidentale. Nell'area climatica mediterranea -

  109  

Spagna, Italia e Grecia - i mesi estivi, dominati dalla persistenza degli anticicloni

tropicali che bloccano l'afflusso dell'aria umida atlantica, sono solitamente caldi e secchi e

le precipitazioni si concentrano nella stagione invernale. Nell'area che si estende dalla

Polonia centrale verso est, gli effetti moderatori dei mari si riducono e, di conseguenza,

prevale un clima continentale, più freddo e più secco. Anche le regioni settentrionali

dell'Europa presentano questo tipo di clima. La piovosità annua su gran parte dell'Europa

varia da circa 510 mm a 1530 mm.

La più ampia area di vegetazione in Europa è una fascia forestale che attraversa la metà

centrale del territorio, dall'Atlantico agli Urali. Vi predomina un bosco ricco di latifoglie

(querce, olmi, aceri ecc.) inframmezzate da pini e abeti, che via via è sostituito, verso nord

e verso est, da una foresta di conifere e betulle che assume le caratteristiche proprie della

taiga, la foresta delle superfici continentali temperate fredde. Più a nord, lungo le regioni

costiere artiche come nelle pendici più alte dei monti, succede la tundra, che consiste

perlopiù di licheni, muschi, arbusti e fiori selvatici. Gran parte della grande pianura

europea è ricoperta di praterie, aree di piante erbacee relativamente alte, mentre

l'Ucraina è caratterizzata dalla steppa, superficie piatta e relativamente secca di erbe

stentate. I territori bagnati dal Mediterraneo sono ricoperti da formazioni forestali, come

la macchia, più o meno degradata dall'azione antropica, dove dominano i sempreverdi e

le essenze aromatiche; il clima semitropicale, caldo e soleggiato, consente lo sviluppo di

legnose che danno produzioni ricercate: oltre alla vite, gli olivi, gli agrumi, i fichi, gli

albicocchi ecc.

Fauna

Un tempo in Europa viveva in gran numero un'ampia varietà di animali: cervi, alci, bisonti,

cinghiali, lupi e orsi. Avendo però l'uomo occupato e trasformato l'ambiente naturale in

gran parte dell'Europa, molte specie hanno finito con l'estinguersi o con il ridurre

enormemente il loro numero (vedi estinzione). Oggi è possibile trovare allo stato selvatico

cervi, alci, lupi e orsi in numero consistente solamente nella Scandinavia settentrionale, in

Russia e nella penisola balcanica; altrove essi vivono soprattutto nelle riserve. Le renne

  110  

vengono allevate dai lapponi dell'estremo Nord. Camosci e stambecchi vivono ancora

sulle più alte cime dei Pirenei e delle Alpi. In Europa vivono numerosi animali di piccole

dimensioni, quali donnole, furetti, lepri, ricci, lemming, volpi e scoiattoli.

Fra il grande numero di uccelli autoctoni europei si annoverano rapaci come aquile e

falchi, passeracei in gran quantità, come fringuelli, usignoli e passeri, rapaci notturni come

i gufi ecc. Si ritiene che le cicogne portino fortuna alle case su cui nidificano, in particolare

nei Paesi Bassi, mentre i cigni popolano fiumi e laghi. Il salmone scozzese, irlandese e

renano è considerato un pesce di gran pregio; nelle acque marine litoranee si trova

un'ampia varietà di pesci fra i quali, importanti sotto il profilo economico, merluzzi,

sgombri, aringhe e tonni. Gli storioni, dai quali si ricava il caviale, si trovano nelle acque

del Mar Nero e del Caspio.

Risorse minerarie

L'Europa possiede una notevole varietà di risorse minerarie. Grandi quantità di carbone si

trovano in diverse località del Regno Unito; anche la Ruhr, in Germania, e l'Ucraina hanno

estesi bacini carboniferi, e importanti giacimenti di carbone sono situati in Polonia,

Belgio, Repubblica Ceca, Slovacchia, Francia e Spagna. Le fonti principali di minerali di

ferro sono le miniere di Kiruna nella Svezia settentrionale, della Lorena in Francia e

dell'Ucraina. In alcune regioni europee si producono anche piccole quantità di petrolio e

gas naturale, ma le due regioni petrolifere più importanti sono il Mare del Nord (i diritti di

sfruttamento appartengono in gran parte a Gran Bretagna, Olanda, Germania e

Norvegia), e le ex repubbliche sovietiche, soprattutto la Russia. In Europa esistono anche

molti altri giacimenti di minerali diversi: rame, piombo, stagno, bauxite, manganese,

nichel, oro, argento, potassa, argilla, gesso, dolomite e salgemma.

POPOLAZIONE

L'uomo comparve in Europa già nel Paleolitico; ma sull'origine degli uomini che hanno

portato al popolamento attuale non si sa molto, anche se si può supporre che i primi

  111  

gruppi umani siano giunti da oriente in ondate successive, sia dall'Asia Minore attraverso i

Balcani sia dall'Asia centrale, percorrendo le praterie a nord del Mar Nero. Non sono

mancate immigrazioni dall'Africa, attraverso Gibilterra e l'Italia. Importanti furono però

soprattutto le ondate di popolazioni indoeuropee originarie delle pianure interne

dell'Asia, da cui derivano i principali gruppi etnici dell'Europa, nei quali si sono inseriti più

piccoli gruppi come quelli ugro-finnici (da cui discendono magiari e finlandesi).

I numerosi reperti archeologici sembrano comunque confermare che l'Europa fosse

abitata da una popolazione relativamente numerosa già a partire dal 4000 ca. a.C.,

quando il Neolitico fioriva nella penisola balcanica e nella penisola italiana (nel contempo

però le civiltà urbane in Egitto e in Medio Oriente erano già affermate). Barriere naturali

quali foreste, monti e paludi contribuirono a mantenere divise le popolazioni in gruppi

che rimasero a lungo quasi del tutto separati. Successivamente le migrazioni

determinarono via via il mescolarsi delle diverse popolazioni.

Composizione etnica

La popolazione dell'Europa è composta da numerosi gruppi etnici. Le nazioni in cui è

suddivisa sono in generale formate da un gruppo dominante che ha occupato un

territorio nel quale ha imposto la sua cultura, come i tedeschi in Germania, i francesi in

Francia ecc. Diversi paesi, in particolare nell'Europa sudorientale, presentano nutrite

minoranze e in quasi ogni paese vivono gruppi più piccoli (ad esempio i baschi in Spagna

e i lapponi in Scandinavia) che rappresentano i residui di antichi popolamenti. Da un

punto di vista etnico-linguistico si possono riconoscere alcuni grandi raggruppamenti

corrispondenti alle seguenti aree: quella germanica, quella neolatina e quella dei popoli

slavi che si sono spinti verso ovest, affacciandosi al Mediterraneo. Esistono poi gruppi

minoritari, inseritisi nel tessuto socio-economico europeo come gli ebrei, oppure nomadi,

come i rom, spesso osteggiati, ma che non hanno mai perduto la loro identità. Occorre

poi aggiungere l'apporto immigratorio più recente, rappresentato da un numero

cospicuo di turchi, africani, arabi, asiatici ecc., attratti in Europa occidentale dalle

  112  

occasioni di lavoro offerte dalla sua sviluppata economia, spesso solo come lavoratori

temporanei.

Il crollo del comunismo tra il 1989 e il 1991 portò allo smembramento dell'URSS in

quindici repubbliche indipendenti, ognuna delle quali, anche a ovest degli Urali,

riconosce una propria identità, anche se le sue popolazioni derivano da un unico ceppo

slavo, come ad esempio in Russia i russi bianchi e gli ucraini. Nel 1991, i croati, gli sloveni

e i macedoni, che costituivano la maggioranza della popolazione nelle rispettive

repubbliche federate della ex Iugoslavia, optarono tutti per la separazione dalla

federazione e divennero nazioni indipendenti. La Bosnia-Erzegovina, con un insieme

etnicamente molto più complesso, fu invece teatro di un sanguinoso conflitto dopo la

dichiarazione dell'indipendenza dalla Iugoslavia nel 1992. Il disegno dei serbi di costituire

un'unica grande Serbia in un'area etnicamente omogenea continua a essere causa di

inquietudini e conflitti.

Demografia

La distribuzione della popolazione in Europa non è mai stata stabile per lunghi periodi e

ha subito mutamenti dovuti sia allo scarto fra tasso di natalità e tasso di mortalità, sia alle

migrazioni. Negli anni Ottanta del Novecento l'Europa aveva la più elevata densità di

popolazione rispetto a tutte le altre parti del mondo. La zona più popolosa era

rappresentata da una fascia che iniziava dall'Inghilterra e proseguiva attraverso i Paesi

Bassi, la Germania Occidentale e Orientale, la Cecoslovacchia, la Polonia per giungere

infine alla parte europea dell'URSS. Anche l'Italia settentrionale presentava un'alta densità

di popolazione.

Gli sviluppi demografici hanno conosciuto in Europa andamenti diversi attraverso i secoli,

a causa di fattori negativi (guerre, epidemie, carestie ecc.), o positivi (crescita

dell'economia, periodi di pace ecc.). Una sensibile crescita della popolazione si ebbe, ad

esempio, verso il Mille, quando iniziò un periodo di prosperità economica legata agli

sviluppi dell'urbanesimo. Nel XIV secolo la peste provocò gravi decimazioni, ma già nel

  113  

secolo successivo si ebbe una sensibile ripresa. Sul finire del XVIII secolo la popolazione

europea, grazie al diffondersi dell'economia industriale, cominciò a crescere fortemente e

l'Europa giunse a contare, nei primi decenni dell'Ottocento, oltre 150 milioni di abitanti.

Essi raddoppiarono nel corso del secolo successivo, nonostante le grandi migrazioni che

portarono nelle terre d'oltremare ben 55 milioni di persone.

Nel corso del XX secolo si è passati dalla forte crescita dei primi cinquant'anni all'attuale

rallentamento. Il tasso medio annuo di crescita demografica tra il 1980 e il 1987 è stato

solo dello 0,3% circa; nello stesso periodo la popolazione dell'Asia cresceva di circa

l'1,8% annuo e l'America settentrionale di circa lo 0,9% annuo. Notevoli diversità nel

tasso di crescita si registrano nei diversi paesi europei, a causa del mutato modo di vita e

del diverso grado di benessere. Ad esempio, nei tardi anni Ottanta l'Albania aveva un

tasso annuo di crescita demografica pari a circa l'1,9% e la Spagna di circa lo 0,5%,

mentre la popolazione della Gran Bretagna non mostrava mutamenti apprezzabili e quella

della Germania Orientale calava. Il tasso di crescita demografica ovunque rallentato era

dovuto soprattutto alla bassa natalità. Gli europei in generale godono della speranza

media di vita alla nascita più elevata: 75 anni, contro i 40-60 anni dell'India e dei paesi

africani.

Le migrazioni, volontarie o meno, hanno rappresentato una costante nella vita europea.

Nel XX secolo, due movimenti migratori hanno avuto importanti effetti sulla distribuzione

della popolazione in Europa: la migrazione da una nazione all'altra di persone in cerca di

lavoro e quella dalle zone rurali alle aree urbane. Lavoratori italiani, iugoslavi, greci,

spagnoli e portoghesi (insieme a quelli provenienti dalla Turchia, dall'Algeria e da altri

paesi extraeuropei) si trasferirono - perlopiù temporaneamente - in Germania, Francia,

Svizzera, Regno Unito e in altri paesi in cerca di occupazione. Per lo stesso motivo molti

europei si spostarono, all'interno dei confini nazionali, dalle campagne alle città. Dal 1950

al 1975, la popolazione dell'Europa occidentale è diventata per il 70-80% urbana; quella

dell'Europa orientale e dell'Europa meridionale lo è diventata per il 60%.

  114  

La condizione urbana ha dominato attraverso i secoli la vita dell'Europa, ne ha permeato

l'economia, l'arte, la cultura. La città è sempre stata il centro di elaborazione dell'intera

civiltà europea, il perno della sua organizzazione territoriale. Gli sviluppi maggiori

dell'urbanesimo si sono avuti con la rivoluzione industriale, quando la città fu presa

d'assalto dalle popolazioni delle campagne, impoverite dalla pressione demografica. Alla

sua crescita corrispose però un abbassamento delle qualità che avevano segnato

artisticamente e culturalmente la città storica, benché molte città europee abbiano

conservato spesso intatto il loro volto tradizionale (è il caso di Venezia, Firenze,

Amsterdam, Bruges, Praga, Cordova, Siviglia ecc.).

Nella maggior parte dei paesi europei la capitale nazionale è la città più estesa e

maggiormente popolata, oltre che la più importante storicamente. Le capitali europee

hanno un'enorme importanza sotto il profilo economico e culturale, e presentano un

notevole interesse storico-artistico; tra le principali si ricordano Atene, Berlino, Budapest,

Lisbona, Londra, Madrid, Mosca, Parigi, Praga, Roma, Stoccolma e Vienna. Gli sviluppi

dell'urbanesimo sono stati imponenti soprattutto con l'imporsi della rivoluzione

industriale nel XIX secolo. Il fenomeno ebbe le sue prime importanti manifestazioni in

Gran Bretagna, ma poi anche in Germania, Francia e Italia, sebbene l'organizzazione

territoriale nei diversi stati abbia dato luogo a forme diverse di sviluppo urbano: così in

Francia esso si concentrò su Parigi e il Nord, in Germania nei distretti minerari e nella

valle del Reno, in Italia nella pianura pedemontana alpina. Oggi in Europa si può

riconoscere una megalopoli, un'unica grande direttrice di città legate da fitte relazioni,

che si estende dall'Inghilterra meridionale ai Paesi Bassi, alla valle del Reno sino alla

Pianura Padana, con 30-40 milioni di abitanti.

Lingua

Gli europei parlano una grande varietà di lingue. I principali domini linguistici sono quello

slavo, che comprende russo, ucraino, bielorusso, ceco, slovacco, bulgaro, polacco,

macedone e serbocroato; quello germanico, che abbraccia inglese, tedesco, olandese,

  115  

danese, norvegese, svedese e islandese; quello delle lingue romanze, che include

italiano, francese, spagnolo, portoghese e romeno. Queste lingue hanno una comune

origine indoeuropea. Fra le altre lingue indoeuropee si annoverano greco, albanese e

celtico (nelle sue diverse parlate quali il gaelico, il gallese e il bretone). Oltre a coloro che

parlano lingue di comune origine indoeuropea, in Europa vi sono gruppi che usano

lingue ugrofinniche - finlandese, magiaro, lappone ed estone - e altri gruppi ancora che si

esprimono in basco e in turco.

Religione

La maggioranza degli europei è di religione cristiana. Il cattolicesimo è la confessione che

conta il maggior numero di fedeli, diffusi in Francia, Spagna, Italia, Irlanda, Belgio,

Germania meridionale e Polonia. Un altro gruppo numeroso è composto dai protestanti,

concentrati nei paesi dell'Europa settentrionale e centrale: Inghilterra, Scozia, Germania

settentrionale, Paesi Bassi e nazioni scandinave. Un terzo gruppo importante è costituito

dai fedeli della Chiesa ortodossa, presenti soprattutto in Russia, Grecia, Bulgaria,

Romania e in tutte le repubbliche della Iugoslavia, fatta eccezione per la cattolica

Slovenia. Comunità ebraiche, inoltre, si trovano in quasi tutti i paesi europei (la più

numerosa è in Russia), mentre il 70% degli albanesi e larghe frazioni degli altri stati

balcanici (Macedonia e Bosnia Erzegovina, soprattutto) sono musulmani.

Cultura

L'Europa ha una lunga tradizione di eccellenza in tutte le arti: letteratura, pittura, scultura,

architettura, musica e danza. Tra il XIX e il XX secolo, Parigi, Roma, Londra, Madrid e

Mosca conquistarono una fama particolare quali centri culturali, ma anche molte altre

città hanno patrocinato le attività di importanti musei, gruppi musicali e teatrali, e altre

istituzioni culturali. Gran parte dei paesi europei ha fortemente sviluppato, nella seconda

metà del Novecento, i mezzi di comunicazione di massa (radio, televisione e cinema). In

tutti gli stati sono in funzione eccellenti sistemi educativi e il tasso di alfabetizzazione nella

maggioranza dei paesi è elevato. Alcune fra le più antiche ed eccellenti università del

  116  

mondo hanno sede in Europa, basti pensare a quelle di Bologna e Padova, di Cambridge

e Oxford, di Parigi, Heidelberg, Praga, Uppsala e Mosca.

ECONOMIA

L'Europa ha detenuto a lungo il primato nel campo delle attività economiche. Sin dal

Medioevo furono attivi i commerci a livello continentale e al successo economico dei ceti

mercantili urbani si devono molte delle iniziative che imposero il capitalismo nell'Europa

centrosettentrionale sin dal XVII-XVIII secolo. Allo sviluppo eccezionale dell'economia

europea contribuirono i commerci con i paesi d'oltreoceano e poi la loro sottomissione

coloniale, che assicurò la fonte di approvvigionamento delle materie prime e lo sbocco

dei prodotti al sistema industriale metropolitano.

Nel corso del secolo XIX, quale luogo di origine della rivoluzione industriale, l'Europa

acquisì una superiorità tecnologica sul resto del mondo che ne fece l'incontrastata

dominatrice sul piano produttivo e commerciale. La rivoluzione industriale, che aveva

preso avvio in Inghilterra nel XVIII secolo, diffondendosi poi in tutto il mondo, rese

possibile una grande trasformazione nei modi di produrre ricorrendo a macchine

complesse e dando luogo a un prodigioso aumento della produzione agricola, nonché a

nuove forme di organizzazione economica e a nuovi modi di vita. A partire dalla metà del

secolo XX un grande impulso alla crescita è venuto dalla formazione di organizzazioni

sovranazionali quali l'Unione Europea, l'Associazione europea di libero scambio (EFTA), e

l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

Agricoltura

Le attività agricole in Europa sono generalmente di tipo policolturale, vale a dire che nella

stessa regione si ha una gran varietà di colture e di produzioni. La parte europea dell'ex

URSS è una delle poche regioni di grande estensione in cui predomina la monocoltura.

Nei paesi del Mediterraneo, produzioni agricole diverse sono consentite dalle condizioni

climatico-ambientali e comprendono olive, uva e agrumi, oltre a frumento e altri cereali.

  117  

In gran parte dei paesi mediterranei l'agricoltura riveste una parte importante

nell'economia nazionale; meno rilevante è nelle aree settentrionali, dove è stata

soverchiata dall'industria, ma dove però ha conosciuto processi di razionalizzazione che

l'hanno resa molto redditizia. In quasi tutta l'Europa occidentale, ad esempio,

l'allevamento di bovini da latte e la produzione di carne costituiscono attività di notevole

rilievo.

L'agricoltura mantiene un ruolo importante nelle regioni orientali, come nella penisola

balcanica, dove è spesso praticata in forme ancora tradizionali. Qui, durante i

cinquant'anni di dominio comunista, il regime delle proprietà (basato sulla

collettivizzazione) e l'intero settore agricolo non hanno ricevuto il rinnovamento e gli

stimoli che ha avuto l'agricoltura dell'Europa occidentale. Le possibilità agricole del

territorio sono molto vaste: si possono praticare utilmente le colture più diverse, anche se

l'Europa nel suo insieme è conosciuta in particolare quale produttrice di frumento e altri

cereali; vi si coltivano comunque anche oleaginose, viti, barbabietole da zucchero, alberi

da frutta e specie orticole d'ogni genere destinate ai grandi mercati urbani.

Tradizionalmente, oltre ai bovini da latte e da carne, si allevano maiali, pecore, capre e

pollame.

Risorse forestali e pesca

Le foreste del Nord, che si estendono dalla Norvegia sino alla Russia settentrionale,

costituiscono ricche riserve di legname che forniscono la materia prima agli stabilimenti

svedesi, norvegesi, finlandesi e russi, dove si producono pasta di legno, legname da

costruzione e altri derivati. Nell'Europa meridionale, soprattutto in Spagna e in

Portogallo, è diffusa la lavorazione del sughero ricavato da una specie diffusa di quercia

(Quercus suber). Per quanto riguarda la pesca, tutti i paesi costieri dell'Europa sono attivi

nel settore, ma essa assume particolare rilievo nelle aree che sfruttano i pescosi mari

settentrionali, come la Norvegia, la Danimarca e l'Islanda. La pesca rappresenta una

risorsa economica importante anche per paesi quali la Spagna, la Russia, la Gran

  118  

Bretagna e la Polonia.

Risorse minerarie

In gran parte dell'Europa la distribuzione della popolazione è legata allo sviluppo

dell'attività estrattiva verificatosi nel corso della rivoluzione industriale. La possibilità di

sfruttare i giacimenti di carbone, in regioni quali le Midlands in Inghilterra, la Ruhr in

Germania e l'Ucraina, determinò il sorgere di stabilimenti situati nei pressi delle miniere e

contribuì a fondare i modelli industriali, legati all'urbanesimo, che ancora perdurano. Pur

essendo lo sfruttamento delle miniere in rapido declino, soprattutto a causa della

meccanizzazione, esistono ancora in Europa importanti centri minerari, quali la regione

tedesca della Ruhr, la zona polacca della Slesia e l'Ucraina.

Grandi quantità di metalli ferrosi si estraggono nella Svezia settentrionale, nella Francia

orientale e in Ucraina. Dalle miniere europee si ricava un'ampia varietà di altri minerali

quali bauxite, rame, manganese, nichel e potassa, disponibili in cospicue quantità. Una

delle più recenti e importanti industrie estrattive è quella del petrolio e del gas naturale,

che sfrutta i giacimenti situati al largo delle coste bagnate dal Mare del Nord. Nella parte

meridionale della Russia europea, in particolare nella regione del Volga, e in Romania

sono state estratte, sin dagli inizi del XX secolo, ingenti quantità di idrocarburi.

Industria

A partire dalla rivoluzione industriale, l'industria è stata uno dei fattori dominanti

dell'economia europea. Nell'Inghilterra centrale e settentrionale si svilupparono i primi

centri dell'industria moderna, a cui si sono poi aggiunti quelli della Ruhr e della Sassonia

in Germania, della Francia settentrionale, della Slesia in Polonia e dell'Ucraina. Prodotti

quali ferro e acciaio, manufatti metallici, tessili, abbigliamento, navi, veicoli a motore e

materiale rotabile hanno consentito, a partire dai primi dell'Ottocento, di porre le basi

della modernizzazione in senso industriale dell'Europa, benché non tutti i paesi ne

abbiano beneficiato allo stesso modo, come dimostra la storia europea del XX secolo,

  119  

insanguinato da guerre spaventose scatenate dalla competizione fra potenze industriali.

Il campo dell'industria è estremamente ampio e, in diversi settori, molto avanzato.

Importanti rami sono quelli della chimica, dell'elettronica e, in generale, dell'alta

tecnologia che hanno guidato la crescita economica nel periodo successivo alla seconda

guerra mondiale. Nel complesso, l'industria si concentra tradizionalmente nella parte

centrale dell'Europa (un'area che comprende l'Inghilterra, la Francia orientale e

meridionale, l'Italia settentrionale, il Belgio, l'Olanda, la Germania, la Polonia, la

Repubblica Ceca, la Slovacchia, la Norvegia e la Svezia meridionali), nella Russia europea

e in Ucraina.

Energia

L'Europa è una grande consumatrice di energia, prodotta soprattutto dalla combustione

di carbone, lignite, gas naturale e petrolio (in larga parte d'importazione), dagli impianti

nucleari e dalle centrali idroelettriche; queste ultime si trovano soprattutto in Norvegia,

Svezia, Francia, Svizzera, Austria, Italia e Spagna. L'energia nucleare ha un ruolo di rilievo

in Francia, Gran Bretagna, Germania, Belgio, Lituania, Ucraina e nelle altre repubbliche ex

sovietiche, in Svezia, Svizzera, Finlandia e Bulgaria. Anomala è la situazione della

Repubblica d'Irlanda, dove l'elettricità è ricavata soprattutto dalla combustione della

torba.

Trasporti e comunicazioni

L'Europa è dotata di sistemi di trasporto molto avanzati, in particolar modo nella sua

parte centrale e, in misura minore, in Scandinavia, nelle repubbliche dell'Europa orientale

e nell'Europa meridionale. In Europa circola un gran numero di veicoli privati e le merci

vengono perlopiù trasportate su gomma. Efficienti sono le reti ferroviarie, anch'esse

impiegate per il trasporto di passeggeri e merci.

Un ruolo fondamentale per l'economia europea, secondo una tradizione che risale al

mercantilismo dei secoli passati, è svolto dai trasporti marittimi; molti paesi, fra i quali

  120  

Grecia, Gran Bretagna, Italia, Francia, Norvegia e Russia, sono dotati di grandi flotte

mercantili. Rotterdam, nei Paesi Bassi, sbocco del cuore industriale dell'Europa, è, con

Singapore, il porto marittimo più attivo del mondo. Altri porti europei di notevole

importanza sono Anversa (Belgio), Marsiglia (Francia), Amburgo (Germania), Londra (Gran

Bretagna), Genova (Italia), Danzica (Polonia), Bilbao (Spagna) e Göteborg (Svezia). Molte

merci, nelle regioni interne, vengono trasportate attraverso corsi d'acqua; tra i fiumi

europei che sopportano un traffico notevole si annoverano il Reno, la Schelda, la Senna,

l'Elba, il Danubio, il Volga e il Dnepr. L'Europa centrale è inoltre dotata di una

considerevole rete di canali navigabili collegata ai fiumi.

Quasi tutti i paesi europei gestiscono una propria compagnia aerea nazionale e molte di

queste - Air France, British Airways, Swissair, Lufthansa (Germania), KLM (Olanda) e

Alitalia - sono fra i principali vettori internazionali. Quasi tutti i sistemi di trasporto in

Europa sono controllati dai governi. A partire dalla seconda guerra mondiale sono stati

costruiti numerosi oleodotti per il trasporto di petrolio e gas naturale che arrivano ai

capolinea mediterranei e dei mari settentrionali.

Commercio internazionale

Quasi tutti i paesi europei svolgono una notevole attività sul piano del commercio

internazionale. Gran parte degli scambi si realizza nelle regioni interne, soprattutto fra i

membri dell'Unione Europea, ma gli europei sono attivi anche nel commercio su larga

scala con gli altri paesi del mondo. Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Paesi Bassi

sono fra i maggiori attori del commercio mondiale. Gran parte degli scambi

intercontinentali europei riguarda l'esportazione di prodotti finiti e l'importazione di

materie prime.

  121  

SPAGNA CAPITALE: MADRID

CARATTERISTICHE

Territorio È coperto dall’altipiano della Meseta. A nord si estende la CORDIGLIERA

CANTABRICA e a sud la CORDIGLIERA BETICA. Sul confino con la Francia si

estendono i Pirenei. Abbiamo due pianure fluviali: Ebro; Guadalquivir. Le

coste settentrionali sono alte e frastagliate, quelle del Mediterraneo più

regolari.

Clim a Arido e continentale nella Meseta, con inverni rigidi ed estati molto calde.

Sulle coste settentrionali è atlantico. Sulle coste meridionali è mediterraneo.

Popolazione La lingua parlata è lo spagnolo. Il tasso di crescita demografica è molto basso.

Lingua La Spagna è divenuta terra di immigrazione negli ultimi decenni. Sono presenti

Religione numerose minoranze linguistiche: gallego; catalano; valenzano e basco. La

religione più diffusa è il cattolicesimo.

Econom ia Negli ultimi 30 anni ha vissuto un forte sviluppo economico anche se non

omogeneo in tutto lo stato. L’agricoltura è cresciuta grazie all’ampliamento

delle strutture di irrigazione e ha una buona produzione. La pesca è molto

sviluppata e anche l’industria ha avuto numerose trasformazioni e

miglioramenti. Il turismo è una fonte economica importante.

Città VALENCIA, BILBAO, SIVIGLIA.

I BASCHI vivono a nord della Spagna e nel 1978 lo Stato ne ha decretato

l’autonomia. Hanno mantenuto usi e tradizioni proprie: parlano una lingua

isolata, ossia non imparentata con altre lingue europee. Furono vittime di

numerose discriminazioni e oppressioni politiche. Vissero un momento

difficile sotto la dittatura franchista: nel 1959 venne fondata l’ETA,

organizzazione militare per lottare per il separatismo basco (numerosi

attentati, molti dei quali sanguinari). Nel 2011 ha dichiarato la cessazione

dell’attività.

  122  

PORTOGALLO CAPITALE: LISBONA

CARATTERISTICHE

Territorio È prevalentemente montuoso e collinare e lungo la costa sono presenti

brevi pianure. La più estesa è quella del fiume TAGO. Altri fiumi

importanti sono: DOURO; GUADIANA. Lungo il litorale si alternano

coste basse e sabbiose ad alte e rocciose. Isole: MADEIRA; AZZORRE.

Clima È molto vario. Umido nel Nord, continentale e arido nella parte

centrale, molto mite sulla costa meridionale.

Popolazione La popolazione ha una crescita pari allo zero. La lingua ufficiale è il

Lingua portoghese e la religione più diffusa è il cattolicesimo.

Religione

Economia È un paese non molto sviluppato. L’agricoltura è ancora praticata con

metodi tradizionali. Un settore di rilievo è la pesca. L’industria risulta

poco sviluppata. L’attività estrattiva si concentra su tungsteno e solfato

di rame. Il turismo ha avuto un discreto sviluppo.

Città PORTO; COIMBRA

  123  

FRANCIA CAPITALE: PARIGI

CARATTERISTICHE

Territorio È prevalentemente pianeggiante e collinare. Le catene montuose più

importanti sono: PIRENEI; GIURA; VOSGI; ARDENNE; MASSICCIO

CENTRALE. I fiumi principali sono: LOIRA; SENNA; RODANO. Le

coste hanno un aspetto vario.

Clima Varia a seconda delle zone. Oceanico nella zona settentrionale;

continentale all’interno; mite sulla costa mediterranea.

Popolazione La popolazione cresce grazie agli immigrati ma anche grazie ad un

Lingua saldo naturale positivo. La lingua ufficiale è il francese. Sono diffuse

Religione anche lingue minoritarie: fiammingo, tedesco; basco; catalano. La

religione è cristiano – cattolica, ma sono presenti anche numerosi

musulmani.

Economia È una delle più importanti potenze economiche. L’agricoltura è

moderna ed efficiente. All’allevamento bovino è collegata una grossa

produzione di prodotti caseari. La pesca è diffusa e sviluppata.

L’industria è tra le più avanzate d’Europa. Soddisfa il suo fabbisogno

energetico con l’energia nucleare. Maggior parte della popolazione

impiegata nel terziario. Meta di turismo mondiale. Molto sviluppate le

vie di comunicazione.

Città LIONE; NANTES; MARSIGLIA; TOLOSA; BORDEAUX; STRASBURGO.

  124  

GERMANIA CAPITALE: BERLINO

CARATTERISTICHE

Il territorio è per lo più pianeggiante o coperto da bassi rilievi. A nord si

estende il Bassopiano germanico, pianura che arriva fino al mare. Nell’area

centrale e meridionale si trova il massiccio formato da monti antichi: HARTZ;

MASSICCIO RENANO; SELVA TURINGIA; MONTI METALLIFERI; SELVA

Territorio BOEMA. Per quanto riguarda i fiumi abbiamo: RENO; ELBA; WESER; ODER.

Parte del Lago di Costanza è in territorio tedesco.

Clima È continentale in gran parte del territorio. Molto umido ma mitigato dal mare

vicino alle coste.

Città AMBURGO, MONACO DI BAVIERA, COLONIA, FRANCOFORTE.

Popolazione La lingua è il tedesco, parlato praticamente da tutta la popolazione. La

popolazione cresce solo grazie agli stranieri e tra le etnie più numerose:

Lingua italiani, polacchi, turchi. Le religioni più professate sono il cattolicesimo e il

Religione protestantesimo.

Economia È la prima potenza economica europea; tuttavia, ci sono delle zone che

nell’unificazione hanno subito degli squilibri, dal momento che alcune zone

sono inferiori rispetto ad altre. L’agricoltura è praticata ma non ha il peso

economico di altre attività, come l’industria. È un settore fondamentale e molti

settori hanno rilevanza internazionale. Settore più sviluppato è il terziario,

specie per attività finanziarie e per il turismo. Rete di comunicazioni efficiente

e moderna.

  125  

BELGIO CAPITALE: BRUXELLES

CARATTERISTICHE

Territorio La regione è occupata dall’altopiano delle Ardenne, coperto di foreste e

ricco di acque. I principali fiumi sono: MOSA, SAMBRE, SCHELDA. Tutto

il paese è ricchissimo di fiumi e dotato di una serie di canali artificiali.

Clima Lungo le coste è mitigato dall’oceano, si fa più rigido a mano a mano

che si va verso l’interno. Ovunque è molto umido. È continentale nella

regione delle Ardenne.

Popolazione La popolazione è divisa in: FIAMMINGHI E VALLONI. I primi parlano

Lingua l’olandese, i secondi un dialetto francese. Le lingue ufficiali sono:

Religione tedesco, francese, olandese. La religione più diffusa è quella cattolica. Il

saldo naturale è positivo.

Città ANVERSA; LIEGI; GAND.

Economia Uno dei paesi più ricchi. Il settore terziario è molto sviluppato.

Importantissime sono le attività commerciali. Le industrie sono

particolarmente avanzate e i settori più avanzati sono: CHIMICO;

MECCANICO; ELETTRONICO; TESSILE; ALIMENTARE. L’agricoltura ha

rendimenti molto elevati.

  126  

PAESI BASSI CAPITALE: AMSTERDAM

CARATTERISTICHE

Territorio Sono costituiti da una larga pianura, che lungo la costa è situata sotto il

livello del mare e difesa da un sistema di dighe. I fiumi principali sono:

MOSA; RENO.

Clima Atlantico e abbastanza mite. Molto umido.

Popolazione La popolazione è distribuita in modo molto omogeneo anche se

Lingua concentrata nelle aree urbane. La lingua ufficiale è l’olandese e l’unica

Religione minoranza linguistica è quella dei Frisoni. Le religioni più diffuse sono

cattolicesimo e protestantesimo.

Città ROTTERDAM. L’AJA, UTRECHT.

Economia Sviluppata in tutti i settori. L’agricoltura è estremamente efficiente e con

macchinari e sistemi tecnologici. Tipicamente olandese è la floricoltura.

L’allevamento bovino ha un’ottima produzione di latte e derivati. La

pesca è molto fiorente. L’industria è avanzata in tutti i settori. Il terziario

è il comparto più importante soprattutto grazie al commercio che si

concentra nel fitto sistema portuale. Ricchi giacimenti di metano.

  127  

LUSSEMBURGO CAPITALE: LUSSEMBURGO

CARATTERISTICHE

Territorio Quasi del tutto collinoso. A nord si estende un altopiano boscoso,

attraversato da diversi fiumi.

Clima Continentale, con inverni freddi ed estati calde.

Città _ _

Popolazione La lingua ufficiale è il lussemburghese, un dialetto tedesco. La

Lingua religione è il cattolicesimo.

Religione

Economia È uno stato molto ricco. Il settore più importante è il terziario in cui

spiccano le attività bancarie e finanziarie. Limitato il settore agricolo.

  128  

SVIZZERA CAPITALE: BERNA

CARATTERISTICHE

Territorio È prevalentemente montuosa. Si estendono le alpi: PENNINE,

LEPONTINE, RETICHE. Sorgono poi le Alpi Bernesi. È ricca di acque,

grazie a numerosi fiumi e laghi: RODANO, RENO, TICINO, INN, AARE. I

principali laghi sono: GINEVRA, COSTANZA.

Clima Tipicamente alpino nelle zone di alta montagna. Continentale nel resto

del paese.

Popolazione Le lingue ufficiali sono 4: tedesco, francese, italiano, romancio. Le

Lingua religioni più diffuse sono cattolicesimo e protestantesimo. Il saldo

Religione naturale della popolazione è pari a zero.

Città ZURIGO; GINEVRA; BASILEA; LOSANNA.

Economia È tra i paesi più ricchi d’Europa. Il suo punto di forza è il settore

terziario, soprattutto nelle attività bancarie e finanziarie. Il turismo alpino

è fiorente e l’industria molto produttiva. Tipica l’industria di orologi.

Ottima la produzione di energia idroelettrica. L’allevamento bovino

fornisce latte e derivati. Moderni ed efficienti i mezzi di trasporto e le vie

di comunicazione.

  129  

AUSTRIA CAPITALE: VIENNA

CARATTERISTICHE

Territorio È un paese prevalentemente montuoso, occupato dalle Alpi orientali, la

cui sezione confina con l’Italia. Il fiume principale è il DANUBIO, ma ci

sono altri corsi d’acqua: INN, TRAUN, ENNS, DRAVA, MUR. Numerosi

sono i laghi alpini.

Clima Nella regione alpina il clima è fresco d’estate e rigido l’inverno. Nella

parte nord – orientale è continentale.

Popolazione La lingua ufficiale è il tedesco e la religione più diffusa quella cattolica,

Lingua anche se è presente una minoranza musulmana. La popolazione cresce

Religione lentamente.

Città SALISBURGO; INNSBRUCK, LINZ, GRAZ.

Economia È stabile e sviluppata. Ha buoni livelli in tutti i settori. Il settore primario

garantisce l’autosufficienza del paese. L’allevamento bovino fornisce

latte, derivati e carne. I settori industriali più sviluppati sono quello

siderurgico e metallurgico, oltre che il comparto alimentare. Nel

terziario il turismo alpino e artistico spicca notevolmente.

  130  

REGNO UNITO CAPITALE: LONDRA

CARATTERISTICHE

Territorio È principalmente pianeggiante. I monti sono di origine antica e si

trovano a nord dove si estendono: ALTOPIANO DELLE HIGHLANDA;

MONTI GRAMPIANI; SOUTHERN UPLANDS. I principali arcipelaghi

sono: EBRIDI; ORCADI; SHETLAND; MAN e ANGLESEY; ISOLA DI

WIGHT; ISOLE NORMANNE. I fiumi più importanti sono: TAMIGI;

CLYDE; MERSEY; AVON. I laghi più importanti sono: LOCH LOMOND;

LOCH NESS; LAGO NEAGH. Coste scozzesi sono alte e frastagliate;

inglesi basse e sabbiose; alte e rocciose nel Galles.

Clima Oceanico. Frequenti piogge e nebbia.

Popolazione La lingua ufficiale è l’inglese. La religione è quella anglicana, anche se

Lingua ci sono minoranze di cattolici, protestanti e musulmani. Il saldo

Religione naturale è pari a zero.

Città BIRMINGHAM; MANCHESTER; LIVERPOOL; LEEDS; GLASGOW;

EDIMBURGO; BELFAST.

Economia L’agricoltura dà occupazione ad un numero limitato di persone.

L’allevamento produce carne, latte e derivati. Molto diffuso

l’allevamento ovino. Il paese ha notevoli risorse energetiche.

L’industria ha vissuto un lungo processo di modernizzazione e alcuni

settori hanno avuto una rilevanza fondamentale: SIDERURGICO;

TESSILE; MECCANICO; CANTIERISTICO. Fondamentale il terziario,

soprattutto per le attività commerciali, finanziarie e assicurative. Le vie

di comunicazione sono particolarmente efficienti.

  131  

IRLANDA CAPITALE: DUBLINO

CARATTERISTICHE

Territorio Quasi del tutto pianeggiante, presenta dei rilievi modesti nel sud e quasi

sempre lungo le coste. I monti sono coperti quasi sempre da un lungo

manto erboso. A occidente il litorale è frastagliato e alto; a sud le coste

sono meno frastagliate; a est sono basse e uniformi. Numerosi sono i

laghi e i fiumi.

Clima Atlantico. Estati fresche. Corrente del Golfo esercita un’azione

mitigatrice.

Popolazione Il tasso di crescita è abbastanza alto grazie ad una buona natalità. Le

Lingua lingue ufficiali sono il gaelico e l’inglese. La popolazione è a

Religione maggioranza cattolica ma sono presenti minoranze di protestanti.

Città CORK; LIMERICK.

Economia Fino a pochi anni fa l’Irlanda era agricola, arretrata e povera; negli ultimi

decenni il paese è riuscito ad avere un’avanzata economica. L’agricoltura

è praticata con mezzi tradizionali. L’allevamento è molto fruttuoso.

L’industria è la maggiore fonte economica. Maggiore sviluppo dei

settori: CHIMICO, ELETTRONICO, INFORMATICO.

  132  

NORVEGIA CAPITALE: OSLO

CARATTERISTICHE

Territorio Prevalentemente montuoso. È costituito dalle Alpi Scandinave, che

attraversano tutto il paese. L’estremità meridionale è collinare e

pianeggiante ed è coperta da boschi e terreni anche molto fertili. È

ricchissima di acque, grazie agli estesi ghiacciai. Le coste sono

caratteristiche perché alte, rocciose e frastagliate, incise da insenature

(FIORDI).

Clima Rigido. Lungo la costa è mitigato dalla Corrente del Golfo.

Popolazione I centri urbani sono pochissimi e oggi la popolazione cresce solo

Lingua attraverso gli immigrati stranieri. La lingua è il norvegese. Sono

Religione minoranze etniche i Finni e i Sami. La religione più diffusa è quella

protestante.

Città BERGEN; TRONDHEIM

Economia È un paese molto ricco. Sono elevate l’industria e la qualità di vita. Il

settore più importante è la PESCA. L’agricoltura è praticata nel sud del

paese. Sviluppate industria della carta e del legname. Il terziario è

caratterizzato da servizi pubblici efficienti, attività bancarie e ricerca

scientifica. Hanno notevole peso economico le attività portuali, specie

per i commerci e i trasporti.

  133  

SVEZIA CAPITALE: STOCCOLMA

CARATTERISTICHE

Territorio È occupato dalle Alpi Scandinave, le cui cime sono più basse e

arrotondate rispetto alla Slovenia. I monti sono coperti da foreste di

conifere, mentre nelle aree collinari sono diffusi i pascoli. Sono presenti

numerosi laghi: VANERN; VATTERN; MALAREN. Numerosi sono i fiumi

che scorrono. Le coste sono basse e frastagliate, ricche di insenature

profonde.

Clima Molto rigido; inverni freddi ed estati molto brevi.

Popolazione La lingua ufficiale è lo svedese e la religione più diffusa è quella

Lingua protestante. Sono presenti minoranze etniche di Finni e Sami. È terra di

Religione immigrazione.

Città GOTEBORG; MALMO.

Economia È un paese molto ricco con un’alta qualità della vita. L’agricoltura

produce orzo, segale e patate. L’allevamento può usufruire di grandi

pascoli. Ha importanti miniere di ferro cui sono legate produzioni

industriali. Importante risorsa è l’energia idroelettrica. Il terziario può

sfruttare settori tecnologicamente avanzati.

  134  

FINLANDIA CAPITALE: HELSINKI

CARATTERISTICHE

Territorio È formata da un’antica piattaforma rocciosa. La Finlandia presenta

modesti rilievi a nord ed è pianeggiante al centro. Nell’area meridionale

il territorio è fortemente eroso dai ghiacciai, che hanno dato vita a

numerosi laghi: LAGO DI SAIMAA. I fiumi sono molti, il più lungo è il

KEMI. Il territorio settentrionale è coperto da ghiacci. Numerose le

foreste.

Clima Molto rigido. Frequenti le precipitazioni nevose.

Popolazione Molti sono gli immigrati che arrivano. La popolazione è formata in gran

Lingua parte da Finni. Lingue ufficiali sono lo svedese e il finlandese. La

Religione religione diffusa è quella protestante.

Città TURKU, TAMPERE, ESPOO.

Economia Ha un’economia progredita. L’agricoltura produce patate e cereali.

L’allevamento bovino fornisce una grande quantità di carne, latte e

derivati. Ottimi risultati nell’industria grazie al patrimonio forestale.

Considerevolmente sviluppato il settore tecnologico. Nel terziario

spiccano servizi all’avanguardia e il commercio estero.

  135  

DANIMARCA CAPITALE: COPENHAGEN

CARATTERISTICHE

Territorio È formato da una piatta penisola, il territorio è pianeggiante, con un

modesto rilievo al centro. Comprende 500 isole; le maggiori sono:

FIONIA; SIAELLAND; LOLLAND. Molte di esse sono collegate da ponti.

La Danimarca ha coste basse e incise. I fiumi sono tutti brevi.

Clima Abbastanza mite. Caratteristica principale è l’umidità. Sono frequenti

nebbie e piogge.

Popolazione La lingua ufficiale è il danese, ma il tedesco è molto diffuso. La religione

Lingua prevalente è quella protestante.

Religione

Città ARTHUS; ALBORG; ODENSE.

Economia Il paese ha un’economia molto solida. L’agricoltura è un comparto

molto redditizio grazie anche all’alto livello tecnologico. Molto fruttuoso

è l’allevamento bovino e suino. Le industrie più sviluppate sono quelle

della metallurgia, dell’elettronica, del tessile e dell’agro – alimentare.

Nel terziario si evidenziano ottimi servizi sociali pubblici, ottimo sistema

di trasporti e traffici commerciali.

  136  

ISLANDA CAPITALE: REYKIAVIK

CARATTERISTICHE

Territorio È formata da un altopiano roccioso. Ha numerosi vulcani attivi e

frequenti fenomeni vulcanici secondari. Tra le principali sorgenti di

acqua calda e geyser. Un decimo del territorio è coperto da ghiacciai.

Le coste sono rocciose e frastagliate, con frequenti fiordi e molti golfi.

La vegetazione è quasi assente.

Clima Molto rigido, con estati molto fresche e brevi. Nel sud è mitigato dalla

Corrente del Golfo.

Popolazione Raccoglie un ingente numero di immigrati. La lingua ufficiale è

Lingua l’islandese e la religione prevalente è quella protestante.

Religione

Città KEFLAVIK; AKRANES; HUSAVIK.

Economia La principale attività è la pesca. L’industria alimentare dei prodotti ittici

è la più fiorente. L’agricoltura ha un peso trascurabile e l’allevamento

ovino è molto diffuso.

  137  

POLONIA CAPITALE: VARSAVIA

CARATTERISTICHE

Territorio È occupata da una vasta pianura. La Polonia ha solo dei rilievi in

corrispondenza dei MONTI SUDETI; MONTI BESCHIDI; CARPAZI

ORIENTALI. La costa è bassa e sabbiosa. I fiumi sono numerosi: ODRA;

ODER; VISTOLA. Piccoli laghi di origine glaciale.

Clima Continentale anche se nella costa si fa più mite.

Popolazione La popolazione è abbastanza omogenea dal punto di vista etnico. La

Lingua maggioranza è polacca. La lingua ufficiale è il polacco e la religione più

Religione diffusa è quella cattolica.

Città BRESLAVA; STETTINO; DANZICA; CRACOVIA.

Economia L’agricoltura è ancora poco meccanizzata e l’allevamento ovino, suino

ed equino è molto diffuso. Il patrimonio forestale alimenta l’industria

della carta e del mobile. Il terziario è in espansione.

  138  

REPUBBLICA CECA CAPITALE: PRAGA

CARATTERISTICHE

Territorio Lo stato è occupato da un altopiano delimitato a nord dai MONTI

METALLIFERI e dai MONTI SUDETI. Il fiume più importante è la

MORAVA. Altri corsi di rilievo sono: ELBA; MOLDAVA.

Clima Continentale

Popolazione La religione è quella cattolica; la lingua ufficiale è il ceco. La

popolazione è abbastanza omogenea.

Lingua

Religione

Città OSTRAVA; PILSEN; BRNO

Economia Ha avuto i maggiori benefici dall’apertura ad un’economia capitalista..

fiorente è l’industria di base, ossia chimica, meccanica e siderurgica.

Turismo redditizio. Agricoltura e allevamento buoni.

  139  

SLOVACCHIA CAPITALE: BRATISLAVA

CARATTERISTICHE

Territorio È per lo più montuosa ed è attraversata dai monti: BESCHIDI; ALTI

TATRA; CARPAZI OCCIDENTALI. Nella parte meridionale si estende la

pianura. Lo stato è ricco di fiumi: DANUBIO; VAH; HRON.

Clima Continentale. Estati non eccessivamente calde.

Popolazione La maggior parte della popolazione è slovacca, con minoranze di

ungheresi, rom, cechi, ucraini e polacchi. La lingua ufficiale è lo

Lingua slovacco, ma in alcune zone è l'ungherese. La religione è cattolica.

Religione

Città KOSICE; PRESOV.

Economia Ha un'economia tra le più vitali dei paesi centro – orientali. Le politiche

di privatizzazione varate a sostegno dell'economia sono molte. Le

risorse forestali supportano una fiorente produzione di carta e mobili.

Abbastanza importante è l'industria pesante. È povera di risorse

energetiche. Il terziario è in espansione.

  140  

UNGHERIA CAPITALE: BUDAPEST

CARATTERISTICHE

Territorio Quasi del tutto pianeggiante, presenta rilievi solo a Nord con i monti

MATRA e ad ovest con la SELVA BACONIA. La pianura è

particolarmente fertile nella zona del Danubio, più arida nella zona del

TIBISCO, dove è coperta dalla steppa. Di una certa importanza anche

altri fiumi: DRAVA; KOROS; KAPOS. Da segnalare il LAGO BALATON.

Clima Continentale precipitazioni non abbondanti.

Popolazione La maggioranza della popolazione è ungherese, ma so presenti

minoranze di Rom, tedeschi e slovacchi. La lingua ufficiale è l'ungherese

Lingua e la religione ufficiale è quella cattolica, anche se sono presenti

Religione minoranze protestanti.

Città SZEGED; DEBRECEN;MISKOLC; PECS; GYOR.

Economia Ha giovato all'economia l'apertura ad un sistema capitalistico.

L'agricoltura rimane il sistema principale e il comparto economico più

importante. È povera di materie prime, ma ha grandi riserve di bauxite.

L'industria ha avuto una notevole crescita negli ultimi decenni. Il

terziario è in crescita e Budapest è un importante meta turistica.

  141  

UCRAINA CAPITALE: KIEV

CARATTERISTICHE

Territorio Pianeggiante. Gli unici monti sono i CARPAZI ORIENTALI, che hanno

cime poco elevate. Sono presenti altri rilievi collinari: RIPIANO

PODOLICO; ALTURE DEL DONECK; MONTI TAURICI. È ricco di acque

e i fiumi principali sono: DNEPR, DNESTR, BUG MERIDIONALE.

Numerose sono le zone paludose e i laghi naturali. La costa del Mar

Nero è bassa e sabbiosa.

Clima Tipicamente continentale. Lungo la costa del Mar Nero è più mite.

Popolazione La popolazione è in calo a causa di un peggioramento delle condizioni

Lingua di vita e per i flussi migratori verso l’estero. La maggior parte degli

Religione abitanti è ucraina, ma ci sono molte minoranze. La lingua ufficiale è

l’ucraino, ma si parla anche russo. La religione è quella cristiana

ortodossa.

Città HARKOV, DONECK, ODESSA, LEOPOLI.

Economia Ha vissuto una grave crisi economica, determinata anche dalla fine dei

commerci all’interno del COMECOM. L’agricoltura rimane un punto di

forza del paese, proprio per la vastità dei terreni coltivabili. E la

disponibilità idrica. L’allevamento ha buone rese. L’industria risulta

arretrata e inquinante. Le risorse minerarie sono mercurio, manganese,

ferro e carbone. Il terziario si basa sui centri portuali del Mar Nero.

Turismo balneare sulle coste.

  142  

BIELORUSSIA CAPITALE: MINSK

CARATTERISTICHE

Territorio Regione quasi completamente pianeggiante e coperta da boschi.

MONTI DELLA BIELORUSSIA, sono le uniche alture. I fiumi sono:

DNEPR; PRIPJAT; BERESINA; DVINA OCCIDENTALE.

Clima È tipicamente continentale.

Popolazione La popolazione è in calo, anche per un peggioramento delle condizioni

Lingua di vita. Le lingue ufficiali sono il bielorusso e il russo. La religione più

Religione diffusa è quella ortodossa, con minoranze cattoliche e protestanti.

Città GOMEL; VITEBSK; GRODNO; MOGILEV.

Economia Ha risposto più velocemente alle esigenze del mercato. L’agricoltura è

il settore principale, con la produzione di lino e patate. L’allevamento

bovino fornisce ottime quantità di latte e carne. Il terziario può contare

su un’ottima rete di trasporti.

  143  

MOLDAVIA CAPITALE: CHISINAU

CARATTERISTICHE

Territorio Per la maggior parte collinare, è attraversato dal fiume DNESTR e

PRUT.

Clima Continentale.

Popolazione La lingua ufficiale è il moldavo, anche se spesso viene usato il russo.

Lingua Religione di fede ortodossa.

Religione

Città TIRASPOL; BELCY; BÂLTI

Economia Prevalentemente rurale e il settore primario è il più importante.

L’industria è poco sviluppata e i settori principali riguardano il

legno, il tessile e l’agroalimentare.

  144  

GRECIA CAPITALE: ATENE

CARATTERISTICHE

Territorio Ha coste alte e rocciose. Il territorio è divisibile in tre penisole:

PELOPONNESO; CALCIDICA; la penisola greca propriamente detta. Gli

arcipelaghi più famosi sono: ISOLE IONIE; SPORADI; CICLADI;

DODECANESO. Le isole più famose sono: EUBEA; LEMNO; SAMO;

RODI; CHIO; PARO; CRETA.

Clima È mediterraneo.

Popolazione Popolazione composta da greci di lingua greca. La religione più diffusa

Lingua è quella greco – ortodossa.

Religione

Città SALONICCO; PATRASSO; HERAKLION.

Economia Economia molto debole. Vicino alla bancarotta, ha ricevuto numerosi

aiuti economici. Agricoltura limitata dai terreni aridi. Allevamento

principalmente ovino. Scarse le fonti energetiche e minerarie. Il turismo

è un importante settore economico.

  145  

TURCHIA CAPITALE: ANKARA

CARATTERISTICHE

Territorio La penisola anatolica è quasi del tutto montuosa, con un vastissimo

altipiano centrale e due catene che vanno da est a ovest: MONTI DEL

PONTO; MONTI DEL TAURO. Anatolia e Tracia sono separate dal Mar

di Marmara. Le coste sono quasi sempre alte e ricche di insenature.

Sono ristrette le aree pianeggianti. I fiumi hanno carattere torrentizio. I

laghi maggiori sono il VAN e il TUZ, entrambi salati.

Clima Le zone costiere hanno un clima molto mite, con estati calde e inverni

tiepidi. Lungo il Mar Nero il clima è umido. Nell’interno è continentale.

Popolazione La popolazione è caratterizzata da una grande diversità etnica e

Lingua culturale. la lingua ufficiale è il turco. La maggior parte della

Religione popolazione è costituita da musulmani sunniti.

Economia Ha avuto ultimamente un grande sviluppo. Più della metà della

popolazione è impiegata nell’agricoltura. Nell’altopiano centrale è

diffuso l’allevamento bovino, ovino e caprino. La presenza dello stato è

molto forte nell’industria. La regione è ricca di materie prime, non

ancora sfruttate appieno. Turismo in crescita.

  146  

CIPRO CAPITALE: NICOSIA

CARATTERISTICHE

Territorio A sud si estende il complesso montuoso più imponente. Tra le due catene

una fascia pianeggiante, la MESARIA. I fiumi hanno origine torrentizia.

Clima Mediterraneo.

Popolazione La maggior parte della popolazione è costituita da greco – ciprioti, con una

Lingua minoranza di turchi – ciprioti. I greci sono di religione ortodossa, i turchi

Religione musulmani. Sono lingue ufficiali il greco e il turco.

Economia Economia cipriota non è particolarmente sviluppata. L’agricoltura produce

soprattutto cereali, olive, tabacco, cotone, legumi. Si esportano agrumi,

ortaggi, uva. Diffusa è la pesca delle spugne. Nel terziario svolge un ruolo

importante il commercio con l’estero mentre il turismo balneare è l’attività

economica più redditizia.

  147  

MALTA CAPITALE: LA VALLETTA

CARATTERISTICHE

Territorio È un’isola collinare e il territorio piuttosto arido. Le coste sono ricche di

insenature.

Clima mediterraneo

Popolazione Minoranze di inglesi, per la maggior parte maltesi. Religione cattolica.

Lingua Lingue maltese, inglese, italiano.

Religione

Economia Commerci e impianti cantieristici. Agricoltura ha basse rese. Industria

attiva nel tessile e nell’abbigliamento. Importante il turismo.

  148  

SLOVENIA CAPITALE: LUBIANA

CARATTERISTICHE

Territorio Ha un paesaggio prevalentemente montuoso. È occupata

dall’Altopiano del Carso. Sul resto del territorio si estendono le Alpi

Caravanche e le Alpi Giulie. Nasce qui l’Isonzo. Tra gli altri fiumi il

Drava.

Clima Mediterraneo sulla costa. È alpino sui rilievi e continentale nella parte

interna.

Popolazione La popolazione è formata da sloveni, ma sono presenti anche

Lingua minoranze di italiani. Giungono in Slovenia molti immigrati dai paesi

Religione vicini. La lingua ufficiale è lo sloveno, affiancato da minoranze di

italiano e di ungherese. La religione è il cattolicesimo. Sono presenti

minoranze ortodosse e musulmane.

Economia La Slovenia è quello con l’economia più sviluppata l’agricoltura ha

una vasta produzione e l’allevamento è molto diffuso. Il settore

secondario è molto produttivo e le risorse energetiche soddisfano il

fabbisogno dello stato. Il turismo è concentrato sulla costa e sulle

Alpi.

  149  

CROAZIA CAPITALE: ZAGABRIA

CARATTERISTICHE

Territorio per lo più montuoso, è occupato dai Monti Velebit e dalle

Alpi Dinariche. Lungo la costa, i rilievi si abbassano notevolmente. A

Territorio oriente si estende il bassopiano pannonico. Sfociano nel Mar Nero

passando per la Croazia il Danubio, la Sava e la Drava. La costa è molto

frastagliata, piena di insenature e isole di diverse dimensioni. A nord c’è

la penisola d’Istria, subito dopo si estende la Dalmazia.

Clima Sulla costa prevale il clima mediterraneo, con inverni miti ed estati

secche; all’interno il clima è continentale: le estati sono calde e gli

inverni freddi. Le aree montuose hanno un clima alpino, con inverni

anche molto rigidi.

Popolazione La maggioranza della popolazione è croata, con minoranze di serbi,

Lingua bosniaci musulmani, ungheresi, italiani. La popolazione è in

Religione diminuzione, anche a causa delle recenti migrazioni. La lingua ufficiale è

il croato, a cui si affianca l’italiano in alcune zone dell’Istria. La religione

è cattolica, con minoranze ortodosse e musulmane.

Economia È uno degli stati più ricchi della ex Jugoslavia. Il settore agricolo più

sfruttare le pianure orientali dove si producono CEREALI, FRUTTA,

ORTAGGI, BARBABIETOLA DA ZUCCHERO. Buoni ricavi anche

dall’allevamento bovino, suino e la pesca. Il paese possiede discrete

risorse energetiche. Il terziario è in crescita e il turismo va bene

soprattutto sulle coste e sulle isole.

  150  

BOSNIA – ERZEGOVINA CAPITALE: SARAJEVO

CARATTERISTICHE

È caratterizzato dalle Alpi Dinariche, un sistema montuoso continuo e

aspro. I monti declinano in colline nel nord – ovest e in una ristretta area

Territorio pianeggiante. La Bosnia è ricca di fiumi, i più importanti: UNA,

NERETVA.

Tipicamente continentale, è caratterizzato da inverni rigidi e nevosi ed

Clima estati talvolta anche afose. Le precipitazioni sono ovunque abbondanti.

Vi abitano etnie diverse, distinte soprattutto per la fede professata:

Popolazione BOSNIACI MUSULMANI, SERBI ORTODOSSI, CROATI CATTOLICI. Il

Lingua paese vive in un declino demografico. Sono lingue ufficiali il

Religione BOSNIACO, il SERBO, il CROATO. La religione prevalente è quella

MUSULMANA, seguita da ORTODOSSA e CATTOLICA.

Economia La Bosnia è uno dei paesi più arretrati economicamente. La guerra civile

ha peggiorato una situazione molto difficile. Poco sviluppata

l’agricoltura, perché non ha conosciuto un grande ammodernamento.

Migliori sono le produzioni dell’allevamento. Le industrie poggiano su

buone riserve minerarie.

  151  

SERBIA CAPITALE: BELGRADO

CARATTERISTICHE

Nel sud del paese si trovano rilievi importanti, le Alpi Dinariche e i

Balcani. Nella parte centrale ci sono vaste zone collinari, mentre a nord

Territori si apre la pianura alluvionale formata dal Danubio e dai suoi affluenti:

TIBISCO, SAVA, MORAVA.

È continentale nella zona pianeggiante, con inverni freddi ed estati

calde e umide. La parte meridionale risente degli influssi del

Mediterraneo, ma le Alpi bloccano in parte l’aria. Il clima è caldo in

Clima estate e autunno, mentre in inverno ci sono abbondanti nevicate.

Popolazione Numerosi sono i serbi, anche se sono presenti minoranze di bosniaci,

Lingua albanesi, croati, ungheresi, rom e slovacchi. Diverse sono le religioni

Religione professate, anche se la religione più professata è quella ortodossa.

Economia Sta attuando un processo di rinnovamento anche grazie all’intervento

di capitali esteri. L’agricoltura dà buone produzioni di CEREALI E

BARBABIETOLA DA ZUCCHERO. Sono diffuse anche le coltivazioni di

VITI e ALBERI DA FRUTTO. Le risorse minerarie e quelle energetiche

danno un buon impulso all’economia. È molto sviluppato il terziario,

soprattutto per quanto riguarda il turismo termale.

  152  

MONTENEGRO CAPITALE: PODGORICA

CARATTERISTICHE

È quasi del tutto montuoso. Il Montenegro è occupato dalle Alpi

Dinariche. Le montagne si caratterizzano per la presenza di vaste

Territorio foreste di conifere. Numerosi fiumi scavano profondi canyon. Tra i

laghi importante è lo SCUTARI. Verso la costa si estende una zona

pianeggiante.

Sulla costa è mediterraneo, mentre l’interno è continentale poiché i

Clima monti bloccano l’influsso del mare. Nelle aree montane il clima è

alpino con inverni freddi ed abbondanti nevicate.

La maggior part della popolazione è costituita da montenegrini e

Popolazione serbi. Sono presenti minoranze di albanesi e bosniaci, oltre che croati

Lingua e rom. La lingua ufficiale è il montenegrino. La religione prevalente è

Religione quella ortodossa, con minoranze musulmane.

Economia È tra i paesi più arretrati dell’area balcanica. Non è riuscito ad avviare

una trasformazione dei vari settori economici. L’agricoltura ha mezzi

arretrati e basse produzioni di: CEREALI, TABACCO, COTONE.

Abbastanza diffuso è l’allevamento ovino. L’industria riguarda

principalmente la lavorazione del legno e del tabacco. In crescita il

turismo costiero e quello legato al patrimonio naturalistico.

  153  

MACEDONIA CAPITALE: SKOPJE

CARATTERISTICHE

Dominata dai rilievi, ha un aspetto aspro soprattutto nell’area

settentrionale e occidentale. I monti sono interrotti da valli

Territorio profonde. La più grande è quella del fiume VARDAR divide il

MASSICCIO del SAR dai RODOPI. Abbiamo tre laghi importanti:

OCRIDA, PRESPA, DOJRAN.

È temperato e molto secco. Le estati sono calde, gli inverni

Clima freddi con pesanti nevicate.

Popolazione Il gruppo più numeroso è quello dei macedoni, seguito dagli

albanesi. Ci sono poi minoranze turche, serbe e rom. La lingua

Lingua ufficiale è il macedone. Molto diffuso è anche l’albanese. La

religione è quella ortodossa, numerosi sono anche i musulmani.

Religione È il meno sviluppato degli stati della ex Jugoslavia e quello con

l’economia più arretrata. L’agricoltura ha a disposizione terreni

limitati e produce: TABACCO, FRUMENTO, BARBABIETOLA.

Sviluppato anche l’allevamento ovino. L’industria siderurgica e

Economia metallurgica è legata ai giacimenti di ferro, rame e carbone. Sono

diverse le attività legate alla lavorazione del legno. Il commercio

ne ha risentito negativamente dopo lo scioglimento della ex

Yugoslavia.

  154  

ALBANIA CAPITALE: TIRANA

CARATTERISTICHE

È prevalentemente collinare e montuoso tranne una fascia

pianeggiante lungo la costa. I rilievi principali sono le Alpi Albanesi. Le

Territorio montagne più elevate del centro e del sud sono brulle. I fiumi sono

brevi e a carattere torrentizio. I principali sono: DRIN, SHKUMBIN.

Abbiamo anche laghi: OCRIDA, PRESPA, SCUTARI.

Clima Mediterraneo sulla costa. Continentale nelle zone interne, con inverni

anche rigidi.

Popolazione Ha un alto indice di natalità, anche se vi sono forti flussi migratori verso

Lingua Italia e Germania. La popolazione è composta da albanesi. La religione

Religione più diffusa è quella musulmana, ma sono presenti minoranze di

ortodossi e cattolici.

Il paese ha un’economia povera. L’agricoltura è ancora molto arretrata.

I prodotti principali sono: MAIS, FRUMENTO, AVENA, VITE, ULIVO,

Economia GIRASOLE, TABACCO. In alcune zone montuose è diffuso

l’allevamento ovino. La pesca è concentrata nei porti di Valona e

Durazzo. Tra le risorse minerarie abbiamo FERRO, RAME, NICHEL,

GAS NATURALE. I trasporti sono molto arretrati.

  155  

BULGARIA CAPITALE: SOFIA

CARATTERISTICHE

Prevalgono i monti, con alcuni grandi massicci: BALCANI; la valle del

Territorio fiume MARITZA che li divide dal massiccio dei RODOPI. Numerosi i

laghi glaciali sui rilievi. Le coste sono alte a nord, basse e sabbiose a

sud, con due golfi: DI VARNA; DI BURGAS.

Clima Solo la fascia costiera ha un clima mite, nel resto del paese è

continentale, con inverni rigidi ed estati anche molto calde.

Popolazione La popolazione è costituita per la maggior parte da Bulgari, con

Lingua minoranze di Rumeni, turchi e rom. La lingua ufficiale è il bulgaro e la

Religione religione più diffusa è quella ortodossa con minoranze musulmane e

cattoliche.

Dopo il 1989 la Bulgaria ha vissuto una grave crisi economica

determinata dal fatto che la sua economia era legata ai mercati

dell’Urss e dell’area del Comecon. Le riforme economiche sono

risultate insufficienti di fronte al sistema bancario debole e alla

Economia mancanze di risorse energetiche. L’agricoltura ha ancora un peso

molto importante ed è diffuso anche l’allevamento caprino e ovino. Il

patrimonio forestale è un’enorme risorsa che alimenta la produzione di

legname. L’industria è più operativa nel settore alimentare e tessile. lo

stato ha risorse naturali limitate.

  156  

ROMANIA CAPITALE: BUCAREST

CARATTERISTICHE

Il paese è attraversato da un grande complesso montuoso che

forma un arco. Abbiamo i Carpazi orientali, che corrono poi verso

Territorio ovest con le Alpi Transilvaniche. È attraversata dal DANUBIO. Il

paese è ricco di fiumi, molti dei quali affluenti: PRUT, SIRET, OLT,

MURES. La costa è uniforme e bassa, con zone paludose vicino al

delta del Danubio.

Clima Mite sulla fascia costiera. Continentale nel resto del Paese che ha

inverni rigidi ed estati calde.

Popolazione La popolazione è composta soprattutto da romeni. La lingua

Lingua ufficiale è il romeno. La maggior parte della popolazione è di

Religione religione ortodossa, con minoranze protestanti e cattoliche.

Il paese vive in una situazione di povertà e forte arretratezza,

ereditata dalla dittatura comunista. Oggi la crescita è discreta.

L’agricoltura ha a disposizione grandi terreni coltivabili, in cui si

producono: CEREALI, ORTAGGI, ALBERI DA FRUTTO. Rilevante è

Economia l’allevamento bovino e suino. Un settore produttivo è anche quello

della pesca. L’industria vede un certo sviluppo nei campi: TESSILE,

SIDERURGICO, METALLURGICO, MECCANICO. Il terziario è in

crescita. La rete di trasporti è in fase di rinnovamento.

  157  

RUSSIA CAPITALE: MOSCA

CARATTERISTICHE

Clima Nella Russia europea il clima è meno rigido. Nella zona centrale è continentale,

nella parte meridionale è più mite. Nella Russia asiatica il clima è molto rigido.

Popol La popolazione è per lo più russa, ma sono presenti anche minoranze: ucraini,

azion lettoni, ceceni, turchi, caucasici. Alcune regioni sono teatro di conflitti etnici. La

e lingua ufficiale è il russo. Le religioni più diffuse sono quella ortodossa, islamica,

Lingu buddista ed ebraica.

a

Religi

one

Città SAN PIETROBURGO; KAZAN; SAMARA; IRKUTSK.

Il territorio russo è generalmente monotono, essendo costituito per la quasi totalità da

vastissime pianure e da rilievi molto deboli; zone montuose accidentate si estendono, in

pratica, solo ai confini dello spazio russo, presso i confini meridionali (catena del Caucaso,

monti dell'Altaj) e nell'estremo oriente, che è anzi una zona molto accidentata dal punto

di vista geologico. Ovunque, escluse le estreme zone meridionali, sono ben visibili i segni

del glacialismo, che è stato uno dei più potenti fattori di costruzione del territorio russo

attuale. La massima elevazione è raggiunta nella catena del Caucaso dal monte Elbrus (5

642 m).

La quasi totalità della parte europea, così come la Siberia occidentale, è costituita da

pianure; sono separate, a mo’ di asse di simmetria, dalla catena montuosa degli Urali.

Mentre la parte europea (chiamata Bassopiano Sarmatico) è spesso interrotta da

modestissimi rilievi (Rialto Centrale Russo, Alture di Mosca, Alture del Volga fra i

maggiori), la pianura della Siberia occidentale è una zona piatta in modo formidabile,

fatto questo che origina enormi problemi di drenaggio delle acque (che pure, per le

caratteristiche climatiche, non sono abbondanti).

La Siberia centrale coincide praticamente con lo sterminato altopiano omonimo, che, pur

con quote modeste (culmina a 1 700 m al suo estremo nord) si estende su quasi quattro

milioni di chilometri quadrati. La Siberia orientale e l’estremo Oriente russo sono zone

invece prevalentemente montuose, generalmente molto accidentate, che possono

raggiungere quote notevoli (si sfiorano i 5 000 m nelle massime cime della Kamčatka).

L’estremo oriente, in particolare, si trova sul confine fra la placca eurasiatica e quella

nordamericana (nella zona dei monti Čerskij e dei monti di Verchojansk) e fra quella

eurasiatica e quella pacifica, che va in subduzione al di sotto della prima originando

catene montuose (Catena Centrale e Orientale della Kamčatka, monti dei Coriacchi) e

archi insulari (isole Curili).

  158  

Le coste si estendono per varie decine di migliaia di chilometri e sono prevalentemente

basse tranne che in alcune zone rivolte all’oceano Pacifico. Numerosi sono i bacini marini

che bagnano le coste: ad ovest la Russia si affaccia per un breve tratto sul mar Baltico,

mentre ad est il Pacifico forma i vasti bacini del mare di Ochotsk e del mare di Bering; la

lunga fascia costiera artica si articola in grosse penisole piuttosto tozze (fra le maggiori

quella del Tajmyr, di Gyda e di Jamal) che formano i bacini del mar Bianco, mare di Kara,

mare di Laptev, mare della Siberia Orientale. Le principali isole sono la Novaja Zemlja, la

Terra di Francesco Giuseppe, le Isole della Nuova Siberia, l’Isola di Wrangel e, sul lato

pacifico, le Isole Curili, Sachalin, Kiska e Attu. Il territorio russo è generalmente

monotono, essendo costituito per la quasi totalità da vastissime pianure e da rilievi molto

deboli; zone montuose accidentate si estendono, in pratica, solo ai confini dello spazio

russo, presso i confini meridionali (catena del Caucaso, monti dell'Altaj) e nell'estremo

oriente, che è anzi una zona molto accidentata dal punto di vista geologico. Ovunque,

escluse le estreme zone meridionali, sono ben visibili i segni del glacialismo, che è stato

uno dei più potenti fattori di costruzione del territorio russo attuale. La massima

elevazione è raggiunta nella catena del Caucaso dal monte Elbrus (5 642 m). La quasi

totalità della parte europea, così come la Siberia occidentale, è costituita da pianure;

sono separate, a mo’ di asse di simmetria, dalla catena montuosa degli Urali. Mentre la

parte europea (chiamata Bassopiano Sarmatico) è spesso interrotta da modestissimi rilievi

(Rialto Centrale Russo, Alture di Mosca, Alture del Volga fra i maggiori), la pianura della

Siberia occidentale è una zona piatta in modo formidabile, fatto questo che origina

enormi problemi di drenaggio delle acque (che pure, per le caratteristiche climatiche, non

sono abbondanti). La Siberia centrale coincide praticamente con lo sterminato altopiano

omonimo, che, pur con quote modeste (culmina a 1 700 m al suo estremo nord) si

estende su quasi quattro milioni di chilometri quadrati. La Siberia orientale e l’estremo

Oriente russo sono zone invece prevalentemente montuose, generalmente molto

accidentate, che possono raggiungere quote notevoli (si sfiorano i 5 000 m nelle massime

cime della Kamčatka). L’estremo oriente, in particolare, si trova sul confine fra la placca

eurasiatica e quella nordamericana (nella zona dei monti Čerskij e dei monti di

Verchojansk) e fra quella eurasiatica e quella pacifica, che va in subduzione al di sotto

della prima originando catene montuose (Catena Centrale e Orientale della Kamčatka,

monti dei Coriacchi) e archi insulari (isole Curili). Le coste si estendono per varie decine di

migliaia di chilometri e sono prevalentemente basse tranne che in alcune zone rivolte

all’oceano Pacifico. Numerosi sono i bacini marini che bagnano le coste: ad ovest la

Russia si affaccia per un breve tratto sul mar Baltico, mentre ad est il Pacifico forma i vasti

bacini del mare di Ochotsk e del mare di Bering; la lunga fascia costiera artica si articola

in grosse penisole piuttosto tozze (fra le maggiori quella del Tajmyr, di Gyda e di Jamal)

che formano i bacini del mar Bianco, mare di Kara, mare di Laptev, mare della Siberia

Orientale.

Le principali isole sono la Novaja Zemlja, la Terra di Francesco Giuseppe, le Isole della

Nuova Siberia, l’Isola di Wrangel e, sul lato pacifico, le Isole Curili, Sachalin, Kiska e Attu.

  159  

ESTONIA CAPITALE: TALLINN

CARATTERISTICHE

Quasi completamente pianeggiante, è interrotto da alture

molto modeste. È coperta di foreste di conifere e latifoglie. La

costa è bassa e sabbiosa e si apre al nord nel Golfo di Finlandia

Territorio e a sud sul Golfo di Riga. Numerosi corsi d’acqua e piccoli laghi.

LAGO DEI CIUDI è il più rilevante.

Clima Il clima è continentale, molto freddo in inverno e fresco

d’estate. Azione mitigatrice del Mar BALTICO.

Popolazione La popolazione si concentra nei centri urbani e lungo le coste. È

Lingua in calo. La maggioranza è estone, ma sono presenti minoranze

Religione di russi, ucraini e bielorussi. La lingua ufficiale è l’estone, ma il

russo è molto diffuso. Le religioni prevalenti sono quella

protestante e quella ortodossa, anche se sono presenti

minoranze cattoliche.

Economia È tra le più progredite dell’URSS, anche se al suo disfacimento

ha subito comunque un contraccolpo economico. L’agricoltura

produce: FRUMENTO, PATATE, LINO, FORAGGIO. Buono

anche lo sfruttamento delle risorse forestali. L’industria più

produttiva è quella MECCANICA e a seguire quella

ELETTROTECNICA, CHIMICA, AGROALIMENTARE. Il terziario

ha buone risorse nei commerci e nel turismo.

  160  

LETTONIA CAPITALE: RIGA

CARATTERISTICHE

Il paese è caratterizzato da una vasta pianura, ondulata

da alture molto modeste di origine morenica e coperta

da foreste di conifere e latifoglie. La costa, bassa e

Territorio sabbiosa, si apre nel Golfo di Riga. I fiumi principali sono:

DVINA OCCIDENTALE, VENTA.

Clima È continentale, molto freddo in inverno e fresco in estate.

Città Città importanti sono: DAUGAVPILIS, LIEPĀJA.

La popolazione è concentrata sulla costa e nei centri

Popolazione urbani. La popolazione è in calo ed è formata perlopiù da

Lingua lettoni, con cospicue minoranze russe, bielorusse,

Religione ucraine. La lingua ufficiale è il lettone cui si aggiunge il

russo. La maggior parte della popolazione è di fede

protestante.

L’economia è molto solida. L’agricoltura ha buone rese e

l’allevamento bovino e suino fornisce ottime produzioni

di carne, latte, derivati. L’industria più produttiva rimane

quella siderurgica, seguita da quella chimico –

Economia farmaceutica, tessile e agroalimentare. Il terziario ha

l’attività maggiore negli scambi commerciali, soprattutto

con la Russia.

  161  

LITUANIA CAPITALE: VILNIUS

CARATTERISTICHE

È caratterizzata da una vasta pianura ondulata da alture e coperta da

foreste di conifere e latifoglie. La costa è bassa e sabbiosa. Ricca di

Territorio corsi d’acqua ha due fiumi principali: NEMUNAS, VENTA.

Il clima è continentale, molto freddo in inverno e fresco in estate.

Clima L’influenza mitigatrice del Mar Baltico è limitata.

Città Altre importanti sono: KAUNAS, KLAIPEDA.

La popolazione è formata da lituani, con minoranze polacche e russe.

Popolazione La lingua ufficiale è il lituano e la religione più diffusa è quella

Lingua cattolica, seguita dall’ortodossa e dalla protestante.

Religione Ha risentito molto della caduta dell’Unione Sovietica e ha avuto una

maggiore apertura verso l’Occidente. nel settore primario,

Economia l’allevamento presenta il comparto più produttivo, seguito

dall’agricoltura. Notevole è la produzione di legname. I settori

industriali più sviluppati sono quelli del tessile, agroalimentare e

petrolchimico. Nel terziario, importante è il commercio di transito.

  162  

GEORGIA CAPITALE: TBILISI

CARATTERISTICHE

È prevalentemente montuoso, a nord è occupato dal Grande

Territorio Caucaso, a sud dal Piccolo Caucaso. È attraversato da una

pianura centrale che divide i due massicci e nella quale scorre

il fiume KURA.

Clima Continentale e rigido nell’interno, è più mite lungo la costa.

Città Centri di rilievo KUTAISI e BATUMI.

La popolazione è composta da georgiani, con minoranze di

Popolazione armeni, russi, azerbaigiani. Il paese ha un’immensa varietà

Lingua linguistica: GEORGIANO, ABCASO. Diffusi sono anche

Religione l’armeno, l’azero. La maggior parte della popolazione è di

fede ortodossa, ma ci sono minoranze musulmane e cattoliche.

Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, lo Stato ha subito

un tracollo finanziario. L’agricoltura rappresenta il settore più

redditizio, con produzioni di AGRUMI, UVA, TÈ. Il paese ha

Economia giacimenti di MANGANESE, CARBONE, BARITE, PIOMBO,

ZINCO, RAME. Diversi sono gli stabilimenti meccanici e

alimentari. Sono presenti ottimi impianti idroelettrici. Un

settore significativo è il turismo.

  163  

ARMENIA CAPITALE: EREVAN

CARATTERISTICHE

Territorio È completamente occupato dal Massiccio del Piccolo Caucaso. L’Armenia

è ricca di Acque.

Clima È di tipo continentale, con estati calde e inverni freddi.

Città Centri importanti sono GYUMRI e VANADZOR.

Popolazio La popolazione è in forte calo, per i forti flussi migratori. Il principale

ne gruppo etnico è quello degli ARMENI. Sono presenti minoranze di RUSSI e

Lingua CURDI. La lingua ufficiale è l’ARMENO. La maggior parte della

Religione popolazione è di religione ortodossa, ma sono presenti minoranze

protestanti, cattoliche e musulmane.

Lo Stato ha avviato importanti trasformazioni della struttura produttiva

dopo lo smantellamento dell’Unione Europea. L’agricoltura è molto

sviluppata e produce: CEREALI, PATATE, ORTAGGI, FRUTTA,

Economia BARBABIETOLA DA ZUCCHERO, COTONE, UVA. L’allevamento

comprende ovini, bovini, caprini. L’industria più sviluppata è quella

METALLURGICA, MECCANICA, CHIMICA, TESSILE. il sottosuolo ha ricci

giacimenti di rame, ferro, zinco, tufo.

  164  

AZERBAIGIAN CAPITALE: BAKU

CARATTERISTICHE

Ter. Nella parte settentrionale, troviamo la catena del Caucaso, in quella

meridionale il Piccolo Caucaso. La regione è occupata dall’ampia valle del

fiume KURA, di origine alluvionale. Tra i monti ci sono numerosi fiumi e

piccoli laghi, tra cui ARAS, KARKAR. TARTAR.

Clima È continentale, ma i monti proteggono il paese dalle perturbazioni polari.

Gli inverni non sono troppo rigidi e le estati sono calde.

Città Centri di rilievo sono GANDJA e SUMGAYIT.

Pop. La maggior parte della popolazione è composta da azeri. Una delle

minoranze principali è quella dei lesghi. La lingua ufficiale è l’azero, ma

Lingua anche il russo è molto diffuso. La religione più professata è quella

Rel. musulmana, di confessione sciita. Ci sono minoranze cristiane ed ebraiche.

Econ. La caduta dell’Unione Sovietica ha influito molto negativamente sul paese

che ha vissuto una grave crisi economica, almeno fino al 1995. C’è stata poi

una ripresa economica che ha puntato sulla sua risorsa: il PETROLIO. Le

regioni interne sono molto arretrate e hanno un’economia agricola. Diffuso

l’allevamento bovino.

  165  

ASIA

È il continente più esteso e popolato del pianeta. È bagnato:

A nord dal Mar Glaciale Artico;

• A est dall’Oceano Pacifico;

• A sud dall’Oceano Indiano.

Confina con l’Europa ed è bagnato anche da:

Mar Mediterraneo;

• Mar Rosso.

Confini:

A nord – est è divisa dall’America dallo STRETTO DI BERING;

  166  

Naturalmente divisa dall’Europa dai Monti Urali, dalle sponde del

• MAR CASPIO, dal CAUCASO, MAR NERO, STRETTO DEI DARDANELLI;

Divisa dall’Africa attraverso l’ISTMO DI SUEZ, MAR ROSSA.

• Divisa dall’Oceania dai MARI DI TIMOR E MOLUCCHE.

Si divide in tre zone principali:

CENTRO OCCIDENTALE E SETTENTRIONALE;

⇒ CENTRALE;

⇒ MERIDIONALE E INSULARE.

⇒ SETTENTRIONALE E CENTRO OCCIDENTALE

È formata da pianure e bassipiani. Incontriamo partendo da SO verso SE:

BASSOPIANO TURANICO, al centro del quale si trova il bacino salato del

⇒ LAGO D’ARAL.

SCUDO SIBERIANO, formata dal BASSOPIANO SIBERIANO OCCIDENTALE e

⇒ l’ALTOPIANO DELLA SIBERIA CENTRALE.

Le coste settentrionali sono basse e articolate in profondi estuari. Il Mar Glaciale Artico

prende a ovest il nome di mare di Kara e mare di Leptev nell’area centrale. Queste aree

sono attraversate da numerosi fiumi, che sono:

Syrdarja e Amurdarja che sfociano nel lago di Aral;

⇒ Ob, Jenisej, Lena;

⇒ Amur.

Sono coperti dal ghiaccio fino a maggio e quando i ghiacci si sciolgono danno vita a vere

e proprie inondazioni.

La parte settentrionale è per la maggior parte occupata dalla Siberia, con un clima

caratterizzato da inverni lunghi e freddi e un’estate che dura poco più di due mesi. La

vegetazione tipica dell’estremità più a nord è la TUNDRA, vegetazione costituita da

licheni e muschi. Il sottosuolo rimane perennemente ghiacciato in una situazione definita

PERMAFROST. Più a sud c’è la TAIGA, ossia una foresta di conifere. In essa vivono:

  167  

Orsi;

⇒ Cervi;

⇒ Alci.

⇒ ASIA CENTRALE

Il territorio centrale è costituito da una serie di altopiani e di giganteschi massicci

montuosi che vanno dall’Asia Minore al Pacifico. Partendo da O si incontrano:

ALTOPIANO DELL’ANATOLIA;

" ALTOPIANO DELL’IRAN;

" MASSICCIO DEL CAUCASO;

" HINDUKUSH;

" PAMIR.

"

Dal Pamir partono numerose catene montuose, come:

1. Tian shan;

2. Monti Altaj;

3. Monti Sajani.

Verso E e SE si elevano le catene montuose più rilevanti e importanti del pianeta:

1. KUNLUN SHAN;

2. KARAKORAM;

3. HIMALAYA (le cime più elevate sono EVEREST, MAKALU, NANGA

PARBAT, ANNAPURNA);

4. TIBET.

Più a nord troviamo il DESERTO DEL TAKLIMAKAN e verso est l’ALTOPIANO DELLA

MONGOLIA e il DESERTO DEL GOBI. Qui arrivano molti fiumi che nascono dai massicci

più a sud, ma non giungono al mare perché si esauriscono nelle aree interne.

La fascia che comprende gli altipiani centrali è interessata da precipitazioni molto scarse.

In queste zone domina la STEPPA e il deserto. Il clima è molto caldo e secco più freddo

  168  


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Esame: Geografia
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jessicabortuzzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Rotondi Graziano.

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