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Alle origini di Roma

Roma prima di Roma

Tito Livio nel V Libro di "Ab urbe condita" parla di Camillo come secondo fondatore della città (città ricostruita sullo stesso sito). Cicerone nel "De Repubblica" spiega perché è stato scelto quel sito per la fondazione di Roma (il mare né troppo lontano né troppo vicino, i colli che consentivano di fuggire alle malarie delle paludi).

Un sito plasmato dall’acqua e dal fuoco

Il luogo si è formato in milioni di anni attraverso delle fasi principali che sono il Pliocene (5,2 milioni di anni fa, quando vi era un bacino depresso ricoperto dal mare con isole che saranno i futuri Monti Cornicolani e Monte Soratte); Pleistocene (2,5 milioni di anni fa, quando l’area tra la costa Tirrenica e la catena appenninica subì un lento sollevamento, i terreni subirono movimenti tettonici e si crearono i futuri Monte Mario, Vaticano, Gianicolo); 600 mila anni fa (un’intensa attività vulcanica con il distretto vulcanico dei Sabatini che oggi sono i laghi di Bracciano e Martignano, e il distretto dei Colli Albani, formarono tavolate vulcaniche di tufo). Periodo glaciale wurmiano (18 mila anni fa, ci fu un abbassamento del livello marino e una forte erosione dei terreni. I prodotti locali di Roma sono il tufo, il travertino, l’argilla.

Fondazione leggendaria di Roma

[vedi leggenda sul libro]. Sono state rinvenute tre capanne dell’età del ferro vicino la "Casa Romuli", due cisterne scavate nel tufo, resti delle Scalae Caci e il Lupercale.

Il pomerio, prima forma della città

Tito Livio parla di "Pomerium" come una sorta di zona di rispetto circostante le mura. Varrone afferma che potremmo aver avuto un’origine etrusca e prevedeva che fosse tracciato un solco con l’aratro e di lato al solco veniva accumulata la terra di riporto a formare il “muro”. Tacito afferma che il solco confinario della città palatina avrebbe avuto origine presso il “Germalo”, cioè il pendio del Palatino verso la vallata acquitrinosa che fu bonificata da Tarquinio Prisco e chiamata la “Cloaca Maxima” dove sorse il Foro Boario (mercato dei buoi) e il Foro Olitorio (mercato dei legumi). Inizialmente l’area del Foro Romano e quella del Campidoglio non facevano parte del Pomerio. Il Foro Boario testimonia la nascita di Roma in una zona in cui si incoronarono in Latini, i Sabatini, gli Etruschi, i Greci e i Fenici.

Periodo monarchico

Va dal 753 al 509 a.C. I due quartieri più antichi sono il Palatino e la Suburra. Servio Tullio aggiunge l’Esquilino e poi il Viminale e il Quirinale. I colli di Roma sono molti di più di 7 ma quelli delle origini che hanno formato la “Roma Palatina” sono: Palatino, Germanlo, Velia, Fagutale, Oppio, Cispio, Suburra. I colli principali quali li conosciamo oggi sono invece 7: Aventino, Campidoglio, Celio, Esquilino, Palatino, Quirinale, Viminale. Servio Tullio costruisce il Tempio della Fortuna e del Mater Matuta. Tarquinio il Superbo fa prosciugare la Valle Murgia in cui fu tracciato il Circo Massimo.

Periodo repubblicano

V sec a.C. Nel Campo Marzio vengono collocati il Tempio di Apollo, i Saepta (per ospitare i comizi elettorali) e la Villa Pubblica (in cui veniva innalzata una nuova cinta muraria includente l’Aventino). Nel 312-313 viene costruito da Appio Claudio il primo acquedotto “Acqua Appia” (oltre 16 km). Nel 272 a.C. viene costruito da Dentato e Flacco il secondo acquedotto “Anio Vetus” (63 km). Nel 221 viene edificato nella zona del Campo Marzio il Circo Flaminio per la plebe. Nel II sec a.C. per festeggiare la vittoria di Roma su Cartagine venne costruito il “Quadriporico”, ovvero una piazza porticata (arcate inquadrate da semicolonne) e sorgono così il Portico di Ottavia e il Portico di Filippo. Nel I sec sorgono le Insulae, edifici a più piani. Il Tabularium è il basamento di quello che era l’archivio più antico dello stato romano dove venivano conservate le tavole bronzee dei trattati con gli altri stati.

Da Caput Mundi a Civitas Dei

Gli spazi della Roma Augustea

Augusto (27 a.C. -4 d.C). Roma diventa la capitale del nascente impero. Fa un “Piano Regolatore”. Suddivide l’urbe in 14 Regiones (oggi 20 regioni). Comincia a realizzare il sistema dei “Fori Imperiali” (luoghi d’affari, del commercio, della giustizia) dove inaugura il Foro di Augusto. Lungo Via del Corso vengono posti i sepolcri dei personaggi notabili dove fa edificare la sua tomba dinastica, il Mausoleo (accanto nel periodo fascista sarà edificato il padiglione per l’Ara Pacis Augustae). Prosegue i Septa Iulia e accanto il genere Agrippa inizia il Pantheon. Riqualifica la parte del Colle Esquilino e la Porta Esquilina. Istituisce la 5° Regione. Fa una struttura pubblica monumentale, la Porticus Liviae (dedicato alla moglie). Accanto alla Casa Romuli fa costruire la propria abitazione, la Domus Augustana. Fa costruire un nuovo acquedotto, “Acqua Alsietina”, dal Lago Alsietino (oggi Martignano).

Gli imperatori e l’urbe

Dinastia Giulio-Claudia (14-68 d.C.): Tiberio fa costruire i “Castra Pretoria”. Si utilizza l’opus latericium. Caligola e Nerone fanno allestire un circo privato (oggi Sala Nervi per le udienze papali) in cui viene innalzato l’obelisco. Viene innalzata la Meta Romuli o Tomba di Romolo, una piramide di travertino corrispondente oggi alla Piramide di Caio Cestio considerata Meta Remi. Claudio include l’Aventino nel Pomerio. Due nuovi acquedotti “Acqua Claudia” (da Porta Maggiore al Celio) e Anio Novus. Agrippina inizia l’edificazione del Claudianum, tempio per la divinizzazione di Claudio. Nerone fa opere pubbliche come il “Macellum Magnum” (grande mercato coperto sul Celio). Valorizza la zona paludosa tra il Palatino e il Celio. Espande la sua residenza sul Palatino e sull’Esquilino, Domus Aurea, poi diventa un’unica reggia, la Domus Transitoria e fa diventare una palude un lago artificiale. Le abitazioni vengono costruite con materiali infiammabili come il legno e ciò favorirà lo sviluppo di molti incendi tra cui quello del 64 (ad opera di Nerone) che interessò dieci delle 14 regiones.

Dinastia dei Flavi (69-96 d.C.): Vespasiano e Tito provvedono a ridimensionare la reggia di Nerone, portando al colle Palatino la residenza imperiale eliminando parte della Domus Aurea. Entrambi fanno edificare, prosciugando il Lacus Neronis, l’“Anfiteatro Flavio”. Domiziano interviene nell’area tra l’Oppio e il Celio completando le strutture annesse al Colosseo, come le 5 caserme dei gladiatori (Ludi) tra il Colosseo e il Palatino, fa erigere l’Arco in onore del fratello Tito e risistemare la fontana Meta Sudans. Urbanizza il Campo Marzio e costruisce lo stadio per le gare ginniche e il teatro.

Principato di Nerva (96-98 d.C.): inaugura il nuovo foro fatto costruire da Domiziano come Foro Transitorio, di collegamento tra il Foro di Augusto e il Foro della Pace.

Principato di Traiano (98-117 d.C.): Roma raggiunge la massima espansione con l’accrescimento del sistema dei Fori con l’edificazione del Foro di Traiano. Vengono costruiti i Mercati Traianei (centro commerciale) tagliando il pendio del Quirinale e nel piano inferiore ci sono le “tabernae” o sul piano superiore una terrazza con i mercati. Oltre alla Basilica Ulpia, con annessa biblioteca, viene completato il Foro con la Colonna Traiana, colonna coclide cioè rivestita di bassorilievi che celebrano le imprese dell’imperatore nella guerra contro i Daci. Il basamento, con un’iscrizione, testimonia che l’altezza della colonna fosse pari a quella della sella collinare preesistente (ora sorge l’Altare della Patria). Fa l’Acquedotto Traianeo nel 109 per alimentare il quartiere Trastevere.

Dinastia degli Antonini (117-192 d.C.): Elio Adriano consolida i confini dell’Impero con il Vallo di Adriano. Fa realizzare la Mole Adriana e continua il Pantheon con la forma rotonda (tanto che verrà identificato come “La Rotonda”) con copertura a calotta ornata di lacunari che si restringono fin verso l’“impluvium”. La Mole Adriana, oggi Castel Sant’Angelo, fu affidata all’architetto Demetriano e fu preso a modello il Mausoleo di Augusto tanto che fu la Tomba degli Antonini. Edifica la magnifica residenza sotto Tivoli, Villa Adriana. Antonino Pio fa costruire in onore di Adriano il tempio le cui colonne sono in piazza di pietra. Marco Aurelio fa erigere in suo onore la seconda colonna istoriata, la Colonna Antonina oggi in Piazza Colonna.

Dinastia dei Severi (193-235 d.C.): l’attività urbana si rallenta. Viene costruito il “Septizodium” un colossale ninfeo tra il Palatino e il Celio. In onore di Settimio Severo viene innalzato nel Foro Romano sotto il Campidoglio un arco di trionfo. A Caracalla vengono costruite le Terme Antoniniane o di Caracalla. Alessandro Severo lega il suo nome all’undicesimo e ultimo degli acquedotti, quello dell’“Acqua Alexandrina” e ricostruisce le Terme di Nerone nel Campio Marzio.

Principato di Aureliano (270-275 d.C.): costruisce la nuova cinta muraria di 19 km, le Mura Aureliane oggi ancora visibili che definiscono l’ampliamento del Pomerio.

Principato di Massenzio (307-312): costruisce l’ultima basilica in senso romano, la Basilia Nova, sulla collina Velia.

Principato di Costantino (306-337): con l’“Editto di Milano” del 313 riconosce la liceità della religione cristiana. Sulla sommità fa edificare le terme alle quali appartengono le Statue dei Dioscuri (oggi in Piazza del Quirinale). Il Senato gli dedica nel 315 l’Arco di Costantino accanto al Colosseo, in ricordo della vittoria su Massenzio nel 312. Inizia qui l’uso di riutilizzare materiale di vecchi monumenti per adornarne nuovi: statue e fregi dell’arco appartenevano al Foro di Traiano e monumenti aureliani.

Prima della caduta dell'Impero d'Occidente

(476): Roma subisce l’assalto dei Visigoti nel 410, dei Vandali nel 472, degli Ostrogoti e gli Eruli, il cui Re Odoacre passa alla storia per aver deposto l’ultimo imperatore legittimo Romolo Augustolo nel 476.

Memorie del sottosuolo

Nei primi strati ipogei ci sono resti di case, palazzi, ville del II-III-IV sec d.C. Nell’area del Laterano sono state rinvenute strutture della “Domus Faustae” (palazzo privato di Costantino e Fausta). Sotto l’ospedale di San Giovanni è stata rinvenuta la Residenza della madre e del padre di Marco Aurelio dove c’era anche la sua statua (trasferita nel 1500 in Piazza del Campidoglio). Fu rinvenuta la “Domus Aurea” ma ne fu decretata la fine con la “Damnatio Memoriae” e poi Traiano riutilizzò come fondamenta delle sue terme. È stata rinvenuta l’Insula Imperiale di Ara Coeli con 5 piani visibili e 2 nel sotterraneo che proseguono la scalinata del Campidoglio. Luoghi invece già sotterranei erano i “ninfei” (con abside che ospitava una fontana), i “mitrei” (templi di divinità orientali come Mitra), le “cisterne” (per le provviste d’acqua) e le “catacombe” (cimiteri sotterranei).

Roma medievale

Nel V secolo Roma inizia la sua “cristianizzazione” con le Basiliche Patriarcali (San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo flm) formano un quadrilatero con al centro il Colosseo. Nel VI secolo con Giustiniano sceglie come sede imperiale Bisanzio; Roma si trova sotto il controllo dei Bizantini ed è coinvolta nelle Guerre Gotiche (memoria toponomastica nel “Quartiere dei Goti”). Nel VIII sec il Papato vede tessere l’egemonia dei Longobardi. Contro la loro minaccia Papa Stefano II decide di ricorrere ai Franchi di Carlo Magno che riporta Roma come sede della Chiesa e delinea il territorio dello Stato Pontificio. Nel IX sec Pasquale I, nel periodo di “Rinascita Carolingia” trasferisce i corpi dei santi e dei martiri nelle Chiese cittadine dai sepolcreti periferici (sotto minaccia degli Arabi). Papa Leone IV fa cingere di mura il territorio comprendente la Basilica di San Pietro, il Borgo e la Mole Adriana facendo nascere la “Civitas Leonina”. Roma medievale prende forma definitiva dopo il 1084 in cui i Normanni venuti in soccorso di Papa Gregorio VII contro Enrico IV nella lotta per le investiture mettono a ferro e fuoco la città. Si creano colline con frammenti di rovine (il più noto è il “Mons Testaceus” ovvero il Monte Testaccio detto anche “Monte dei Cocci”). Roma nel XI-XII-XIII sec con le lotte tra le famiglie baronali, Corsini sostiene i Papi e i Colonna gli Imperatori. Si riempie di torri, che sono l’emblema di potere e difesa, tra cui le più importanti sono la Torre delle Milizie e la Torre dei Conti. Nel 1144 viene proclamata la “Renovatio Senatus” nel Campidoglio. Vengono abbattute molte torri lasciando posto ad una breve rinascita (botteghe dei marmorai i Vassalletto e dei Cosmati). Nel 1295 Bonifacio VIII istituì lo “Studium Urbis” prima università con medicina e diritto. Dopo il periodo di Cattività Avignonese 1308-1371, al rientro dei papi a Roma la sede pontificia viene spostata nel Vaticano. L’accesso al colle capitolino non è più dai Fori, a con la scalinata dell’Aracœli.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Poggiogufo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof De Vecchis Gino.
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