Estratto del documento

Università La Sapienza - Corso di laurea in economia e commercio

Materia: Geografia economica

Testi di: Formica: Geografia dell'agricoltura; Conti Dematteis Lanza: Geografia dell'economia mondiale

Diffusione spaziale dell'agricoltura

L'agricoltura è quel complesso di operazioni volte a trasformare l'ambiente naturale al fine di renderlo adatto alla coltivazione di specie vegetali e all'allevamento di specie animali da cui ricavare prodotti indispensabili al soddisfacimento dei bisogni umani. Da un punto di vista storico, l'agricoltura nasce circa 8 mila anni nel Vicino Medio Oriente, nella regione compresa tra Nilo, Tigri, Eufrate, Indo, Danubio e segna il passaggio dalla preistoria alla storia, ovvero il passaggio dalla vita nomade alla vita sedentaria.

L'uomo iniziò a selezionare alcune specie di piante e di animali, dedicandosi alla coltivazione di queste. Le specie selezionate e le tecniche agricole si diffusero rapidamente nelle varie parti del mondo allora conosciuto. Fin verso il quinto millennio, l'agricoltura ha avuto un carattere aleatorio in quanto l'uomo non disponeva di mezzi idonei per controllare l'ambiente. Con il passare del tempo, gli strumenti si fecero sempre più evoluti e raffinati; rivoluzionari furono l'aratro con il vomere di metallo e lo sfruttamento della forza animale, ma la grande conquista delle civiltà del passato fu l'irrigazione.

Le valli attraversate dai fiumi furono le sedi di grandi civiltà chiamate potamiche, generalmente monarchie che realizzavano complesse opere idrauliche per controllare le acque. Per lungo tempo, le specie vegetali selezionate ebbero diffusione soltanto nelle aree dove era avvenuta la selezione. Il mondo si divideva in grandi aree geografiche caratterizzate da particolari colture: In Asia occidentale dominava il frumento e l'orzo; In Asia orientale il riso, il miglio e la manioca; In America centrale mais e leguminose.

Successivamente, attraverso le migrazioni e gli scambi commerciali, molte specie vegetali e animali si diffusero tra le diverse aree geografiche. I romani, in particolare, recependo le innovazioni di greci e etruschi, diedero una sistemazione organica alle conoscenze scientifiche tecniche sull'agricoltura. Con la caduta dell'impero romano e con le invasioni di popoli barbarici, iniziò una fase in cui l'agricoltura non si sviluppò molto. L'architettura sociale impediva ogni evoluzione, prevaleva l'agricoltura di sussistenza. Feudalesimo. Solo dopo il mille l'agricoltura ricominciò a risvegliarsi grazie a una struttura sociale fatta di comuni.

Lo sviluppo dei commerci favorì il passaggio da un'agricoltura di sussistenza a un'agricoltura di mercato. Si produceva per vendere al mercato e per realizzare un profitto. Le grandi scoperte geografiche e i viaggi intercontinentali del 1400 e 1500, alla ricerca di nuovi mercati, favorirono la conoscenza e la diffusione delle specie vegetali e agricole. Rilevantissimo fu lo scambio di specie avvenuto tra vecchio continente e Americhe. Fino al 700, l'agricoltura è stata l'attività economica esclusiva dal punto di vista dell'occupazione e del reddito.

Ad essa veniva data molta importanza da parte degli studiosi, che si limitavano a descrivere specie e tecniche agricole. Gli autori distinguevano le diverse regioni geografiche in base alla coltivazione praticata. Si trattava di un'analisi descrittiva e acritica, che attribuiva la diversità nelle colture alle condizioni naturali senza indagare sulle cause sociali e umane. A partire dal 16 secolo, l'economia politica subì una svolta profonda entrando in un campo applicativo e scientifico con la nascita del mercantilismo e dei fisiocratici che fecero dell'agricoltura il principale oggetto di speculazione. Essi ritenevano la terra la vera fonte di ricchezza e l'agricoltura l'unica attività economica in grado di dare un prodotto netto.

Turgot sosteneva che le eccedenze di produzione consentivano l'esistenza delle altre attività economiche. L'economia doveva promuovere le migliori forme di utilizzazione della terra. Malthus evidenziò che mentre la popolazione cresceva in progressione geometrica, la crescita delle risorse cresceva in progressione aritmetica. Egli prevedeva che le risorse sarebbero diventate presto scarse. Ricardo elaborò una complessa teoria sul sistema economico dove l'agricoltura era posta in primo piano. Von Thunen, invece, formulò un modello geografico spaziale dell'utilizzazione del suolo basandosi sulla distanza dal mercato di consumo.

Prima che lo sviluppo industriale fagocitasse spazi sempre più vasti, determinando profondi processi di trasformazione territoriale, la contrapposizione tra città e campagna era piuttosto netta. La città era un luogo densamente abitato dove le attività principali erano quelle politico-amministrative. La campagna era caratterizzata da ampi spazi verdi e popolazione dispersa. Dopo la seconda guerra mondiale si verificarono, soprattutto nei paesi occidentali, profonde trasformazioni territoriali in virtù di mutamenti che intervengono nei rapporti tra città e campagna.

L'industria si diffuse nelle campagne, le città si dilatarono, la popolazione migrò nelle città, lo sviluppo dei mezzi di comunicazione e di trasporto favorì lo sviluppo di modelli di vita urbani. La campagna coincide sempre meno con agricoltura e assume sempre più funzioni residenziali. I termini urbano e rurale esprimono sempre meno una realtà dicotomica.

Basi biologiche dell'agricoltura

La biosfera è la parte della sfera terrestre in cui sono presenti gli organismi viventi sia vegetali che animali, nelle loro molteplici forme e dimensioni. Essa costituisce una fascia piuttosto sottile che ha uno spessore di appena venti chilometri e comprende lo strato più basso dell'atmosfera, l'idrosfera e la litosfera.

La biosfera è un mondo molto complesso dove vivono 0.5 milioni di specie vegetali e 1.5 milioni di specie animali. Ogni organismo è legato direttamente o indirettamente agli altri organismi. Nella biosfera si hanno continui passaggi di materia e di energia tra i diversi gruppi di organismi, formando dei sistemi chiusi detti cicli a cui si deve l'equilibrio esistente in natura. L'apporto di energia principale è quella fornita dal sole sotto forma di energia di irraggiamento.

Fotosintesi clorofilliana è la reazione chimica che permette ai vegetali di sintetizzare zucchero sfruttando l'energia solare di irradiamento, l'anidride carbonica presente nell'aria e l'acqua presente nel terreno. Per le diverse specie vegetali, la composizione di zucchero o amido dipende dall'esposizione al sole. Fotoperiodismo. Consiste nel modo in cui le piante reagiscono al periodo di illuminazione diurna o alla durata dell'oscurità rispetto alla crescita della pianta stessa o alla sua maturazione.

La fotosintesi netta è un indice molto significativo della crescita delle piante nelle diverse parti della superficie terrestre, essa dipende dalla durata del giorno o della notte. I livelli di fotosintesi netta più elevati si riscontrano nelle regioni di media latitudine. La fotosintesi netta non costituisce un elemento sufficiente ad indicare le condizioni migliori per la coltivazione delle piante, essa presuppone un'adeguata disponibilità di acqua e sostanze nutritive.

Le piante sotto l'aspetto agricolo possono essere distinte in annuali e perenni:

  • Piante annuali sono seminate e raccolte nello stesso anno, in alcune regioni si possono fare anche più raccolti l'anno. Parte del raccolto viene utilizzato per la semina dell'anno successivo.
  • Piante perenni una volta piantate danno un prodotto per un periodo più o meno lungo. Le piante perenni possono essere erbacee e legnose:
    • Quelle erbacee sono perenni solo le parti interrate ovvero le radici, la parte esterna costituisce il frutto e viene raccolto.
    • Quelle legnose sono perenni radici, tronco, rami solo i frutti sono raccolti stagionalmente.

Le piante annuali richiedono pochi investimenti e danno frutto in poco tempo e sono elastiche alla domanda, le piante perenni richiedono molti investimenti e danno frutto solo dopo un certo periodo di tempo e sono inelastiche alla domanda.

Catena alimentare. Le piante sono organismi autotrofi perché creano da soli il proprio nutrimento, sono anche il primo anello della catena alimentare e per questo sono dette produttori mentre gli altri esseri viventi che non sono in grado di creare il proprio nutrimento sono detti eterofili, sono i successivi anelli della catena alimentare e sono detti consumatori.

Vi sono i consumatori primari, animali erbivori; consumatori secondari, animali carnivori; consumatori terziari, animali carnivori dei carnivori. Gli uomini sono onnivori perché possono mangiare tutto e possono inserirsi a ogni livello della catena. La catena alimentare si chiude con i decompositori che distruggono i rifiuti animali e vegetali trasformandoli in elementi chimici base necessari per il nutrimento delle piante. Il passaggio da un livello trofico a un altro livello trofico comporta un grande dispendio di energie. La riduzione che avviene a ogni livello della catena alimentare si aggira sui 0.9 del valore iniziale.

Produttività delle piante. La biomassa è la quantità di peso degli organismi viventi che sono presenti in un determinato ecosistema, esso si distingue in fitomassa e zoomassa. Da un punto di vista agricolo, la produttività di una pianta è misurata pesando la sola parte commestibile sia in termini di peso che in termini di calorie per un ettaro di terreno per un anno. La produttività varia da regione a regione per le diverse specie, per ogni pianta esiste un ottimo ecologico, rappresentato dai requisiti ambientali entro cui la pianta procura i rendimenti più elevati: temperatura, umidità, insolazione. Oltre al rendimento in peso, c'è il rendimento in calorie, che varia lo stesso da regione a regione.

Produttività degli animali. La misura del rendimento vale anche per gli animali, essi si distinguono in ruminanti e non. I primi possono mangiare la cellulosa delle piante fibrose, gli altri animali no.

Piramide ecologica alimentare. Il supporto ecologico di cui ha bisogno l'uomo varia dal tipo di dieta che adotta, è maggiore all'avvicinarsi del vertice della piramide alimentare. In pratica, lo spazio necessario per alimentare un uomo che si allontana dal vertice si moltiplica da sei a dieci volte. Nelle società evolute il supporto ecologico è maggiore che nel caso delle società più evolute dove si selezionano le specie e si interviene sulle caratteristiche dell'ambiente.

Si hanno tre tipi di supporto:

  • Supporto ecologico verticale: sfruttamento della terra con eccesso di lavoro a bassissima produttività; economia di sussistenza.
  • Supporto ecologico obliquo: agricoltura in transizione dalla sussistenza a quella di mercato con tecniche e strumenti evoluti.
  • Supporto ecologico orizzontale: intenso sfruttamento della terra con ampie dotazioni di capitale liquido e tecnico.

Fattori naturali

Condizionamenti naturali. La percentuale di superficie coltivata varia in misura notevole nelle diverse parti della superficie terrestre. Sul 0.6 della superficie terrestre non è possibile praticare alcun tipo di attività agricola; sul restante 0.4 i fattori naturali condizionano fortemente le specie coltivabili.

L'occupazione agricola del suolo varia da nazione a nazione; i livelli più alti si misurano in Europa. La superficie occupata da coltivazioni non è l'ottimo economico né un limite imposto dalla natura, ma si tratta di un compromesso che risulta tra forza di inerzia dell'ambiente e conquista da parte dell'uomo. Lo spazio agricolo può avanzare o regredire a seconda delle condizioni del mercato; il regresso non costituisce necessariamente un abbandono. L'abbandono può essere motivato da una scarsa domanda, la messa a coltura può essere motivato dalla pressione demografica.

Clima è il fattore naturale che più di ogni altro condiziona l'agricoltura, determinando le specie coltivabili per ogni regione e determinando in ogni stagione il risultato della produzione. Temperatura, svolge una funzione fondamentale per il ciclo vegetativo della pianta. Ogni pianta presenta un minimo e un massimo limite termico critico. Si può quindi ricavare per le diverse regioni i livelli medi di temperatura nelle diverse stagioni e quindi le colture praticabili. Anche per le piante si può fare la stessa cosa: ordinarle per i livelli di temperatura ottimale e individuare le regioni in cui si può praticare la sua coltivazione.

Acqua, fondamentale per il ciclo vegetativo della pianta. La sua assenza significa la morte della pianta, assorbita dal terreno a cui arriva da precipitazioni e da falde acquifere. La quantità assorbita varia in relazione alla temperatura. Ogni pianta richiede una disponibilità media di acqua nelle diverse fasi del ciclo vegetativo che varia in relazione alle oscillazioni della temperatura. Ai fini agricoli conta anche la distribuzione delle precipitazioni nel corso dell'anno e la variabilità delle stesse tra un anno e l'altro.

Rilievo. La morfologia del terreno e, nello specifico, la pendenza dei terreni costituisce un fattore fortemente limitante dell'agricoltura. Pendenze accentuate costituiscono un inconveniente per due motivi: per l'accessibilità dei campi da parte delle macchine agricole e perché spesso lo strato di terra è poco profondo e instabile. Anche l'altitudine influisce sulle colture praticabili negli stessi termini della latitudine.

Suoli rappresenta uno degli elementi fondamentali dell'ambiente naturale, determinando la propensione di ogni regione all'attività agricola. Costituisce lo strato più esterno della crosta terrestre, deriva dalla disgregazione delle rocce sottostanti per via meccanica o chimica, da parte di agenti atmosferici idrici, vegetali. Il suolo è costituito da elementi di diversa dimensione che costituiscono la trama del suolo e determinano la sua permeabilità. Il suolo deve contenere una certa quantità di humus, sostanza organica formata da un miscuglio di resti animali e vegetali decomposti. La fertilità del suolo dipende da diversi fattori: proporzioni tra componenti minerali e humus; tessitura del terreno; conduzione termica del terreno. Il suolo è oggetto di deterioramento e perdita della fertilità in relazione all'azione degli agenti atmosferici. Nelle pratiche agricole va quindi trattato e lavorato al fine di conservare e ricostituire la fertilità originale.

Regime della proprietà fondiaria

Fattori della produzione agricola sono: terra, lavoro, capitale, organizzazione.

Terra si intende il diritto giuridico sociale di coltivare la terra. Capitale può essere fisico, liquido, tecnico. Lavoro ovvero l'attività lavorativa può essere del proprietario, del gestore, del bracciante. Organizzazione combina i tre fattori, in relazione alla combinazione si distinguono vari sistemi agrari:

  • Estensivo: molta terra, scarso lavoro e capitale;
  • Attivo: molto lavoro;
  • Intensivo: molto capitale e tecnologia.

Proprietà fondiaria, la modalità con cui viene utilizzata la terra dipende anche dal regime di proprietà della terra. Si possono individuare quattro tipi di proprietà:

  • Comune: la terra appartiene al villaggio o alla comunità ed è gestita da tutti al fine del sostentamento di tutti.
  • Privata: appartiene a una persona fisica o giuridica, che ha pieni poteri sull'utilizzazione.
  • Pubblica: appartiene allo stato, terre demaniali gestite da enti appositi.
  • Collettiva: tipica dei regimi comunisti, appartiene allo stato che la amministra solidalmente con il resto delle risorse.

Struttura della proprietà privata, la proprietà privata si differenzia per dimensioni sia nello stesso stato che tra i vari stati. Risulta dal contesto ambientale, della cultura e delle vicende storico politiche. Si potrebbe distinguere tra grande, media e piccola proprietà, ma questa classificazione ha valore relativo alla regione in questione. La grande proprietà ha origine dall'occupazione originaria, dalla conquista, dalla colonizzazione, dall'acquisto. La piccola proprietà deriva da divisioni ereditarie, colonizzazione di terre marginali, frantumarsi delle proprietà. Nelle regioni ad alta densità di popolazione si assiste anche al fenomeno della:

  • Polverizzazione: riduzione della dimensione delle proprietà;
  • Frammentazione: proprietà di medie dimensioni frammentata e sparsa.

Azienda agraria è una superficie di terra utilizzata ai fini della produzione agricola. Esistono 5 tipi di aziende agricole:

  • Conduzione diretta;
  • Conduzione capitalistica;
  • Mezzadria;
  • In affitto;
  • Enfiteusi.

Tipi di agricoltura gli economisti, sulla base della parte consumata e venduta, individuano due tipi di agricoltura: di sussistenza; di mercato. Questa distinzione non spiega i diversi modi di produzione ovvero la modalità di utilizzazione dei fattori, si suole quindi distinguere in: primitiva; tradizionale; commerciale; socializzata.

Tecniche e tempi del lavoro agricolo

Spazio agricolo è lo spazio che l'uomo ha sottratto all'ambiente, adattandolo e modificandolo al fine della produzione agricola. Questa operazione avviene con tecniche e metodiche diverse nelle diverse regioni della terra e nei diversi climi.

Nelle aree es la scarsità dei mezzi tecnici limita la modificazione dell'ambiente. Si avvale di molto lavoro umano, di zappe e di piccoli aratri. La foresta viene bruciata e lo spazio viene sfruttato finché è in grado di produrre, dopo di che diventa pascolo.

Nelle em, il massiccio utilizzo di strumenti tecnici, di capitali e di tecnologie anche chimiche consente una profonda modificazione dell'ambiente e uno sfruttamento intensivo della terra.

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 26
Geografia economica - Appunti Pag. 1 Geografia economica - Appunti Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Geografia economica - Appunti Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Geografia economica - Appunti Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Geografia economica - Appunti Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Geografia economica - Appunti Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Geografia economica - Appunti Pag. 26
1 su 26
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/02 Geografia economico-politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher icaf di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof De Matteis Giuseppe.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community