Geografia e la contemporaneità
Geografia = disciplina teoricamente attrezzata per la risoluzione di problematiche della contemporaneità.
Fornire i fondamenti per lo sviluppo di una prospettiva critica. Geografia = è un sapere strategico, cioè: una cognizione empirica--- una proposizione. Es. = nel mondo dal 2002 vivono 6 miliardi di persone = cognizione empirica, dato che può essere analizzato secondo vari punti di vista:
- Filosofico = significato della vita nel mondo e della morte, dei valori importanti per la vita, il dato è meno importante perché la domanda vale anche con meno persone.
- Scientifico = come questi miliardi di persone abitano la terra, cioè non subiscono passivamente i condizionamenti della natura e non sprecano le sue risorse ma vivono neutralizzando i vincoli della natura e rendendo utili le risorse.
Abitare la terra significa che l’uomo partecipa attivamente alla trasformazione del mondo. Cerchiamo di capire come l’uomo abita il mondo studiando il rapporto tra la società e ciò che c’è intorno. Sapere strategico perché indaga su come, quando, dove e perché di ciò che succede. La geografia tiene conto dei fenomeni sulla superficie terrestre in relazione all’uomo, ma focalizza l’attenzione sul DOVE.
Polisemie e rapporto ambiente e turismo
Polisemie = doppio significato del termine geografia:
- Geografia umana
- Geografia fisica
La geografia è un fenomeno, è il risultato della costruzione umana del mondo ed è una cognizione, cioè è una disciplina che ha un apparato di riferimento; dicendo geografia come antefatto intendiamo come l’uomo trasforma il mondo.
Rapporto ambiente e turismo: molto importante la contemporaneità, cioè i fenomeni che interessano la società. Legato alla contemporaneità c’è lo sviluppo sostenibile = sostenibilità = azione sul territorio che non dissipa le risorse, cioè pur utilizzando ciò che la natura offre, queste risorse vengono mantenute per le generazioni future; agisce sulla natura senza rompere il ciclo vitale. Applicata ad ambiente e turismo.
La protezione ambientale si gioca con la conservazione, non intesa come 50 anni fa confinando una zona di natura trasformando in parco impedendo azioni umane nella zona. Il concetto che l’azione umana intervenga nella natura distruggendola è sbagliato perché anche la natura influisce sull’uomo ed è autodistruttiva. Si parla di conservazione attiva. Il concetto di pianificazione è entrato nella sostenibilità, perché ci deve essere una progettazione e la pianificazione stabilisce in quali fasi il progetto deve essere realizzato, indirizzando la mano dell’uomo.
Pianificazione partecipata significa che le popolazioni locali intervengono nella progettazione. Conservazione attiva e pianificazione partecipata = rispondono alle richieste della sostenibilità. Il fenomeno del turismo è ingabbiato in questo ambito. Turismo oggi significa mantenere le risorse naturali e fare pianificazioni adatte, evitando per esempio cementificazioni e costruzioni non adatte che rovinano l’ambiente, o costruzioni che, come è successo in Africa, non sono adatte all’ambiente.
La geografia e l'ambiente
È lo studio della relazione uomo-natura; relazione che ha alla base una necessità, che è quella della conoscenza = se non conosciamo la natura non possiamo agire su di essa, bisogna agire tenendo conto che la nostra azione può avere effetti. Attraverso la conoscenza l’uomo riesce a dare un ordine al cosmo.
L’uomo deve stare al mondo adattandosi ad essa (uomo primitivo), deve abitare la terra. Conoscenza + rappresentazioni = conoscendo le cose abbiamo bisogno di esprimere con le rappresentazioni la nostra conoscenza sul mondo per condividerla con gli altri. Rappresentazioni possono essere multiple a seconda degli strumenti usati per la rappresentazione (verbali, visivi ecc). Avendo la conoscenza e mettendo in atto le rappresentazioni ottengo un controllo intellettuale della natura = creo un ordine, il mondo caotico diventa un cosmo ordinato. GEO – GRAFIA = GRAFIA = rappresentazione ordinata; GEO = della terra.
Nel rapporto uomo-natura la geografia privilegia l’uomo, vale a dire la società, la geografia, che assume la società come punto nodale, considera lo stare al mondo come un modo grossolano di stare insieme avendo un progetto e dei risultati da raggiungere. La nostra prospettiva è abitare la terra.
Natura = insieme di elementi che costituiscono il globo, riduciamo il concetto di natura allo spazio = parte della terra che non ha ancora subito le trasformazioni da parte dell’uomo, quando subisce l’azione sociale diventa territorio. Il territorio è esito e condizione dell’agire sociale: è esito perché è lo spazio modificato dall’uomo, è ciò che emerge dopo che l’uomo ha agito; è condizione perché questo territorio non è ininfluente per quella che sarà l’azione applicata dalla società per trasformarla (perché evolvendo la società cambia il territorio), il territorio influenza l’azione della società. Il passaggio da spazio a territorio si chiama processo di territorializzazione = passaggio da uno spazio naturale in cui non c’è l’azione dell’uomo, ad un territorio che è l’artefatto dell’azione umana.
Relazione fra natura e società
Natura e società hanno un forte interesse a seguire tecniche sostenibili. I modi in cui la natura viene concepita è diverso a seconda delle aree geografiche. L’Africa tenta di porsi nei confronti della conservazione vedendo la natura come un insieme di risorse a disposizione di tutti, non possono essere privatizzate, per il forte senso animistico nei confronti della natura.
L'ambiente
Si fa riferimento ai due poli che lo costituiscono = la natura e la società. Quindi il territorio è un elemento costitutivo dell’ambiente, in quanto risultato del processo di trasformazione dello spazio. Noi produciamo la nostra idea di natura che ci tramanda il concetto che la natura è un bene da considerare risorsa per l’umanità. I beni ambientali sono delle qualità localizzate dell’ambiente, un ambiente particolarmente bello, un luogo di pregio particolare che al di là dei valori naturali rimanda ai valori sociali; i beni ambientali producono/contengono valore. Un bene diventa valore quando viene assunto consapevolmente e vengono messe in atto delle strategie per preservare questo bene.
Un bene ambientale può avere:
- Un valore culturale = centro storico, la Torre di Pisa, il teatro greco di Siracusa;
- Un valore naturale = Monte Bianco = valore dal momento che ha assunto significati simbolici narrazione del paesaggio montano.
Il bene ambientale si mostra in questi due valori. Questi beni ambientali rimandano a dei valori ambientali, al modo in cui noi recuperiamo il concetto di natura, ma soprattutto rimandano alla visione del valore che è il paesaggio. Il paesaggio è la forma visiva del territorio, che a sua volta è l’esito di un processo simbolico (denominazione, reificazione).
Immagini e paesaggio
Immagine 1 = valore naturale, non è un territorio
Immagine 2 = territorio = tutto è costruito, la casa, i campi, il corso d’acqua, le piante = pur avendo forti caratteri di naturalità rimanda a dei valori culturali, tutto è costruito dall’uomo.
Immagine 3 = paesaggio montano con valori culturali, ma in prevalenza naturale
Immagine 4 = paesaggio di campagna con prevalenza di valori naturali
Immagine 5 = oasi, paesaggio con apparente valore naturale, ma con effettivo valore culturale = coltivazione di datteri e sistemi di canali per le zone d’acqua.
Immagine 6 = Accra = valore culturale
Il valore culturale non implica necessariamente l’aspetto estetico del paesaggio. Quando parliamo di paesaggio non ricerchiamo un processo di territorializzazione unico.
Immagine 7 = villaggio africano
Mediante il paesaggio le diverse identità si mostrano, e il paesaggio per permettere di recuperare queste identità ha bisogno di percepire. Attraverso l’interpretazione dello spettatore si può percepire l’identità del paesaggio. Il paesaggio inoltre è frutto del bagaglio culturale e dei valori di una società. Il paesaggio, richiamando diversi valori, assicura la sopravvivenza della società. Il paesaggio è un elemento strategico per evitare l’omologazione dei luoghi.
Ormai ci troviamo di fronte a città standardizzate si creano degli spazi e dei posti basati semplicemente sulla loro funzionalità. Esistono tuttavia diversi paesaggi impossibili da omologare, grazie alle determinate caratteristiche di ognuno.
Sintesi
- La natura è un concetto sociale che assume un certo significato a seconda della società che la interpreta. In sé non è un valore assoluto, ma una spazialità assunta quale valore sociale.
- Lo spazio è l’estensione della terra dove non c’è nessuna azione umana.
- Il territorio è uno spazio antropizzato.
- L’ambiente è l’insieme di spazio e territorio.
Geografia e il turismo
La geografia si occupa del turismo in ambito territoriale. Geografia = trasformazione dello spazio nel territorio, il territorio quindi diventa depositario di tutti gli atti che attraverso la territorializzazione la società compie per crearlo. Quindi è l’esito, ma anche la condizione attraverso la quale la società riconosce che è il prodotto delle trasformazioni che essa compie. Il turismo è collocabile nella territorializzazione perché è un fenomeno sociale, è una pratica umana che si esprime attraverso una forma territoriale (gli elementi turistici, le risorse turistiche emergono chiaramente). La forma territoriale è l’espressione di una certa azione sul territorio con una finalità turistica. La società in rapporto a ciò che modifica per il turismo ricava valori identitari? Cercare i segni territoriali di un turismo è un modo in cui noi tentiamo di individuare le poste in gioco nel turismo o anche quelle sociali? Il turismo è un modo in cui si ritrova l’equilibrio.
Struttura del sistema turistico
L’essenza del turismo è il movimento, il turismo si fa partendo da un luogo, transitando e arrivando in una “regione turistica”; parlando di flussi turistici intendiamo una rottura con la quotidianità esistenziale e la ricerca di ambiti nuovi esterni alla sua dimensione. La geografia del movimento tiene conto che la società non è statica, ma si muove; aspetto più vero oggi con la globalizzazione, che ha unito territori, incentivando il movimento. La mobilità è l’elemento fondativo del turismo visto dal punto di vista geografico. Quindi si formano relazioni sociali ed economiche sempre legate a questa fluidità tra territori. Il turismo da luogo a un processo di territorializzazione.
Atti del processo di territorializzazione
- Atto denominativo = attribuzione di un nome a un luogo turistico;
- Atto reificante = costruzione del luogo e delle vie per arrivarci;
- Atto strutturante = come è strutturato il luogo, come funzione.
Sono designatori che richiamano al loro interno costruzioni turistiche. Es. = Ostia, designatore turistico mare; Milano Marittima. Nomi che individuano direttamente la funzione turistica del luogo. Milano marittima richiama il mare ma anche la città che offre servizi = possibilità di veicolare nel nome molti significati, che poi creano rappresentazioni mentali del posto, anche quando il posto richiama luoghi lontani.
Es. = Main de Fatima = immagine che riproduce un vento caldo che soffia dal Sahara, le polveri di sabbia creano questa nebbia, caratteristica del luogo che attira i turisti. Il nome richiama in questo caso non il turismo ma la cultura della regione, la figlia di Maometto, l’islamismo. È un designatore molto usato dalle agenzie turistiche perché l’attribuzione di un significato religioso e culturale crea una grande attenzione.
- Montagna bruciata = è importante fare in modo che il turista si crei un’aspettativa, è un designatore che irretisce.
- Canne d’organo = cristalli di un certo tipo di roccia che richiamano interesse.
- Foresta incantata = Namibia, i rami sembrano radici e l’albero sembra piantato al contrario, molte leggende; si possono osservare gli esemplari di Moringa Ovalifolia, un albero molto particolare che sembra avere le radici per aria. La zona ribattezzata Haunted Forest (foresta incantata), a ovest di Okaukuejo, deve il suo nome alla presenza degli alberi meringa (Moringa Ovalifolia), che ricordano gli enormi baobab dal piede di elefante ed il leggendario boojum della Baja California messicana. Secondo una leggenda san, dopo aver trovato una collocazione a tutte le piante e a tutti gli animali della terra, Dio scoprì di aver dimenticato un fascio di meringa e lo lanciò in aria: le piante caddero sulla terra con le radici rivolte verso l’alto e così rimasero.
- Dama bianca = Namibia = graffiti preistorici, la figura bianca richiama un passato legato ad una diversità culturale.
Es. di reificazione: si fa riferimento alle costruzioni, cioè gli atti che hanno trasformato un luogo in funzione turistica.
Grand Hotel di Rimini = turismo storico, Rimini è una città turistica. La funzione turistica di Rimini è evidente per il suo retaggio storico, perché è stata costruita nel momento in cui i turisti chiedevano il lusso, era il turismo elitario, si portava quindi il modo di vita codificato delle città nel luogo di turismo.
Cape Cross Lodge = Namibia = costa di fronte all’oceano poco attrattivo dal punto di vista balneare ci sono gli scafi di molte navi incagliate sulla barriera corallina = scheletri Skeleton Coast. La Skeleton Coast è nota per essere particolarmente inospitale e difficile da raggiungere; verso l'interno il deserto si estende per decine di chilometri, e dal mare è difficile avvicinarsi a causa delle forti onde causate dalla corrente del Benguela. Per questi motivi la costa era chiamata "la terra che Dio ha creato con rabbia" dai boscimani, e "le sabbie dell'Inferno" (as areias do Inferno) dai portoghesi. Il nome odierno si riferisce agli innumerevoli relitti spiaggiati lungo la costa. In tutto se ne contano oltre un migliaio; fra i più celebri ci sono quelli delle navi Eduard Bohlen, Otavi, Dunedin Star e Tong Taw.
Il designatore mette a disposizione altre risorse del luogo, è un circuito che prevede una diversificazione dell’offerta turistica. In questo luogo vive una colonia di foche molto numerosa, grande attrazione turistica.
Es. di strutturazione: bisogna capire gli artefatti creati per il turismo, piscine, case di vacanza, campi sportivi, unendo questi artefatti si capisce quali sono le attività che cadenzano la routine della giornata turistica.
La struttura turistica
Può essere di molti tipi = in città che ha anche altre funzioni; in luoghi costruiti solo per il turismo che nel tempo hanno attivato altre funzioni; in luoghi costruiti solo per il turismo e che mantengono una caratteristica ancorata al turismo in base a questo si sa come può evolvere per mantenere la funzionalità turistica. La struttura turistica è l’insieme di artefatti con l’obiettivo comune di assolvere alla funzione del turismo. La funzione turistica però non rimane statica, ma cambia e per autopoiesi produce altre funzioni accessorie, che possono essere abitativa, ricreativa, educativa, conservativa, che rimandano al tempo libero o a turismo culturale, funzioni che non erano state previste.
Funzione conservativa = un luogo nato come turistico diventa con il tempo un luogo da conservare; oppure svolge una funzione abitativa sempre più importante. Una struttura ha istituzioni specifiche che si occupano dell’attività (EPT, APT, Pro Loco), istituzioni che sanno indirizzare e promuovere questo tipo di struttura turistica. Il turismo rispetto al processo di territorializzazione mostra la strutturazione in due modi = il turismo come funzione costitutiva (Centro turistico Bibione) oppure il turismo come funzione accessoria, cioè il turismo si è insediato in un luogo già esistente (città = Rimini, Parco = dello Stelvio, luogo di culto = Lourdes).
Parco Bibione dello Stelvio Lourdes
Questa attività turistica mobile ha bisogno di essere supportata da altre attività turistiche che possano compensare il periodo in cui il turismo non tira = una struttura tanto meglio supera la crisi, tanto più al suo interno è diversificata. La località turistica nata con il turismo come funzione costitutiva è la più fragile e dovrà investire di più per uscire, mentre il secondo tipo ha possibilità maggiori. Le risorse turistiche non sono valide in qualsiasi ambito culturale, ma variano a seconda delle richieste.
Modelli di sviluppo turistico
Cambiano in base alle risorse turistiche, cioè contesto paesistico – naturale; preesistenze storico – culturali, attrazioni ricreative (Las Vegas). Modelli di sviluppo turistico:
- Resource – Based = usano le risorse presenti, costruito attorno alla capacità attrattiva delle risorse naturali e culturali (Umbria e Toscana, Kenya e isole Galapagos).
- User Oriented o Market Oriented = prescinde dalle risorse e si basa sulle attrezzature turistiche create per soddisfare il bisogno di un determinato flusso di domanda (villaggi turistici – parchi tematici).
Esistono modelli misti, che individuata una risorsa turistica incentivano il turismo e alla fine la risorsa diventa negativa (spiaggia rimini).
Akakus (Libia) = è stata teatralizzata in modo che il turista non deve sentirsi...
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Schema geografia
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Geografia - Lezioni
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