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Geografia della comunicazione modulo 1

Noi nasciamo coi concetti di spazio e tempo senza i quali non riusciremmo a vivere (Kant). Su questa base si organizza la modernità. Nell’estate del 1969 nasce la rete: 2 pc da Washington a Los Angeles si scambiano informazioni = atomi in BIT ad una potentissima velocità.

Modernità e trasformazione della terra

Modernità: trasformare la terra in carta geografica. La sfera è formata da linee chiuse ed ha una struttura illimitata, ha limiti ma non si possono decidere. Una mappa è invece limitata, i limiti rimangono quelli anche se ha linee aperte. Si fonda sulla distinzione tra ciò che si vede e ciò che si tocca.

Storia di Ulisse e Polifemo

Alla fine Ulisse non inventa il nomatismo, ma lo spazio che finirà con l’avvento della rete. Il significato di una cosa è unico come la cosa, ed ha molteplici sensi. Il senso è il modo con cui si presenta. Il modello è uno dei possibili significati di una cosa, ma non la cosa.

Torre di Babele

In tedesco "oggetto" è "ciò che sta contro". Se cambiamo punto di vista, essa non cambia. Vista dall’alto la torre sembra collassata, sembra un labirinto ma non lo è. Non esistono più livelli, tutto sullo stesso piano. La riconosciamo solo vedendola dal piano frontale. Se i piani collassano la dimensione non è più spaziale ma ricorsiva, le cose non sono vicine ma una dentro l’altra (nesting).

Il labirinto ha una sola apertura (entrata ed uscita), è un percorso/processo. La torre vista dall’alto è il contrario. Non si sa qual è il centro del labirinto, mentre se lo disegno acquista automaticamente un centro, è la tavola a metterlo. Esiste dunque qualcosa che posso pensare ma non disegnare, se no diverrebbe il suo contrario. Per questo il labirinto fa paura (guarda Mito di Teseo e Arianna).

All’interno del foglio squadrato tutto è simmetrico, la mano è libera ma è tutto simmetrico ed è l’esito dell’invenzione dello spazio. Nel Medioevo non si parlava di spazio. Si misuravano le cose, ma ognuna aveva la sua misura, non c’era uno standard. Marco Polo detta in provenzale Le divisament du monde: divisare significa vedere e dividere ed è l’insieme dei suoi viaggi, il 1 in Oriente dura 17 anni.

Il mondo nel Medioevo

Le cose di cui si compone il mondo nel Medioevo non hanno estensione ma durata. (es: il deserto dura 3 giorni). Ogni singola esistenza è la misurazione del mondo. Il mondo di Marco Polo si compone di luoghi: il contrario dello spazio. Con esso conta la funzione. Spazio e tempo sono i modi con cui la terra si dà. Un luogo non può ridursi a nessun altro (Aristotele): dunque nel Medioevo si ragiona secondo luoghi, solo i soldati e la burocrazia ragionano in spazio: rapidità.

L'età moderna

Nell’età moderna la pratica spaziale colonizza ogni momento della vita quotidiana. Colombo è il primo viaggiatore moderno perché si affida ad una mappa, ha già un modello di ciò che troverà. Marco Polo invece vuole scoprire. In epoca moderna la terra diventa la copia della mappa. La “precessione del simulacro” (qualcosa che sta per qualcos’altro).

La notte della scoperta Colombo dice di vedere lontano un punto luce che si accende/spegne: c’è e non c’è. Un punto di fuga: ciò che regge la prospettiva lineare fiorentina, contraria alla prospettiva naturale antica. La prospettiva fiorentina trascura l’angolo: le dimensioni degli oggetti dipendono dalla distanza tra soggetto ed oggetto osservato. Se così fosse dovremmo presupporre una distanza assoluta tra loro. Non è così: c’è un soggetto animato e pensante di fronte ad uno inerte; da piccoli invece interiorizzavamo un mondo interamente animato. Così fino al ‘600 le facciate dei palazzi sembravano facce. Poi giunge la distinzione cartesiana.

Mappa Mundi Ebstorf

  • Mappa Mundi Ebstorf: l’immagine medievale del mondo è un disco contornato d’acqua. Il centro è Gerusalemme. (ai lati si vede) quasi nessuno dubita delle mappe, c’è un rapporto di fiducia. Così anche Colombo si affida ad essa. La mappa era vista come qualcosa di indissolubile col corpo di Cristo, dunque ci si credeva per fede. La terra era il terreno della redenzione. Nel ‘300 viene messa in discussione l’eucarestia, viene definita come il simbolo del corpo di Cristo e non il corpo. Ostia: Corpo = Mappa: Terra. Non pensiamo che la mappa sia il simbolo della terra, ma la terra.
  • Nella mappa di Fra Mauro, 1400, il Paradiso viene per la prima volta disegnato fuori il mondo.
  • Spedale degli Innocenti: È la prima struttura architettonica realizzata secondo la prospettiva lineare. 9 scalini che innalzano ad una dimensione di natura diversa. Il bambino immesso nella finestrella diventava da puro corpo biologico non riconosciuto a soggetto politico. Mutazione ontologica. Con la prospettiva lineare il soggetto deve scegliere se credere a ciò che vede o ciò che i sensi dicono. Il corpo dice che 2 rette parallele non possono toccarsi all’infinito, l’occhio sì.
  • Trinità della cappella Brancacci, Masaccio e Brunelleschi: Il primo dipinto che sfrutta la prospettiva lineare. Ci sono 4 livelli. Nei quadri la natura dei personaggi era rivelata dalla dimensione del corpo (maggiore divinità), qui le dimensioni dipendono solo dalla distanza e i corpi dei santi sono distinti solo dalle aureole (non prospettiche). Tutti gli sguardi sono diversi. Quello di Dio è prospettico, non ha nulla di umano, è verso l’infinito, continuo, omogeneo, isotropico (geometria euclidea): l’esplicitazione dello Spedale degli innocenti. Così è un foglio squadrato (se no a mano libera) ed anche la natura del territorio.

Digitalizzazione: processi che fanno andare il mondo più regolarmente possibile. (tipo un sistema binario, o A o B, il contrario di ciò che facciamo pensando). Quando iniziarono a diffondersi le prime mappe gli umanisti rimasero stupiti dal nuovo modo di trasmettere le informazioni.

Ipotesi su Utopia 13. I geografi sostanzialmente arrivano all’inizio.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiasso_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Farinelli Franco.
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