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Geografia dell'Unione Europea

Nel primo dopoguerra prende piede l'idea di una Pan-Europa che non verrà mai realizzata e accantonata definitivamente nel 1932, dopo che la crisi del 1929 e le dittature instauratesi non lo permisero. Con Pan-Europa si intende una sorta di confederazione o federazione, che raccogliesse almeno buona parte dei paesi della zona europea.

La Russia tuttavia fu esclusa dal progetto, sia per la sua crisi nel 1917, sia per la sua posizione geografica che la pone tanto in Europa quanto in Asia. Discorso leggermente diverso per la Gran Bretagna, che scelse l'autoesclusione sotto la guida di Churchill, per due motivi:

  • Perché la GB aveva un vero e proprio impero tra Africa, America e Asia
  • Perché la GB aveva un partner negli USA.

(Tuttavia nel 1970, dopo la perdita dell'impero, entrerà nella CEE, ma rimanendo sempre un po' distaccata)

Il secondo dopoguerra

Nel secondo dopoguerra si cerca di nuovo di raggiungere un'unione europea, ma stavolta che non sia né confederata né federata. A questa unione si oppongono Francia e Germania, quindi si va verso un'aggregazione di carattere economico. Tuttavia viene firmato, il Patto Atlantico (NATO), a Washington D.C. il 4 aprile 1949, ovvero nell'immediato secondo dopoguerra, ed entrò in vigore il 24 agosto dello stesso anno. La NATO è un'organizzazione internazionale per la collaborazione nel settore della difesa.

In risposta all'entrata della Germania Ovest nella NATO, una settimana dopo, nel 1955 nacque il Patto di Varsavia, ossia un'alleanza militare tra i paesi del blocco sovietico. Sempre dubbia rimarrà la coesione di tale patto, dovuta ai difficili rapporti tra gli stati del blocco sovietico, infatti quando quest'ultimo collassò nel 1991, di conseguenza finì immediatamente anche l'alleanza.

Nel frattempo negli USA, democratici e repubblicani stilano trattati e linee guida per stabilire connessioni con l'Europa, principalmente commerciali, con l'obiettivo di far progredire la loro economia e industria tramite un mercato stabile e in futuro consolidato, come era e sarà quello dell'Europa che andava pian piano ricostruendosi. Quindi gli Stati Uniti oltre agli interessi economici cercarono di sistemare anche la situazione politica, tramite questi trattati, provando a ricucire gli strappi causati dalla seconda guerra mondiale.

Il piano Marshall

Il trattato più noto ed importante fu sicuramente il piano Marshall (1947-1951), accolto con favore in particolar modo da Inglesi e Francesi. Questo prevedeva lo stanziamento di 14 miliardi di dollari per favorire il recupero dell'economia europea, ma i paesi decisero di investire quei fondi soprattutto in beni di prima necessità come viveri e carburante, più che in macchinari e industrie. Il piano fu certamente un successo sia per l'Europa che recuperò velocemente, sia per gli USA, dato che in questo modo avevano una sorta di controllo sulla situazione socio-economica del vecchio continente.

Tuttavia il periodo rimane complesso, si cominciarono ad instaurare le basi che porteranno alla guerra fredda (1947-1991), e che divisero i paesi dell'Europa tra orbita USA e orbita Russa. Questa situazione di stallo raggiunse e mantenne la sua criticità dal 1970 fino al 1989 (Muro di Berlino). Quindi possiamo parlare di unità europea, ma è necessario tenere in considerazione anche tutti questi aspetti negativi, senza inoltre dimenticare la questione Jugoslava che segnerà gli anni '90.

Il trattato di Parigi (CECA)

Si da avvio ad una vera e propria politica economica nel 1951, quando il 18 aprile viene stilato il trattato di Parigi (CECA), e firmato dai 6 paesi fondatori: Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e Italia. Questo trattato introduce la libera circolazione dei prodotti (ferro, carbone e dal 1953 acciaio), senza oneri doganali né tasse, ponendo la produzione franco-tedesca al controllo di un'autorità comune anche agli altri stati, cercando di creare un mercato favorevole alla creazione di un'Europa più forte. La Germania doveva risollevarsi dalla sconfitta bellica e cercare di ammorbidire la divisione interna tra est e ovest, la Francia aveva la necessità di usare il carbone tedesco, mentre Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, capirono il potenziale futuro del trattato e decisero di aderirvi. Come possiamo vedere questi 5 sono paesi limitrofi tra loro, cosa che non è l'Italia.

Alcide de Gasperi, capì con lungimiranza che per il paese era necessario rientrare in quel gruppo rilevante che segnerà poi il futuro europeo, in pratica per noi fu più un piano politico che economico. In un solo anno il trattato venne ratificato da tutti i 6 paesi e il 23 luglio 1952 la CECA entrò in vigore.

Il tentativo della CED

Nello stesso anno (1952) si cercò di stipulare un accordo simile riguardante la difesa, CED (Comunità europea di difesa), la Francia era la prima sostenitrice dell'idea, ma nel 1954 fu un nulla di fatto in quanto non ratificò l'accordo per vari motivi:

  • Morte di Stalin, a cui conseguì un ammorbidimento della disputa USA vs URSS
  • Problemi interni e difficoltà nella guerra in Indocina
  • Non accettava l'idea del riarmo tedesco.

L'idea CED si fondava su due fatti: 1) nascita della CECA (Schuman) 2) Guerra di Corea (25/04/1950). Questi due fatti erano collegati dalla dichiarazione Schuman, e dal ruolo degli Stati Uniti nei confronti della Russia.

La dichiarazione Schuman prospettava il superamento delle rivalità storiche tra Francia e Germania, legate alla produzione di carbone ed acciaio. La Francia, timorosa di fronte alla prospettiva di una ripresa tedesca, ma desiderosa di essere considerata dagli USA l'alleato privilegiato in Europa al posto del Regno Unito, decise di rendere l'acciaio tedesco l'acciaio "europeo". In questo modo una futura guerra tra Francia e Germania sarebbe stata impossibile, facendo dello storico motivo di discordia tra le due nazioni (il controllo di queste risorse), punto di integrazione e pacificazione.

La dichiarazione Schuman si collocò in una fase storica nella quale gli USA erano favorevoli ad una ripresa economica ed anche al riarmo della Germania se non si fosse formata la CED (che avrebbe permesso di arginare ulteriori avanzate sovietiche in Europa) e combattere il diffondersi delle idee del comunismo. Inoltre gli USA appoggiarono la Corea del Sud, invasa da quella settentrionale che aspirava ad una riunificazione territoriale e politica, incentivata dal fatto che aveva il via libera dell'URSS, a cui interessava studiare i movimenti e le strategie americane nel vecchio continente.

Il fallimento CED andò per un breve periodo di pari passo con un'altra proposta, il Piano Pleven, che prevedeva la nascita di un esercito europeo sotto il comando della NATO. Questo piano doveva avere la funzione di non ostacolare la formazione di un esercito europeo e nel contempo di evitare un riarmo tedesco che i francesi non avrebbero accettato. Il piano andava incontro alle stesse volontà dell'opinione pubblica tedesca, contraria al riarmo del paese per ragioni storiche. Tuttavia il 27 maggio 1952 fallirà anche questa proposta, poiché la Francia era contraria anche ad un esercito comune, quindi per cercare di risolvere... [testo interrotto]

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

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