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Geografia dell'ambiente e del paesaggio

26 settembre 2012

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Patrimonio

La nozione di patrimonio si tratta di qualcosa di ereditato che ha dei valori, un'idea di patrimonio che mette in gioco i tipi di modo. Non solo conservarlo, ma studiarlo. Può avere tanti significati.

Quali patrimoni?

Non quelli mobili (quadri, statue...) ma patrimonio territoriale, geografico. È un patrimonio dal paesaggio, con tutti gli elementi di valore presenti in esso che riguardano oggi nella sensibilità collettiva, il patrimonio verde: il patrimonio vivente. La città è un complesso di elementi grigi, di entrare in contatto con il mondo vivente, dal mondo vegetale. Dai parchi, aree verdi.

Patrimonio rurale

Patrimonio rurale: delle aree non urbane che sono presenti nel nostro territorio, aree marginalizzate dal sistema economico oggi vigente ma che presentano un patrimonio molto ricco che può costituire un motore per lo sviluppo locale.

Patrimonio urbano

Orti urbani, tematica attuale.

Di che cosa si occupa la geografia?

Ci occuperemo della geografia umana. Non è sempre stabile. Relazione dell’uomo con l’ambiente. Cinquant’anni fa, tentare oggi di fare una carrellata delle tendenze della geografia è complessa perché la ricerca si muove su tanti fronti, situazione confusa. Momento in cui c’era una chiara individuazione degli orientamenti di ricerca prevalenti.

Visione nitida di quali sono le tipologie di studio geografico ci appoggiamo a un lavoro di un geografo americano Pattison 1964 ha scritto un saggio su una rivista di geografia americana (the journal of geography) articolo breve ma più citato, soprattutto quando si parla della geografia e di che cosa si occupa. Lui si rifiuta di dare una definizione di geografia valida in generale, ma guarda i principali lavori che i geografi del passato hanno realizzato. Scienza che si occupa della descrizione della terra, ed altre definizioni generiche, poco convincenti. Opta per una definizione valida in ogni caso ma una visione pluralista. Andare a vedere quali sono gli orientamenti che si possono individuare nella produzione geografia. Sono compresenti nella materia e danno unitarietà alla ricerca geografica.

Concezioni della geografia

Visione pluralistica vs visione monistica

  • Tradizione spaziale
  • Tradizione corografica (o degli studi d’area o studi regionali)
  • Tradizione di studio delle relazioni uomo-ambiente (o tradizione ecologica)
  • Tradizione delle scienze della terra

Sono presenti sin dall’antichità. Una di queste tradizioni che è andata in primo piano, lasciando in subordine le altre, la tradizione delle relazioni uomo-ambiente ha avuto un momento di notevole rilievo a fine 800 poi negli anni 50 si è affievolita, ha perso rispetto alle altre. È venuta invece la tradizione spaziale, studi dello spazio, occupando un decennio.

Tradizione spaziale

Origine: Claudio Tolomeo (II secolo D.C.) autore di “geografia” con relativo Atlante. Utilizzo: della categoria “spazio” nel 700. Rinnovamento: della ricerca negli anni 50.

Temi fondamentali: geometria e movimento. Ruolo attuale: connessione tra insegnamento e ricerca, facile identificazione della geografia con i modelli spaziali e la cartografia. Concentrazione dei portolani “informazioni di distanza tra i porti”. È una sintesi di tutte le conoscenze dello spazio ottenute accompagnato da un atlante, quest’opera scoperte in epoca Rinascimentale, metà 1400, importante che questa opera diventò Bibbia geografica di questo periodo, basi conoscitive per le grandi scoperte geografiche che si sono sviluppate nel tempo. Le distanze, le posizioni, ma forma, riassunti nel concetto di spazio che comprende queste ultime ed è diventata una categoria che si sono impadronite un po’ tutte le scienze.

È diventata ricca per le tecniche, sviluppo con i metodi sofisticati per indicare le coordinate di un luogo. Negli anni 50 grandi avanzamenti tecnologici, che però nei paesi non nella guerra. Soprattutto negli Stati Uniti, create le basi per la rivoluzione informatica, basi per la creazione di una vera e propria cartografia scientifica. Cartografia non più analogica, ma è tutta digitale, sistemi informativi territoriali che consentono di avere restituzione fedele su tutta la terra. Si può identificare la geografia con le carte, strumento irrinunciabile della ricerca e per orientarsi sul territorio.

Tradizione corografica (o degli studi d’area)

Corografia → descrizione del territorio; studio descrizione particolareggiata dei caratteri geografici, fisici e antropologici. Origine: Strabone di Amasia (64/63 a.C. - 24 D.C) storico e geografico greco. Opera: “Geografia” in 17 libri che contengono:

  • Esposizione delle principali teorie geografiche
  • Descrizioni delle singole regioni con particolare attenzione ai fenomeni umani e allo sviluppo storico (Europa/Africa sett./Egitto/Asia fino all’India e Ceylon)

Geografia regionale: conosce un’ampia diffusione nella prima metà del Novecento. Ruolo: rassicura gli insegnanti, facilmente comprensibile all’esterno. Conoscenza delle etnie locali, esercitare il proprio potere sui territori appartenenti all’impero romano. Geografia regionale dare idee su tutte le parti del mondo, le quali veniamo a conoscere tutta una serie di caratteristiche oltre a un vissuto di toponimi, che ci danno un’idea della terra, conoscenza indiretta del mondo. Per questa sua funzione ha un notevole seguito. Da un’idea ampia delle caratteristiche geografiche di quei luoghi.

Tradizione di studio della relazione uomo-ambiente (o tradizione ecologica)

Origine: Ippocrate di Coo (V-IV secolo a.C.) medico, Corpus Hippocraticum “Sulle arie, acque e luoghi”. Diffusione degli studi sulle influenze esercitate dall’ambiente sull’uomo a fine 800 (determinismo ambientale)

Ruolo: legante tra le varie scuole geografiche, risponde alla nuova sensibilità per i temi della conservazione e della gestione delle risorse. Le condizioni naturali si percuotono negativamente sulla salute, nesso ambiente-salute dell’uomo è stato articolato in modo ampio fino a una vera e propria orientamento di studi per tutte le possibili relazioni tra l’uomo, da solo o in gruppo, con l’ambiente. Relazione ambiente-uomo forma estremizzata, nell’800, influenza determinante sul comportamento umano, come se nessun modo l’uomo potesse sottrarsi.

Questa visione ristretta, ambiente capace di condizionare l’uomo, chiamata determinismo ambientale. Rinnovamenti, oggi la visione delle relazioni è molto più flessibile rispetto al determinismo ambientale dell’800, questo indirizzo di studi è stimolante perché strettamente connesso con una serie di temi, sensibilità della natura, conservazione, gestione razionale delle risorse.

Tradizione delle scienze della terra

Campo di studio: ormai suddiviso in discipline specializzate. Caratteristica: offre un oggetto di studio concreto.

Ruolo: aiuta a chiarire i legami che le varie tradizioni intrattengono con le scienze sociali e le scienze della natura. Offre una prospettiva unitaria di rappresentazione dell’ambiente.

Campi: caratteristiche spaziali dei fenomeni naturali che avvengono sulla superficie della terra (Idrosfera, biosfera, atmosfera, litosfera). Ha subito una sorta di frammentazione. Queste sfere sono diventate oggetto di studi specialistiche. Come Geologia, Mineralogia, Glaciologia. La geografia fisica conserva proprio a motivo questa estrema specializzazione un suo ruolo. Questa tradizione di ricerca sui fenomeni naturali sulla terra, più concreta, dove la rilevanza sociale è importante. Conoscenza ad un campo molto preoccupante, come i terremoti. Una competenza di questi eventi passati, dando luogo a una previsione che preveda questo fenomeno. L’importanza che hanno questi approfondimenti disciplinari con la competenza di chi conosce altri fenomeni naturali.

Analisi delle relazioni uomo-ambiente

Studio delle relazioni secondo la:

  • Direzione (unidirezionale - bidirezionale)
  • Natura (deterministico - probabilistica)
  • Modalità (relazione diretta- indiretta o mediata)

Deterministico natura possa condizionarlo. Causa - effetto unico. Probabilistica può avere un effetto oppure limitato o non averlo. Grande probabilità. Causa - effetto probabilità alta ma non necessariamente sempre così. Relazione uomo - ambiente in modo diretto o mediato, utilizzato un’ottica di carattere mediato. La cultura dell’uomo fa da mediazione, questa influenza possa essere limitata, modesta, non limitante.

Capacità tecniche a disposizione dell’uomo, il petrolio. C’è un condizionamento dell’ambiente naturale, ma è sempre meno severo e determinante più l’uomo ha delle conoscenze tecniche che si svincola da questi aspetti negativi per il suo comportamento verso l’ambiente esterno.

  • Uomo → ambiente
  • Uomo ← ambiente
  • Uomo ↔ ambiente

Bisogna guardare la direzione di questa relazione, avere un polo e l’altro della relazione e capire quale polo influenza l’altro, quale polo agisce sull’altro.

L’influenza dell’ambiente sull’uomo, come l’aria malsana influenza la salute dell’uomo. In un ambiente acquitrinoso come poteva reagire, quali tipi di malattie poteva contrarre. L’influenza dell’uomo sull’ambiente, studio dell’impatto dell’uomo, risale agli degli anni 70, orientamento di studi relativamente recente con qualche eccezione, con Marsh, ricercatore dell’impatto dell’uomo sull’ambiente.

L’influenza in contemporanea di entrambi i poli, circolo completo.

Friedrich Ratzel (1844-1904)

Uomo ← ambiente. Geografo e antropologo tedesco, allievo di Haeckel all’Università di Jena. Pubblicazioni: Antropogeographie (1882-1891, 2 voll.), Geografia politica (1897). Ha usato il termine di ecologia, lui cerca di legare l’uomo alla geografia, all’ambiente. È una delle opere fondative di questo tipo di ricerca di nessi tra uomo e ambiente. È sensibile allo studio di come l’ambiente ha influenza sulle azioni, sul comportamento umano. È sensibile essenzialmente allo studio unidirezionale rapporto ambiente - uomo.

I suoi allievi sono caduti nel determinismo ambientale, di condizionamento dell’ambiente sull’uomo. Studiato rapporto uomo - ambiente unidirezionale.

Scuola francese

Problema di partenza: “ineguale ripartizione degli uomini sulla superficie della terra”

Paul Vidal de la Blache (1845-1918)

Uomo ↔ ambiente. Geografo importante, autore che è uno storico dell’arte. I suoi viaggi di dimensione limitata, conosceva bene la Francia, studioso che ha lavorato nella geografia sul campo tardivamente.

  • Atlas Général Historique et Géograpique 1894, conoscenze di carattere storico e geografico, mostrare questo rapporto differente da luogo a luogo e la cultura dell’uomo ha prodotto una estrema varietà di paesaggi, regioni diverse tra loro.
  • Tableau Géographique de la France 1903 fondamentale per mettere in evidenza la conoscenza straordinaria del territorio della Francia, di individuare una varietà di regioni diverse tra di loro sotto il profilo del paesaggio, della campagna, di questi nuclei abitati. Legato al mondo rurale.

Consente di introdurre due concetti:

  • Regione
    • Regione naturale (bacini idrografici, rilievo, caratteri geologici)
    • Regione storica
    • Regione geografica: concezione vidaliana
  • Paesaggio: come criterio di identificazione della regione. Usavano gli aspetti sensibili, visibili di territorio. Il paesaggio tutto uguale individuava una regione. Il rapporto tra regione e paesaggio in questo studio francesi c’è un rapporto molto stretto, uniformità di delimitare le regioni, oggetto di studio.

Lucien Febvre

La terra e l’evoluzione umana (1922) Allievo di Blache ha sintetizzato il suo pensiero in quest’opera.

Carl O. Sauer (1889-1975)

Rapporto mediato dalla cultura, Scuola di geografia culturale. Formatasi alla scuola del Middle West, fu influenzato dal lavoro degli antropologi, fondatore di una corrente interpretativa indicata in genere come “scuola di Berkeley”. Iniziatore degli studi di geografia culturale negli USA. Paesaggio come contenitore di semi di queste civilizzazioni, lavoro di ricerca degli indigeni americani, inizio geografia culturale, semi culture hanno impresso sul territorio.

Opera: The Morphology of Landscape 1925

Cultural Geography

28 settembre 2012

George Perkins Marsh - pioniere dell’ambientalismo

Queste tradizioni sono sempre state presenti, solo una è diventata dominante. Uomo → ambiente recente studio, inizio 1970, a partire dagli anni 70 presa di coscienza sociale dei problemi ambientali.

Direttiva europea: “Valutazioni di impatto ambientale”, preso coscienza che ogni opera dell’uomo ha una coscienza di impatto sull’ambiente. Rispettare: ogni grande opera, creazione di edifici, dighe, nuove grandi infrastrutture sul territorio dovevano essere valutate prima per vedere le variazioni ambientali sul territorio. Dopo 1985, dopo l’ottanta negli USA devono essere sottoposte prima questa valutazione delle conseguenze sull’ambiente.

Si era mosso un autore per questo movimento: Marsh. 1874 → non è stato riconosciuto dai contemporanei mentre straordinario successo di pubblico, non c’è stata una presa di coscienza a livello scientifico. Marsh riconosciuto nel suo ruolo precursore solo negli ultimi decenni. La sua figura era nell’ombra. G. P. Marsh fu uno dei primi intellettuali a porsi il problema delle conseguenze dell’azione umana sull’ambiente.

Contesto: conquista del West americano, distruttivo. Comportato massacro delle tribù indiane, sterminio. Si è verificato una corsa all’appropriazione privata dei terreni, i coloni che arrivavano prima potevano scegliere il terreno. Situazioni ecologiche importanti. Massacri dei buoi selvatici, massacro dei bisonti per sport, per togliere il cibo alle tribù indiane, per motivi economici. Distruzioni delle zone forestate, importante perché fornivano il legname per le costruzioni, Stati Uniti come il legno usato fortemente per le costruzioni. Disboscamento fortemente impattante, utilizzo sconsiderato del legname e grandi spazi per l’agricoltura, completamente privati del mantello vegetale e usati per il massimo profitto con tecniche di monocultura ha portato dei dissesti conseguenze ecologiche negative. Mancanza di rotazione, rendendo una infertilizzazione. Terreni diventati franosi, a fenomeni di inondazioni. Le conseguenze hanno ripercussioni storiche gravi, il perdurare dalla metà dell’Ottocento fino agli anni 30 divenuto drammatico di questo tipo di gestione ha portato negli anni 30 a fenomeni che sono le tempeste di sabbia, che ha generato una sorta di crisi epocale dell’agricoltura, con il conseguente abbandono e migranti verso le città. Che dopo un periodo di siccità questi terreni inariditi sono stati spazzati dal vento creando nuvole di terra spostandosi sull’oceano lo lasciavano come una landa desolata. Fenomeno importante che a questa zona è rimasta il nome di “catino di sabbia”.

1931-35 prime tempeste - dust storm. Questo autore ha avuto il coraggio intellettuale che non aveva dei modelli, idee originali, c’era un clima. Gruppo di intellettuali - che porta alla formazione coscienza conservazionista, il portabandiera Marsh. Conservazionismo → non ha il significato di salvaguardia di bei paesaggi, più strutturato pensare tutela ambientale condotta con delle politiche più ampie, salvaguardare gli ambienti naturali, affrontare la tutela ambientale secondo le regole della ecologia, che iniziava in quegli anni a crearsi come corso di studi. Hanno messo sotto un aspetto estetico e morale, degrado ambientale, imbruttimento dell’ambiente cancellate aree degli ambienti che prima della conquista erano intoccati dall’uomo, ambienti allo stato primigenio. Contro la distruzione della natura selvaggia.

Nelle grandi pianure americane questi ambienti quasi totalmente toccati tranne quelle aree che questi intellettuali - i presidenti stati uniti Roosevelt - preservando costituendo i primi parchi naturali. Sono stati messi in riserva perché non si volevano perdere per motivi estetici e morali.

George Perkins Marsh (1801-1882)

Nasce in una famiglia dell’aristocrazia del New England. Divenne un raffinato conoscitore della cultura europea. Influenzato (tramite il cugino James Marsh) dal trascendentalismo americano. Alternò l’attività politica e diplomatica allo studio di varie discipline. Fu membro del Congresso degli USA. Rappresentate del suo paese nell’Impero Ottomano. E in Italia dal 1861 ove resto fino alla morte.

Il cugino era la figura che aveva importato negli USA l’idealismo tedesco, aveva avuto delle possibilità di contatto con degli intellettuali tedeschi, per questo background di idee filosofiche insieme a un gruppo di pari un gruppo che ruotava intorno a questa corrente del trascendentalismo americano, spazio importante alla natura, alla sua conservazione. 1860 è andato in Italia e morto in Italia, simpatizzava con Garibaldi, la sua formazione aveva una vicinanza che cercavano di affermare l’uguaglianza dei diritti delle donne.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elis.santoro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia dell'Ambiente e del Paesaggio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Zerbi Maria Chiara.
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