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Sistema di flussi provocati dal turismo: i movimenti turistici sono

attualmente dei movimenti di massa e vi possono rilevare alcuni principi

organizzativi, in particolare l’opposizione centro-periferia,che agisce

come le maree che si propagano a partire dal centro del sistema verso le

periferie che le ricevono, modificandone i caratteri. L’opposizione si

manifesta nella media-lunga distanza.

Spazi turistici: spazi di accoglienza o ricettivi, ricevendo i flussi

subiscono trasformazioni,chocs ambientali,economici,sociali. Si dividono

in spazi attraversati(di transito) e spazi di partenza(di emissione).

Periferia: dipendenza di un territorio la cui attività, all’occorrenza

turistica, è organizzata prevalentemente da e per mezzo di individui e/o

società esterne, che traggono da questo potere di dominio una posizione

centrale.

I 3 grandi bacini turistici: euro(germania,regnounito,francia)-africano,

americano, asia-oceania (mediterraneo, mar dei carabi, mar cinese). I 3

bacini maggiori all’interno dei quali si articola il turismo

internazionale mostrano una disposizione centro-periferia a 2 scale

connesse:mondiale,che esprime i rapporti nord-sud, intercontinentale,

secondo 3 grandi fasce dominanti.

Contrasti spaziali interni: A scala media determinate regioni risultano

più turistiche,il mediterraneo è il primo spazio turistico, nell’italia

si osservano contrasti e anche in francia. Puo essere individuata anche

una scala intermedia infra-regionale,in cui si puo rilevare una chiara

opposizione litorale-entroterra. A scala locale si individuano spazi più

ridotti.

Gradiente turistico: la differenza del livello di sviluppo turistico tra

2 spazi,2 società,2 individui interessati al fenomeno a qualunque titolo;

il gradiente varia in funzione del livello generale di sviluppo dei paesi

o degli spazi considerati.

Flussi e spazi attraversati: i flussi che percorrono gli spazi intermedi

tra quelli di partenza e di arrivo li influenzano sensibilmente, in

considerazione del loro volume,stesse modalità di trasporto, e

infrastrutture che li supportano.

Nodi: punti di passaggio,obbligati,dei flussi turistici. Possono essere

fisici in quanto orientano gli assi e canalizzano i flussi verso punti di

convergenza(gallerie,ponti) e diventano luoghi di turismo perchè offrono

al viaggiatore rifugi,panorami,alberghi. Sono tecnici come il caso di

tunnels(alpini o sotto la manica),ne rientrano gli aeroporti,le navi,i

luoghi di sosta per la notte. Sono geopolitici come i transiti alle

frontiere.

Fusi:si sviluppano tra i punti nodali dei fasci delle comunicazioni,che

registrano la dilatazione dei flussi liberi,se possibile,da ogni

costrizione ed esprimono un vincolo imposto al viaggiatore.Ogni flusso

turistico modifica lo spazio che lo attraversa in funzione alla sua

natura,degli obiettivi e del proprio ritmo.

Spazi di emissione: il centro del sistema turistico perché è a partire da

essi che si organizzano gli spazi ricettivi e di transito.Si tratta di

spazi urbani,con la loro corono peri-urbana e le città costituiscono i

centri dei centri ed è qui che si trovano attori del turismo.

Organizzazione del tempo di loisir: durante la giornata(tempo limitato e

si fa passeggiate); al termine della giornata(quota di ore disponibili

maggiore e si fa sport); al termine della settimana(come weekend e gli

abitanti fanno loisirs come dormire nelle seconde case,escursioni,visite

ai parenti); al termine dell’anno(ferie di lavoro con la nascita della

doppia stagione e spetta al turista quale privilegiare); verso il termine

della vita(la pensione e soggiorni turistici più lunghi e in varie

stagioni).

Loisirs di prossimità: riguardano principalmente la giornata e il termine

della giornata e brevi soggiorni ripetitivi nelle vicinanze.Si tratta di

occasioni di loisirs delocalizzati e li si cerca nella periferia(seconde

case,giardini familiari,grandi complessi peri-urbani,i centri storici

delle città,lo shopping).

Risorse ricreative: beni di cui dispone l’individuo nella sua ricerca di

ricreazione e possono essere reale o potenziale.Si tratta di attrazioni

che trasformano uno spazio neutro in accoglienza e la scelta dipende

dalla voglia del turista assieme all’immagine del posto e alla

pubblicità,il tempo e il reddito.

Cambiamento di luogo: una delle ragioni della ricreazione fuori dalla

propria residenza,si tratta di delocalizzazione in quanto si cambia

luogo.In relazione allo spazio si possono distinguere 2 motivazioni

principali come il cambiare luogo(l’incontro di un individuo e un

territorio) e il cambiare modo di vita. Il turista cerca di massimizzare

il piacere che ricava dal suo spostamento(lo richiede in cambio del suo

denaro).

Wanderlust: passione per i viaggi e consiste nell’aspirazione di

abbandonare il proprio ambiente abituale per scoprire altre cose lontane

dal proprio domicilio.

Sunlust: passione per il sole e consiste nell’aspirazione a trovare fuori

di casa propria un piacere di comfort.

Resource-based: potenziale turistico fondato sulla qualità della risorsa

stessa.Si parte più dall’offerta inerente uno spazio,fondata

sull’originalità di un sito,monumento, caratteristica climatica la cui

non riproducibilità e qualità ne assicurano il valore.

User-oriented: potenziale turistico fondato sul desiderio dell’utente,la

risorsa ricreativa parte dalla domanda e risponde ai bisogni dei turisti

che desiderano soddisfare loro voglie.Si tratta di bisogni banali e

ripetitivi e soddisfano un loisirs di prossimità.

Dall’esotropismo all’endotropismo: passaggio progressivo provocato dalla

banalizzazione. Una stazione è endotropica(risorse artificiali) quando è

rivolta essenzialmente all’utilizzazione turistica di elementi interni al

suo tessuto abitativo(monumenti,musei,casinò);mentre è esotropica(risorse

naturali) quando è orientata soprattutto verso elementi di attrazioni

esterni all’ambiente urbano.La via di mezzo è di mediotropismo.

Composizione spazi turistici: risorse originarie dette pre-turistiche e

risorse post-turistiche.

Culturale: nel senso di belle arti.Il turismo è per sua natura culturale

perché presuppone un incontro.

Naturali: gli spazi in cui gli elementi,sistemati dall’uomo,sono prodotti

dalla natura,se,nell’uso turistico di cui sono oggetto,non vengono

eclissati dagli elementi artificiali costruiti dall’uomo.

Loisir user-oriented: elementi considerati isolatamente naturali e lo

spazio che creano artificiale. È più opportuno distinguere l’artificiale

dal naturale poiché il culturale si trova all’intersezione dei 2. Ciò che

conta è la realtà del vissuto,del piacere,dell’esperienza provata da chi

si ricrea,secondo le tre dimensioni(sensoriale,intellettuale ed emotiva)

che conferiscono la qualità ad ogni prassi ricreativa.

Risorse naturali: il clima è la principale chiave del turismo,l’acqua,la

sicurezza,il piacere,il comfort.

Grandi spazi turistico-climatici: alla media latitudine l’affaccio

occidentale dei continenti prevale sull’orientale; il clima temperato

caldo sub-tropicale,di tipo mediterraneo,è relativamente più favorevole

in tutte le stagioni; alle basse latitudini,il clima equatoriale e il

clima tropicale umido non sempre sono favorevoli.

Risorse artificiali : il patrimonio artistico(monumenti, città d’arte,

parchi);socio-culturale(arti e tradizioni popolari, la lingua, turismo

religioso); gli avvenimenti sportivi (sport spettacolo, pratica

sportiva); affari animazione e servizi turistici(turismo d’affari,

gastronomia,feste).

I beni culturali: strumento di diffusione della cultura.Sono materiali e

immateriali,di qualità e quantità. Sono qualsiasi manifestazione o

prodotto dell’ingegno umano, che abbia carattere di eccezionalità o

valore artistico, qualunque testimonianza dell’evoluzione materiale o

spirituale dell’uomo e del suo sviluppo civile, qualunque oggetto o

fenomeno naturale che abbia interesse scientifico o commuova il nostro

animo (D. Ruocco).

Beni culturali singoli: unici(quadri,sculture edifici); rieseguibili

(film,musiche); riproducibili(opere).

Insieme di beni culturali singoli: musie,biblioteche,raccolte d’arte.

Centri storici: Il centro storico è il nucleo originario di una città,

che ha un’età di molti secoli e conserva ancora la struttura iniziale.

ESEMPIO: Roma,un caso eccezionale, per l’estensione della sua superficie.

Nel continente americano, invece, si parla di “centri storici” per

strutture urbane esistenti da meno di due secoli.

Altra definizione di centro storico: un insediamento creato ex novo

secoli fa le cui dimensioni sono rimaste da allora quasi immutate

ESEMPIO: le stupefacenti piante pianificate come la città-fortezza

GRAMMICHELE (Catania) e le altre città siciliane ricostruite dopo il

sisma del 1693.

Beni culturali atipici: le feste religiose o feste religiose e folclore,

entità non dotate di consistenza fisica; soggetti generalmente privi di

valore culturale, rappresentazioni basate sull’improvvisazione.

Paesaggio geografico e culturale: Il paesaggio geografico “è una sintesi

astratta di quelli visibili, in quanto tende a rilevare da essi gli

elementi o caratteri che presentano le più frequenti ripetizioni sopra

uno spazio più o meno grande, superiore, in ogni caso, a quello compreso

da un solo orizzonte” .

Paesaggio come simbolo: il paesaggio culturale viene ad essere inteso

come la forma sovrimposta al paesaggio naturale dalle attività umane.

Paesaggi geografici: industriali; agrari; urbani. il paesaggio culturale

include una qualità intangibile, una “atmosfera” che per l’osservatore è

tanto facile da cogliere quanto difficile da definire. ESEMPIO: il

paesaggio culturale della Sicilia sud-orientale

Valorizzazione del patrimonio culturale: I BENI CULTURALI sono ritenuti

tra le risorse, quelli che meglio si prestano a favorire una crescita

economica di tipo qualitativo e sostenibile.

Cosgrove: I segni impressi sul paesaggio sono gli strumenti conoscitivi

per la lettura dei processi territoriali, anche segni meno nobili e

appariscenti attestano sedimentazioni culturali e possono stimolare

innovativi processi di sviluppo.

La cultura: Negli anni più recenti è cresciuta l’attenzione per le

manifestazioni della natura e della cultura; Le politiche del Ministero

dei Beni Culturali e Ambientali promuovono “La messa in valore delle

eredità storiche”; I BENI CULTURALI SI SONO IMPOSTI COME PUNTI FORTI

DELLE POLITICHE DI SVILUPPO.

La normativa: 1939 (Legge Bottai); 1965 Barcellona Consiglio d’Europa;

1972 Parigi convenzione dell’Unesco (recepita in Italia con la l. 184 del

6/4/77. Inoltre Viene riconosciuto valore universale ai beni naturali

costruiti, come paesaggi agrari, bacini idrografici, strutture

insediative adattate alla natura dei luoghi, parchi, giardini (1985,

decreto Galasso, di rilevanza geografica).


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Moses

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e gestione delle imprese turistiche
SSD:
Università: Catania - Unict
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia del turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof Cirelli Caterina.

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