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Valorizzazione dei beni culturali: si articola in 3 grandi macro-momenti

in conoscenza documentazione e tutela; conservazione e restauro;

fruizione

Il mezzogiorno: area da valorizzare con L’identificazione e la riscoperta

dei centri più adatti alle iniziative turistiche;La definizione di

itinerari;L’ individuazione degli altri beni materiali ed immateriali e

delle attività locali che contribuiscono alla costruzione dell’identità

dei luoghi;e attraverso Artigianato, manifestazioni religiose,

artistiche e del folklore, la cucina quotidiana e quella cerimoniale, i

richiami artistici e letterari; La creazione dei sistemi informativi

territoriali;L’ organizzazione di alcuni servizi essenziali (alloggio,

trasporto, ristorazione) e iniziative come “paese albergo” e agriturismo;

ecomusei;La creazione di parchi letterari;Legami tra le strutture del

turismo e i parchi e le riserve naturali. Inoltre con Lo sviluppo di

economie alternative;Il sostegno dell’imprenditorialità;La valorizzazione

dei prodotti tipici locali;Sistemi di valutazione per la verifica della

sostenibilità culturale, sociale, economica, gestionale, politica e

istituzionale;Il conseguimento di marchi di qualità ambientali capaci di

fornire, a livello nazionale ed internazionale, un’immagine

identificativa dei luoghi

i beni pubblici:

La sindrome di Trude è una malattia complessa che colpisce le destinazioni turistiche, privandole

progressivamente della loro essenza e della loro autenticità.

La patologia si esprime nella mercificazione delle relazioni, nella messa in vendita di tutte le risorse

disponibili, da quelle ambientali a quelle culturali, umane e sociali, nella standardizzazione e

nell’omogeneizzazione dei luoghi, dei gusti e dei sapori, delle emozioni e delle esperienze. La

sindrome si supera scoprendo e valorizzando il genio del luogo.

Il turista è un cittadino temporaneo Si origina, così, una “grande rete” di relazioni e di esperienze

che si intersecano continuamente, generando identità.

Il nesso luogo-identità è alla base, quindi, della capacità di attrazione di una destinazione turistica.

Occorre allargare gli orizzonti e rinunciare alla vecchia nozione di luogo come entità chiusa,

ripensandolo come “luogo d’incontro”, intersezione dinamica di “spazi di attività, di collegamenti e

di interrelazioni”, per nulla fissi ma in costante evoluzione.

L’identità del luogo: le variabili che entrano in gioco nella definizione di identità del luogo,

rendono il ragionamento particolarmente complesso.

La combinazione, ogni volta diversa, degli ingredienti che generano identità, alimenta

continuamente la formazione e la riproduzione dello spirito del luogo, vale a dire dei valori e della

rappresentazione che rende la destinazione riconoscibile, unica e non fungibile.

Luogo è contesto culturale, è mentalità, abitudini e consuetudini, gesti e rituali che alimentano

comportamenti e atteggiamenti di quanti in quel luogo nascono e crescono.

Luogo sono i racconti, le leggende e le storie che si narrano e si tramandano, che vanno a costruire

tasselli della nostra identità.

Saper leggere il luogo dove si vive è in qualche modo conoscere parte di se stessi, dell’identità

personale che si manifesta anche nella dimensione sociale

L’identità del territorio L’identità di un territorio è costituita da un insieme di fattori materiali e

immateriali, fortemente interconnessi:

la lingua e il dialetto la cultura materiale, la forma delle città, delle case e degli arredi, il paesaggio

nelle sue diverse componenti, la memoria collettiva, i nomi delle persone e dei luoghi,Il clima i

sapori naturali, il cibo, i materiali adoperati per vestirsi e per costruire.

I connettori del rapporto luogo/identità/turismo: il sistema delle imprese,l’offerta turistica come

sistema di qualità delle territoriale,intersettorialità del turismo,la valorizzazione delle entità locali, la

centralità del turista.

Nel turismo(concetti di sviluppo sostenibile): luogo di produzione e consumo coincidono nel tempo

e nello spazio; non è il prodotto che si sposta ,ma il consumatore; le risorse sono fragili,e di

norma,irriproducibili; la trasformazione delle materie prime in prodotti deve avvenire senza

consumarle; interessa trasversalmente l’insieme delle politiche territoriali; le interdipendenze tra

produttori sono complesse e intense; Il turismo è, dunque, un’attività LOCALE che acquista

valore dall’unicità e dalle diversità: ambientale, culturale, sociale, climatica, del paesaggio, delle

tradizioni, della gastronomia, dell’artigianato e la DESTINAZIONE è il perno attorno a cui ruota il

processo di produzione dei servizi e delle esperienze turistiche.

Un approccio equilibrato ai tre pilastri della sostenibilità: Il turismo sostenibile è un turismo che

regge dal punto di vista economico e sociale senza depauperare l’ambiente e la cultura

locale,successo imprenditoriale ed economico;tutela dell’ambiente, conservazione e sviluppo;

responsabilità nei confronti della società e dei valori etici e culturali.

Un approccio equilibrato alla sostenibilità: ,Sociale: in base alle caratteristiche della popolazione

(età, titolo di studio, e soprattutto in termini di equità sociale) ;Culturale: rispetto della storia dei

popoli, delle tradizioni e delle espressioni locali ;Economica: in base alle attività presenti sul

territorio, le principali occupazioni, i settori trainanti ;Politica: nei confronti dei rapporti interni

all’area interessata (maggioranza – opposizione) o delle relazioni con altri Paesi (globalizzazione,

neocolonialismo) ;Territoriale: nel rispetto delle caratteristiche geomorfologiche, delle strutture e

delle infrastrutture presenti ;Finanziaria: in termini di sostegno finanziario al percorso di sviluppo,

sulla base delle effettive disponibilità interne e esterne.

Destinazione turistica: è un insieme molto complesso di prodotti, servizi ed esperienze. Il successo

dipende dalla capacità di relazione, di interscambio e collaborazione tra i diversi protagonisti

dell’offerta(imprese,comunità locali,istituzioni locali); Il successo di una destinazione turistica

dipende dalla capacità di accogliere e di deliziare le persone che la vivono anche temporaneamente.

Sistema: Un insieme può essere definito Sistema quando ciascun soggetto assume la

consapevolezza delle interdipendenze che lo correlano con gli altri.

Il ciclo di produzione di servizi ed esperienze turistiche: se un solo anello della catena è indebolito,

ne risente l’intera catena turistica; Al centro di questo processo si colloca il turista, inteso come

cittadino temporaneo (city user) e arbitro della qualità della destinazione; L’intero processo si

orienta a garantire il suo ben-essere, generando una propensione al ritorno.

Mercato turistico: è fatto di clienti,bisogni e sogni(persone). Bisogna motivare e coinvolgere il

personale nella soddisfazione del cliente; capire e misurare la soddisfazione del cliente; intervenire

per migliorare la soddisfazione del cliente; comunicare valore per la soddisfazione del cliente.

Esempi valorizzazione identità: Livorno città dei medici e del mare; emiliaromagna terra con

l’anima; i borghi più belli d’italia.

Il genio del luogo: Individua qualcosa di straordinario legato a un luogo, a volte fatto solo di

suggestioni con le quali venire a patti e identificarsi. Il genio del luogo rappresenta le virtù e la

concretezza di un territorio. È ciò che definisce l’unicum.

Genius loci: Il genius loci è la chiave per interpretarlo; è il soffio vitale che origina dal paesaggio,

dalla luce, dalle ombre, dal vento, dal caldo e dal freddo, dai profumi che emanano dai fiori, dagli

alberi e dalle piante, dal calore umano, dalla simpatia e dai sogni delle genti che abitano quel luogo.

L’identità: è l’anima del territorio. L’anima di un territorio è vitalità, unità,profondità, emotività,

visione e missione rivolte al futuro, alla bellezza, fantasia, creatività potenzialità, sensibilità….

L’anima di un territorio è sogno

I grandi eventi: Avvenimenti che, in un determinato intervallo di tempo,

fanno assumere ad una città, una regione o uno stato un rilievo mondiale,

o quantomeno internazionale. Principali settori coinvolti: sport,

cultura, religione.Prima fase ideazione e fattibilità che si conclude con

l’approvazione dell’evento; seconda fase di progettazione con piano

operativo ed esecutivo definendo le risorse; terza fase di realizzazione

con piano di monitoraggio; ultima fase di analisi ex-post con piano di

valutazione e future applicazioni.

Funzioni urbane: Attività che risponde a esigenze sia interne che esterne

e che giustifica l’esistenza della città stessa. Attività capaci di

attivare, controllare e mantenere le relazioni culturali, politiche ed

economiche di cui è fatta la vita sociale

FAM: funzione multipla di attrazione di medio-lungo periodo. È Funzione

regionale o macroregionale che si attiva durante il ciclo di vita del

grande evento. Essa attribuisce o incrementa al territorio coinvolto i

quattro tipi di funzioni urbane (culturale, direzionale, produttiva e

distributiva), con particolare riferimento alle attività relative al

turismo e alla comunicazione.3 livelli regione o stato(universiadi);

insieme di più stati(europei di calcio); globale(olimpiadi).

L’ampia diffusione dell’evento ospitato induce le amministrazioni locali

o gli stati a realizzare per l’occasione, e spesso in tempi record,

operazioni che vanno dal semplice “lifting” urbano alla realizzazione (o

completamento) di medie e grandi opere.La “caccia” ai grandi eventi è

un’importante strategia utilizzata con spirito imprenditoriale, dai

governi locali e non, per promuovere la crescita economica, per

assicurarsi un investimento globale e per generare coesione sociale.

Il fattore cruciale è se la città candidata, e poi designata, riesca a

usare la struttura e l’accelerazione una tantum del grande evento per

mettere in atto cambiamenti e miglioramenti che diventino basi solide per

un processo che si autosostiene. La prima domanda a cui la città

dovrebbe rispondere è se l’organizzazione di un grande evento è una buona

risposta ai propri obiettivi di sviluppo. Una chiara visione politica per

il futuro della città deve essere condivisa prima di qualsiasi tentativo

di ospitare un grande evento.

L’ambiente al centro dei Giochi.Come teatro di gara, ma anche come

elemento da difendere e valorizzare.Garantire la sostenibilità

del Programma Olimpico in tutte le fasi di realizzazione.Trasformare le

sfide ambientali in nuove opportunità: è il futuro che ci immaginiamo per

lo sport.Comunicare l’ambiente vuol dire essere d’esempio per chi verrà

dopo di noi.


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Moses

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e gestione delle imprese turistiche
SSD:
Università: Catania - Unict
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia del turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof Cirelli Caterina.

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