Forward Genetics: come ha un luogo un processo, andandolo ad alterare attraverso mutazione. Eseguendo una
mutagenesi è possibile identificare il gene o i geni mutati e stabilire in che relazione sono tra di loro e la loro
funzione nella formazione del tessuto di interesse.
Reverse Genetics: attraverso il clonaggio è possibile inserire una mutazione in un cDNA, eseguire una
mutagenesi pianificato dallo sperimentatore ( invece di creare un organismo mutate e poi di serve verificare
quali sono i geni mutati ). E' possibile ottenere organismi trasgenica. Si parte dal gene per arrivare al processo
biologico. Si fa il contrario del forward genetics.
Con il termine sviluppo si intendono tutti quei meccanismi second cui da uno zigote si forma un organismo
pluricellulare.
Una delle domande principali della Genetica dello Sviluppo: una cellula differenziata ha un genoma che ha
perso l'informazione per " fare " altri tipi di cellule oppure il genoma è ancora lì ma è attivo solo quello per fare
un determinato tipo di cellula?
I primi studi sono quelli di:
• T. Boveri: studia il riccio di mare , abbiamo le prime due divisioni che avvengono su piano ortogonale e il
terzo è perpendicolare formano otto blastomeri. Analizzan la polispermia che , a causa della fusione di due
nuclei provenienti da due spermatozoi con quelli di un ovocita , si creano delle aberrazioni che portano alla
formazione di quattro fusi mitotici e alla conseguente formazione di cellule aneuploidi. Bovari induce la
polispermia e separa i quattro blastomeri attraverso un filo sottile e osserva lo sviluppo di ciascun
blastomero. Quello che vede è che ciascun blastomero si sviluppa ciascuno in modo diverso. Quindi ogni
blastomero aveva un contenuto informazionale diverso.
• Spermann: eseguendo una costruzione, separa la blastula in modo tale che il nucleo dello zigote si trovasse
solo da un lato: così si aveva un embrione con 16 cellule. Allentando quella costrizione faceva migrare un
nucleo dall'altra parte e vedeva che entrambi davano origine a due funzionanti. Dimostra che fino a 16
cellule è in grado di avere la stessa potenzialità che aveva lo zigote.
• Wilson & Stevens : dimostrano l'importanza del cromosoma, correlando la caratteristica fisica a una
composizione del genoma.
Una cellula differenziata ha le stesse potenzialità dello zigote da cui proviene, quindi il suo nucleo dovrebbe
essere in grado di generare ogni altro tipo di cellula differenziata ( se messo in una cellula ancora
indifferenziata ). Cioè dovrebbe contenere tutte le informazioni necessarie.
Come fanno a dimostrarlo ? I primi esprimenti risalgono agli anni 50.
• pungono con un ago l'ovocita della rana, quando lo fanno , il fuso degli ovociti bloccati in meiosi cambia
posizione per riarrangiamento ( si sposta verso il basso dell'ovcita ) e così è facile da rimuovere. Inoltre la
puntura gli permette di attivare gli ovociti. Dopodichè dissolvono tessuti delle cellule differenziare w ne
perdono il nucleo e ne trapiantano uno nuovo di spermatocita e uno nuovo di ovocita. E ottengono zigoti che
si sviluppano in girini. All'inizo usano solo il nucleo di un blastomero. Questo però non sono pienamente
differenziati. Per cui rifanno esperimenti con cellule via via più differenziate ( cellule di blastula tardiva,
cellula precoce e tardiva di gastrula, coda di girino ). E si è visto che le Man mano che queste cellule erano
più sviluppate, si aveva via via una diminuzione delle cellule differenziate. Questa conclusione si è rivelata
incorretta.
Gurdon: cambia il sistema modello usando lo Xenopus che raggiunge prima la fertilità sessuale, l'ovogenesi
può essere facilmente indotta in qualsiasi momento. Un problema di Xenopus è che ha un involucro esterno.
Usa , per enucleare, i raggi UN per distruggere il nucleo e anche per eliminare l'involucro. Inoltre usa
marcatori genetici per dimostrare che l'individuo è derivato da un trapianto nucleare.
L'utilizzo di un marcatore genetico consente di , seguendo la manifestazione fenotipica del marcatore , dire che
l'individuo è derivato da trapianto nucleare. Si usa continuamente per gli organismi transgenici. Usa una
marcatura ( 1-m ) che è un marcatore per la delezione dei geni ribosomiali 18s e 28s; caratterizzati da un
nucleolo invece che due (wt). Si usa il donatore ( il mutato-1 nucleolo ) ottenuto da una nerula I'm un ovocita
( nucleolo ) wt. Dovrei così osservare un organismo con un solo nucleolo, e così è. L'altro marcatore eclatante,
era usare un nucleolo donatore da un organismo di xenopus Albino ). E si vede che tutta la progenie era albina.
Achei lui ha usato come nuclei donatori, cellule che via via erano più differenziate, e si vede che mano mano
che le cellule si differenziavano, i nuclei delle cellule donatrici.
Gurdon nel' 66 dimostra che ha usato come cellule donatrici, cellule differenziate:
• intestino ( del girino che si nutre ) : perchè se il girino si nutre, le cellule dell'intestino sono differenziate e
vede che riusciva nel suo esperimento e l' 1% dava individui adulti
• In questi risultati, in parallelo, otteneva anche degli " embrioni parziali" dovuti a degenerazione, ma una
parte di essi si sviluppa a. Fa dei trapianti seriali: usa l'embrione parziale e fa un secondo trapianto ( in un
ovocita enucleato ,ottenendo degli embrioni completi e un individuo morto. L'ipotesi è che manca sincronia
tra prima divisione e seconda divisione dello zigote, una cellula quindi sarà una viva e l'altra morta.
Il differenziamento, dunque, non comporta una perdita di informazione genica. Ma si trova in una forma
silente, se metto nell'ambiente giusto, il genoma può essere riprogrammato.
Le critiche:
• rispetto allo stadio: visto che lo stadio del girino adulto, le cellule della linea germinale devono ancora
migrare verso le gonadi. Quindi avrebbe potuto prelevare quelle ( quindi ancora parzialmente indifferenziate
• L'altro riguarda le cellule dell'intestino: potevano ancora essere non del tutto differenziate, perchè in quelle
cellule, a quello stadio, c'è ancora del vitello
In successi lavori ha usato cellule proveniente da adulti in cui otteneva girini ma non andava oltre. Ha abusato i
cheratina citi delle membrana Inter-epitelilale, polmone e cuore.
Campbell ha ottenuto delle pecore adulte, usando nuclei da una linea cellulare embrionale. Poi hanno utilizzato
cellule embrionali ( 9 days), cellule di feto ( 26 days ), ghiandole mammarie adulte ( 6 anni ). Quindi era
possibile ottenere un nucleo donatore che porta va a un adulto formato.
Usano due razze diverse di pecora. Viene indotta l'enucleazione e enoclueato tramite aspirazione, poi veniva
preso il nucleo è messo in coltura e poi inserito nell'evocita enoclueato, viene attivato l'uovo attraverso stimoli
elettrici che permettono la destabilizzazione della membrana e le cellule si fondono insieme e quando l'ovocita
diventa blastula viene reimpiantato nella pecora ( madre surrogata ). Una di essa ha dato l'origine delle pecora
dolly , con caratterista della razza donatrice del nucleo.
Si è usato :
• epitelio mammario : 1 offspring ( Dolly )
• Fibroblasti fetali: 1 muore e 1 vive con fenotipo della razza donatrice
• Embrioni : 4 offspring, 2 nate con Cesario.
Hanno usato l'analisi degli SNP mediante micro satelliti per eseguire la genotipizzazione. Il genotipo deve
essere uguale al donatore e diverso dall'accettore. L'analisi dimostra ciò .
La riuscita del clonaggio dipende dalla specie e dalla tecnica usata. E' possibile fare una correlazione tra
successo gli clonaggio quando quello che riceve non è uno zigote enucleato ma un ovocita. Visto che il nucleo
viene riprogrammati, essi viene riprogrammato in maniera più efficient quando è un obocita piuttosto che uno
zigote. Per quanto riguarda la cellula donatrice, la percentuale di successo dipende dallo stato delle cellule
donatrici, la percentuale di successo dipende dallo stato delle cellule donatrici, è maggiore quando le cellule
sono in fase G0, G1 o M. Questo sarebbe dovuto al fatto che deve avvenire una riprogrammazione del nucleo,
quindi la modificazione Epigenetica avrebbero in modo migliore negli stadi di quiescienza ( riorganizzazione
della cromatina). Mentre in fase M o G1 la cromatina potrebbe essere più facilmente accessibile per la
riprogrammazione.
Non tutte le stesse caratteristiche possono essere clonate. Per esempio l'inattivazione del cromosoma X, per cui
tutte le caratteristiche associate a esse sono casuali e non clonabili.
Sindrome di clonaggio:
Possiamo avere elevati tassi di mortalità prenatale, gestazione prolungata, variazioni di peso alla nascita
( maggiore rispetto alla media). Potremmo avere fenotipi patologici: quale elevata mortalità. Obesità, sistema
immunitario compromesso , riduzione della durata di vita.
Eteroplamia: ci sono due DNA ( nucleare e mitocondriale ).
Come può accadere che da uno zigote si formi un organismo pluricellulare?
Negli anni '60 è stato espressa la terziaria dell'espressione genica differenziale:
• ciascuna cellula GA lo stesso genoma ( tranne i linfociti B e T )
• I geni non espressi più, mantengono la capacità di essere espressi, ma non la usano
• Una piccola percentuale del genoma è espressa in ogni tipo di cellula
Ibridazione in situ: con Dixogineina ( GIN: è uno steroide che si lega a UTP per poterlo marcare ), ci permette
di comprendere i territori spaziali in cui un gene è espresso.
Possiamo fare entrare questa sonda nel tessuto; per far appaiare RNA o formare ibridi DNA-RNA. Dopo il
riconoscimento si formano un DS che contiene GIN e vengono legati da anticorpi coniugati a perossidasi o
fosfatasi alcalina.
Possiamo usare marcature diverse, usando anche apteni fluorescenti, usiamo un anticorpo secondario
servendosi di un ferro cromo.
Si può usare là GIN per localizzare anche i cromosomi e vedere su di essi, uno specifico gene.
Immunostaining: possiamo vedere la localizzazione di proteine, dobbiamo avere un anticorpo diretto contro la
proteina di interesse e non una sonda, riconosciuta poi da un anticoporpo secondario coniugato ad un enzima o
ferrocromo. Oppure un anticorpo primario già marcato.
Differenziamento:
Commitment: la cellula ha acquisito il destino, anche se esteriormente non si differenzia, ma è stata pre-
ordinata.
C'è un momento della specificazione: che è una fase reversibile ( dipende dall'ambiente).
Determinazione: E' irreversibile.
Dopodiché c'è il Commitment.
E' specificata se viene privata del suo contesto e posto in un ambiente neutri, si può sviluppare come se fosse
nella sua cellula di provenienza. Ma se messa in un ambiente diverso, può cambiare destino.
E' determinata se messa in un nuovo ambiente non cambia.
La specificazione può essere:
• autonoma: ogni cellula si sviluppa anche separata dall'altra, non sono in grado di autoregolarsi. Ad esempio
le cellule dei trofoblasti. Prelevando un particolare blastomero questo predice gli stessi tipi di cellule che
avrebbero prodotto se avessero ancora fatto parte dell'embrione
• Conduzione regolativa: una cellula può seguirle quindi viene specificata multipli destini differenziativi. E' in
grado di modulare il proprio destino. Per esempio enoclueazione. Se si prelevano delle cellule della regione
dorsale del girino, e si pongo non nella regione ventrale cambiano il loro destino. Oppure se si apostata una
regione della blastula, le cellule sono in credo di compensare autoregolandosi. Esempio nei è quello dei
gemelli.
• Sinciziale: molto diffusa negli insetti, ha luogo all'interno di un territorio unico caratterizzato da morfogeni
che da istruzione ai nuclei delle varie cellule in base alla loro poszione dando origine a una specifica
porzione. Quindi al contrario della precedente, l'influenza è data dal citoplasma e non dalle cellule
circostanti.
Organismo Modello e i suoi scopi:
• primo esempio storico è il Pisum Sativum
• Permette di studiare delle caratteristiche che noi consideriamo universali
• S. Cervisiae: organismo modello per i primi studi sugli eucarioti, in particolare per la regolazione del ciclo
cellulare. Consente di fare studio di genetica glassi a ma anche di genetica inversa, grazie all'elevata
frequenza di ricombinazione omologa.
• C. Elegans: usato per gli studi di RNAi, è composto da un numero fisso di cellule ( 959 e 302 neuroni )
• X. Laevis:
• Zebrafish
• Mis Musculus
• Arabidopsis Thaliana
• Drosophyla: ha una lunga storia di ricerche genetiche, si presta all'analisi di molti meccanismi biologici. In
particolare nei meccanismi di segnalazione cellulare. E' un ottimo sistema modello per lo studio di malattie
umane, questo perchè moltissimi geni associati a patologie umane, ha un omologo in Drosophyla.
Addirittura è stato usato negli studi della dipendenza d'alcol.
Cy( Curly ) è un esempio di mutazione di Drosopyla, groucho ( presenta sugli occhi delle setole addizionali ).
• la Drosophyla ha 3 stadi larvali, poi c'è lo stadio di pre-pupa, pupa ( a 25° dura 4-5 giorni ) e poi diviene
adulto che prima di raggiungere la maturità sessuale devono aspettare 3/4 ore.
• Ci sono evidenti differenze fenotipiche , la Drosophyla F è più grande, ma solo il M ha l'organo compilatore
e delle setole sulle zampe coinvolte nel rituale dell'accoppiamento.
• Nei maschi è completamente assente la ricombinazione omologa, questo è un aspetto molto rilevante.
Qualsiasi assortimento dei geni viene mantenuto come tale. Ha 4 cromosomi, con un cromosoma sessuale,
due cromosomi metàcentrici è un primo cromosoma piccolo eterocromatico. Il genoma è circa di 180 Mb,
120 eucromatina, 80 eucromatina. Ci sono dei polimorfismi nelle regioni eterocromatiche del cromosoma Y.
Il cromosoma Y è quasi del tutto eterocromatico. Ci sono dei cromosomi che sono politenici ( cromosomi
giganti ).
Drosophyla:
• cromosomi politenici: nella regione delle ghiandole salivari.
• I cromosomi politenici sono visibili anche a basso ingrandimento, è possibile distinguere eterocromatiche
( poco intensa ) rispetto a quelle eucromatiche ( che si colorano molto più debolmente ). QUesto ci darà un
brandeggio molto specifico e riproducibile sui cromosomi , che ci darà una mappa citologica sui cromosomi;
consente di identificare uniquovamente i diversi cromosomi. Tutte le braccia dei politeni, sono uniti nel
cromocentro, che è una regione eterocromatica. Questi vengono isolati tramite lisci delle ghiandole salivari (
squash ).
• Questi si formano perchè avvengono molte divisioni del DNA ma senza divisioni! QUindi abbiamo un
cromosoma composto da moltissimi filamenti che restano appaiati, si avrà un contenuto di DNA di 1024C.
Questi cromosomi sono trascrizionalmente attivi, questi cromosomi organizzati in questo modo le cellule
hanno un elevata attività metabolica durante la crescita, forniscono quindi un vantaggio essenzialmente
metabolico e quindi questo brandeggio è riproducibile per ciascun cromosoma. Questo brandeggio è
utilissima alla fine di localizzare la localizzazione del genoma in specifici geni Uno degli approcci per
identificare posizioni specifici di regione del DNA è stato quello di osservare cromosomi politenici , al fine
di stabilire l'estensione di delezioni. Per poter mappare delle delezioni e quindi comprendere i geni coinvolti
nella delezione, si fa un analisi dei cromosomi politecnico eterozigote ( uno wt e uno che porta una
delezione ) . Quindi quando un omologo porta una delezione è uno è wt, si forma un loop, dovuto al
mismatch di appaiamento tra cromosomi omologhi. L'altro utilizzo molto importante è rappresentato da
un'analisi che è stata utilizzato il fenomeno della pseudo-dominanza. Se abbiamo un individuo che è
eterozigote .Cioè se ho un organismo che ha un allele wt C deleto e un allele mutato recessivo c, allora avrò
un fenotipo ABcD che è pseudo dominante ( perchè se C grande non fosse stato deleto, avrei avuto ABCD e
quindi wt ) . Se si verifica la pseudominamza, allora sono riuscito a identificare l'intervallo citologico in cui
quel gene è localizzato. Anche sui cromosomi politenici è possibile fare un'ibridazione in situ e tecniche di
immunostaining ( ci dice se là proteine è in grado di legarsi al DNA e dove, e anche se due proteine sono in
grado di legarsi alla stessa regione co-immunostaining )
• Essendo la Drosophyla un moscerino piuttosto grande, è possibile seguire molte delle caratteristiche
morfologiche ( complesse ) della Drosophyla e che sono associate a specifici genotipi. Ci permette di seguire
la mutazione da una generazione a un'altra e consente di seguire gli eterozigoti da omozigoti e permette di
capire quale individui portano più mutazioni .
Forward Genetics
La mutazione resta un evento casuale, la cui incidenza è molto bassa, è difficile predire dove e quando la
mutazione si verificherà. La mutagenesi invece aumenta il tasso con cui una mutazione si possa verificare. Se
sottoponiamo un animale a un mutageni l la mutazione può colpire la linea somatica o quella germinale ( che
possono essere ereditate ).
Mutazione condizionale: l'effetto del fenotipo, si verifica solo in determinate condizione, che sono definite
condizioni restrittive. In altre occasioni, dette permissive, non si osserva alcun fenotipo.
Ad esempio la mutazione può essere temperatura sensibile.
Possiamo usare mutageni : chimici, fisici e biologici.
Un mutageno noto è l' EMS (ethyl-methane-sulfonate), è un Agente alkilante che va ad aggiungere ruppi etilici
all'ospite o come quello della Guanina o all'azoto 7 della Guanina oppure l'ossigeno 4 della timina. QUello c
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