Decennio del 600 e il dibattito sul teatro
Nel decennio del 600 si discute intensamente del teatro, in particolare della regolamentazione del teatro. I teorici si confrontano su come utilizzare l'esempio degli antichi e su come sia meglio scrivere tragedie. Si chiedono se vi siano regole che possano aiutare a raggiungere un lavoro artistico di qualità. Queste discussioni si concentrano principalmente sulla tragedia, che è considerata il genere alto.
La commedia e la sua considerazione sociale
La commedia, al contrario, continua a essere un genere la cui considerazione sociale rimane bassa. Ci sono ragioni storiche per questo: ad esempio, se di Aristotele sono pervenuti i libri della Poetica riguardanti la tragedia, quelli sulla commedia sono andati perduti. Di conseguenza, l'autorità di Aristotele sulla commedia non è disponibile. Inoltre, la commedia è di per sé un genere screditato. Il riso è percepito come qualcosa di volgare e immorale, legato al diavolo come momento di eccesso dell'animo in cui si perde il controllo della razionalità. Questo è aggravato dalla condanna della Chiesa nei confronti della commedia.
I generi comici
I generi comici, percepiti come un divertimento e un momento di svago, includono:
- La farsa: nasce nel XIV secolo, è un genere basso che promuove una comicità diretta e umiliata, spesso legata all'erotismo o alle realtà del basso materiale corporeo. Un esempio è la farsa "La Maitre Patelin". È un genere popolare praticato nelle fiere e fortemente legato alla gestualità. Un pubblico più colto, che frequenta i salons e si rifà all'ideale dell'honnête homme e honnête femme, si tiene alla larga dalla farsa.
Per questo tipo di pubblico c'è un genere più elevato, la tragicommedia:
- La tragicommedia non è un genere comico di per sé, ma un genere drammatico misto che permette un divertimento a un livello più elevato grazie agli intrighi complicati e all'intervento del meraviglioso.
Tradizione francese e italiana nella commedia
Non esiste una tradizione francese che riprenda il modello latino, mentre l'Italia è in una posizione migliore da questo punto di vista. Esiste una serie di serie comiche, ad esempio quelle di Machiavelli, che segnano l'inizio della rinascita della commedia.
In Francia, il primo che inizia a praticare il genere della commedia elevandone la materia è Corneille, prima di diventare un autore tragico. Corneille si fa conoscere con l'opera teatrale "Mélite". All'inizio, Corneille scrive commedie e tragicommedie. Sostiene che, se il riso spinge verso la volgarità, bisogna scrivere qualcosa che non punta alla risata ma che fa sorridere. In questa operazione di elevazione del genere, Corneille si rifà agli antichi. Nell'Illusion comique, il personaggio di Matamore si ispira al soldato fanfarone di Plauto, un incapace totale che si vanta di imprese militari valorose.
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