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Anatomia

5 Novembre 2015

Generalità scheletro

L’apparato scheletrico viene anche chiamato apparato locomotore, ed è costituito dalle ossa, dalle articolazioni e dalle strutture contigue (tendini, legamenti, muscoli, cartilagini articolari). Le cartilagini articolari sono quelle cartilagini che vanno a rivestire i cavi ossei che si vanno ad articolare con altre ossa. Naturalmente, quando parliamo di cartilagine dobbiamo distinguere la cartilagine articolare (chiamata anche cartilagine ialina) dalla fibrocartilagine e dalla cartilagine elastica.

La cartilagine elastica la troviamo per esempio a livello del padiglione auricolare, del naso, dell’epiglottide (che è una delle cartilagini della laringe). Quando parliamo di fibrocartilagine parliamo di quella cartilagine che noi troviamo a livello dei dischi intervertebrali, dei menischi. Mentre quando parliamo di cartilagine articolare, parliamo di quella cartilagine che va a rivestire le superfici delle ossa, a livello dei cavi articolari.

Funzioni dell'apparato muscolo-scheletrico

L’apparato muscolo-scheletrico (conosciuto anche come apparato locomotore) provvede alla:

  • Forma
  • Stabilità
  • Supporto
  • Movimento
  • Protezione degli organi vitali del corpo umano

Ad esempio, la cavità cranica protegge gli organi encefalici che troviamo all’interno, la cavità toracica protegge cuore, polmoni, esofago, grossi vasi e la cavità pelvica protegge l’apparato urinario, riproduttore e così via. Abbiamo visto come lo scheletro si può suddividere in: scheletro assile e scheletro appendicolare.

Per porzione assile intendiamo: testa, collo e tronco (cavità toracica, addominale, pelvica e colonna vertebrale). Per porzione appendicolare intendiamo gli arti (spalla, braccio, gomito, avambraccio, polso, mano e anca, coscia, ginocchio, gamba, caviglia, piede).

Ossa e sviluppo scheletrico

Il numero delle ossa dalla nascita alla maturità ossea (circa 21 anni) è molto variabile:

  • Nascita = 303 ossa
  • Scheletro conclamato (maturità ossea) = 206 ossa

Questo perché ci sono delle ossa che sono congiunte tra di loro attraverso delle cartilagini, queste cartilagini poi vengono sostituite da tessuto osseo e quindi si forma un unico osso. Ad esempio, l’osso dell’anca è costituito da 3 ossa: ischio, ilio (o ileo) e pube, queste 3 ossa si fondono in un unico osso formando l’osso dell’anca.

Le ossa sono organi di varia forma e volume di colore biancastro o giallastro e di solida consistenza, dotati di una grande resistenza meccanica e nel loro complesso vanno a formare lo scheletro. Quindi questa impalcatura dà protezione agli organi viscerali interni, ma dà anche inserzione ai vari muscoli (grazie alla contrazione di essi, si avvia un processo chiamato locomozione).

Funzioni dell'osso

Le funzioni dell’osso sono molteplici: sostiene i tessuti molli e fornisce inserzione ai muscoli, protegge gli organi interni, partecipa ai movimenti grazie alla contrazione muscolare, immagazina e rilascia minerali (calcio), contiene il midollo osseo all’interno delle ossa (quindi produce gli elementi figurati del sangue = emopoiesi) e infine contiene anche midollo osseo giallo (per una riserva di acidi grassi = trigliceridi).

Il tessuto osseo è un connettivo con funzioni di sostegno, è caratterizzato dalla linearizzazione della sostanza intercellulare (che crea dei link attraverso le cellule, quindi tra una cellula e l’altra si crea questa matrice extracellulare che va a costituire questa sostanza) che darà la durezza e consistenza all’osso. L’osso è un tessuto molto vivace e plastico perché è in continuo rimodellamento, svolge una funzione meccanica e va a regolare la calcemia a livello del sangue, costituisce quasi tutto lo scheletro, la dentina e il cemento che troviamo a livello dei denti.

Componenti del tessuto osseo

  • Cellule (preosteoblasti, osteoblasti, osteociti, osteoclasti): Gli osteoblasti provengono dalle cellule mesenchimali staminali, mentre gli osteoclasti provengono dalle cellule emopoietiche staminali quindi dalla linea monocitomacrofagica.
  • Sostanza intercellulare organica costituita dalle fibre collagene e da sostanza amorfa che conferisce al tessuto la resistenza alla trazione e alla pressione.
  • Sostanza intercellulare inorganica che rappresenta il 65% del peso dell’osso che sarà costituita principalmente dal fosfato di calcio e carbonato di calcio ed è quella sostanza che conferisce la durezza e la rigidità all’osso.

Abbiamo detto che ci sono 3 tipi di linee cellulari: osteoblasti che producono i componenti organici e inorganici della sostanza intercellulare durante la formazione del tessuto osseo. Questi osteoblasti si differenziano in osteociti che intervengono durante lo sviluppo e il rimodellamento dello scheletro. Inoltre, gli osteociti durante un trauma (o meglio durante una frattura), sono quelle cellule che vanno a rimarginare questa frattura, quindi a creare nuovo tessuto osseo. Infine, abbiamo gli osteoclasti che sono delle cellule giganti plurinucleate di tipo macrofagico. I macrofagi sono delle cellule che hanno capacità fagocitarie, cioè vanno a fagocitare (mangiare) i detriti cellulari o delle cellule che vanno incontro a morte. Esse sono responsabili del riassorbimento del tessuto osseo.

Quindi abbiamo da una parte gli osteoblasti che vanno a costruire il tessuto osseo, dall’altra parte abbiamo gli osteoclasti che lo vanno a distruggere. Quindi durante la crescita dell’osso abbiamo 2 fasi: una è la costruzione data dagli osteoblasti, l’altra la degenerazione dell’osso data dagli osteoclasti.

Tipi di tessuto osseo

Il tessuto osseo si può suddividere in 2 tipi di tessuto: osso spugnoso (o trabecolare) e osso compatto. L’osso spugnoso è caratterizzato dalle lamelle ossee che sono organizzate a formare le trabecole ossee orientate in tutte le direzioni e accolgono il midollo osseo e i vasi che vanno a nutrire questo osso. La presenza di cavità data da questo intreccio di lamelle conferisce all’osso una maggiore leggerezza rispetto all’osso compatto e l’orientamento delle trabecole aumenta notevolmente la resistenza alle forze di compressione e di trazione proveniente da diverse direzioni. Quindi conferisce all’osso una maggiore elasticità.

L’osso compatto invece è caratterizzato dagli osteoni che s...

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fabiocavallaro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia dell'uomo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Musumeci Giuseppe.
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