APPARATO LOCOMOTORE
L’apparato locomotore è formato da:
Sistema scheletrico che comprende ossa, articolazioni, e legamenti, ed è la parte passiva del movimento.
• Sistema muscolare che comprende i muscoli e gli organi accessori, e che è la parte attiva del movimento
• grazie al meccanismo di contrazione muscolare.
Lo studio dell’apparato locomotore si divide in:
Osteologia, ovvero o studio delle ossa.
• Artrologia, ovvero lo studio delle articolazioni.
• Miologia, ovvero lo studio dei muscoli scheletrici.
•
OSTEOLOGIA (Le ossa)
Le ossa del corpo umano sono all’incirca 206, e presentano un piano architettonico simile e comune.
Esse formano la struttura portante dello scheletro umano, il quale è composito da una parte assiale (cranio, torace,
colonna vertebrale) e da una parte articolare (cintura scapolare e cintura pelvica).
Le funzioni ossee sono di diverso genere:
Sostegno
• Protezione
• Movimento
• +
Deposito minerario (Ca )
• Sede degli organi emopoietici
•
Sono formate da tessuto connettivo, dovuto alla mineralizzazione della matrice ossea. Questa caratteristica conferisce
al tessuto la resistenza e la durezza, ma allo stesso tempo la flessibilità e la leggerezza.
Da sottolineare anche, che il tessuto osseo è un tessuto in continuo rimodellamento e formato dal 65% di
componente inorganica (fosfato e carbonato di calcio).
Le cellule che lo costituiscono sono:
Osteoblasti: cellule che producono matrice ossea e che guidano la mineralizzazione.
• Osteociti: cellule osteoblastiche giunte ormai alla completa maturazione che rimangono intrappolate nella
• matrice. +
Osteociti: cellule che erodono la matrice ossea per immettere nel sangue Ca .
•
Comunque sia è un tessuto molto vascolarizzato con un rivestimento esterno di connettivo chiamato periostio, che lo
separa dai tessuti circostanti.
Classificazione dei tessuti ossei:
Il tessuto può essere classificato come:
1. NON lamellare: tessuto osseo che si forma intorno alla 6°-‐7° settimana dell’embrione su un modello
predefinito cartilagineo. Non è organizzato in lamelle e viene sostituito progressivamente nell’adulto.
2. Lamellare: tessuto osseo che ha sostituito quello non lamellare del feto. È formato da lamelle spesse dai 3 ai
10 nm, con orientamento spaziale definito sia nello spugnoso che nel compatto.
“L’ossificazione membranosa.
Lo scheletro del feto è formato da elementi cartilaginei e connettivali che in tempi diversi sono sostituiti da un
scheletro osseo. La cartilagine e il connettivo sono invasi da cellule che distruggono la cartilagine (condroclasti) e da
osteoblasti che invece depositano la matrice ossea mineralizzata.
Il nuovo tessuto osseo non è ancora organizzato, ovvero di tipo lamellare, ma lo diventerà successivamente in fase
adulata.
Questa ossificazione può essere di due tipi:
1. Membranosa o diretta, cioè che parte da un modello connettivale (es. ossa della scatola cranica).
2. Encondrale o indiretta, cioè che parte da un modello cartilagineo (es. la maggior parte delle ossa del corpo).
Arrivati alla fase adulta, osserviamo che l’osso è in continua modificazione, infatti si continua a modellare, adattandosi
ai nuovi carichi di peso, e si rimaneggia, ovvero ricostruisce la matrice persa per fenomeni di riassorbimento
(omeostasi minerale). Questi due fenomeni si integrano continuamente l’uno con l’altro.”
Oppure:
1. Spugnoso: formato da un sistema lamellare trabecolare, dove le lamelle formano una rete con precise
caratteristiche funzionali. Infatti la rete del tessuto spugnoso è organizzata in lamelle disposte a seconda dei
punti di carico che intervengono sull’osso.
2. Compatto: detto anche denso, è lo ritroviamo quando l’osso è formato da una struttura compatta che non
lascia spazi vuoti tra lamelle.
Entrambi i tessuti sono contemporaneamente p