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ATOLOGIA LEZIONE
L’ipertrofia.
L’ipertrofia è l’aumento del volume delle cellule che compongono un tessuto od un
organo. L’ipertrofia, generalmente, deriva da una maggiore sintesi delle proteine
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strutturali della cellula . Tale evento può avvenire nella maggior parte delle cellule. La sintesi
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tende a migliorare le performance meccaniche della cellula o ad abbassare il carico di lavoro.
Una tipologia di cellule particolarmente dedita all’ipertrofia è quella categoria di cellule che, in
un organismo adulto, compiono scarsamente (o non compiono affatto) divisioni cellulari, come
il tessuto muscolare (limitato).
L’ipertrofia può essere dovuta ad un sovraccarico del lavoro (che stimola proteine sensibili allo
stiramento), azione ormonale o di fattori della crescita.
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Il fenomeno dell’ipertrofia ha sì cause fisiologiche , ma può anche avere cause patologiche .
Ad esempio, nella maggior parte dei casi come risposta compensatoria ad un danno subito
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dalle cellule parenchimali. Per esempio, nei casi di infarto del miocardio , le fibrocellule
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muscolari compiono ipertrofia nel tentativo di rimpiazzare le funzioni delle miocellule
perdute. Oltre all’ipertrofia, in questo particolare caso avviene anche un fenomeno di
poliploidia (incremento della quantità di DNA cellulare), che comporta anche un aumento
dimensionale del nucleo cellulare.
Sempre in ambito cardiaco, un’ipertrofia di natura patologica può essere data da un
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sovraccarico emodinamico cronico, come nei casi di ipertensione arteriosa .
L’ipertrofia fisiologica è, nel tessuto muscolare, un fenomeno limitato. Può accadere che, in
casi di eccessivo stress, che l’ingrossamento muscolare non compensa tale stress,
conducendo il tessuto ad una lisi degli elementi contrattili. Un esempio di questi casi è
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l’insufficienza cardiaca .
[1] – Nel caso specifico del tessuto muscolare, le proteine contrattili.
[2] – Il professore ha usato il termine ‘grado di attività’.
[3] – L’infarto è la necrosi di un tessuto per ischemia, cioè per grave deficit di flusso sanguigno.
[4] – Esempi di ipertrofia fisiologica sono: l’aumento di volume della massa muscolare uterina (con aumento
dell’epitelio secretivo rimosso, poi, con la mestruazione) o durante la gravidanza, collaborazione nei processi di
aumento della lunghezza delle ossa a partire da tessuto cartilagineo.
[5] – Esempio di ipertrofia patologica: ipertrofia dei turbinati nasali (o cornetti nasali). Uno stimolo esterno (allergie,
rimedi nasali vasocostrittori, ecc.), conducono al gonfiamento cronico dei turbinati nasali, alla sua ipertrofia e
danneggia la normale respirazione nasale.
[6] – Il professore ha usato il termine ‘miocita’. Sono sinonimi fibre muscolari, fibrocellule, miocellule.
[7] – L’ipertensione arteriosa in cui la pressione del sangue arterioso della grande circolazione risulta elevato,
conducendo ad un aumento di lavoro per il cuore.
[8] – L’insufficienza cardiaca è l’incapacità del cuore di fornire la quantità di sangue adatta alla richiesta
dell’organismo.
L’ipotrofia.
L’ipotrofia, invece, è il fenomeno opposto dell’ipertrofia. Infatti, è la diminuzione del
volume di un organo o di un tessuto in seguito ad una riduzione di volume delle cellule
costituenti. Nei casi più estremi, l’ipotrofia prende il nome di atrofia.
Le cause più comuni dell’ipotrofia sono la ridotta attività funzionale o la diminuzione
dell’apporto sanguigno. Esempi di ipotrofia fisiologica è nei pazienti in degenza (costretti a
letto) o dotati di apparecchi gessati. In questi casi, l’ipotrofia è una modalità di risparmio
dell’organismo che, con la riduzione del volume del tessuto interessato, riduce anche l’energia
necessaria per il loro sostentamento. I casi di ipotrofia fisiologica prevedono, al ripristino delle
condizioni naturali, anche il ripristino delle normali condizioni muscolari (noto come
normotrofia).
I casi patologici di ipotrofia provengono spesso da pazienti con patologie di natura genetica.
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Esempio: la distrofia di Duchenne, malatt