Struttura dell'opera
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È una costruzione diversa, non compatta, ha uno statuto autobiografico anche se è scritta in terza persona.
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È una scrittura che non procede per selezione ma per accumulo, non ci sono parole iniziali e finali. Non sembra un'opera compiuta, ma un brogliaccio, qualcosa da recitare.
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La CDD è un'opera che nasce da una serie di strati che si accumulano man mano nel tempo. È una struttura aperta, Gadda non seleziona ma accumula.
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Stile: si amalgamano toni diversi: il comico, l'umoristico, la narrazione alta lirica e tragica, toni medi e tradizionali (che poi "esplodono" in altro).
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Non è un tono uniforme, ci sono sempre dei ritmi e dei toni sempre diversi.
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Il ritmo è lento, il tono è umoristico che va verso il comico, come lingua c'è lo spagnolo e il toscano, termini medici, rari, neologismi, termini comici (es.: usa "agorà" per indicare la piazza del paese).
Gadda usa molto gli elenchi. Tra le quattro maniere di Gadda, quelle che rappresentano meglio la CDD sono: la logico-razionale (Gadda ha molto rigore, rigidità, lui stesso riconosce una matrice materna) e la enfatica-tragica (barocca) (è innamorato di Cervantes).
L'opera ha registri diversi e dissonanti, adagi e sterzate. C'è la convivenza di due modelli antropologici diversi tra loro:
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Rigore logico con influenza tedesca, architettura sintattica della sua opera.
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Hispanidad corteggiata e paventata più con la fantasia che con la concezione ispanistica.
Appare anche un po' di maniera umoristico-seria-manzoniana: umorismo di stampo manzoniano che troviamo quando la sua pagina viene affidata all'efficacia dei fatti. L'episodio del gatto: lascia ai fatti la parola, non c'è commento dell'autore.
Cos'è la Cognizione del Dolore?
È la storia del sentimento patologico e ambivalente di un figlio nei confronti della madre. C'è anche una sorta di insofferenza per le case di villeggiatura (come la sua). Schema del rapporto amore/odio verso la sua Lombardia; nella CDD si parla della sua Brianza e di Longone (dove c'era la villa). Gadda ce l'aveva con la borghesia lombarda e inoltre vedeva i contadini brianzoli senza il fascino della loro parlata, ma erano visti come sporchi e ubriachi di acquavite.
C'è un continuo gioco di rovesciamenti. Il lombardo è il dialetto dominante della CDD, ma Gadda non usa il dialetto per riprodurre un'atmosfera e non serve per connotare in senso comico un personaggio, non lo rende prosodico, gli appartiene semplicemente, è caratteristica del personaggio. Inoltre, il dialetto scivola spessissimo dalla lingua del personaggio alla lingua del narratore, si mescola.
Vengono usati arcaismi, voci letterarie, latinismi, aulicismi, parole inventate, stranierismi, tecnicismi. Figure di ripetizione o di suono.
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Carlo Emilio Gadda
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Gadda, Carlo Emilio - La cognizione del dolore, contenuto dell'opera
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Gadda, Carlo Emilio - La cognizione del dolore, recensione terzo capitolo
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Gadda, Carlo Emilio - La cognizione del dolore e altre opere