NASCITA DELLA CDD E DI ALTRE OPERE
• Gadda comincia a scrivere la CDD nel 1937.
• Lo scrive a puntate nella rivista “Letteratura”, quindi lo scriveva spinto dal
giornale, era il direttore Bonsante che insisteva.
• Gi episodi della CDD si chiamavano “tratti”.
• Anche il Pasticciaccio è stato scritto a tratti nella rivista “Letterature”.
• Nel 1941 al 7° tratto, Gadda lascia il racconto mutilo. Tronca perché era
assillato e non aveva più voglia di scriverlo o forse perché era un tasto
sensibile per lui.
• Gadda mentre scrive la CDD scrive altro (mentre di solito un autore si
concentra su un solo romanzo). Inizia a scrivere L’Adalgisa che pubblica nel
1944. Al suo interno ci sono due stralci della CDD: le dicerie sul Bertoloni (di
ville, di ville) e le navi del Parapagal (6° cap.).
• Scrive la raccolta “Novelle del ducato in fiamme”: 2° tratto della CDD
intitolato “la mamma”.
• Inizia a scrivere altro utilizzando ciò che già aveva scritto nella CDD.
• Nel 1963 pubblica “Accoppiamenti giudiziosi” (le novelle di prima però
accresciute) edito da Garzanti. Anche queste contengono tratti della CDD.
• Nel 1964 scrive “Racconti”, edito da Einaudi (abbreviazione dell’opera
precedente) sempre con due tratti della CDD.
• Garzanti vs Einaudi: si presentano problemi perché tutte e due le opere
contengono stralci della CDD, ci sono problemi di copyright.
• La CDD è stata scritta molto prima di quando venga pubblicata.
• Gadda ha concepito le sue 3 opere (L’adalgisa, la CDD e il Pasticciaccio)
durante gli anni ’30 ,a otterrà la fama solo negli ’60, l’epoca della
sperimentazione letteraria. I suoi contemporanei, come Calvino, non riescono
ad apprezzare la sua innovazione.
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Carlo Emilio Gadda
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