Funzioni concave e convesse
Un insieme si dice convesso quando presi due punti all'interno di esso, esso contiene anche il segmento che li unisce. Una funzione è convessa se l'epigrafico (la regione sopra il grafico) è convessa, tale che (presa ad esempio la funzione parabola quadrata), presi due punti sulla funzione, la linea che li unisce sarà sopra al grafico.
Definizione di funzione convessa
Preso un punto x fra x1 e x2:
(x = γx1 + (1−γ)x2, 0 ≤ γ ≤ 1).
Così, se la differenza γ è uguale a 0, x = x1; se è massima = 1, x = x2; se invece è 0,5, x sarà il punto medio. L'ordinata del luogo dei punti che unisce x1 e x2 (ossia una retta che ha tutti i punti del tipo (x, R(x))) sarà uguale a:
R(x) = γf(x1) + (1−γ)f(x2).
La funzione f: [a, b] → R è convessa se:
f(γx1 + (1−γ)x2) ≤ γf(x1) + (1−γ)f(x2).
Osservazioni
Si noti che l'ascissa all'interno del primo membro è x0; si avrà che:
x0 = γx1 + (1−γ)x2.
E quindi:
f(x0) ≤ γf(x1) + (1−γ)f(x2).
Il secondo membro verrà convertito in:
(f(x2) − f(x1))(x − x1)/(x2 − x1) + f(x1).
Si nota che x0 moltiplica il coefficiente angolare della retta fra x1 e x2, quindi in questo modo l'ordinata del punto in questione sarà sotto la retta formata dai punti x1 e x2. Per il contrario vale la concavità della funzione.
Altre osservazioni
- Se f è convessa e derivabile due volte, allora f' è una funzione non decrescente e f'' è maggiore o uguale a 0.
- Se f è concava e derivabile due volte, allora f' è non crescente e f'' è minore o uguale a 0.
- Se f è convessa (o concava) e derivabile in x0, il grafico di f sta sopra (o sotto) la retta tangente a (x0, f(x0)).
- Se f'(x0) = 0 e f''(x0) > 0 (o < 0), x0 è un minimo (o massimo) locale per f.
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