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Fratture dell’arto superiore

Clavicola

Frequenti a qualsiasi età, per lo più da trauma indiretto (caduta sul moncone della spalla).

La linea di frattura si trova solitamente a livello del terzo medio. Nei bambini è più frequente la

forma “a legno verde”, mentre negli adulti la forma completa con spostamente interframmentario

tipico (spostamento del frammento mediale in alto e indietro per azione del muscolo

sternocleidomastoideo, frammento laterale in basso per il peso dell’arto e l’azione del deltoide).

L’arto si presenta in atteggiamento di difesa: addossato al tronco, con gomito flesso e sostenuto

dall’arto sano; capo deviato dal lato leso per depressione della tensione a livello dello scom; c’è

dolore spontaneo che si accentua con la palpazione a livello del focolaio di frattura; nelle forme

complete c’è anche mobilità innaturale e deformazione con abbassamento della distanza acromio-

sternale

- Nei neonati e nei bambini piccoli è sufficiente un bendaggio alla Desault (che mantiene la spalla

iperestesa all’indietro e impedisce l’accavallamento dei frammenti di frattura), poiché il callo osseo

viene prontamente riassorbito e non residuano deformità.

- Nei bambini di età superiore a 2-3 anni, con frattura scomposta, si applica una trazione “alla

Petit”, con anelli elastici, per 20-25 giorni: essi mantengono in posizione corretta il frammento

laterale.

- Negli adulti, soprattutto se la frattura è scomposta e irriducibile, con pericolo di danno vascolo-

nervoso o esposizione del frammento, si ricorre all’osteosintesi con chiodo di Rush.

Scapola

Sono rare e di non facile diagnosi alla radiografia ( opportuna la TC in caso di sospetto clinico). Il

trattamento si limita in genere a un bendaggio di Desault per le fratture del corpo e delle apofisi,

allo scopo di mantenere ferma e in sede la spalla. Nelle fratture della cavità glenoidea è indicata

l’osteosintesi per la necessità di procedere alla ricostruzione della superficie articolare.

Estremità prossimale dell’omero

Fratture del collo chirurgico

Colpiscono per lo più anziani con osteoporosi senile, verificandosi di solito per traumatismo

indiretto (caduta sulla mano o sul gomito). Nelle forme scomposte il quadro è variabile da una

lieve angolazione, alla penetrazione “telescopica” di una frammento dentro la spongiosa dell’altro

fino alla dislocazione marcate del frammento distale in direzione ascellare (mediale). Nel caso si

associ anche una concomitante lussazione della testa omerale, questa domina il quadro clinico e

condiziona da sola la prognosi e la terapia.

L’arto si presenta in atteggiamento di difesa; nelle fratture con dislocazione può essere presente

una deformità “a colpo d’ascia” a livello del terzo superiore del braccio, tumefazione della spalla ed

di Hannequin).

ecchimosi brachio-toracica (segno

Il paziente lamenta dolore acuto accompagnato da impotenza funzionale e talvolta da sensazione

soggettiva di “scroscio”.

Va indagata attentamente l’eventuale concomitanza di una lussazione scapolo-omerale, che

richiede un trattamento d’urgenza.

Le complicanze più frequenti sono consolidamenti anomali è rigidità scapolo-omerale, mentre la

pseudoartrosi non si osserva quasi mai, nemmeno negli anziani osteopenici.

In assenza di spostamento dei frammenti è sufficiente l’applicazione di un bendaggio alla Desault o

di un tutore per 20-25 giorni, poi graduale FKT (fisiochinesiterapia).

Se lo spostamento è presente e accentuato si riduce la frattura mediante trazione transolecranica e

immobilizzazione in posizione toraco-metacarpale per 30 gg; l’osteosintesi con chiodi midollari si

può effettuare per diminuire i tempi di immobilizzazione.

Nei vecchi si può applicare un “gesso pendente”.

Fratture della grossa tuberosità

Meno importanti delle precedenti ma più frequenti, sia isolate che associate a lussazione scapolo-

omerale.

Si producono per trauma diretto o per strappamento.

È presente dolore locale e impotenza funzionale.

È sufficiente un bendaggio tipo Desault o un tutore per 20 gg: solo se c’è risalita della tuberosità è

indicato l’intervento cruento con osteosintesi del frammento

Fratture del collo anatomico

Sono molto rare e consistono nella decapitazione dell’omero, spesso accompagnata da necrosi

ischemica della testa omerale.

Immobilizzazione in Desault con tutore per 25-30 gg previa eventuale riduzione, cruenta o meno a

seconda della gravità della scomposizione.

Fratture della testa

Poco frequenti, per lo più consistono in infrazioni e infossamenti che si trattano in maniera

incruenta; ci sono però le cosiddette fratture “da scoppio” in cui è necessaria la toeletta chirurgica

dei frammenti e la sostituzione protesica della testa omerale.

Fratture della diafisi omerale

Comprendono le fratture localizzate tra il collo chirurgico e una linea convenzionale posta 4 cm

sopra l’epitroclea e l’epicondilo.

Sono le + frequenti in età adulta e si procurano per traumi di solito diretti; la rima di frattura è

frequentemente trasversale o leggermente obliqua. Nel caso dei traumi indiretti con sollecitazioni

alla flessione e alla torsione invece la rima ha un decorso obliquo o spiroid

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Scienze mediche MED/33 Malattie apparato locomotore

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