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2a LEGGE OHM

V = ±RI

VL = ξ ± RI

PU = VAB • I

C. UTILIZZ.: I entrante da +

C. GENERATORI; I uscente da +

PDO = assorbe

PLO = eroga

PDO = eroga

PLO = assorbe

LLC

k Ijk = 0

LMT

k Vk = 0

(μ-1) EQ. LLC

R-(H-1) EQ. LMT

GENERAT. REALE TENSIONE

Pgen = ξ I

Perog. = Vaa I

GEN. REALE CORRENTE

Pen. = VAB Ig

Perog. = Vag I

RESIST. SERIE

Req = ∑Ri

RESIST. PARALLELO

Req = (∑i 1/ki)-1

PARTITORE DI TENSIONE

Va = Ri / ∑Ri

PARTITORE DI CORRENTE

IaRj = Ii / ∑Ri

RESISTENZA A STELLA

RESISTENZA A TRIANGOLO

DA STELLA A TRIANGOLO

RAB = RARB / RP

RBC = RBRC / RP

DA TRIANGOLO A STELLA

RA = RABRAC / RS

RS = RAB + RBC + RCA

2a LEGGE OHM

V = ± RI ⟹ Vi = ξ ± RI

P = VAB ⋅ I

  • C. UTENTE: I entrante da + = RI2
  • C. GENERATORI: I uscnte da +

PDO = assorbe

PLO = eroga

PDO = eroga

PLO = assorbe

LKC ⟹ ∑k IkIN = 0

LKT ⟹ ∑k Vk = 0

(μ - 1) EQ. LKC

(R - (H - 1)) EQ. LKT

GENERATORI REALI TENSIONE

Io = Ia

PEN = E ⋅ I

Perog. = Vaa ⋅ I

GEN. REALE CORRENTE

I1 = Ia

PEN = Vab ⋅ Ig

Perog. = Vab ⋅ I

RESIST. SERIE

Req = ∑Ri

RESIST. PARALLELO

Req = (∑i 1/ki)−1

PARTITORE DI TENSIONE

VA = Ri/∑Ri ⋅ VAB

Resistenza di interesse

PARTITORE DI CORRENTE

IA/Ri

Resistenza di non interesse

Dipende da Io, oltre al ramo di coordamento o disaccopiato ad Io

RESISTENZA A STELLA

IL morsetto comune (centrostella) è elettrso SE resistenza a triangolo;

Se può e 2ret hanno un morsetto in comune ⟹ se posso interdire con série

DA STELLA A TRIANGOLO

RAB = RARB / RP

RAC = RARC / RP

RBC = RBRC / RP

DA TRIANGOLO A STELLA

RA = RABRAC / RS

RB = RABRBC / RS

RC = RBCRAC / RS

RS = RAB + RBC + RCA

GENERATORI IN SERIE

  1. VAB = E1 - E2

  2. ASSURDO FISICO SU IDEALI

  3. I = I1 - I2

    GEN. CORRENTE IDEALE ≡ PREVALENTE SU TUTTO CIO' CHE HA IN SERIE

  4. VAB = E1 + E2 + I(R1 + R2)

GENERATORI IN PARALLELO

  1. Ieq = IG2 - IG1

  2. ASSURDO FISICO SU IDEALI TEND A REALI (TH. MILLMAN)

  3. VAB = E

    GEN. TENSIONE IDEALE ≡ PREVALENTE SU TUTTO CIO' CHE E' IN PARALLELO

NB: VOLTMETRO IDEALE ≡ CIRCUITO APERTO

AMPERMETRO IDEALE ≡ CORTO CIRCUITO

Teorema di Millman

A

IA ┌--->----┐ ┌-----------┐ │ │ │ EM │ │ │ │ ┌---->---┐ │ E1 R1 RM ⟷ │ R1 R2 │ │ │ │ │ │ │ │ │ │ │ └---◄----┘ └-----------┘ │ B IB B

  • EM = (E1/R1 + E2/R2) / (1/R1 + 1/R2)
  • RM = 1 / (1/R1 + 1/R2)
  • EM = media pesata alle sorgenti Ei coi pesi le conducente (1/Ri)
  • RM = R1 = [ Σ (1/Ri) ]-1
  • Segno +: allora Ei concordi con EM in segno
  • Segno -: allora Ei discordi con EM in segno

NB: ⇨ Un ramo con sola R (senza E) si può usare Millman:-il numeratore ha VE diviso, mentre al denominatore si aggiunge 1/R

NB: ⇨ EM al numeratore ha la somma algebraica delle correnti di cortocircuito, cioè:-se in un ramo c'è Ig si somma algebraicamente al numeratore, mentre al denominatore 1/Rg isolando Ig con c.a.⇨ R + 1/Rg = 0 ⇨ Rg = ∞

NB: ⇨ Se in un ramo ci fosse IT in serie con R, al numeratore si somma algebraicamente -IT, mentre al denominatore si moltiplica 0 //: -Ig prevale tutto ciò che non ha in serie

NB: ⇨ Se in uno di rami M1 dei generatori passa corrente Millman può avere generatore presente su tutto ciò che ha in parallelo.

Rete Pesa Passiva ⇨ Gen Tensione ⇨ ⇨ R

Teorema di Thevenin

Data una rete lineare vista tra 2 p.b. questa può essere trasformata in un gen. reale di tensione ottenuto per:

  • VTH la tensione a circuito aperto tra i 2 p.b. della rete
  • RTH la Req di tutta rete resa passiva e vista da quei 2 p.b.

NB Con Thevenin posso trasformare gen reale corrente in gen. reale tensione

Teorema di Northon

Data una rete lineare vista da 2 p.b. questa può essere trasformata in un gen. reale di corrente ottenuto per:

  • IN la corrente di cortocircuito tra i 2 p.b. della rete
  • RN la Req della rete resa passiva e vista da quei 2 p.b.

NB Con Northon posso trasformare gen reale tensione in un gen reale corrente

NB Se la variabile di controllo del generatore dipendente è quello stesso ramo del generatore, si deve sostituire corrente vincolata

NB rimuovere generatori di corrente controllati con ZBQ negativi

NB Se il gen. dipendente è controllato da var. interna alla rete un implicativo - RTH = RH diventa del coefficiente di controllo

mentre se dipendente da una variabile esterna alla rete un implicativo posso essere passivo in gen dipendente e RTH = RH oss dipendente del coefficiente in controllo

Condensatore (circuito aperto)

Q = CU

C = Q / U = εS / d

ν(t) = C dU / dt

i(t) = 1 / C ∫ide + U0 + 1 / C ∫idt

p = 1/2 C U2

WC = 1/2 C v2

Ceq = 1 / ∑ 1/Ci

Cp = ∑ Ci

Induttore = L (corto circuito)

φg = Nφ / Q

RL = l / µS

φS = Mφg

φZ = Lφi

νi = i L vdt

νi = ∫vidt = i0 + L ∫νTdt

VZ = e - dφZ / dt

VZ = L dii / dt

L2 = L di1 / dt

WL = 1/2 L i2

Ls = ∑ Li

Lp = 1 / ∑ 1/Li

Scarica condensatore

νo(t) = Voe-t/τ

Naturale (Risp. autonoma circuito RC)

νc(t) = Vce-t/RC

Carica condensatore (Risp. forzata circuito RC)

UC(ε) = VS(1 - e-t/τ)

νi(t) = VS / R

Risposta completa circuito RC = Vt(t) = VεR_nat + v0(1 - e-t/τ)

vt(t) = vo(1 - e-t/τ)

Scarica induttore (Risp naturale circuito RL)

νL(t) = iLe-t/τ

νL(t) = R iL e-t/τ

Carica induttore (Risp. forzata circuito RL)

νL(t) = Vβ/R

νL(t) = VS e-t/τ

Risposta completa circuito RL = νL(t) = ν0(1 - e-t/τ) vL

Vt(t) = ve(1 - e-t/τ)

IL,o

UC,o → VC PRIMA DELLA COMMUTAZIONE

UC,∞ → VC DOPO LA COMMUTAZIONE ALLA FINE DEL TRANSITORIO

iL,∞

Dove iL → Reg. o UC → Reg. calcolato → reattiva passiva di rete,

NB → VC,0 > VC,∞ → CONDENS. SI CARICA

     → VC,0 < VC,∞ → CONDENS. SI SCARICA

FUNZIONE SINUSOIDALE → a(t) = Am ∈(wt+Φ)

                → AMPIEZZA → FASE INIZIALE

VALORE MAX PULSAZIONE: w = T

Arms = Am√2

t=0, Φ = 0 → SIN. IN FASE

t < 0, Φ > 0 → SIN. IN ANTICIPO

t > 0, Φ < 0 → SIN. IN RITARDO

         → HB → COS(wt+Φ) &esub; nel (wt+Φ +π⁄2)

              nei problemi solutivi con integrals

FORMULA DI WERNER → NA NA NB = 12(cos(a-b)+cos(a+b))

cos(a±β) = cosαcosβ–NA NA NB

VETTORE ROTANTE → À = Amcos(wt±Φ)+jAmsen(wt±Φ)=Ame

j(wt±Φ)

dt

= jwÀ ╱

j∫dξ = À = ¼ À ╱ -jÀ

VELLE IN OHM IN ALTERNATA →

∈ = √2B0

REATTANZA

REATTANZA

          → INDU(ATTO)VB  = jxL→⊂

  1. CARICO PURAMENTE RESISTIVO →

ψ=→=

O

DE FASE IN FASE

  1. CARICO PURAMENTE INDUTTIVO →

Ω= O →

ANTICO P O ½Ωu

  1. CARICO PUREAMENTE CAPACITVO →

Qωrs–

Ωu &isub;0

  1. CARICO OHMICO-INDUTTIVO →

0 <     to <

R ]

  1. CARICO OHIMICO-CAPACITVO →

O to O ← (O) ↑

  → IN ANTICOPO Ť

FASORE

V̂ = VMAX e

Dal Dominio del Tempo al Dominio dei Fasori

Ė = Ecos(ΦE) + jEsin(ΦE)

Ī = Icos(ΦI) - jIsin(ΦI)

R, L, C nelle rispettive impedenze ⇒

Z̅ = jωL

Z̅ = 1/jωC

Si lavora tutto nel dominio dei fasori e poi si porta nel dominio del tempo

vAB(t) = (VAB, max) ×

√2VAB VEFP = √A² + B²

ΦvAB = arctg(B/A)

da EVAB = A ± jB

POTENZA ISTANTANEA

p = VIcosΦ - VIcos(2ωt + Φ)

p = VcosΦ - Vcos(2ωt) + Vısin(2ωt)

P. Media Pot. Attiva (P)

Potenza Fluttuante Attiva (pF)

POTENZA APPARENTE

S̅ = VI̅ = √ (P² + Q²)

POTENZA COMPLESSA

S̅ = VIcosΦ + jVIsinΦ

S̅ = Z̅İ = Z̅I² = Z̅I̅²

P + jQ

S = R + jωL

FATTORE DI POTENZA

  • ATTIVO ⇒ f.d.p.P = P/S = cosϕ
  • REATTIVO ⇒ f.d.p.Q = Q/S = senϕ

POTENZA ATTIVA ⇒ P = VIcosϕ = RI²

POTENZA REATTIVA ⇒ Q = VIsenϕ = XI²

POTENZA APPARENTE ⇒ S = VI = √(P² + Q²) = ZI²

TEOREMA DI BOUCHEROT

  • PTOT = ∑i Pi
  • QTOT = ∑i Qi

STOT = √P¹ + S² se Φ¹ = Φ²

√PTOT + QTOT se Φ¹ ≠ Φ²

RIFASAMENTO TOTALE

ϕc = 0 ∨ cosϕR = 1

CR = LZ - 1 - 1/R² + WL²

ZCA = ZCARICO

RIFASAMENTO PARZIALE

ϕc > 0 ∨ cosϕR < 1

CR = 1/W²L R; i; CR = ZCAPatϕQR - W²L/W/2

ZA + jXL = LZ - WL

SPELLICCHIO

ZCA = A + jB ⇒ - B < 0 ⇒ NON SI RIFASA

- B > 0 ⇒ arg(

B ) < ϕR ⇒ NON SI RIFASA

arg(

B )/A > ϕR ⇒ SI RIFASA

Teorema del Max Trasferimento di Potenza Attiva/Media

Devo trovare un carico adattato da mettere tra 2 (T) gli arrivi la max potenza.

D.C.) ⇒ RL = RTH

PMAX = VTH2 / 4RTH

A.C.) ⇒

  • XL = XTH
  • RL = RTH
⇨ ZL = Z*TH

PMAX = VTH2 / 4RTH

Mutua Induzione

Φ = NI / R    Q = ℓ / μS

Φ∑ = M ij ⇨ e = dΦ∑ / dt = N² / R · di / dt = L S di / dt

ΦΣ12 = k12 qg1 N2

en1 = - dΦΣ12 / dt = - k12 N1 N2 / R · di1 / dt - k12 di1 / dt

k12 = √ΦΣ1 / ΦΣ2 = k12 √N1² N2² / R = k12 √L1L2

Convenzione dei Puntini

  • E1 si oppone sempre al verso di I (punta sul verso in cui la corrente entra alla bobina)
  • E± si segna la regola del pallino:
    1. Se la corrente entra sul lato del pallino il morsetto positivo della mutua sarà oltre l'avvolgimento verso il pallino
    2. Se la corrente esce dal pallino il morsetto positivo della mutua è opposto al pallino

NB: Se la corrente vetture percorre esternamente dal pallino le forze di autoinduzione sono identiche alle mutue.

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/33 Sistemi elettrici per l'energia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SbobAiutaTutti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di principi di ingegneria elettrica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Bari o del prof Carpentieri Mario.
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