Reazioni vincolari
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Definire il sistema di riferimento.
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Se la struttura è composta da più strutture semplici, dividerla e analizzarla secondo il principio di azione e reazione.
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Se mi si chiede di calcolare il grado di isostaticità, si considerano 3 gradi per ogni struttura semplice; g: gradi di libertà, V: vincoli, R: grado di isostaticità.
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Scrivere le equazioni di equilibrio e se il sistema è iperstatico, è consigliabile calcolare l'equilibrio e la rotazione attorno a tale cerniera.
Convenzioni per il calcolo delle caratteristiche di sollecitazione
Quando vado a sezionare il sistema, disegnare e considerare sempre per il calcolo tale sistema di riferimento locale. Se le cerniere non consentono di trasportare momento all'interno della trave. Nella cerniera il momento è sempre 0.
Il taglio è la derivata del momento rispetto a x, T = dM/dx. PS. Il sistema di riferimento locale deve venire con un qualsiasi moto da un nodo a un nodo e deve essere coerente sempre con quello scelto.
Reazioni vincolari
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Definire il sistema di riferimento.
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Se la struttura è composta da più strutture semplici, dividerla in semplice e analizzarla secondo il principio di azione e reazione.
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Se mi si chiede di calcolare il grado di isostaticità, si considerano 8 gradi per ogni struttura semplice; g: gradi di libertà; r: vincoli; h: grado di isostaticità.
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Scrivere le equazioni di equilibrio e se è simmetrico il sistema, è consigliabile calcolare l'equilibrio della rotazione attorno a tale sezione.
Convenzioni per il riparto delle caratteristiche di sollecitazione
Configurazione del Momento: Disegno il momento dalla parte delle fibre tese e considero la convenzione del semipiano.
Quando vado a sezionare il sistema, disegnare e considerare sempre per il calcolo tale sistema di riferimento. Se i camerieri non consentono di trasportare numerario all’interno della trave. Nella cerniera il momento è sempre 0.
Il taglio è la derivata del momento rispetto a x, T = dM/dx. PS. Il sistema di riferimento locale, deve venire con un quidunque mio do un nodo a numerare. Deve essere coerente sempre con quello scelto.
Geometria delle aree
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Individuare un sistema di riferimento conveniente (asse x alla base superiore o inferiore e asse y come asse di simmetria).
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Individuare gli assi baricentrici.
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A seconda delle disposizioni dei baricentri scegliere se usare la somma o la sottrazione per risolvere il problema.
Somma (caso di 2 figure)
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Trovare tutte le aree → A = A1 + A2
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Trovare i baricentri parziali delle figure semplici e di conseguenza quello totale: YG = (Sx1 + Sx2) / A, XG = (Sy1 + Sy2) / A.
P.S. Per calcolare Sx1, Sx2, Sy1, Sy2 fare attenzione! La formula dice che: Sx1 = YG1 · A1 → calcolato rispetto all'asse x scelto, Sy1 = XG1 · A1 → calcolato rispetto all'asse y scelto.
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Trovare gli Ix0, Iy0 delle figure parziali. Trovare IxG tot e IyG tot:
IxG = IxG1 + A (yG-yG1)2 + IxG2 + A2 (yG2-yG)2
Dove yG, yG1, yG2 sono calcolati rispetto all'asse y scelto.
IyG = IyG1 + A1 (xG-xG1)2 + IyG2 + A (xG2-xG)2
Dove xG, xG1, xG2 sono calcolati rispetto all'asse x scelto.
Sottrazione (caso di 2 figure)
Condizione: deve esistere un asse comune del pieno e del vuoto.
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Trovare le aree. A = AP - AV
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Trovare i baricentri parziali → Quindi quello totale
PS. Per il calcolo di SXp, SXv, SYp, SYv: SXp = YGp · AP → YGp rispetto all’asse x scelto, SYp = XGp · AP → XGp rispetto all’asse y scelto. Se esistono assi di simmetria si può risparmiare il calcolo di XG.
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