Elettrotecnica
Corrente continua
Generalità
Principio di conservazione dell'energia: Σ P = 0, Σ Pass = Σ Perog, P = V I L Wwatt
Legge di Ohm
V = RI, R = ρ l S, ρ = Resistività
Conduttanza
G = 1 RSimens
Casi limite
- R = 0 → Cortocircuito
- R = ∞ → Circuito aperto
Leggi di Kirchoff
- 1a legge: Σ i = 0 in un nodo
- 2a legge: Σ v = 0 in una maglia
Teorema fondamentale della topologia delle reti
b = l + n - 1, dove:
- b = rami
- l = maglie indipendenti
- n = nodi
Resistori
In serie
Due o più resistenze vengono collegate in serie quando sono attraversate da una stessa corrente. Req = R1 + R2
Partitore di tensione
V1 = R1 / (R1 + R2) * V. I generatori di tensione si sommano in serie.
In parallelo
Due o più resistenze vengono collegate in parallelo quando si trovano tra le stesse coppie di nodi e quindi sono sottoposte alle stesse d.d.p. 1/Req = 1/R1 + 1/R2
Partitore di corrente
I1 = (1/R1) / (1/R1 + 1/R2) * I. I generatori di corrente si possono sommare in parallelo.
Trasformazioni stella triangolo
Due sistemi si dicono equivalenti quando hanno lo stesso rapporto corrente-tensione.
Stella-Triangolo
R1 = RBRC/(RA + RB + RC), R2 = RARC/(RA + RB + RC), R3 = RARB/(RA + RB + RC)
Triangolo-Stella
RA = R1R2 + R2R3 + R3R1/R1, RB = R1R2 + R2R3 + R3R1/R2, RC = R1R2 + R2R3 + R3R1/R3
Solo se le resistenze sono uguali il sistema è detto equilibrato e le riduzioni diventano RY = RA/3, RS = 3RY.
Principio di sovrapposizione degli effetti
L'effetto assoluto di più cause concorrenti è pari alla somma degli effetti che si ottengono quando ciascuna causa agisce da sola.
Come opporre
- Spegne l’uno generatore indipendente l’uno
- Spegnere gen. tensione = sostituire un cortocircuito
- Spegnere gen. corrente = sostituire un circuito aperto
Disegna il circuito semplificato e deduce le grandezze che a interesse. Non spegnere mai a generatore dipendente. Ricominciare dal passo 1.
Prevalenze dei generatori
- Se abbiamo un generatore di corrente in serie a uno di tensione, si dice che il generatore di corrente è prevalente.
- Se abbiamo un generatore di corrente in parallelo a uno di tensione, si dice che il generatore di tensione è prevalente.
Non si possono mettere due generatori di corrente in serie. Non si possono mettere due generatori di tensione in parallelo.
Trasformazione di generatori
Se ho un generatore di tensione in serie ad una resistenza R, è solvibile ed equivalente ad uno stesso sistema avente un generatore di corrente in parallelo alla stessa resistenza R.
Teorema di Thevenin
Una rete complessa finisce a due terminali ed è equivalente ad un generatore di tensione di Thevenin in serie ad una resistenza di Thevenin. Il generatore di tensione di Thevenin rappresenta la tensione a vuoto fra due morsetti e la resistenza di Thevenin è equivalente a quella vista su tali morsetti una volta che ho pesassato il circuito: V = Vth + Rth I.
Conviene applicare Thevenin quando si interessa calibrare un generatore a una tensione direttamente su un unico ramo.
Procedimento
- Punto 1: Presto dal ramo dove mi interessa conoscere la tensione e pesavo il circuito. Lo retto Rx salo dati, distil stessa Ani pesante dal nome.
- Punto 2: Vinilo lento il ramo dove mi interessa conoscere l’interescale e conosciuto nel circuito la Vbn coincide con la tensione a capi deiresa dove la foglia
Teorema di Norton
Una rete complessa funziona a due terminali ed è equivalente ad un generatore di corrente di Norton in parallelo ad una resistenza di Norton. Il generatore di Norton ha il valore della corrente in cortocircuito ai terminali e la resistenza di Norton è la resistenza vista una volta possizionato il circuito.
Procedimento
- Risclogli il ramo dove mi interessa conoscere il risongo e posiziona il circuito. La Rn è data dalla somma della resistenza.
- Mi integnorse un calcolustra la ponte del ramo dove mi interessa conoscere limingiate e nodico il circuito la ltr solni laconduct su quel virmulo
Teorema di Thevenin
Così del valore la tensione ai capi dei in parallel (i) generatore di tensione Vab con una sono la resistenza Rth, generatore di corrente Icg con eventualmente in serie resistenza Rcs, resistenza Rch. Vab = Vd + RbbRib = 1/(1/Rgu + 1/Rck) ARcb, Rcg Rch BSe il Rbs è in serie a Rbs questo non va certo componenta nella brarach.
Massimo trasferimento di potenza
Si ha la massima potenza fornita dal carico quando la resistenza di carico è uguale alla resistenza del Thevenin vista dal carico (RL = RTh).
Condensatori
Un condensatore consiste di due armature di materiale conduttore separati da un isolante dielettrico, ed è in grado di accumulare energia elettrica. La capacità: si rappresenta con la carica su un'armatura di un condensatore e la differenza di potenziale fra le armature.
Capacità condensatore a facce piane
C = \(\frac{\epsilon \mathcal{A}}{d}\)
Capacità condensatore cilindrico
C = \(\frac{2 \pi \epsilon h}{\ln (\frac{V2}{V1})}\)
Relazione Corrente-Tensione ai capi di un condensatore
i = C \(\frac{dv}{dt}\)
Energia di un condensatore
W = \(\frac{1}{2} C V^2\)
Condensatori in parallelo
Ceq = C1 + C2 + ... + Cn
Condensatori in serie
\(\frac{1}{Ceq} = \frac{1}{C1} + \frac{1}{C2} + ... + \frac{1}{Cn}\)
Induttori
Un induttore consiste in un filo conduttore in più spire, in grado di accumulare energia magnetica. L'induttanza è definita come il rapporto tra il flusso di campo magnetico e la corrente: L = ΦL I di Henry.
Forza magneto-motrice
F = V * I, V = numero di spire
Legge di Hopkinson
F = R · ΦC, dove R = μ S/l (resistenza magnetica, con l = lunghezza, S = sezione, μ = permeabilità magnetica)
Flusso totalmente concatenato
Φξ = N ΦC = μ I/r
Relazione corrente-tensione a capo di un induttore
V = L * dI/dt
Energia di un induttore
WL = \(\frac{1}{2} LI^2\)
Induttori in parallelo
\(1/Leq = 1/L1 + 1/L2 + ... + 1/Ln\)
Induttori in serie
Leq = L1 + L2 + ... + Ln
Corrente alternata
Formule utili
sen(wt + 180°) = -sen wt, sen(wt + 90°) = cos wt, cos(wt ± 180°) = -cos wt, cos(wt ± 90°) = -sen wt
Fasori
v(t) = VM cos(wt + ψ) = VM Re{j}, Fasore di tensione: V̇ = VM jψ, Fasore di corrente: İ = IM jψ
Relazione tra fasori di tensione e di corrente
Resistore: V = RI
Induzione: V = L dI/dt, V = jwLI
Condensatore: ic = C dV/dt, I = jwCV
Impedenza
Z = V/I = R + jX, R = Re{Z} = resistenza, X = Im{Z} = reattanza
ZL = jXL = jwL, impedenza induttiva
ZC = jXC = 1/jwC, impedenza capacitiva
Ammettenza
Y = I/V = G + jB, G = Re{Z-1} = conduttanza, B = Im{Z-1} = suscettanza
Impedenza e ammettenza per R, L, C
- R: Impedenza Z̅ = R, Y̅ = 1/R
- L: Impedenza Z̅ = jωL, Y̅ = 1/jωL
- C: Impedenza Z̅ = 1/jωC, Y̅ = jωC
Potenze
- Potenza istantanea: P(t) = 1/2 VM IM·cos(θv - θi)·cos(2ωt + θv + θi)
- Potenza attiva: P = 1/2 VM IM·cos(θv - θi)
- Potenza ruttura: Pr = 1/2 VM IM·cos(2ωt + θv + θi)
- Potenza attiva istantanea: Pai = 1/2 VM IM·cos(θvi - θi) + 1/2 VM IM·cos2ωt·cos(yv(t))
- Potenza reattiva istantanea: Pri = 1/2 VM IM·sen2ωt + sen(θv + θi)
- Potenza complessa: S = 1/2 V̅I̅*
- Potenza reattiva: Q = 1/2 VM IM·sen(θv - θi)
- Potenza apparente: S = 1/2 VM IM
- Fattore di potenza: f.d.p. = cos(θv - θi)
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Formulario Elettrotecnica
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