QUALITÀ TECNICA
Realismo fotografico : credibilità dell’immagine di rappresentare il mondo che è stato
fotografato (ritenere un’immagine adeguata del punto di vista visivo).
La qualità dell’immagine televisiva dipendono da: risoluzione, profondità di colore, fedeltà
cromatica, gamma dinamica, compressione, audio.
Inoltre la qualità dipende dai singoli componenti nella catena I/O: telecamera (obiettivo e
sensore), videoregistrazione (campionamento e compressione), trasmissione (etere, cavo,
satellite) e schermo. Sono tutti punti critici della catena che possono peggiorare la qualità.
Telecamera : attrezzatura affidabile, composta da: obiettivo e sensore.
Trasduttori : trasformano luce / fotoni in impulsi elettrici. Si è passati da chimico / analogico
(pellicola) a elettrico / digitale (CCD, CMOS).
Sensori :
- CCD : carica elettrica trasferita attraverso pochi “nodi” di uscita, per poi essere
convertita in voltaggio e uscire del sensore come segnale analogico;
- CMOS : ogni fotodiodo è accompagnato da un convertitore che trasforma l’energia
luminosa in voltaggio, amplifica il segnale e la digitalizza. (cattura meno luce).
Pixel : unità più piccola dell’immagine, composto dai valori RGB
Macchine fotografiche :
- smartphone (cmos);
- compact camera (obiettivo fisso);
- mirrorless;
- reflex : immagine riflessa da uno schermo interno alla fotocamera il quale si alza al
momento dello scatto e sbatte sul sensore;
- telecamera 3 CCD: un prisma suddivide i 3 colori in 3 diversi sensori.
- banchi ottici.
Tipologia display :
- CRT : tubo a raggi catodici o cinescopio. Le immagini sono create da elettroni
convogliati su di una superficie fotosensibile;
- LCD : tecnologia utilizzata sulla maggior parte delle TV, monitor e cellulare;
- LED : schermi LCD con retroilluminazione LED;
- OLED (Organic Light Emitting Diode): maggiore fedeltà dei colori e dei neri, non ha
retroilluminazione. RISOLUZIONE DELL’IMMAGINE
La risoluzione è importante perché ha direttamente a che fare con l’impressione di
realismo . Un’immagine con una buona risoluzione è definita fotorealistica.
Nitidezza : non sfocata, cristallina, dettagliata, incisa e chiara
Risoluzione : è un' impressione soggettiva che però è misurabile oggettivamente:
- numeri di dettagli permessi dall’obiettivo;
- numero di pixel nel CCD;
- numero di pixel registrati nel file;
- numero totale di pixel sul display finale;
- concentrazione di pixel presenti sul display (densità).
Unità di misura :
- PPI (Pixel Per Inch): densità di pixel sullo schermo;
- DPI (Dots Per Inch): densità di punti su stampa digitale;
- LPI (Lines Per Inch): densità di linee in stampa tipografica per giornali.
Formati video :
La larghezza di banda occupata del segnale è misurata:
- analogico: MegaHertz;
- digitale: Bit Rate.
Scansione :
- progressiva : linee di scansione prodotte in modo sequenziale dall’alto al basso
(prodotte da monitor e schermi lcd);
- interlacciata : linee di scansione prodotte in modo alternato pari e dispari (prodotte
da tubi catodici), viene utilizzata quando il segnale è analogico per ridurre la banda di
segnale.
Standard digital broadcast :
- DVB-T (Digital Video Broadcasting - Terrestrial): standard digitale europeo, permette
di ricevere il codec MPEG-2 e MPEG-4 con una risoluzione: Standard Definition o Full
HD (1080p);
- DVB-T2 : prossimo standard che utilizzerà, inizialmente, il codec MPEG-4 per poi
passare (switch off 2022) a ricevere segnali codec HEVC (H-265). Questo standard
supporta immagini in definizione Ultra HD 4k (8192 x 4320 pixel) e HDR.
Frame rate :
- FILM: 24fps;
- PAL: 25fps;
- NTSC: 29,97fps;
- DVB-T1: 24-30fps;
- DVB-T2: 50. SPECIFICO TELEVISIVO
Sono possibili diverse prospettive di analisi Televisive:
- Tecnologico : strumento / schermo collegato al sistema hardware di produzione,
trasmissione su cui appaiono immagini in movimenti e suoni prodotti in un altro
luogo (concetto di distanza);
- Sociale : ruolo che riveste come strumento di comunicazione di massa, che
contribuisce a formare pubblica opinione, mode, opinioni politiche. La televisione è
la terza attività svolta dopo sonno e lavoro ed è la principale fonte di informazione
ed intrattenimento;
- Economia : televisione vista come un’azienda con un’organizzazione produttiva che
vende pubblicità;
- Politica : aspetti sociali e politici. Educazione, cultura di massa e analisi dell’ideologia;
- Semiotico : rapporto che lo spettatore intrattiene con essa, interpretandola e
definendone il senso.
Tutti questi aspetti rendono complessa la televisione, in quanto deriva da forme culturali
precedenti: contenuti - letteratura, rappresentazione ottica - fotografia, trasmissione -
radio, intrattenimento - teatro / sport, telegiornali - quotidiani / periodici.
La televisione è, comunque, molto importante:
- principale fonte di informazioni;
- attività ricreativa;
- influenza la cultura popolare;
- contribuisce a creare i media events: eventi reali, ripresi in diretta dalla tv, che
coinvolgono un’audience enorme, superando la distinzione tra notizia ed evento
storico, incidendo sulla cultura (olimpiadi, atterraggio sulla luna 20-21 luglio 1969
diretta di 28 ore, funerale Kennedy).
Influenza pubblica opinione :
- ruolo di comunicazione istituzionale e di propaganda;
- contribuisce a creare il senso di comunità;
- influenza il comportamento sociale (effetti sull’infanzia - Cattiva maestra televisione
Karl Popper);
- incide sulle scelte politiche, amplificando la libertà di opinione e il pluralismo
politico;
- ricerca di informazioni ed evasione.
La televisione influenza la cultura popolare o è un rispecchiamento della cultura?
Stereotipizzazione della donna e i ruoli televisivi (vallette, veline, letterine, ragazze coccodè).
Gestione politica :
Sono state necessarie leggi per regolamentare il monopolio (unica gestione), oligopolio
(potere di pochi), pluralismo (libertà politica) e concorrenza (AGCOM). Sono stati quindi
creati organismi e autorità politiche per controllare le scelte.
Un fattore che ha aggravato il monopolio è stata la limitata disponibilità di frequenze
elettromagnetiche, ovvero una risorsa molto limitata. (54-700MHz)
Aspetti apocalittici ed integrati :
Le opinioni sulla televisione divergono tra: apocalittici (negativi) e integrati (positivi):
- apocalittici :
a) omologazione culturale (distrutto anima italiani periodo fascista - Contro la
Televisione Pasolini)
b) semplifica realtà creando stereotipi;
c) crea una cultura pseudo-popolare imposta dall’alto;
d) segue leggi di mercato e usa persuasione pubblicitaria;
e) propone una visione passiva e scoraggia un’opinione critica sul mondo;
f) confonde realtà e fantasia (informazione seria - gossip).
Nel romanzo 1984 - George Orwell tratta questi argomenti: sorveglianza, privacy e
condizionamento fino ad arrivare alla creazione di distopia (visione di un mondo con
soppressioni - fascismo).
Scena del diario di Winston: protagonista schiavo se è soggetto all’influenza del
messaggio audiovisivo che è l’arma del totalitarismo. E libero se può riflettere e
scrivere autonomamente.
Scena della propaganda: propaganda politica. Citata strategia politica per la
creazione di un nemico immaginario per fare in modo che il potere rimanga nelle
mani di chi viene celebrato come protettore della patria.
Il grande fratello è il personaggio immaginario creato da Orwell . Rappresenta il
dittatore dello stato totalitario chiamato Oceania. Lo slogan “il grande fratello vi
guarda” ricorda agli abitanti la sua superiorità assoluta nella piramide gerarchica.
Bullet Theory : è una teoria accademica, che spiega, come i messaggi televisivi
colpiscono direttamente gli individui e ne cambiano le opinioni e i comportamenti.
Bullet è il proiettile che colpisce l’audience.
Il quarto potere è la stampa, il quinto potere la televisione (Quinto Potere - Sidney
Lumet).
- integrati :
a) Espressione di rappresentanza democratica (pluralismo);
b) Cultura non più elitaria ma popolare (accessibilità);
c) Informazione ed intrattenimento a prezzi molto bassi;
d) Sensibilizzazione nei confronti del mondo esterno;
e) Creazione di senso di comunità.
TELEVISIONE - CINEMA
Quali sono le differenze della televisione dagli altri mezzi di comunicazione (cinema)?
- tecnologia : (telecamere - televisore, cineprese - proiettore). Inoltre qualità e
grandezza dell’immagine (risoluzione, dettagli, gamma). Cinema più piani ravvicinati.
- ricezione : (televisore - elettrodomestico, cinema - programmazione). La televisione
ha un grado di concentrazione molto minore, per questo c’è l’uso del sonoro
(aumento audio pubblicità ed effetti sonori).
- linguaggio : uso della diretta (montaggio contemporaneo o differita / live on tape o
registrata), flusso continuo h24 (Raymond Williams). Aspetti familiari (sorriso,
convivialità, sguardo alla telecamera, presenza di pubblico in studio, ripetizione
giornaliera).
- produzione : bisogna focalizzarsi sull’audience (rapporto dati d’ascolto e pubblicità).
Strutturazione in palinsesto (fasce orarie e target, bisogna fidelizzare gli spettatori).
Varietà di generi (cronaca sportiva - talk show) e Serialità (organizzazione industriale
con ripetizione di formule per ridurre costi e tempi).
Palinsesto : elenco di trasmissioni programmato in una griglia temporale. Un ‘emittente
definisce un palinsesto programmando la messa in onda delle trasmissioni che si ripetono
alla stessa ora dello stesso giorno per una serie di puntate. Serve a scandire la giornata,
imponendoci una vita quotidiana creando abitudini. [Crea l’immagine della rete]
Fasce Orarie :
- day time : antimeridiana (06:00 - 12:00), meridiana (12:00 - 14:00) e pomeridiana
(14:00 - 18:00);
- preserale : (18:00 - 21:00);
- prime-time : (21:00 - 23:30);
- night time : seconda serata (23:30 - 01:00) e terza serata (01:00 - 06:00).
Concorrenza :
- programmazione competitiva : network offrono offerte simili per lo stesso pubblico;
- controprogrammazione : network stessa fascia oraria ma genere diverso;
- striscia : programmazione in serie con cadenza giornaliera (fidelizzazione);
- traino : programma con alto share prima di uno con meno ascolti;
- hammocking : inserimento tra due programmi di successo;
- theming : programmazione di una serie di prodotti simili;
- bridging : anticipa inizio del programma per contrastare i programmi concorrenti
(striscia la notizia); OBIETTIVI
Camera obscura : stanza buia con un foro dove passa un fascio luminoso che proietta
l’immagine su un foglio posto sulla parete opposta (pittori - disegno soggetti).
Pinhole : fotocamera senza obiettivo ma con foro stenopeico.
Fuoco : la lente focalizza un dettaglio ad una certa distanza facendo convergere i raggi di luce
nello stesso punto del sensore:
- manuale / automatico ;
- multi AF : automatico tramite la media tra diverse zone;
- center AF : automatico focalizza il centro dell’inquadratura;
- spot AF : automatico focalizza un punto fisso;
- face detection : ricerca automatica volti.
Obiettivi :
- fisso / intercambiabile ;
- focale fissa / variabile (escursione focale = rapporto tra focale minima e massima);
- luminoso / veloce ;
- stabilizzatore ottico ;
- filtri UV / ND .
Lunghezza Focale : corrisponde alla distanza tra centro della lente e il sensore (mm):
- grandangolo : 18mm (interni o panorama);
- normale : 50mm (angolo visivo di 45° su pellicola 24 x 36 mm;
- teleobiettivo medio : 100mm (ritratti);
- teleobiettivo : +135mm (sport, natura).
Le focali variabili sono utilizzate in ambito televisivo, in quanto permettono zoom lenti verso
l’interno. Nel settore fotografico è preferibile una focale fissa in quanto da una qualità ottica
migliore.
Lo zoom digitale permette di ingrandire la parte centrale dell’immagine tramite la tecnica
dell’ interpolazione , vengono inseriti pixel aggiuntivi basandosi sui pixel adiacenti. Nella
fotografia è meglio ricampionare in post produzione, in video può servire se non si dispone
di zoom ottico. Inoltre è possibile utilizzare aggiuntivi ottici, ovvero lenti aggiuntive che
modificano la lunghezza focale.
Prospettiva :
Diverse focali riproducono diversamente le dimensioni di un oggetto al variare delle
distanze:
- grandangolo : ingrandisce i piani vicini e deforma quelli lontani (più lontani);
- teleobiettivo : schiaccia i piani aumentando la dimensione di oggetti (più vicini).
Smartphone : usano solitamente sensori CMOS (economici e consumano meno), le
dimensioni del singolo pixel sono ridotte quindi si avrà meno sensibilità e una minore qualità
e un maggiore rumore con ISO elevati.
- pixel binning : combinazione di quattro pixel in uno. Pixel sensore 0.8 microns, una
volta fusi insieme (2x2) diventa da 1.6 micron. Questo “super pixel” migliora le
prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione e cattura una gamma dinamica più
ampia;
- nonacell : combinazione di nove pixel in uno. Pixel sensore 0.8 microns, una volta fusi
insieme (3x3) diventa da 2.4 micron. Quindi si riesce a diminuire i MP per aumentare
la qualità di foto con scarsa luce.
- ToF : sensore per il calcolo della scena 3D tramite la proiezione di luce che rimbalza
su oggetti che incontra. Il sensore legge lo sfasamento tra l’onda emessa e quella
ricevuta per capire la distanza dei singoli punti dell’immagine e costruirne una
profondità. La profondità può essere usata per applicare la sfocatura su dettagli più
lontani simulando un obiettivo professionale con effetto bokeh.
LUCE ED ESPOSIZIONE
Il controllo e la regolazione della luce avviene in diverse fasi:
- allestimento set ed illuminazione : controllo fonti (aumento la nitidezza aumentando
il contrasto dei bordi “microcontrasto);
- esposizione : regolazione hardware video-tele-foto-camera;
- post produzione : color correction digitale, soprattutto su file grezzi RAW;
Luminosità : grado di oscurità del colore presente in un’immagine, misurato in una
gradazione che va dal nero al bianco, con tutte le sfumature intermedie.
Unità di misura : (Watt utilizzati per il consumo elettrico)
- candela : misurarla luce emessa da un corpo, senza tenere conto che l’energia è
proporzionale al tempo e alla distanza;
- lumen : quantità di flusso luminoso emesso al secondo da una candela;
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- lux : misura la luce riflessa da un corpo (1 lux = 1 lumen / m ). L’unità di misura più
utile misurata dagli esposimetri. (candela = 1 lux, abitazione = 500 lux, giorno =
32000 - 100000 lux).
L’esposimetro serve per misurare il lux e può essere utilizzato in due modi:
- luce incidente : luce che colpisce il soggetto, punto verso la fonte luminosa;
- luce riflessa : luce riflessa dell’oggetto, punto verso l’oggetto.
L’esposimetro, per misurare la luminosità ambientale (set), viene tarato su un “grigio
medio”, ovvero un grigio che riflette il 18% della luce.
Esposizione : quantità di luce arrivata sul sensore, può essere regolata tramite:
- diaframma : permette di aumentare o diminuire la luce in entrata tramite l’apertura
o la chiusura delle lamelle. F-STOP = lunghezza focale / diametro
- otturatore : permette di regolare il tempo di esposizione (tempo di apertura). Ad
esempio dimezzando il tempo, dimezzo la quantità di luce.
- sensibilità : regola quanti fotoni il sensore riesce a trasformare in tensione elettrica.
Può variare in modo automatico o manuale cambiano il valore degli ISO . Rischio:
a) sottoesposizione : ombre troppo scure senza dettagli;
b) sovraesposizione : luci troppo bianche senza sfumature.
ESPOSIZIONE = IRRAGGIAMENTO (DIAFRAMMA) X TEMPO (OTTURATORE)
Istogramma : permette di visualizzare una rappresentazione grafica di pixel secondo la
quantità di bianchi / grigi / neri. Misura precisamente:
- sottoesposizione;
- sovraesposizione;
- distribuzione dei grigi.
Exposure Value ( EV ): valore di esposizione (quantità di luce che arriva al sensore). Descrive
la luminosità del soggetto, una scena o una parte di una scena ed è sempre riferito a una
sensibilità di 100 ISO. (parco di notte 5EV, spiaggia a mezzogiorno 16EV)
Modalità di Esposizione :
- full auto : regolamento completamente automatico;
- manual : scelta autonoma apertura e tempo; [ M ]
- automatica program : calcolo automatico abbinamento apertura e tempo; [ P
]
- automatica priorità di tempi : scelgo il tempo di esposizione; [ S ]
- automatica priorità di diaframma : scelgo l’apertura; [ A ]
Misurazione Esposizione :
- media pesata al centro;
- spot (punto preciso);
- parziale (zona);
- valutativa (mix).
Punto di interesse : il punto di interesse è il punto su cui vogliamo focalizzarci, quindi
dev’essere esposto correttamente. Uso la misurazione spot sulla parte della foto che più
interessa, generalmente viso).
Gamma dinamica : rapporto tra la massima intensità luminosa (bianco) e la minima intensità
lum
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