Diritto oggettivo e soggettivo
Diritto oggettivo (sinonimo di ordinamento giuridico) è il complesso delle norme che costituiscono il nostro ordinamento.
Diritto soggettivo è il diritto riconosciuto a un soggetto (sia una persona fisica che giuridica) che può essere fatto valere davanti a un giudice.
Fonti del diritto
Si distinguono in due categorie:
Fonti di cognizione
Sono fonti del diritto di cognizione quelle che contengono le norme giuridiche e permettono alla collettività di venirne a conoscenza. Degli esempi sono la Gazzetta ufficiale della Repubblica e il Bollettino ufficiale della Regione.
Fonti di produzione
Si definisce fonte del diritto di produzione qualsiasi atto idoneo a produrre una norma giuridica che deve sempre essere generale ed astratta.
L'art. 1 delle preleggi o disposizioni preliminari al codice civile elenca le fonti del diritto:
- Costituzione e leggi costituzionali (sono chiamate leggi costituzionali quelle di revisione ed integrazione della costituzione) art. 138 della costituzione disciplina la revisione di una legge costituzionale. Una legge costituzionale deve essere votata da entrambe le camere in due successive deliberazioni ad un intervallo non minore di tre mesi. Se alla seconda votazione non si ha la maggioranza qualificata (i 2/3), ma solo quella semplice (50%+1) si passa al referendum popolare. In caso di referendum abrogativo, questo è valido solo se la maggioranza degli aventi diritto va a votare. Invece, in caso di referendum per modificare una legge, è necessaria solo la maggioranza indipendentemente dal numero dei votanti. Le leggi sono sottoposte a referendum popolare in ogni caso quando entro tre mesi dalla loro pubblicazione:
- Ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera
- Ne facciano domanda cinquecentomila elettori
- Ne facciano domanda cinque Consigli regionali.
Bisogna osservare che non tutti gli articoli della costituzione possono essere abrogati. Non possono essere abrogati i primi 12 articoli e tutti quelli che tutelano le libertà dell’individuo (le cosiddette disposizioni inviolabili). Inoltre, la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale (art. 139 della costituzione).
Atti comunitari e trattati che vincolano gli stati
I regolamenti UE appena emanati sono vincolanti per gli stati membri. Le direttive europee invece fissano dei principi che devono essere recepiti con decreto legislativo. I trattati vincolanti sono:
- Trattato sull’Unione Europea (TUE)
- Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE)
- Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (CDFUE)
Leggi e decreti aventi forza di legge
Sia le leggi ordinarie (cioè quelle emanate dal parlamento) sia quelle regionali (limitatamente alle materie di competenza della regione).