24/09/2015
Fondamenti di urbanistica
“Suolo e spazio fisico”
suolo – accostato a difesa dei sistemi naturali (acqua..)
spazio – accezzione fisico matematica nelle dimensioni codificate ma soprattutto
accostato a concetto di Luogo
ambiente – (accostato a paesaggio e territorio ma non significa la stessa cosa)
-spazio fisico che circonda organismi e in cui questi vivono e agiscono
-assieme delle condizioni fisiche chimiche e biologiche che permettono la vita e lo
sviluppo equilibrato di tali organismi
ecologia: disciplina che studia modalità di intervento nell’ambiente (aspetto
conoscitivo, scienze naturalistiche, ingegneria ambientale)
territorio: correlato a suolo e spazio fisico, ma maggiormente legato a azioni
dell’uomo che provocano modifiche
-connotato sotto profilo giuridico istituzionale ma anche come delimitazione (territori
di stato, regione, comune) e come oggetto di operazioni di governo e trasformazioni
dipendenti da enti di competenza.
- per mario GHIO: interpretazione che un gruppo sociale da a se stesso del rapporto
che si instaura tra il gruppo e l’ambiente fisico in cui opera.” Qui è implicito il
concetto di “pianificazione” : ogni gruppo ha un suo territorio che decide di
pianificare secondo le proprie preferenze.
- Mario PANIZZA (geologo): porzione della superficie della terra emersa delimitata da
confini”. Definizione geomorfologica che ha concetto di delimitazione. I confini
possono essere orografico, geologico, idrografico.. (Panizza):” oppure tali confini
possono delimitare una superficie dove vivono specie vegetali o animali o essere di
tipo amministrativo-politico (confini comuni, provincia..)
I confini possono essere arbitrari o occasionali (Es. sud Africa – libia, confine fiume
poi cambia andamento di netto (legata a esperienza storica coloniale).
- Mario DI FIDIO : duplice chiave di lettura: spazio geometrico e ecosistema
spazio geometrico: superficie e spazio disponibile per utilizzazioni uomo , come
spazio fisico organizzato mediante strutture politico amministrative e socio
economiche secondo la sua popolazione.
prodotto dell’attività umana, può essere modellato con margine di libertà.
_secondo ecologia (Fidio): insieme di ecosistemi che possono essere sovraccaricati
solo entro certi limiti, pena la rottura dei meccanismi di equilibrio con gravi danni
alle stesse possibilità di fruizione da parte dell’uomo.
-su rapporto di territorio e ecosistema : ecosistema è dove tutti gli elementi sono
allo stesso livello, territorio implica presenza di soggetto che utilizza ambiente e
confini che delimitano spazio” (Badeschi (?))
elementi che costituiscono il territorio rappresentano frutto di interventi passati
presenti e potenziali dell’uomo.
Guido FERRARA: territorio e processi di trasformazione “territorio ha sistema di
invarianti oggettive, è costituito o possiede elementi che sono resistenti a
trasformazione”
(Es. dissodamenti prima poi coltivazione hanno fatto sì che pianura padana è
soggetta a centuriazione romana)
Prendere in considerazione che territorio ha struttura intrinseca con elementi rigidi o
variabili quindi modificabili.
-Alberto MAGNAGHI territorio come soggetto vivente
-Eugenio TURRI (geografo): “matrice storica”, legame tra presente e passato è
sempre reperibile, tutto è registrato, tutto è sedimento come lo è la storia narrata
dagli strati.
Nel rapporto uomo territorio il territorio è spazio del suo agire, abitare, produrre,
legato in modo vitale , utilitaristico e sentimentale (Casa, luoghi, culto..) spazio
diventa palcoscenico
Territorio come palinsesto di quel sistema di segni derivanti dal nostro passato come
deposito.
_PERCHE’ se ne parla di territorio
in senso non di analisi ma conoscenza e coscienza.
oggi è riscontrabile perdita di conoscenza conseguente a accelerazione dei processi
di cui il territorio è soggetto.
- Massimo OLIVIERI. Importanza lettura del territorio per conoscerlo che deve essere
elemento necessario per potere intervenire su esso. Importante per amministrazione
ma anche architetto, urbanista, abitante stesso. Conoscenza significato agli
oggetti territoriale, riconoscere valenze storiche.. ma anche come in difesa delle
identità locali
lettura territorio:
Livello superiore 1:25000 (linee guida evoluzione territorio)
Livello intermedio 1:10000 oggetto del progetto
1:2000/5000 per dettagli
Interpretazione storico geografica: paesaggio è immagine della struttura dinamica
del territorio (E. TURRI) ovvero un sistema con correlazioni interne con fattori
ecologici, morfologici, storici, economici in continua evoluzione.
Rapporto territorio paesaggi (TURRI) : se si pensa territorio come animo
inquieto con cui si riconoscono segni che suscitano interesse o emozioni al
ritrovarvi dei segni amici o spettacolari, quel territorio diventa paesaggio.
_Convenzione Europea del paesaggio (Firenze 2000) per rapporto territorio-
paesaggio con concetto di paesaggio territorialmente integrato.
art 5: integrazione del paesaggio nelle politiche della pianificazione del territorio, in
quelle urbanistiche , di carattere culturale, ambientale, economico…nonché politiche
che possono avere incidenze dirette o indirette sul paesaggio.
AZIONE DI TUTELA: ha riconosciuto per ogni territorio una rilevanza paesaggistica.
Ha esteso per la prima volta a tutto il territorio il concetto di paesaggio.
Masboungi “Pensiero del vuoto” per opposizione all’architetto che pensa per pieni,
ma allo stesso tempo deve pensare ai vuoti (pieghe della città).
25/09/2015
PAESAGGIO
Convenzione europea del paesaggio (CEP) dà definizione di paesaggio.
(occhio confusione terminologica)
Analisi evoluzione storica concetto di paesaggio
Nel seicento coincideva con "atto creativo" con profondo contenuto simbolico.
La descrizione nei "grand tour" della classe dirigente europea vedono il
paesaggio romano svelandone la bellezza della drammatica armonia e lo
trasfigurano in un ricco testo letterario.
Nel settecento la definizione di paesaggio è legata a arte della pittura.
Nell'ottocento è confermato con sottolineatura di scelta. Paesaggio come
intero paese o parte di esso in quanto è scelto a ritirarsi in pittura. (nel
tempo c'è paradosso: si mantiene meglio l'opera d'arte che descrive il
paesaggio rispetto al paesaggio stesso). È l'epoca della rivoluzione industriale e
quindi il movimento delle masse, c'è idea di volontà di fermare immagini del
paesaggio dato che di lì a poco sarebbe andato perso. In questo periodo
nascono i progetti dei parchi pubblici come opera complessa del "welfare" per
migliorare vita cittadini con condizioni igieniche sanitarie precarie e intere
giornate in fabbrica. Periodo anche delle grandi capitali europee che sono ri-
progettate per potenza internazionale. Londra per square, Parigi per boulevard,
Vienna con il Ring. Paesaggio è quindi vissuto dalle masse, non è più (grand
tour 600/700) uno spazio elitario.
Nel novecento è il paesaggio dei geografi, si avverte in Francia a inizio
novecento con la definizione (andando oltre alla semplice visione estetica di
paesaggio): paesaggio come proiezione sul suolo delle forme materiali correlate
alle esigenze dei gruppi urbani in un dato ambiente. In sintesi: impronta della
società sul territorio.
Termini odierni:
Veduta, panorama o parte di territorio che si abbraccia con lo sguardo da un
punto di vista determinato. (--> si collega paesaggio a panorama! Non corretto!
Si considera solo aspetto estetico). - treccani
Dizionario enciclopedico di architettura e urbanistica (VITTORIA CALZOLARI) per
avere termine di paesaggio più moderna: mantiene insieme di colori e linee ma
fa riferimento a interpretazioni letterarie, urbanistiche, psicologico-percettive..
1964 GIACOMINI - area territoriale eterogenea composta da un gruppo di
ecosistemi interagenti che si ripete ovunque nelle stesse forme.
_ecosistema: sviluppato dal botanico inglese Tansley "Insieme di interazioni tra
organismi animali e vegetali e ambiente fisico in un determinato spazio."
sistema aperto nello spazio che possiede componenti biotiche e abiotiche.
Nel '900 concetto si evolve grazie a EMANAZIONE DELLA LEGGE N. 1497/39
sulla tutela del paesaggio, associando (erroneamente, diremmo oggi) il
concetto di paesaggio al solo aspetto scenico e estetico-percettivo al concetto
di panorama.
Emilio SERENI nel 1961 con riferimenti antropologici , storici, culturali e
psicologici, pubblica il famoso testo "storia del paesaggio agrario italiano" con
definizione di tipologie di paesaggio distinguendo paesaggio naturale da quello
agrario.
paesaggio agrario: "forma che l'uomo nel corso e ai fini delle sue attività
produttive agricole, coscientemente e sistematicamente imprime al
paesaggio naturale".
È e non è paesaggio
Il paesaggio non è un contenitore, non è somma di oggetti o di parti!
Il paesaggio non è statico e non può sempre essere uguale nel tempo perché
per sua natura è caratterizzato da tensioni e forze dinamiche per esigenze
antropiche, provocando squilibri ma anche possibili nuovi equilibri.
Il paesaggio non l'ambiente e nemmeno il territorio. Ovviamente sono correlati.
La differenza è nel modo di leggere, di progettare e governare.
Significati e valori naturalistici ambientali
Per quelli storico culturali e paesaggistici
Per quelli economico produttivi
Per quelli funzionali
Cosa è il paesaggio: sistema complesso ovvero di relazioni visive,
ecologiche, funzionali, storico e culturali.
Il paesaggio è giudizio estetico: primo significato di paesaggio.
Considerazioni di Rosario ASSUNTO. Distinzione tra paesaggio naturale e
antropico.
Paesaggio naturale: essere estetico deriva non da processo produttivo ma da
quello che si potrebbe chiamare scoperta per effetto della quale diventano
oggetti estetici quelli che prima erano pure e semplici cose di natura. (es. crete
senesi, paesaggio del deserto, faraglioni di capri..).
Paesaggio antropico: il primo scenario richiama i paesaggi (antropici) che in
quanto risultato di un processo produttivo umano debbono essere l'estetico ad
una preordinata intenzionalità artistica. (es. ville barocche, giardini, grandi
parchi..). Il secondo scenario comprende invece quei paesaggi (antropici) la cui
artisticità è inerente ad un processo formativo la cui finalità intenzionale si
svolge sotto il segno di una categoria diversa da quella estetica (es. paesaggi
terrazzati delle cinque terre, disposizione delle piantagioni.. Diventano oggetti
estetici al di là dei loro fini originali).
Apprezzamento estetico è soggettivo e non è possibile stabilirne in assoluto
l'intensità; può essere il risultato del consenso concorde di un gran numero di
individui, quindi prodotto di situazioni fisiche e psicologiche soggettive del
condizionamento culturale individuale e del gruppo sociale nonché giudizio
mutevole nel tempo.
LYNCH: paesaggio è natura vista attraverso cultura.
Il paesaggio è una trama di risorse (anche economiche) (risorse naturalistico-
ecologiche, storico-culturale, visuali, percettive..). Queste risorse possono
essere censite , valutate nella loro preziosità e diversità, nella loro fragilità
possono essere rappresentate in una sorta di "banca dati".
Paesaggio:
Ha una sua struttura: forma fisica e organizzazione spaziale
Funzionamento: dinamica interna dovuta a movimento e flusso energia
tramite acqua, aria..
Soggetto a cambiamento, per evoluzione nel tempo in funzione della
dinamica e alterazione nella struttura e nel funzionamento.
Paesaggio è il linguaggio del territorio (Gianluigi NIGRO): insieme dei segni
naturali e antropici attraverso i quali il territorio si racconta , comunicando a chi
sa e vuole leggere tali segni. Bisogna saperne leggere la grammatica e la
logica. Paesaggio è sovrapposizione sui segni della natura dei molteplici e
diversi segni dell'azione dell'uomo che sottopone il territorio a una molteplicità
di trasformazioni a vario titolo : attività estrattive, agricoltura, reti e impianti
per trasporto delle persone, merci, informazioni, energia, acqua, rifiuti..
Il paesaggio come linguaggio del territorio è ovunque , il paesaggio non esiste
solo dove c'è vincolo, è sbagliato ritenere che dove non c'è vincolo non c'è
paesaggio.
Paesaggio nella convenzione europea del paesaggio: paesaggio designa
una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni il
cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e umani e dalle loro
interrelazioni.
LUOGHI E PAESAGGI
I luoghi sono un manufatto ma anche un'opera di architettura. Assumono
significato anche di documento pieno delle tracce materiali e immateriali della
storia degli uomini e della natura. Costituiscono grande archivio per accrescere
le conoscenze sui modi di vita, usi del suolo, vegetazione, animali del passato..
Luogo come "palinsesto": testimonianze si intrecciano con quelle che il
presente va lasciando e che lo modificano continuamente.
Luoghi come opera aperta in continua trasformazione per l'azione degli uomini
e della natura che intervengono su di essa aggiungendo, abbandonando ,
cancellando , sovrapponendosi ma sempre trasformandolo.
Rapporto tra siti e luoghi.
SITO: parte del territorio di ampiezza variabile e delimitato mentalmente e
fisicamente.
LUOGHI: Siti si trasformano in luoghi con elaborazione umana. Attraverso
operazioni minute e di grande portata condotte nel tempo.
Paesaggio come una pelle che si modella adeguandosi alla struttura del
territorio che avvolge e contiene. Come una pelle si sostituisce, si rigenera,
tatuata, scritta, incisa, ferita, lacerata, solcata. Come un epidermide che capta,
registra, assume, interpreta, comunica.
BENEDETTO CROCE. La natura di se per
Col passar la testa sotto le gambe.
se non è paesaggio, lo diventa col passare la testa sotto le gambe
(azione culturale dello sguardo e con un azione sul proprio corpo)
--> cambiare punto di vista ribaltando il proprio corpo anche fisicamente.
Sono paesaggi anche tutti quegli spazi che non riusciamo a vedere che
sfuggono al nostro sguardo e alla nostra cultura. I surrealisti li chiamano
paesaggi inconsci, oggi si chiamano drosscape. Per riuscire a vedere questi
spazi non basta capovolgere lo sguardo ma bisogna anche fare azione sul
proprio corpo di natura culturale. Per capire luogo bisogna andarci, camminarci,
immergersi, fare un'esperienza diretta. --> in tedesco c'è termine che
comprende tutto questo: SPAZIEREN
Molteplici definizioni elaborate di paesaggio
MACROTEMATICA
Pianificazione , tra territorio e paesaggio
Cenni storici e precisazioni teoriche -
attorno anni 1969 il movimento ambientalista ha notevole diffusione (per aumento
inquinamento, scarsa attenzione sui luoghi e siti..) soprattutto in occidente. Negli
USA il movimento ambientalista porta a conseguenze legislative dando vita a
contesto culturale e scientifico con attenzione a limitezza delle risorse naturali
esistenti.
IAN L. McHARGH rappresentante significativo. "Design with nature" 1969 si
propone come fondamentali per lo studio delle scienze naturali all'interno delle
metodologie di pianificazione. Svolta perché fino ad allora pianiificatori avevano
componenti economiche senza approccio fisico e biologico. Esempi di pianificazione
prima sono di Olmsted Central Park di New York che ha approccio fisico e biologico.
Si inizia a parlare di : pianificazione ecologica, ambientale e paesistica.
PIANIFICAZIONE AMBIENTALE nasce negli USA negli anni Settanta di
matrice fondamentale urbanistica con riferimento particolare al territorio.
PIANIFICAZIONE ECOLOGICA all'interno delle discipline naturali. Sviluppo
negli anni sessanta con I. McHargh .
PIANIFICAZIONE PAESISTICA coniato da PATRICK GEDDES nei primi del
Novecento ha radici nel Landscape gardening e nella Landscape Architecture, e ha
come oggetto di riferimento il paesaggio nella sua accezione più ampia.
URBANISTICA è disciplina che stabilisce la destinazione nei modi di uso del suolo
coinvolgendo spazi economici, culturali.. E predispone gli spazi necessari.
Pianificazione paesistica: disciplina che serve per guidare le variazioni degli usi
del suolo , quindi guidare le trasformazioni del territorio con obbiettivo di
mantenimento e valorizzazione delle risorse locali disponibili.
Pianificazione: limiti e presupposti. La pianificazione riconosce interazione tra gli
attributi biotici e fisico ambientali del territorio limiti di occupazione del territorio.
Ciò non significa che per conservare il paesaggio significa ingessarlo dal momento
che la conservazione è dinamica nel tempo e nello spazio.
Pianificazione: una proposta di metodo Carl STEINITZ
quali paesaggi logici sono indispensabili per predisporre le scelte necessario alla
pianificazione del territorio e del paesaggio?
Per pianificare occorre rispondere a 6 quesiti:
Modelli di rappresentazione. Come descrivere lo stato del territorio e del
paesaggio in termini di confini, contenuto, spazio e tempo
Modelli di processo. Come ricostruire i processi di riproduzione delle
risorse rinnovabili e come rapportare tra loro i diversi elementi
Modelli di valutazione. Valutare le componenti del territorio e del
paesaggio e che unità di misura usare per attributi molto diversi fra loro , come
la bellezza, la percezione visiva, la diversità degli habitat..
Modelli di trasformazione.
Modelli di impatto. Come valutare le conseguenze che possono provocare
i tipi di trasformazione prima individuati
Modelli di deci
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