L'origine e i principali approcci della psicologia
Strutturalismo
Nome: Strutturalismo
Periodo: A partire dal 1875
Autori: Psicologo e fisiologo Wundt, Thitchener
Metodi: Metodo introspettivo
Campo di ricerca privilegiato: La struttura della mente
Idea: Lo scopo principale è quello di analizzare la struttura della mente divisa nei suoi elementi costitutivi. I processi fondamentali, secondo gli strutturalisti, sono tre: le sensazioni, gli stati affettivi, le immagini mentali.
Comportamentismo
Nome: Comportamentismo
Periodo: Inizi del '900
Autori: Watson, fisiologo Pavlov, psicologo Skinner e Thorndike
Metodi: Metodo sperimentale
Campo di ricerca privilegiato: Comportamento manifesto
Idea: Non si poteva sapere cosa poteva pensare l’individuo ma si poteva osservare il suo comportamento. Secondo questa scuola psicologica, il comportamento umano si può studiare attraverso esperimenti condotti sugli animali, il cui comportamento può essere assimilato a quello umano.
Secondo Watson, la psicologia è quella parte della scienza naturale che ha come proprio oggetto il comportamento umano, ciò che le persone fanno o dicono, sia che l’abbiano appreso o meno. Il comportamento, secondo Watson, può essere scomposto in tre sequenze:
- Stimolo: Rappresenta l’impatto dell’ambiente sull’individuo.
- Risposta: La reazione dell’individuo all’ambiente.
- Rinforzo: Serve a potenziare la risposta.
Inoltre, Watson negò l’esistenza degli istinti e sostenne il ruolo dell’esperienza. Watson condivise e utilizzò le teorie di Pavlov (fisiologo russo) che privilegiò i fattori ambientali rispetto a quelli ereditari.
Un particolare tipo di apprendimento fu studiato da Pavlov che elaborò la teoria dei riflessi condizionati, solitamente denominata condizionamento classico (1897). È il procedimento mediante il quale uno stimolo, dopo ripetute associazioni con un altro stimolo che produce una risposta, si sostituisce ad esso nel determinare lo stesso tipo di risposta. Si definisce stimolo incondizionato quello che produce una risposta incondizionata, cioè riflessa, innata non appresa; mentre si definisce stimolo condizionato quello che produce una risposta condizionata quindi dipendente dall’ambiente, appresa.
Un altro fenomeno importante è quello relativo all’estinzione della risposta, infatti la risposta tende gradualmente a estinguersi a meno che non venga rinforzata nuovamente. Pavlov notò che la risposta condizionata si presentava dopo un po’ di tempo in modo spontaneo, cioè senza che fosse necessario ripetere la precedente associazione tra i due stimoli.
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