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CAPITOLO 1: SISTEMA PRODUTTIVO

DEFINIZIONI

La responsabilità sociale d'impresa RSI significa soddisfare le esigenza del cliente e allo stesso tempo

le aspettative del personale, dei fornitori e della comunità locale. Vuol dire affiancare alla

responsabilità economica anche quella sociale e creare valori favorevoli anche alle persone, al

territorio e all'ambiente. Applica diversi principi quali:

Sostenibilità, l'uso consapevole delle risorse ambientali

• Volontarietà, oltre a rispettare le leggi svolge azioni spontanee

• Integrazione e azione coordinata delle varie attività di ogni reparto su obiettivi condivisi

• profilo tecnologico:

Sotto il

È un processo di natura chimica o fisica che partendo da materie prime attraverso l'utilizzo di

• macchinari, attrezzature, energia e forza lavoro permette la realizzazione di parti o prodotti

(con eventuale formazione di sfridi o scarti) attraverso variazioni di geometria, proprietà e/o

aspetto

profilo economico:

Sotto il

È un processo che permette di accrescere il valore iniziale di una materia prima fino al

• completamento di parti o prodotti

Le industrie sono suddivise in:

Primarie, aziende od organizzazioni che coltivano o forniscono beni e/o servizi (agricoltura,

• estrazione, etc.)

Secondarie, aziende che convertono gli output delle aziende primarie o altre secondarie per

• realizzare prodotti finiti o servizi

Terziarie, aziende che forniscono servizi (banche, formazione, etc.)

I prodotti finiti di un'azienda possono essere di vario tipo:

Prodotti di consumo, direttamente venduti ai consumatori e finalizzati al loro mero utilizzo

• Prodotti intermedi, venduti ad altre aziende come componenti necessari per la produzione di

• prodotti finiti o servizi (subfornitura)

Beni strumentali, venduti ad altre aziende e funzionali alla realizzazione di altri prodotti o

• servizi (macchinari industriali, aerei da trasporto, etc.)

Si possono effettuare varie classificazioni rispetto al sistema produttivo:

Secondo le modalità di vendita:

• Commessa singola o ripetitiva: produzione su richiesta del mercato di pezzi a catalogo o

o fuori serie (si costruiscono prodotti venduti)

Su previsione: prodotti in quantità e stoccati fino alla richiesta (si vendono prodotti già

o costruiti)

Secondo le modalità di realizzazione del prodotto:

• Impianti di processo: trasformazioni chimico-fisiche dove non è possibile più distinguere

o i componenti iniziali (cartiere, petrolio, farmaceutiche, etc.)

Impianti per parti: produzione e/o assemblaggio da componenti iniziali discreti (penne,

o vasetti, etc.)

Secondo le modalità di realizzazione del volume produttivo:

• Continua: viene realizzato un flusso ininterrotto di prodotto dalle caratteristiche

o omogenee nel tempo

Per lotti: la produzione è scaglionata in quantitativi definiti. Si ottengono prodotti in

o uscita che condividono fra loro le caratteristiche delle materie prime utilizzate. Facilita

l'individuazione di problemi e nel caso il richiamo dal mercato (es. materia prima non

conforme o problemi di produzione).

Unitaria: produzione della sola quantità necessaria

o

All'interno di uno stabilimento produttivo le attività che si svolgono per la conversione di materia

prima in prodotti finiti sono:

Produzione e assemblaggio: operazioni a valore aggiunto per il prodotto

• Trasporto di materiali: operazioni di supporto a quelle a valore aggiunto

• Ispezione e collaudo: operazioni necessarie a garantire un corretto andamento del ciclo

• produttivo, nonché del risultato finale

Coordinamento e controllo: attività necessarie per rendere più efficiente il processo

• produttivo

SCELTA DELLA TECNOLOGIA

I parametri strategici della produzione sono variabili interne sulle quali l'azienda può lavorare per

costruire un'azione che generi un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti. Essi possono

essere:

Tempo di introduzione di nuovi prodotti rapido

• Rotazione delle scorte

• Lead-time di produzione ridotto

• Qualità e livello del servizio

• Flessibilità ed elasticità

• Sprechi ridotti e ritorno degli investimenti elevato

La scelta per la realizzazioni di parti comprendenti il prodotti finito si basano su alcuni fattori chiave

Grado di standardizzazione del prodotto

• Volume di produzione

• make o buy.

Ciò pone l'azienda ad effettuare la scelta di La scelta si basa sul raffronto dei costi totali

nei due casi: è una scelta strategica fondamentale per la gestione dell'azienda, che definisce il livello

di integrazione delle attività. Oltre a ciò, conta il ritorno degli investimenti, le caratteristiche del

prodotto e il livello di interazione a monte con i fornitori e a valle con i clienti, che determinano i

valori di flessibilità di approvvigionamento e produzione sulla quale poi si basa la scelta.

L'opzione make offre il vantaggio di garantire un controllo diretto sull'attività, sugli

• approvvigionamenti e sulla qualità, ed è scelta per tutti quei prodotti che fanno parte del

know-how tecnico dell'azienda e che hanno forte potenziale di sviluppo

L'opzione buy offre il vantaggio di comportare minori costi fissi, consentendo una maggiore

• flessibilità della capacità produttiva ed è scelta per i prodotti che sono all'esterno del know

how aziendale o per il quale i costi di produzione interni per i volumi richiesti sarebbero troppo

grandi.

lean manufacturing

La è una modalità produttiva e di gestione orientata a ridurre gli sprechi: si

privilegiano le attività a valore aggiunto cercando di rendere più efficienti le attività ausiliarie ed

eliminando le attività non necessarie. Oltre a questo, la lean production comprende:

Consegna delle parti secondo Just in Time

• Coinvolgimento del personale

• Miglioramento continuo dei processi

• Riduzione del tempo di setup

• Blocco della produzione nel di malfunzionamento

• Prevenzione degli errori

• automazione

L'adozione di è utile per incrementare la produttività di un impianto produttivo, oltre

che ridurre i possibili errori dovuti alla presenza umana. Il livello di automazione dipende, oltre che

dal prodotto, anche dal risultato che si vuol ottenere:

Automazione fissa: sistemi nei quali la sequenza di operazioni di fabbricazione od

• assemblaggio è determinata dalla configurazione dei macchinari. È caratterizzata da elevati

investimenti in attrezzature il che la rende poco flessibile rispetto a mutamenti del prodotto

ed è utilizzata per produzioni di massa con elevati tassi di produzione.

Automazione programmabile: sistemi nei quali i macchinari possono essere programmati per

• ottenere configurazioni diverse di prodotto. Necessita di elevati investimenti inziali su

attrezzature più generiche, ha un tasso di produzione minore, ma è molto più flessibile al

cambiamento di configurazione di prodotto ed è adatta per la produzione a lotti

Automazione flessibile: possono essere realizzati vari prodotti o parti differenti con ridotti

• tempi di set up. Necessitano di elevati investimenti su attrezzature su misura e permettono

una produzione mista con elevata flessibilità e con un tasso di produzione medio.

DIAGRAMMA TECNOLOGICO

Un processo produttivo, durante la sua vita, può trovarsi in diverse fasi che sono:

Fase di acquisizione della materia prima necessaria alla produzione

• Fase della trasformazione della materia prima in prodotto (conversione, attesa e trasporto).

• Fase della distribuzione del prodotto a clienti e consumatori

È possibile schematizzare con simboli una linea produttiva:

I processi produttivi possono dividersi in:

Mono-linea

• Sintetico

• Analitico

ESEMPIO DEL PARMIGGIANO REGGIANO

Produzione concentrata nelle province di Parma, Modena e Reggio Emilia

Sulla base della previsione della domanda, il formaggio è stagionato per un periodo di tempo più o

meno lungo. La cottura è il cuore del processo tecnologico, è un trattamento termico dove il latte è

scaldato uniformemente per eliminare la carica batterica e mantenere le caratteristiche qualitative

del prodotto. Comporta controlli di qualità, manuali solitamente, e permette l'aggregazione della

parte proteica separandola dallo stero.

L'estrazione della forma, la massa casearia viene raccolta con un telo e sollevata dal stero,

solitamente divisa in 2 e inserita in appositi contenitori cilindrici, avvolta da un nuovo telo, per

favorire il consolidamento durante la fase di asciugatura. Nella formatura si applica un peso sulla

massa casearia per favorire il graduale riempimento uniforme del contenitore cilindrico. Nella

salatura le forme vengono poi immesse in una salamoia. L'asciugatura avviene in stanze a

temperatura controllata per favorire il processo di migrazione graduale dell'umidità dal cuore del

prodotto all'esterno. La stagionatura va dai 12 ai 36 mesi in magazzini di grandi dimensioni, vi sono

frequenti controlli di qualità a seguito dei quali il prodotto può essere assegnato a standard di

mercato inferiori. I prodotti vengono venduti in lotti di diversi quantità a:

Grossisti e gdo

• Negozi di vendita

• Spacci diretti dal caseificio

Come qualsiasi impresa i caseifici necessitano di servizi generali:

Acqua: rete idrica a bassa pressione per la pulizia, riempimento vasche di salatura, produzione

• di vapore (potabile e/o demineralizzata), prelevata da rete idrica

Energia elettrica: impianto elettrico a bassa tensione in prossimità delle caldaie, e medie

• tensioni per l'alimentazione delle attrezzature

Gas metano: per i generatori di vapori, riscaldamento locali e impianti di areazione, per

• garantire l'umidità e la temperatura giusta

Inoltre è fondamentale importanza la sicurezza sul lavoro, tra cui la movimentazione dei carichi e la

gestione delle emergenze. I rischi sono di incendio, esplosioni, ustioni, lesioni, cadute dall'alto,

scivolamento, ed è necessario formare gli addetti sui rischi e sulle precauzione da prendere per le

varie operazioni da svolgere.

L'impianto è progettato per una produzione continua, con struttura mono-linea, e un lay-out per

prodotto (solo una tipologia di prodotto) e ha una scarsa adattabilità.

I magazzini hanno vari vincoli dovuti al processo di stagionatura, occorre gestire i flussi (delle forme).

Produzione a lotti, con qualche eccezione per versioni extra-stagionate: in alcuni casi si utilizzano

magazzini esterni. Sono composti da scaffalature in metallo sulle quali sono riposti ripiani in legno

leggermente inclinati per motivi di sicurezza: in ognuna vi sono fino a 12-30 ripiani e fra le varie

scaffalature è lasciato il passaggio per carrelli e macchine pulitrici. Nei caseifici, i magazzini non sono

solo zone di stoccaggio ma zone in cui si svolgono alcune fasi del processo produttivo, in questo caso

la stagionatura, controllo qualità e pulizia.

tecnologicamente vincolato

Un ciclo produttivo si dice se la sequenza delle diverse fasi di

lavorazione che trasformano la materia prima nel prodotto finito sono determinate in maniera

univoca.

CAPITOLO 2: PREVISIONE DELLA DOMANDA

INTRODUZIONE

Tentativo di determinare oggettivamente la natura e l'entità di ciascuna richiesta che un'azienda può

ragionevolmente attendersi in un prefissato orizzonte di tempo. È fondamentale ogni qual volta è

necessario prendere una decisione inerente ad attività future quali:

Investimento totale in scorte

• Preventivare il bisogno di capacità produttiva addizionale

• Scegliere diverse strategie gestionali

La previsione in genere si basa su una combinazione tra un'estrapolazione di ciò che si è osservato in

passato e giudizi "informati" sugli eventi futuri. I giudizi informati sono:

Conoscenza di ordini futuri da parte di clienti esterni

• Condizioni economiche generali

• Giudizi di marketing come l'effetto di promozioni, sconti, campagne pubblicitarie etc.

La domanda effettiva di un dato periodo è confrontata con la previsione iniziale in maniera tale da

poterne misurare l'errore. Monitorarli è importante perché:

Le scorte di sicurezza dipendono dal livello di servizio al cliente la quale dipende dall'errore di

• previsione.

La previsione statistica si basa su modelli caratterizzati da opportuni parametri. Il valore e il

• segno dell'errore può suggerire delle modifiche sia ai valori di questi parametri, sia alla forma

del modello stesso per esempio introducendo una componente stagionale non prevista (si

deduce dall'errore la componente della domanda).

L'errore può servire a monitorare l'influenza degli input soggettivi del modello previsionale

Le diverse tipologie di previsione sono definite in base all'orizzonte temporale coperto, l'intervallo di

tempo che intercorre tra il momento in cui si effettua la previsione e l'istante di tempo più distante

che viene considerato ai fini predittivi. La durata è divisa in periodi e la previsione è effettuata per

ogni singolo periodo all'interno dell'orizzonte di previsione. Ci sono tre differenti tipi di previsione in

base all'ampiezza dell'orizzonte temporale:

Lungo periodo, oltre 24 mesi, formulate come supporto alle decisioni manageriali relative ai

• piani di sviluppo dell'impresa, quali:

Acquisti di società

o Costruzione nuovi stabilimenti

o Aumento capacità produttiva

o

L'oggetto di previsione sono i volumi complessivi di vendita

Medio periodo, 12-24 mesi, formulate per prendere decisioni relative ai piani aggregati di

• produzione, come:

Definizione volumi di produzione per famiglie di prodotti

o Definizione dei turni lavorativi giornalieri

o Ricorso ad assunzione stagionali

o Cassa integrazione

o

L'oggetto di previsione sono le famiglie di prodotti

Breve periodo, inferiore 12 mesi, decisioni relative a piani del materiale e di capacità:

• Ricorso a nuovi fornitori

o Ricorso allo straordinario

o Ricorso ai terzisti

o

L'oggetto di previsione sono i prodotti finiti, moduli e sotto-assiemi.

La domanda è trattata come variabile esogena, cioè indipendente da azioni intraprese dal

management.

Scopo della previsione è di ridurre il rischio nel processo decisionale in relazione al metodo

previsionale adottato: destinando maggiori risorse all'attività previsionale si ha un'accuratezza

migliore dei risultati, riducendo gli errori legati all'incertezza della stima e dunque i costi ad essa

collegati. È necessario mantenere i costi totali attesi durante l'orizzonte decisionale il più basso

possibile, dunque si ha una regione ottimale di costo ce prevede un compromesso fra costi di

previsione e costi derivanti dall'errore.

C =C +C

• tot prev err

CLASSIFICAZIONE DEI METODI PREVISIONALI

Si distinguono i metodi di previsione:

In base al numero di variabili considerate:

• Univarianti

o Multivarianti

o

In base ai dati utilizzati:

• Statistici, basato su dati precedenti (serie storiche)

o Econometrici, basato su ipotesi economiche (indicatori)

o

In base all'analisi

• Estrapolativi, capacità di prevedere i dati

o Strutturali, capacità di interpretare i dati

o

Sul processo utilizzato

• Deterministici, basato su una funzione matematica

o Stocastici

o

Le previsioni sono utili all'impresa per prevedere l'assorbimento dei prodotti, in modo da

programmare gli investimenti, la produzione, l'approvvigionamento di risorse, l'attività di

distribuzione commerciale.

La previsione della domanda è generalmente frutto di un processo di approssimazioni successive,

composto da:

Analisi della domanda, valutazioni delle tendenze espansive o recessive dei consumi e

• quantificazione della domanda globale (previsione del mercato)

Determinazione della quota aziendale di vendita, individuazione di quella che, in base alle

• scelte correnti di marketing potrà essere la fetta del mercato globale che l'impresa è in grado

di soddisfare (previsione delle vendite)

Definizione del volume di vendita, in base alle nuove scelte di marketing, effettivamente

• raggiungibile (obiettivo di vendita)

Il materiale che si gestisce in un'azienda può essere essenzialmente classificato in domanda:

Dipendente, materiali che rientrano nella distinta base di un qualsiasi prodotto come suoi

• componenti o sotto-assiemi. Sono richiesti non direttamente ma per mezzo della richiesta

dell'assieme a cui fanno parte.

La gestione avviene in un ambiente deterministico, nota la domanda dei beni indipendenti è

nota la domanda di questi materiali.

Indipendente, sono i prodotti che vengono direttamente richiesti dal mercato.

• Non si conosce la domanda, sono indipendenti dal piano generale di produzione.

La scelta dei più appropriati metodi di previsioni è influenzata da una serie di fattori:

Tipo di previsione richiesta

• Orizzonte di previsione

• Dati in processo

• Accuratezza di richiesta

• Comportamento del processo di previsione

• Costi di sviluppo e installazione

• Facilità operativa

• Comprensione e cooperazione del management

Possono essere classificati in:

Soggettivi (qualitativi), basato sul giudizio umano, ne fanno parte:

• Valutazioni del reparto vendite, ciascun agente di vendita stima la domanda futura

o relativamente al proprio te

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GianmarcoCarbonieri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di Impianti e Logistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Melloni Riccardo.
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