Elettromagnetismo
Cerchiamo di capire cosa avviene all'interno delle materie.
Per questo iniziamo definendo l'atomo. Esso è formato da 3 tipi di particelle: protoni (P), elettroni (E) e neutroni (N).
I primi due sono dotati di una caratteristica importante: la carica, che per i protoni è positiva, per gli elettroni negativa.
Il terzo tipo di particelle sono i neutroni, privi di carica.
Ovviamente tale particelle possono essere ulteriormente segmentate (→ protoni in quark), ma non ci andremo ora.
Analizziamo invece le masse di tale particelle. I protoni presentano massa pari a 1,7·10-27 kg, gli elettroni pari a 1,7·10-31 kg.
Detto questo, sappiamo che gli atomi sono costituiti da tale particelle. In particolare sappiamo che i protoni e i neutroni stano nel nucleo, di grandezza pari a 10-15 cm, gli elettroni ruotano intorno al nucleo (come i pianeti intorno al Sole). Come abbiamo analizzato la grandezza del nucleo, analizziamo anche quella della traiettoria, pari a 10-10. Tale velocità corrisponde a un Armstrong 1 Å.
Per cui l'atomo è essenzialmente un oggetto vuoto.
È importante cercare di capire perché i protoni stiano uniti nel nucleo. Prima tuttavia riconosciamo nelle cariche di tale particelle di delta una proprietà di elettricità era già nota fin dall'antichità. I greci sapevano che strofinando l'ambra si crea una carica elettrica. Tuttavia i primi studi furono fatti nel 700 da Franklin. Egli divise il materiale in due classi (quella di segno positivo A e negativo B).
Egli ci indicò che a loro volta si respingono, quelli di carica opposta si attraggono. Franklin chiamò che i materiali si uniscono a formare un "fluido elettrico".
Per cui tale strutture interagiscono in automatic.
Franklin inoltre riuscì a capire che tale interazione dipendeva anche dalla distanza. Maggiore era la distanza, minore era l'attrazione; proprio come abbiamo visto per i pianeti.
Infine egli fece un'altra analisi: fluido, metallo, conduttori (modelli). Egli capì che su conduttori il fluido elettrico si spostava. Oggi...
Elettromagnetismo
Cerchiamo di capire cosa avviene all'interno della materia. Per fare questo iniziamo definendo l'atomo. Esso è formato da 3 tipi di particelle: protoni (P), elettroni (E), e neutroni I primi due sono dotati di una caratteristica importante: la carica, P E + A per i protoni è positiva, per gli elettroni E ° N negativa. B Il terzo tipo di particelle sono i neutroni privi di carica. Ovviamente tali particelle possono essere ulteriormente segmentate (i protoni in quark), ma non ci addentriamo. Analizziamo invece le masse di tale particelle. I protoni presentano messa pari a 1,7•10 -27 kg, gli elettroni pari a 1,7•10 -27 kg. -30 -24 Detto questo, sappiamo che gli atomi sono costituiti da tali particelle, in particolare sappiamo che i protoni e i neutroni stanno nel nucleo, di grandezza pari a 10 -15 em, gli elettroni ruotano intorno al nucleo (come i pianeti intorno al sole). Come abbiamo analizzato la grandezza del nucleo, analizziamo anche quella della traiettoria, pare a 10 -10. Tale valore corrisponde a un Armstrong 1 Å. Per cui l'atomo e' essenzialmente un oggetto vuoto. È importante cercare di capire perché i protoni stanno uniti nel nucleo. Prima tuttavia, riconosciamo nella carica di tale particelle e della sua proprietà, l'elettricità era già nota fin dall'antichità. I greci sapevano che strofinando l'ambra si creava una carica elettrica. Esistono i primi studi furono fatti nel 700 da Franklin di dividere il materiale in due classi (quella di segno positivo, E quella di segno negativo). Egli analizzò anche il sistema circuito armando alla avvalendosi di esperimenti, dopo averli condotti, se l'energia, quella di clero apposta all'elettricità. Franklin immaginò che il materiale si venisse a formare un "fluido elettrico". Per cui tale situazione interagiscono si attratta. Franklin molte ricerca a capire che tale attrazione dipendeva anche della distanza. Maggiore era la distanza, minore era l'attrazione, proprio come abbiamo visto per i pianeti. Infine egli fece un'altra analisi, finav metallo, conduttori (metalli). Egli capì che sui conduttori il fluido elettrico si spostava. (oggi
sappiamo che si muovono elettroni. Se immergiamo una di prendere
una bacchetta di ambra (carica) e lo avviciniamo
a un corpo di esso le cariche si dispongono in
modo particolare (vedi figura)
In particolar modo le cariche risentono di due forze (↑→).
Poiché la forza dipende dalla distanza, F sarà maggiore di F′.
Per cui il corpo si sposterà verso la mia bacchetta. Ovviamente il corpo
si sposterà in vari modi, anche ruotando (per ora ancora valgono
le 3 equazioni cardinali).
Se avviciniamo anche l'altro corpo con la stessa carica, esso invece si
respingono.
Questa cosa di
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