Fondamenti di Algebra Lineare e
Geometria
Appunti tratti dalle lezioni del prof. Bruno Chiarellotto
Alessandro Ramon
Indice
Numeri Complessi 1
Spazi Vettoriali 7 Dai Naturali ai Complessi
In , si hanno l'operazione somma “ + ” e l'operazione prodotto “ ”.
⋅
ℕ
Esse sono commutative: {
a+ b=b+ a
a⋅b=b⋅a
e associative: { a+b)+c=a+(b
( +c)=b+(a+c )
(a⋅b)⋅c=a⋅(b⋅c )=b⋅(a⋅c)
Definizione: In vi è un elemento neutro per la somma:
ℕ a ,∃b∈ℕ∣ a+b=a b=0
∀ ∈ℕ
ed esiste un elemento neutro neutro per la somma:
a ,∃b∈ℕ∣ a⋅b=a b=1
∀ ∈ℕ
a ,∄d a+b=0
Primo limite di : ∀ ∈ℕ ∈ℕ∣
ℕ
Si introducono quindi i numeri interi .
ℤ
In , somma e prodotto sono abeliane e commutative, come in , esistono i relativi
ℤ ℕ
elementi neutri, e ogni elemento ammette opposto.
a ,∃d a+b=0 b=−a
∀ ∈ℕ ∈ℕ∣
a ,∄d a⋅d
Limite di : ∀ ∈ℕ ∈ℕ∣ =1
ℤ
Si introducono quindi i numeri razionali .
ℚ
In , somma e prodotto sono abeliane e commutative, come in , esistono i relativi elementi
ℚ ℕ
neutri, ogni elemento ammette opposto, e ogni elemento ammette reciproco:
1
a ,∃d a⋅b=1 b=
∀ ∈ℕ ∈ℕ∣ a
Definizione: Un insieme in cui somma e prodotto siano abeliane, in cui esistano i
relativi elementi neutri e in cui ogni elemento ammetta opposto e reciproco è
denominato “ campo ”.
2 2 √
Limite di : L'equazione non ammette sempre soluzione! (es. )
x x x=± 2∉ℚ
ℤ =a =2⇒
Si introducono quindi i numeri reali .
ℝ
In , somma e prodotto sono abeliane e commutative, come in , esistono i relativi elementi
ℝ ℕ
neutri, ogni elemento ammette opposto, e ogni elemento ammette reciproco.
Inoltre, è ora possibile risolvere equazioni che implichino l'utilizzo di numeri al di fuori di ,
ℚ
2
ma anche ha un limite: un'equazione del tipo non è risolvibile in !
x a>0
ℝ ℝ
=−a
Si introduce, quindi, l'impiego dei numeri complessi .
ℂ
Capitolo 1
Numeri Complessi
I numeri complessi sono coppie ordinate di numeri reali:
a≠b a , b)≠( b , a)
⇒(
Come si svolgono le operazioni di somma e prodotto in ?
ℂ
, b)+( c , d , b+d
Addizione: (a )=(a+c )
, b)⋅(c , d , ad+ bc)
Moltiplicazione: (a )=(ac−bd
L'elemento neutro per la somma è , l'elemento neutro per il prodotto è .
(0,0) (1,0)
Ogni numero complesso ammette opposto:
, b)+( c , d , d)=(−a ,−b)
(a )=(0,0)⇔(c
e reciproco: 1 a b
, b)⋅(c , d , d)= ,−
(a )=(1,0)⇔(c =( )
, b) 2 2 2 2
(a a a
+b +b
1 7 5 7 5
,− ,−
Esempio: =( )=( )
74 74
2 2 2 2
(7,5) 7 7
+5 +5 , 0)
N.B: Ogni numero reale è una coppia ordinata !
(r
2
Domanda: Vale quindi un'equazione del tipo ?
x a>0
=−a , b)
Se x è un numero complesso, esso si descrive nella forma .
(a
2
, b)
Esiste dunque un numero tale che valga ?
, b)
(a (a =−1
2 2 2, 2 2
Ma : è quindi evidente che può
, b) a ab+ab)=(a , 2 ab)=(−1, 0)
(a =( −b −b
, b)=(0,1)=i
essere solo .
(a
La prima coordinata di un numero complesso è la sua componente reale, mentre la sua seconda
coordinata è la sua componente immaginaria: un numero complesso si può quindi esprimere nella
forma , b)=a+b⋅i
(a
2
Esercizio: Risolvere l'equazione x x
+ +1=0
0
Poiché vale , l'equazione dovrà essere risolta in .
Δ=1−4=−3< ℂ
√ 3 i
−1±
√ 2
√ √
Varrà quindi .
3 i 3 i x
Δ= −3= = ⇒ =
√ 1 , 2 2
Introduciamo, dunque, il teorema fondamentale dell'algebra:
Teorema: Per ogni polinomio P(x) a coefficienti complessi di grado n, esistono n soluzioni
dell'equazione P(x) = 0 Notazione Trigonometrica
Poiché ogni numero complesso è una coppia ordinata di numeri reali, esso è rappresentabile in un
piano, detto piano di Argand – Gauss, ed esprimibile secondo una funzione trigonometrica:
a b
√ √
2 2 2 2
, b)= a a b cos , senα)
(a +b ( +i⋅ )= + (cosα +i⋅sen α)=ρ( α
√ √
2 2 2 2
a a b
+b + Vale, quindi, l'uguaglianza:
, sen k sen 2 k
ρ(cos α α)=ρ(cos (α+2 π), (α+ π))
Esercizio: Trasformare il numero (7,5) in forma trigonometrica.
7 5 7 5
√ 5 2 √
i= 7 , 74 ,
(7,5)=7+5 +5 ( )= ( )
√ √ √ √
5 2 5 2 74 74
7 5 7
+ +5
Come si svolge il prodotto tra complessi nella forma trigonometrica?
Il calcolo avviene secondo il metodo:
, b)⋅(c , d cos i⋅sen i⋅sen
(a )=ρ ( α+i⋅sen α)⋅ρ (cos β+ β)=ρ ⋅ρ [cos (α+β)+ (α+β)]
1 2 1 2
1+i
Esercizio: Trasformare il numero in forma trigonometrica.
√ 3+i
1+i −1
√ 3+i)
Osservo: =(1+i)⋅(
√ 3+i √
Esiste, dunque, un numero che sia il reciproco di :
3+i
√ 3 i π π
√ , da cui
3+i)=2
( ( + )=2(cos +i⋅sen )
2 2 6 6
π π
2(cos x .
+i⋅sen )⋅ρ (cos +i⋅senx)=1
x
6 6
π π π π
Ma 2(cos x x x)]=1 .
+i⋅sen )⋅ρ (cos +i⋅senx)=2ρ [cos ( + )+i⋅sen ( +
x x
6 6 6 6
1
Poiché , deve valere necessariamente , e quindi dovrà valere
ρ =
−1≤cos α≤1 x 2
π π
x=0 x=−
necessariamente anche .
+ ⇒
6 6
Varrà quindi la relazione:
1+i 1 1
π π −π −π π π
√ 2(cos cos( . . .=
= +i⋅sen )⋅ ( )+i⋅sen( ))= (cos +i⋅sen )
4 4 2 6 6 12 12
√ √
3+i 2
z=a+i⋅b z=a−i⋅b
Definizione: Dato un numero complesso , il suo coniugato è .
z=ρ(cos senβ) z=ρ(cosβ,−sen
Nella forma trigonometrica, ,
β, β)
2
Osservo: z⋅z=ρ n
Esercizio: Risolvere l'equazione x =z n n n
z=ρ(cos i⋅sen
Soluzione: Pongo e , da
x
α+ α) =[t (cos β+i⋅sen β)] =t [cos (n β)+i⋅sen (n β)]
cui ottengo l'equazione:
n
t cos(nβ)+i⋅sen(nβ))=ρ(cos
( α+i⋅sen α)
k
α+2 π
n
√ k ... , n−1
si ha quindi: e , con .
t β= =0,1,
= ρ n
3
Esempio: x =1 3 3 3
1=(cos 0+i⋅sen 0)
Poiché e ,
x cos cos 3 3
=[ρ( δ+i⋅sen δ)] =ρ ( δ+i⋅sen δ)
dovrà valere: 0+2 k π
3
√ k 2
1 e , con
δ= =0,1,
ρ= 3 { x cos 0+i⋅sen 0)=(1,0)
=(
1 √
2 2 1 3
π π
x i⋅sen ,
=(cos + )=(− )
2 3 3 2 2 √
4 4 1 3
π π
x cos ,−
=( +i⋅sen )=(− )
3 3 3 2 2
2
Esercizio: Risolvere l'equazione x x
+2 +i=0 √ 4−4 i
−2+ Δ −2+
√ √
Soluzione: Risolvendo, si ottiene x 1−i
= = =−1+
1 , 2 2 2
√
Trovo, quindi, le soluzioni dell'equazione :
t= 1−i
2
√
t= 1−i⇒ t =1−i=(1,−1)
1 i 7 7
π π 2 2
√ √
2( 2(cos
ma e ,
t 2α 2
(1,−1)= − )= +i⋅sen ) =ρ (cos +i⋅sen α)
4 4
√ √
2 2
perciò si ha { 7 7
π π
4
√
t 2 , sen
= (cos )
1 8 8
15 15
π π
4
√
t 2(cos , sen
= )
2 8 8
da cui si ottiene { 7 7
π π
4
√
x 2(cos , sen
=−1+ )
1 8 8
15 15
π π
4
√
x 2( cos , sen
=−1+ )
2 8 8
3 √
Esercizio: Risolvere l'equazione 3−i
(z−i) = 7 7
π π
3 √
x 3−i=2(cos
z−i=x
Soluzione: Pongo , da cui . Si ottiene quindi:
= +i⋅sen )
4 4
{ 7 7
π π
3
√
x 2 , sen
= (cos )
1 12 12
5 5
π π
3
√
x 2(cos , sen
= )
2 4 4
23 23
π π
3
√
x 2 , sen
= (cos )
3 12 12
da cui si ricava { 7 7
π π
3
√
z 2 , sen
= (cos )+i
1 12 12
5 5
π π
3
√
z 2(cos , sen
= )+i
2 4 4
23 23
π π
3
√
z 2(cos , sen
= )+i
3 12 12
Notazione Esponenziale
Un numero complesso può anche essere descritto come una funzione esponenziale:
i⋅β
z=( a , b)=ρ(cosβ , sen β)=ρ⋅e
Il calcolo nella forma esponenziale diventa:
{ i⋅Γ i⋅Ω i(Γ +Ω)
z⋅c=ρ⋅e ⋅μ⋅e =ρ⋅μ⋅e
3 i⋅Ω 3 3 3 i Ω
z e
=(ρ⋅e ) =ρ
2
Esercizio: Trovo z∈ℂ z
∣ =z
z∈ℂ z=(x , y i⋅y x+ i⋅y)( x
Soluzione: : pongo dunque .
⇒ )=x+ ( +i⋅y)=x−i⋅y
2 2
Ma : eguaglio dunque le parti reali e le parti
x y
(x+i⋅y)( +i⋅y)=x − +2i⋅xy
immaginarie: { {
2 2 2 2
x y x y
− =x − =x
⇒
2 i⋅xy y x+1)=0
=−i⋅y (2
y=0
Per , si ha : {
{ 2 2
x x
−x=0 −x=x (x−1)=0 z=(1,0)∨z=(0,0)
⇒ ⇒
y=0 y =0
1
x=−
Per , si ha
:
2
{ {
1 1 3
2 2
y y
− =− = √ √
1 3 1 3
4 2 4 z=(− , ,−
⇒ ⇒ )∨z=(− )
2 2 2 2
1 1
x=− x=−
2 2 2
Si hanno, quindi, quattro soluzioni per l'equazione .
z =z
2
Osservo: L'equazione è a tutti gli effetti un'equazione di grado 2, ma ha 4 soluzioni!
z =z
Il coniugio, infatti, non funziona come una normale equazione.
Capitolo 2
Spazi Vettoriali
Uno spazio vettoriale è un insieme V di vettori a cui sia
associata un'operazione: (V, +) tale che l'operazione sia
abeliana e associativa, in cui vi sia l'elemento neutro e ogni
elemento abbia opposto.
Questo implica che in uno spazio vettoriale deve valere il
seguente sistema:
{ v v v
+ =v +
1 v 2 2 v 1
v v v v v
( + )+ =v + (v + )=v + (v + )
1 v 2 v 3 1 v 2 v 3 2 v 1 v 3
0
∃0 ∈V∣v + =v
v v v
w∈V∣v w=0
∃ + v v
In uno spazio vettoriale, inoltre, deve essere possibile l'azione dei numeri reali:
{ 1⋅v=v
(α⋅β)⋅v=(α⋅v )⋅β
v v
α(v + )=α + α⋅v
1 v 2 1 v 2
v=α v v
(α+β) + β
v
Domanda: L'elemento neutro è unico? 0 '
Per assurdo, suppongo che esista un secondo elemento neutro .
v
v 0 0 '
Si ha quindi, , ma per definizione di elemento neutro:
+ =v=v +
v v v v
{
0 ' 0 '
+ =0
v v v v
0 0 '
+ =0
v v v v
0 '=0 ' 0 0 ' 0 '=0
da cui si ricava: , dunque .
+ =0 + =0
v v v v v v v v v v
0
Soluzione: è il solo elemento neutro!
v v v=v
Domanda: Esiste un vettore ?
∈V ∖{0 }∣v +
v v
Per assurdo, suppongo che possa esistere tale vettore.
0 0 w=0 v)+ w=(v w=0
Poichè e , pongo , da
+ =0 ∃w∈V∣v + (v + )+
v v v v v v v v v v
v w)=0 v
cui : deve valere, quindi, .
+ (v + =0
v v v v
v
Soluzione: .
∄v ∈V ∖ {0 }∣v + =v
v v 0⋅v
Domanda: A cosa è uguale ? E ?
α⋅0 v
0⋅v=(0+0)⋅v=0⋅v 0⋅v 0⋅v=0
+ ⇒
v v
0
α⋅0 =α⋅(0 + )=α⋅0 + α⋅0 ⇒α⋅0 =0
v v v v v v v v v
0⋅v=0
Soluzione: α⋅0 =0
v v v
Domanda: A cosa è uguale ?
β⋅v + (−β)⋅v
v
β⋅v + (−β)⋅v=[β+(−β)]⋅v=0⋅v =0
v v
Soluzione: β⋅v + (−β)⋅v=0
v v
Si osserva spesso che nel mondo fisico la relazione tra
causa ed effetto non è biunivoca.
Si pensi, ad esempio, a una partita di biliardo: come si
può vedere nell'esempio, azioni diverse portano ai
medesimi risultati.
È legittimo, quindi, porsi la seguente domanda: v=β v
Domanda: Dato un certo scalare e un qualsiasi vettore v, esiste ?
α≠β∣α
β v=βv
Utilizzo il risultato appena ottenuto - : se vale , allora
β⋅v + (−β)⋅v=0 α
v v
v v v v
deve valere necessariamente anche .
α + (−β )=β + (−β )
v v
v v
Si ottiene, dunque, : poiché , posso dividere per
α + (−β )=(α−β)v=0 α≠β
v v
α−β
, da cui si ottiene .
v=v
α−β =0 v
α−β
v v v
Soluzione: Per ,
≠0 ∄α≠β∣α =β
v
v v=βv
Per ,
=0 α ∀ α∈ℝ
v
Definizione: Considero uno spazio vettoriale (V, +) contenente un solo vettore v.
Poichè V è uno spazio vettoriale vale il sistema
{ v v=v
+
v
v v=v v
(v + )+ + (v + )=v
v v v v
α⋅v=v
α⋅β⋅v=( α⋅β)⋅v=v
v
Tutto ciò può valere solo per !
=0 v
Si ricava, dunque, che uno spazio vettoriale contenente un solo vettore è lo spazio
vettoriale nullo .
{0 }
v Matrici
M M
Una matrice è una tabella ordinata di n x m numeri reali:
∈ (ℝ)
n x m
( )
Esempio: M 3 2 5
=
1 x 3 M
Per n = m , si hanno le cosiddette matrici quadrate (ℝ)
n
( )
1 7
Esempio: M =
2 4 5 M n∈ℕ , m∈ℕ
L'insieme delle matrici è uno spazio vettoriale !
(ℝ) ∀ ∀
n x m
Per la somma, valgono le seguenti proprietà:
{ A B=B A
+ +
m m
A B)+ C= A C)=B A C)
( + + (B + + ( +
m m m m m m
0 O A
∃ ∣A + =
m m m
B=0 B={b
∃B∣A + }={−a }
m m ij ij
Nello spazio delle matrici, inoltre, è possibile l'azione dei numeri reali:
{ 1⋅A= A
(α⋅β)⋅A=(α⋅A )⋅β
A B)=α A
α( + + α⋅B
m m
A=α A A
(α +β) + β
m
Lo spazio delle matrici è, dunque, uno spazio vettoriale! n
M
N.B: Lo spazio delle matrici è equivalente allo spazio vettoriale .
(ℝ)/M (ℝ) ℝ
n x 1 1 x n
0
Esercizio: Dimostrare che l'insieme - l'insieme delle funzioni continue
C 1])
([0,
ℝ
f :[0,1]→ℝ è uno spazio vettoriale.
Soluzione: Poiché valgono le leggi degli spazi vettoriali per la somma
{ 0
f g 0,1])
+ ∈C ([
ℝ
c
f g)+ h=f h)=g f h)
( + + (g + + ( +
c c c c c c
O
∃0 =0∣f + =f
c c c
g=0 g=−f
∃g∣f + c c
e per il prodotto { 1⋅f =f
(α⋅β)⋅f =(α⋅f )⋅β
g)=α f
α(f + + α⋅g
c c
A f
(α +β)f =α + β
c
0
Si deduce che è uno spazio vettoriale.
C 0, 1])
([
ℝ
Domanda: Quando un sottoinsieme di vettori è un sottospazio vettoriale?
Se un sottoinsieme è un sottospazio, esso dovrà essere uno spazio vettoriale dotato delle
operazioni indotte dallo spazio che lo contiene.
T
Domanda: Dati (V, +) e , T è uno spazio vettoriale con le operazioni di V?
≤V
T è un sottospazio di V se in esso valgono le proprietà degli spazi vettoriali per le
operazioni indotte da V.
T 0
N.B: : ogni sottospazio contiene l'elemento neutro dello spazio che lo contiene!
≤V ⇒ ∈T
v 2 2 2 2
Esempio 1 : In , considero . C è un sottospazio vettoriale?
C={( x , y y
ℝ )∈ℝ ∣x + =1}
Risposta: No: l'elemento neutro non è contenuto in C!
2 2 2 2
Esempio 2: In , considero .
T x , y y
ℝ ={( )∈ℝ ∣x − =0}
2
Risolvendo si ottiene T x , y y∨x=−y
={( )∈ℝ ∣x= }
L'elemento neutro è contenuto in T, ma la somma non avviene sempre in T!
es. (1,−1)+ (1,1)=(2,0)∉T
T
T, dunque, non è uno spazio vettoriale!
Metodo di Verifica
T
Possiamo, dunque, introdurre un “ tester ” :Dati (V, +) e , T è un sottospazio se:
≤V
0
Pre Test - ∈T
v
t ,t ,(t t
1 - ∀ ∈T + )∈T
1 2 1 T 2
, t∈T , t∈T
2 - ∀ λ∈ℝ ∀ λ
4 4
Esercizio: In , considero S={( a ,a , a , a
ℝ )∈ℝ ∣a −a =0∧a =2⋅a }
1 2 3 4 1 4 2 3
Soluzione:Applico il tester: 0
Pre Test - :
(0,0,0,0)∈S −0 =0∧0 =2⋅0
1 4 2 3 , 2β ,β ,
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Fondamenti di algebra lineare e geometria
-
Fondamenti di algebra lineare e geometria
-
Fondamenti di algebra lineare e geometria
-
Appunti di Fondamenti di algebra lineare e geometria sulla diagonalizzabilità