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Urbanistica

Nasce il bisogno di definirla

- Camillo Sitte: L'urbanistica è l'arte di costruire la città, mette in relazione gli spazi aperti e gli edifici.

- Cerda: Scienza nuova, non usa il termine città (generico) ma URBS (derivato da URBUM, era l'aratro che delimita il centro abitato) che racchiude degli elementi e il loro raggruppamento.

- Boigas: Disciplina in crisi, a causa della tempistica (>3 anni) non è più applicabile.

- Altri: Disciplina tecnica del piano.

In Italia la legge fondamentale è la 1150.

Urbanistica e architettura

I principi progettuali trasformano lo spazio e il tempo.

Differenze

- Urbanistica URBS

- Architettura (sapere tecnico-scientifico): ARCHE' (principio) + TECNON (sapere tecnico)

L'urbanistica è vista come una disciplina che elimina la spontaneità degli insediamenti (es. medioevo). Le differenze più grosse riguardano il carattere dimensionale e la tempistica. Il piano urbanistico ha un doppio aspetto: indicazioni per le singole abitazioni e definire termini della città. Il piano segue una necessità, il committente è un ente pubblico e di interesse collettivo. Va dal generale al particolare. L'architettura disciplina e interviene sul territorio. L'urbanistica è assetto e mantenimento dei centri abitati [oggi ci sono esempi di interventi a prescindere dal luogo: nuovo ospedale Massa, Lucca, Pistoia, Prato].

Evoluzione della città (origini dell'urbanistica moderna)

Nel tempo si cerca di definire la città e l'abitare.

Che cos'è abitare

- Per Heidegger è il fine che presiede il costruire, rapporto biunivoco tra uomo e terra.

Verbo edificare: tecnica con la quale si cerca di rendere abitabile e percorribile i luoghi della terra.

Per Wirth: insieme vasto, denso e democratico di persone eterogenee.

Salzano: città culla della società.

Cerda: grande estensione di cose e persone. È la casa della società.

La città è un insediamento relativamente esteso, denso e duraturo di persone socialmente eterogenee. La città è nata come luogo per vivere insieme e per svolgere una serie di funzioni collettive, per condividere esperienze, identità e cultura comune. Dimensione, eterogeneità e densità sono cose che rendono la città uno spazio simbolico di relazioni sociali. Nel tempo si sono formati vari modelli urbani in base all'appartenenza alle diverse società e alle esigenze economiche.

Città e campagna

Produzione agricola (autoconsumo), formazione dell'eccedenza (scambi e difese), formazione villaggi.

Città mercantile

Figura del mercante (forma il prezzo), nascita borghese-operaio, la città diventa complessa in conseguenza al moltiplicarsi dei soggetti e dei bisogni, la città si arricchisce di luoghi centrali e servizi. Proprio l'economia e lo sviluppo della tecnologia determinano il punto di rottura della città. Fino all'800 il rapporto della città con le mura è ben definito, con la rivoluzione industriale i rapporti (dimensionali e sociali) cambiano: crisi.

L'urbanistica come disciplina avente propri e autonomi caratteri nasce tra il 1859 e il 1914. La storia dell'urbanistica moderna è legata ai mutamenti prodotti sulla società e sul territorio dalla rivoluzione industriale (progressi tecnici che resero possibile un aumento industriale inimmaginabile. Aumento sproporzionato della popolazione europea.

Problemi dell'urbanesimo

  • Carenza di servizi
  • Nascita di quartieri malsani
  • Epidemie
  • Inquinamento
  • Aumento povertà

Le maggiori città europee affrontano la crescita attraverso i piani di ampliamento (destinati a definire i nuovi confini e la nuova forma della città attraverso il ridisegno e la pianificazione delle reti di viabilità, ferroviarie e al tempo stesso per ridisegnare i volti della nuova edificazione o a riorganizzare attraverso interventi di sventramento. Finisce il ruolo della città come ente finito (invariato nei secoli) delimitata nelle mura. La nascita dell'urbanistica è in seguito a una ricerca dei mezzi (progettuali, normativi) per risolvere la crisi. Dal sistema agricolo artigianale si passa ad uno industriale moderno controllato da macchine ed energia. L'Europa dal 1800 al 1900 passa da 19.000.000 abitanti a 127.000.000 con la conseguente problematica dell'affollamento e delle poche infrastrutture.

Interventi sulle principali città europee

  • Londra (1848)
  • Parigi (Haussmann 1853-70)
  • Vienna (Lhor 1857)
  • Barcellona (1859)
  • Berlino (1862)
  • Firenze (1864)
  • Bruxelles (Anspach 1867-71)

Le condizioni igieniche, sociali divengono critiche. Città vista come un oggetto di rendita. I valori dei suoli all'interno della città si differenziano in funzione alla domanda. Nascono i primi regolamenti per le espropriazioni. Necessità di alloggi, si colmano spazi vuoti (fabbriche + alloggi) si mescola. A soluzione nasce l'urbanistica (funzione sociale). L'urbanistica moderna nasce come tentativo di dare una risposta positiva alla crisi della città ottocentesca. La pianificazione nasce come insieme di regole formate dall'autorità pubblica mirate a dare ordine alle trasformazioni della città. Nasce un nuovo fenomeno: la mercificazione del suolo urbano (profitto derivante dall'ubicazione del lotto in città). Per ottenere la massima rendita la speculazione fondiaria provoca un progressivo aumento delle altezze di fabbricazione e di comparazione del lotto (difficoltà da parte delle municipalità nel reperire lotti a causa delle forti rendite.

Tipi di rendita

  • Rendita edilizia: plusvalore dovuto al possedimento di lotti o case
  • Rendita fondiaria: rendita derivata dai lotti edificabili
  • Rendita di posizione: profitto derivante dalla posizione esistente o dalle nuove destinazioni (uffici, ecc.)

Nascono due correnti per cercare soluzioni: utopisti e funzionalisti.

Utopisti

  • Owen (1771-1858): Ipotizza un'apertura al territorio. Importanza dell'individuo e della sua educazione. Mette in opera nelle sue fabbriche il "villaggio di armonia e cooperazione" pensato per 1200 persone; al centro edifici pubblici, al perimetro dormitori, il tutto circondato da orti e verde (standardizzazione e zonizzazione).
  • Fourier (1772-1837): Più teorico, segue teorie filosofico-politiche. Si basa su una teoria evoluzionistica che prevede 7 periodi, fino ad arrivare all'armonia universale (7° periodo). Città divise in 3 zone concentriche: centro, sobborghi e le grandi fabbriche, e poi i grandi viali. Per ogni zona ci sono regole precise. Individua il Falansterio (1620 persone) edificio regolare il cui centro è adibito a funzioni pubbliche, diviso in 3 piani e alloggi e spazi comuni alternati.
  • Godin: Pratico come Owen 1837 costruì vicino a una fabbrica una sorta di Falansterio chiamato Palazzo Del Familisterio (edificio per 1200 persone) costituito da 3 corpi collegati agli alloggi.

Approccio diretto

  • Città giardino (Howard): equilibrio tra residenze, industria e agricoltura.
  • Città lineare (Sora y Mata): alternativa radicale alla città con un nucleo.

Città giardino

Howard (1850-1928) era un grafico, influenzato dall'esperienza americana. Questo movimento era sostenuto dal libro "Garden city of Tomorrow" (1898-1902). Howard fissa un modello di insediamento adattabile a tutti i contesti. Città campagna: unisce vantaggi e svantaggi dei due riuscendo a eliminare gli svantaggi.

Teorema delle 3 calamite

  • Calamita città: vantaggi (lavoro, carriera, relazioni, infrastrutture); svantaggi (prezzi elevati, ore di lavoro, solitudine, inquinamento).
  • Calamita campagna: vantaggi (bellezza, salubrità aria, boschi); svantaggi (infrastrutture, tecnologia).

Distribuire le fabbriche nelle campagne (New Deal, fascismo italiano), le città devono essere abbastanza lontane per evitare una fusione. Struttura radiocentrica suddivisa in 6 settori uguali, collegati tra loro. A scala territoriale è un sistema di città satellite immerse nel verde, sufficientemente distanziate per evitare di fondersi, si distribuiscono a corona rispetto ad una città centrale (struttura radiocentrica) suddivisa in 6 settori uguali collegati attraverso un sistema viario principale.

Forma urbana

  • Centro urbano di forma circolare con un raggio di 1,2 km.
  • Giardino posto al centro della città di 2,25 ettari circondato da edifici pubblici.
  • Galleria vetrata, successiva corona con funzioni espositive e commerciali (58 ettari per il mercati locali e campi da gioco).
  • Una serie di spazi lottizzati: per la costruzione di case singole o accostate che si dispongono su due fasce attestate su un grande avenue circolare.
  • Anello esterno: attività produttive che possono accedere ad una linea ferroviaria circolare che circoscrive la città ed è collegata alla ferrovia principale che collega le città giardino tra loro e la città centrale.
  • Corona esterna: delimita la fine della città e ospita sanatori e fattorie.

Città per 32.000 abitanti: 30.000 nel centro (in 1000 acri) e 2.000 in campagna (in 5000 acri). I criteri essenziali del progetto consistono nella combinazione di norme e procedure concepite senza lo scopo di lucro e per garantire il controllo comune sulle varie fasi di attuazione. L'idea è quindi essenzialmente operativa.

Punti fondamentali

  • Decentramento attività insalubri (fabbriche, ...).
  • Livello di pianificazione collettiva (decentramento per la creazione di un sistema generale).
  • Ruolo imprenditoriale di una società cooperativa per azioni, no profit, responsabile di tutte le trasformazioni.
  • Qualità ambiente urbano.

Diversi tentativi: (Unwin: si pone il problema dell'integrazione di una crescita equilibrata attraverso sobborghi attrezzati e parzialmente autosufficienti).

Alcuni esempi

  • 1902: Inizia l'ideazione, 1903 incarica Unwin di progettare la città di Letchwoth a circa 50 km da Londra. Questa città si popola in 30 anni della metà del numero previsto, ma nel 1973 contiene 68.000 abitanti, il doppio. Tipologia edilizia prevalente: casa uni-bifamiliare.
  • 1905: Città di Hampstead (di Unwin e Parker) tentativo di coniugare zoning e progetto di paesaggio, sorta di villaggio utopico, per la prima volta usata la composizione urbana cul-de-sac (strada senza uscita).
  • 1919: Howard costruisce Welwyn (20-26), rapido successo, 35.000 abitanti ma la vicinanza con Londra la fa diventare un sobborgo. Diametro di 3 km, progettata da Luis De Soisson, divisa in 4 settori da 3 linee ferroviarie, uno dei settori è destinato all'industria, mentre l'altro al centro cittadino organizzato intorno ad una parkway.

La città giardino di Howard era un buon punto di partenza ma peccava nell'autosufficienza.

Città lineare

Ideata da Sora y Mata. Nel 1862 pubblica su un giornale di Madrid la sua teoria su ciaud linear. L'accento è posto sulle infrastrutture meccanizzate (ferrovia) che diventano matrice dell'insediamento urbano. (bassa densità, alta qualità della vita) Era un'alternativa radicale alla città, si sviluppa lungo una strada principale larga 40 metri alberata, al centro passa la tramvia, poi i pedoni, biciclette e poi la viabilità; ortogonale ad essa ci sono delle strade trasversali le quali delimitavano dei moduli rettangolari, larghe 20 metri e distanziate fra loro di 80-100m; infine le strade posteriori che sono il limite esterno dell'insediamento, larga 10m e distante 200 dalla principale. La maglia stradale definiva degli isolati rettangolari (80-100x200), all'interno dei quali si trovava una lottizzazione costituita da aggregazioni di moduli 20x20:

  • Lotti più grandi che si affacciano sulla strada principale (ricchi, fino a 6 moduli)
  • Lotti più piccoli che si affacciano sulle strade trasversali (poveri, 1 modulo 20x20)

All'interno di ogni lotto vi erano spazi aperti, residenziali e pubblici, e gli edifici più importanti erano al perimetro. Venne realizzata a Madrid ma finì con essere inglobata e diventare periferia. Dopo il 1870 in Francia e Inghilterra esistono le prime leggi di igiene edilizia; vengono pianificati interventi al sistema fognario e diventano obbligatori i servizi igienici nelle abitazioni (pianificare per evitare la crisi):

Studi e teorie

  • Teorie e studi sul soleggiamento e l'orientamento degli edifici
  • Influenza di fattori come distanze fra edifici
  • Studi sulla cellula abitativa

Si cerca di potenziare la gestione del territorio, elaborare teorie metodologiche e tecniche.

Funzionalisti

Propongono una serie di cambiamenti per migliorare la città (efficienza tecnica, miglioramento condizioni vita). Fondazione della disciplina urbanistica moderna: Baumeister, Ederstatd, Stubben.

  • Baumeister: Scrive manuali sull'urbanistica 1876, usa la zonizzazione, scrive 3 postulati: tecnica della zonizzazione, definizione di standard minimi igienici per le abitazioni, binomio piano regolatore-regolamento edilizio della strumentazione urbanistica.
  • Eberstatd (1900): Scrive "manuale sulla situazione delle abitazioni e sulla questione delle abitazioni"; sviluppa un'analisi sulla speculazione sulle aree fabbricabili per proporre una riforma della politica delle abitazioni, vuole una risposta qualitativa e quantitativa alla domanda di alloggi, e intervento critico di edifici.
  • Stubben: "La costruzione della città" 1890: estetica urbana arte di disegnare il verde, classificazione tipologie edilizie, soluzioni di arredo urbano. (standard sociali) L'urbanistica è l'attività che prepara il campo per eseguire l'attività costruttiva, garantisce il funzionamento dei vari sistemi.

La zonizzazione nasce per:

  • Mettere ordine nelle città investite dalla rivoluzione industriale, eliminando l'insieme di funzioni incompatibili (fabbrica-abitazioni)
  • Evitare il sovraffollamento
  • Dotare la città di servizi indispensabili

Economia liberista:

  • Rispetto della proprietà dei suoli
  • Principio dell'espansione urbana

Con il contributo dei funzionalisti ci si avvicina sempre più alla nascita dei piani urbanistici. Camillo Sitte: "L'arte di costruire la città" evidenzia come ci sia una forma d'arte nella distribuzione degli edifici.

I primi piani urbanistici

L'industrializzazione porta il problema e la necessità del recupero delle principali città europee (crisi urbana): viene attuato un piano di ampliamento (abbattute mura). Acquista importanza il binomio città-verde, miglioramento servizi e igiene. L'urbanistica nasce come risposta positiva alla crisi della città, e la pianificazione nasce come l'analisi e la regolarizzazione della crescita della città. Nascono nuovi aspetti: mercificazione suolo urbano (a seconda della domanda il prezzo dei vai terreni varia).

Tipi di rendita

  • Rendita edilizia: valore derivante dalla posizione del lotto
  • Rendita fondiaria: valore dei lotti edificabili ma vuoti
  • Rendita di posizione: valore dato dalla posizione o dalla destinazione (ufficio, abitazione..)

Piano di Parigi (1850-1870 Hausmann)

In Europa dopo il 1848 ci sono delle nuove politiche europee con Napoleone III Bismarck e i Tories. Tra il 1800 e il 1840 Parigi viene resa monumentale per esaltare il suo potere (allarga il sistema ferrato, grandi viali per parate, popolazione arriva fino a 1.300.000) tutto questo provoca un congestionamento della città e il suo degrado.

Ragioni del piano

- Grand travaux: volontà di rafforzare la propria popolarità.

- Prevenire nuovi moti rivoluzionari (arterie spaziose e libere per il movimento di truppe).

- Ragioni economiche (spinta demografica, igienica, strade medievali, aumento prezzi immobiliari).

Condizioni economico-politiche a sostegno del piano:

  • Riorganizzazione amministrativa del 2° impero
  • Crescita del mercato finanziario e del potere delle banche
  • Avvio della grande espansione industriale e commerciale

Circostanze favorevoli che rendono esemplare la trasformazione di Parigi:

  • Precocità dell'esperimento (primo piano urbanistico in Europa)
  • Legge espropri 1850
  • Alto livello tecnico degli ingegneri
  • Determinazione di Haussman

Il progetto su realizza in 3 fasi:

  1. 1855. Riassetto de l'ive-de la otè, con la liberazione di Notre-Dame, demolizione edifici residenziali sostituiti con edifici pubblici.
  2. 1858. Apertura dei nuovi assi di raccordo e gli schemi per il completamento dei Grand Boulevards e la creazione di nuovi poli come l'Opera.
  3. 1860 Parigi assorbe la fascia compresa tra le due linee di cinta (annette quartieri più esterni).

Per rispondere alla crisi Napoleone chiamò Hausmann:

- Metodo sventramento: vengono realizzati due assi principali e una serie di piazze monumentali, allargato il sistema fognario, acquedotti e l'illuminazione pubblica. Tutto ciò fu possibile solo abbattendo interi vecchi quartieri. Parigi fu la prima città che vide la necessità del recupero. Questo piano fu possibile grazie alla legge sull'esproprio 1850 e grazie alle condizioni economico-politiche dell'epoca.

La città come grande affare capitalista

  • 1850: Legge di Melun sulle abitazioni malsane: la municipalità è autorizzata all'esproprio in caso di mancato adeguamento alle norme igienico-sanitarie.
  • 4 agosto 1851: Varate legge che stanzia 50 milioni di franchi.
  • 1852: Decreto stabilisce l'allineamento dei fronti stradali e stabilisce le regole sull'esproprio per la pubblica utilità.

Il meccanismo finanziario di base è l'investimento a reddito: le banche investono la maggior parte dei soldi, che riprenderanno attraverso gli interessi sul plusvalore che si formerà in seguito alle trasformazioni della città.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/21 Urbanistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher xj6-600 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di urbanistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Iacomoni Andrea.
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