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Fondamentali di Controllo e Gestione

Esercizi e teoria per sostenere l'esame di Controllo e Gestione elaborati dal publisher sulla base di appunti personali e frequenza delle lezioni del professore Modina, dell'università degli Studi di Milano Bicocca - Unimib. Scarica il file con le esercitazioni in formato PDF!

Esame di Programmazione, controllo e analisi di bilancio docente Prof. S. Modina

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ESTRATTO DOCUMENTO

– Risorsa consumata

Attività gestione giacenze oneri finanziari e assicurativi

I sono 30 giorni per le sedie

tempi medi di permanenza in magazzino

stimati in 75 giorni per le poltrone

SEDIA POLTRONA

Volumi di produzione 60.000 5.000

Giorni di giacenza 30 75

Giorni per volumi 1.800.000 375.000

2.175.000 giorni

RISORSA DIVER COSTO UNITARIO

Oneri finanziari e Costo unitario

assicurativi € Giorni per volumi giornaliero €

166.000,00 2.175.000 0,076

Oneri finanziari e assicurativi/Giorni per volumi

SEDIA POLTRONA

Giorni per volumi 1.800.000 375.000

Costo giornaliero € 0,076 € 0,076

Costi amministrativi € 137.379,00 € 28.6,00 (Costo giornaliero * giorni per volumi)

Volumi di produzione 60.000 5.000

Aliquota unitaria € 2,29 € 5,72

giacenza (Oneri finanziari e assicurativi/Volumi)

15

Calcolo COSTO DI PRODOTTO CON ABC SEDIA POLTRONA

28,00 67,00

Full cost

Gestione Lotti 1,35 10,80

Gestione Ordini 1,34 10,72

Gestione Giacenze 2,29 5,72

€ 32,98 € 94,24

Costo complessivo di prodotto

Con chiave unica manodopera 34,00 82,00

Differenza - 1,47 - 17,64

REPORT COSTI DI PRODUZIONE (Costo di prodotto * volumi)

SEDIA POLTRONA TOTALE Compos.

Materie prime 450.000,00 60.000,00 510.000,00 21% (510/2.450)

Manodopera diretta 1.080.000,00 225.000,00 1.305.000,00 53%

Ammortamenti 150.000,00 50.000,00 200.000,00 8%

Gestione lotti 81.00,00 54.000,00 135.000,00 6%

Gestione ordini 80.400,00 53.600,00 134.000,00 5%

Gestione giacenze 137.379,31 28.620,69 166.00,00 7%

€ 1.978.779,31 € 471.220,69 € 2.450.00,00 100%

Costi di produzione

Costo unitario 32,98 94,24

Volumi di produzione 60.000 5.000

€ 1.978.779,31 € 471.220,69

Quadratura

raggruppamento dei costi diretti quali costi di materie prime dirette, costi di manodopera

Direct cost:

diretta, altri costi diretti. A parità di altre condizioni, la configurazione in esame dovrebbe portare a

determinazioni sufficientemente oggettive; infatti l’attribuzione dei costi citati avviene in modo primario,

ossia senza l’utilizzo di meccanismi di ripartizione.

raggruppamento del direct cost e da quote variamente configurate dei costi comuni industriali. A

Full cost:

motivo della scissione arbitraria di questi ultimi, la configurazione in esame è in parte frutto di elementi

soggettivi. 16

Il sistema Activity Based Costing (ABC)

L’Activity è una metodologia di determinazione dei costi introdotta nella dottrina aziendale

Based Costing

verso la metà degli anni ottanta.

La metodologia in argomento si pone come alternativa ai tradizionali metodi con cui le aziende sono fino ad

ora pervenute alla determinazione dei costi di prodotto (full costing) e cerca di perfezionare le modalità con

cui i costi comuni sono ripartiti sulle unità di prodotto.

La logica del sistema ABC deve essere suddivisa in due momenti: la rilevazione dei costi diretti e

l’attribuzione dei costi indiretti. La portata innovativa della filosofia ABC attiene unicamente le modalità di

attribuzione e non di rilevazione dei costi. Da un lato, quindi, rimale la rilevazione dei costi diretti, dall’altro

l’utilizzo dei cosiddetti “cost driver” consente una più realistica ed oggettiva attribuzione dei costi indiretti.

La disamina della metodologia si ritiene possa essere sviluppata analizzando i seguenti elementi:

a) Risorse;

b) Attività;

c) Cost Drivers;

d) Oggetto di costo.

a) Individuazione delle risorse e delle funzioni aziendali

Le risorse aziendali possono essere classificate secondo il seguente criterio: e

risorse primarie risorse

specifiche.

Alla prima tipologia si riconducono tipicamente le risorse umane (riferimento all’insieme del personale che

interagisce in azienda implementando la gestione aziendale) e finanziarie (in riferimento al complesso delle

fonti che sovvenzionano l’attività aziendale ed il relativo capitale investito).

Tra le risorse specifiche, invece, devono essere ricompresi beni materiali ed immateriali che contribuiscono

allo svolgimento della gestione aziendale.

Il complesso delle risorse aziendali interagisce nello svolgimento di tutte quelle che compongono

funzioni

tipicamente il modello organizzativo dell’impresa e che classicamente sono:

- Funzione commerciale

- Funzione produttiva

- Funzione finanziaria

- Funzione amministrativa

Approfondendo l’esame delle funzioni è possibile articolarne il contenuto in più “tratti” di funzione che

costituiscono gli elementi di riferimento per l’analisi del costo (ad esempio la funzione amministrativa si

compendia di numerosi elementi quali la compilazione ed emissione di documenti aventi rilievo fiscale

come fatture, l’aggiornamento della contabilità generale, la gestione del personale, etc.).

Ai nostri fini, la scomposizione delle singole funzioni aziendali deve individuare quei tratti funzionali

rilevanti ai fini della determinazione del costo di prodotto. 17

Analizzando quindi le relazioni esistenti tra risorse aziendali, che possono essere considerate come gli

elementi generatori di costi, all’interno del sistema azienda, e le funzioni, o meglio i tratti funzionali che le

risorse stesse svolgono, è possibile quantificare il costo di ogni singola funzione.

Ove ad esempio si verifichi che la fatturazione richiede la completa disponibilità di due persone e di un

investimento in sistemi informatici, allora diviene possibile quantificare il costo per l’azienda della

procedura di fatturazione.

b) Le attività

Si definisce attività il tratto funzionale sopracitato, vale a dire l’elemento che assieme ad altri compone la

funzione amministrativa, produttiva, etc.

Avremo quindi l’attività di fatturazione, di emissione dei documenti, di aggiornamento del magazzino, etc.

L’attività è l’elemento chiave del sistema Activity Based Costing in quanto i relativi costi vengono attribuiti

ai singoli prodotti, o linee di prodotti, in base al rispettivo assorbimento delle attività stesse.

La procedura di analisi del relativo assorbimento da parte dei singoli prodotti deve essere accurata e si

compendia delle seguenti linee guida:

1. Identificazione delle attività più costose: porta ad individuare le attività da evidenziare nella

determinazione dei costi a motivo della loro particolare rilevanza;

2. Selezione delle attività i cui costi evidenziano livelli piuttosto differenziati per i singoli prodotti;

3. Identificazione delle attività che evidenziano consumi non correlati alla base di imputazioni

tradizionali quali il lavoro diretto, il tempo di lavorazione, il consumo di materie prime, etc.

Individuate le attività, ad esse devono essere ricondotti i costi delle risorse che le alimentano. A titolo di

esempio una classificazione dei costi indiretti attribuibili alle attività può essere:

• Costi attribuibili alle attività produttive: ammortamenti, salari del personale ausiliario, energia

elettrica;

• Costi indiretti sostenuti per lo svolgimento di attività ausiliarie alla produzione:

approvvigionamento, gestione scorte, controllo qualità;

• Costi indiretti relativi ad attività di direzione: stipendi di direzione, presi assicurativi, spese

commerciali.

Una volta esaurita questa analisi, dovranno essere individuati i parametri adatti a rappresentare il consumo

delle risorse da parte dei diversi prodotti, al fine di attribuire ad ognuno la corretta quota di costo. 18

c) I costi drivers

Quando sono state individuate e selezionate le attività e sono state quantificate le risorse, e quindi i costi

ad esse direttamente attribuibili, è necessario individuare dei parametri appropriati per il ribaltamento dei

costi che fungano da elemento di raccordo tra le attività e gli oggetti di costo (prodotti, canali, linee di

prodotto, ASA, clienti, mercati, etc.).

I costi delle attività vengono attribuiti agli oggetti in funzione della quantità di cost drivers da questi

richiesta.

L’utilizzo del cost driver consente, oltre alla riclassificazione per destinazione di costi rilevati per natura,

anche un utile analisi delle cause di generazione dei costi. Si individua infatti l’evento aziendale che

determina la variabilità dei costi di una specifica attività.

Ad esempio, in riferimento all’attività di modifica progettuale, il cost driver potrebbe essere individuato nel

numero di modifiche apportate ad ogni prodotto o linea di prodotti. Tale parametro risulterebbe

appropriato per l’attribuzione ai prodotti del costo delle risorse assorbite dalla citata attività di modifica

progettuale.

d) Gli oggetti di costo

Gli oggetti rappresentano gli obiettivi finali del processo di calcolo dei costi. Essi possono essere non solo

riferiti ai prodotti nelle loro varie suddivisioni (modello, versione, linea) ma possono riguardare altre entità

come ad esempio clienti o gruppo significativi di clienti, canali di distribuzione, il cui soddisfacimento

genera attività e quindi costi.

Quanto esposto permette di evidenziare quale principale finalità della metodologia ABC la miglior

lasciando alle vecchie metodologie la rilevazione dei costi diretti

attribuzione dei costi indiretti ai prodotti,

di prodotto. 19

– Esempio 4

RIPARTIZIONE DEI COSTI COMUNI

L’esempio numerico riportato mostra la metodologia di ripartizione di costi comuni pari a € 740.000,00 con due

differenti criteri:

• In base ai RICAVI

• In base alle QUANTITA’ VENDUTE

La marginalità di prodotto subisce sostanziali variazioni. Ciò significa che la redditività di prodotto va valutata in base al

primo margine (Primo = Fatturato – Costo del venduto) e che la scelta del criterio di ripartizione di costi

MARGINE

comuni deve essere molto accurata. Prodotti TOTALE

A B C

Quantità 250 200 160 610

Prezzo € 9.200,00 € 13.000,00 € 11.400,00

€ 2.300.000,00 € 2.600.000,00 € 1.824.000,00 € 6.724.000,00

RICAVI (Prezzo *Quantità)

Costi unitari € 8.150,00 € 11.550,00 € 10.160,00

€ 2.037.500,00 € 2.310.000,00 € 1.625.600,00 € 5.973.100,00

COSTO DEL VENDUTO (Costo *Quantità)

€ 262.500,00 € 290.000,00 € 198.400,00 € 750.900,00

Primo MARGINE (Fatturato - Costo del Venduto)

11,4% 11,2% 10,9% 11,2% (Primo Margine/Fatturato)

Classifica per redditività 1° 2° 3° € 740.000,00

Costi COMUNI € 10.900,00

Secondo MARGINE (Primo Margine - Costi comuni) 20

Costi comuni ripartiti sui RICAVI € 253.123,00 € 286.139,00 € 200.738,00 € 740.000,00 (Costi comuni/Ricavi totali * Ricavi prodotto)

€ 9.377,00 € 3.861,00 -€ 2.338,00 € 10.900,00

Secondo MARGINE (Primo Margine - Costi comuni ripartiti)

0,004% 0,001% -0,001% (Secondo Margine/Fatturato)

Classifica per redditività 1° 2° 3°

Costi c. ripartiti sulle QUANTITA’ € 303.279,00 € 242.623,00 € 194.098,00 € 740.000,00 (Costi comuni/Q. totali * Q. prodotto)

-€ 40.779,00 € 47.377,00 € 4.302,00 € 10.900,00

Secondo MARGINE (Primo Margine - Costi comuni ripartiti)

-0,018% 0,018% 0,002% (Secondo Margine/Fatturato)

Classifica per redditività 3° 1° 2° 21

– Esempio 5

CALCOLO DEL COSTO INDUSTRIALE STANDARD DI PRODOTTO IN PRESENZA DI SCARTI

Nell’esempio numerico riportato si evidenzia la metodologia di calcolo del di

costo industriale standard

prodotto in presenza di Il caso è sviluppato per un solo fattore produttivo: le

scarti. materie prime.

Nella distinta base vengono calcolati i consumi unitari al lordo dello scarto elaborabili dividendo i consumi

unitari netti per la resa (1 – lo scarto).

Viene elaborato il (o piano input-output) e calcolati i fabbisogni. Si noti come i

piano di semilavorati

fabbisogni calcolati moltiplicando i consumi netti per i volumi di input o i consumi al lordo dello scarto per i

volumi di output siano identici.

Volumi di produzione 4.800

Consumo Scarto Consumo lordo

Distinta base netto con lo scarto

Centro 1 Consumo unitario “a” 3,0 25% 3,00 / 0,75 = 4,00

Centro 2 Consumo unitario “b” 8,0 20% 8,00 / 0,80 = 10,00

Viene elaborato il piano dei semilavorati (o piano input-output) e calcolati i fabbisogni.

Volumi Volumi

Piano dei semilavorati (volumi di prodotti)

Input 8.000 24.000 Input * netti

Centro 1 Output 6.000 24.000 Output * lordi

Input 6.000 48.000 Input * netti

Centro 2 Output 4.800 48.000 Output * lordi

72.000 72.000

Determinazione dei fabbisogni quantità

Per il calcolo dei volumi prodotti è necessario partire dall’output del centro 2 (dato di input).

Per trovare l’input del centro 2 è stata svolta la seguente proporzione 100 : 80 (1-0,20) = X : 4.800

Per trovare l’input del centro 1 è stata svolta la seguente proporzione 100 : 75 = X : 6.000

Occorre notare che l’output del centro 1 diventa l’input del centro 2.

Questa identità di risultato (tempi netti per volumi di input e tempi al lordo dello scarto per volumi di

output) potrà non verificarsi a consuntivo; il volume di output effettivo verrà moltiplicato per i consumi

standard al lordo dello scarto (anch’esso standard) e confrontato con i volumi di input effettivi moltiplicati

per i consumi standard netti. La differenza evidenzierà i maggiori o minori scarti effettuati a consuntivo

rispetto a quelli previsti a budget. 22

L’ufficio acquisti elabora il prezzo standard delle materie prime e viene elaborato il budget (fabbisogno per

e il costo industriale di prodotto.

prezzo)

Prezzi materie prime e budget delle materie prime

a b

prezzo unitario € 12,00 € 8,00

Volumi 24.000 48.000

Budget delle materie prime € 288.000,000 € 384.000,00 € 672.000,00

Nell’elaborazione del costo di prodotto, il costo della materia prima nel centro 1 è 48,00 euro determinato

moltiplicando il prezzo unitario di 12,00 per il consumo indicato in distinta al lordo dello scarto (4,0).

Il costo del semilavorato nel centro 1 (pari a 48,00 euro) diviene per il centro 2 60,00 euro (48,00/(1- 0,20))

per effetto degli scarti che tale centro si prevede determini. Infatti il 20% dei semilavorati che verranno

sottoposti alla lavorazione prevista nel centro 2 verranno scartati e il costo di tale scarto deve essere

inserito nel valore del semilavorato utilizzato dal centro medesimo.

Costo industriale unitario standard Centro 1 Centro 2

Materie prime € 48,00 € 80,00 Prezzo*cons. lordo

Semilavorato € 60,00 (48,00/(1- 0,20))

€ 140,00

Infine, a conferma dell’avvenuta corretta determinazione del costo industriale unitario standard di

prodotto, lo si moltiplica per i volumi previsti e si verifica la corrispondenza tra il valore così elaborato ed il

budget delle materie prime.

Costo industriale standard Volumi Budget

€ 140,00 4.800 € 672.000,00 costo industriale * volumi

€ 672.000,00 budget materie prime

€ _ 23

– Esempio 6

CALCOLO DEL COSTO TOTALE e DEL COSTO ORARIO DELLA MANODOPERA

L’esempio numerico riportato evidenzia la metodologia di e del

calcolo del costo totale costo orario della

sia in assenza di sia con la retribuzione di 100 ore di straordinario. Il

manodopera retribuzioni straordinarie,

costo orario risulta, per effetto della ripartizione di 13° e 14° e quota TFR su un maggior numero di ore, più

basso di 17 centesimi di euro.

Mensilità Retribuzione mensile Retribuzione annua

14 € 1.421,25 € 19.898,00

€ 1.474,00 Retribuzione annua / 13,5

Trattamento fine Rapporto (quota) 40% € 8.549,00 (Retribuzione annua + TFR) *0,40

Contributi = = 19.898 + 1.474 + 8.549 = € 29.920,00

COSTO TOTALE Retribuzione annua + TFR + Contributi previdenziali

Settimane Giorni /settimana Giorni lavorativi

52 5 260 Giorni teorici (Settimane*Giorni/set)

- 30 ferie

- 10 festività

220 giorni lavorativi

Ore /giorno Ore lavorative

8 1.760 ore lavorative Giorni lavorativi * Ore/giorno

= = 29.920 / 1.760 = € 17,00

COSTO ORARIO Costo totale / Ore lavorative

Ore da contratto 173 Costo ora normale € 8,22

Maggiorazione per 20% Costo ora € 9,86

straordinario straordinario

Ore straordinario 100 € 986,00*1,40 = €1.380

Costo straordinario(+Contributi)

= 29.920 + 1.380 = € 31.300,00

COSTO TOTALE IN PRESENZA DI STRAORDINARIO 24

Retribuzione mensile

1.421 Fiscalità a carico del dipendente in %

25 % Fiscalità a carico del dipendente in valore assoluto

355 Retribuzione netta mensile (Retribuzione – fiscalità = accredito su c/c)

1.066

16.398 Retribuzione netta annua + TFR (1.066*14 + 1.474)

29.920 Costo per l’azienda

54,8% Quota percepita dal dipendente (16.398/29.920) 25

– Esempio 7

CALCOLO DELLA DISPONIBILITA’ NETTA DI ORE MACCHINA

L’esempio numerico riportato evidenzia la metodologia di calcolo della disponibilità netta di ore macchina.

Alla calcolata sulla base dei giorni lavorativi e delle ore lavorative giornaliere, vengono

disponibilità lorda,

sottratte le ore relative a varie tipologie di fermo.

Le ore di disponibilità netta sono maggiori del fabbisogno di 1.702 ore e quindi sufficienti alla sua copertura

con un livello di sfruttamento dell’impianto pari all’87,3%. Il livello di sfruttamento viene generalmente

considerato soddisfacente quando è superiore al 75%.

GIORNI ORE GG TOTALE ORE

255 12 3.060

Disponibilità LORDA macchina

Attrezzaggi e pulizie 255 2 - 510

Manutenzioni programmate 10 12 - 120

Chiusura fabbrica per ferie 15 12 - 180

Interruzioni prevedibili - 100

Guasti - 200

1.950

Disponibilità NETTA macchina

Volumi di produzione previsti x tempi macchina 1.702

(FABBISOGNO)

Livello di sfruttamento 1.702/1.950 = 87,3%

(buono)

26

– Esempio 8

CALCOLO DELLA QUOTA ORARIA E DELL’ALIQUOTA DI UN COSTO INDIRETTO

L’esempio numerico riportato evidenzia la metodologia di calcolo della quota oraria e dell’aliquota

(manodopera indiretta) utilizzando quattro alternative chiavi di ripartizione.

relativa ad un costo indiretto

Dopo aver calcolato il budget di manodopera indiretta, si procede alla ripartizione sui prodotti utilizzando:

La chiave tempo di manodopera diretta, mantenendo l’utilizzo dell’eccedenza nei centri in cui è

 stata determinata;

La chiave tempo di manodopera diretta, calcolando un’unica quota oraria per tutto il costo della

 manodopera indiretta;

La chiave tempo macchina, mantenendo l’utilizzo dell’eccedenza nei centri in cui è stata

 determinata;

La chiave tempo macchina, calcolando un’unica quota oraria per tutto il costo della manodopera

 indiretta.

Distinte BASE CENTRO 1 CENTRO 2

Produzione A Tempo Uomo 2 4

Tempo Macchina 11 6 Prezzo Manodopera € 13,50

Produzione B Tempo Uomo 3 5

Tempo Macchina 5 3

Piano operativo della PRODUZIONE

Quantità

Prodotto A 600

Prodotto B 1.400

Calcolo dei FABBISOGNI CENTRO 1 CENTRO 2 Totale

Manodopera diretta 5.400 9.400 14.800

Macchina 13.600 7.800 21.400

Es.: Manodopera Centro 1 = tempo uomo * quantità A + tempo uomo * quantità B 27

Calcolo DISPONIBILITA’ Calcolo Eccedenza Manodopera

CENTRO 1 CENTRO 2 Totale CENTRO 1 CENTRO 2

Teste 4 5 Ore 2.600 600

Giorni 250

Ore 8 8.000 10.000 18.000 (disponibilità – manodopera diretta)

BUDGET MANODOPERA INDIRETTA

CENTRO 1 CENTRO 2 Totale costo manodopera indiretta

€ 35.100,00 € 8.100,00 € 43.200,00

Eccedenza manodopera * prezzo manodopera = costo indiretto 28

Come attribuire la manodopera indiretta ai prodotto?

CHIAVE MANODOPERA DIRETTA PER CENTRO

 CENTRO 1 CENTRO 2

Costo manodopera

indiretta € 35.100,00 € 8.100,00

Ore manodopera

diretta 5.400 9.400

€ 6,50 € 0,86

Quote orarie Costo indiretto/Ore dirette (Budget/Ore)

Costo unitario Quantità Totale costo indiretto

Aliquote prodotto A € 13,00 € 3,44 € 16,44 600 € 9.868,09

Aliquote prodotto B € 19,50 € 4,31 € 23,81 1.400 € 33.331,91

(Quote orarie * ore centro)

CHIAVE MANODOPERA DIRETTA

Costo manodopera indiretta € 43.200,00

Ore manodopera diretta 14.800

€ 2,91

Quota oraria (unica) (budget/ore)

CENTRO 1 CENTRO 2 Costo unitario Quantità Totale costo indiretto

Aliquote prodotto A € 5,84 € 11,68 € 17,51 600 € 10.508,00

Aliquote prodotto B € 8,76 € 14,59 € 23,35 1.400 € 32.691,89 29

CHIAVE ORE MACCHINA PER CENTRO

 CENTRO 1 CENTRO 2

Costo manodopera

indiretta € 35.100,00 € 8.100,00

Ore macchina 13.600 7.800

€ 2,58 € 1,04

Quote orarie (Budget/Ore)

Costo unitario Quantità Totale costo indiretto

Aliquote prodotto A € 28,39 € 6,23 € 34,62 600 € 20.772,39

Aliquote prodotto B € 12,90 € 3,12 € 16,02 1.400 € 22.427,71

CHIAVE ORE MACCHINA

Costo manodopera indiretta € 43.200,00

Ore macchina 21.400

€ 2,02

Quota oraria (unica) (budget/ore)

CENTRO 1 CENTRO 2 Costo unitario Quantità Totale costo indiretto

Aliquote prodotto A € 22,21 € 12,11 € 34,32 600 € 20.590,65

Aliquote prodotto B € 10,09 € 6,06 € 16,15 1.400 € 22.609,35 30


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e amministrazione delle imprese
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cla133_burgio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Programmazione, controllo e analisi di bilancio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Modina Silvio.

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