Estratto del documento

Cicli economici: recessioni ed espansioni

Un ciclo recessivo comporta una diminuzione del tasso di inflazione. I cicli espansivi a volte hanno recuperi dell'inflazione, aumento della domanda e salari reali. Per analizzare i cicli:

Gap di produzione

Abbiamo una produzione potenziale o un PIL potenziale che si ha quando l'economia funziona come dovrebbe ed è stato previsto. Se le imprese hanno previsto di fare investimenti è perché prevedevano una certa domanda e la possibilità di utilizzare tali investimenti secondo un grado di utilizzo. Ma può avvenire che questa produzione potenziale, che si realizza secondo i programmi ai livelli normali, possa discostarsi. Tale produzione potenziale, reddito potenziale previsto, quando si verifica il reddito effettivo produce uno scostamento.

Quando quello effettivo è inferiore a quello previsto, ossia una distanza tra il potenziale e il reale, avviene un gap che viene chiamato gap recessivo. Se nella realtà l'economia si sviluppa a livelli superiori rispetto a quello previsto, si ha un gap espansivo. Si avrà una differenza tra il potenziale e l'effettivo. Quando è positivo il reddito è recessivo, quando è negativo è espansivo.

Disoccupazione naturale e ciclica

Il tasso naturale di disoccupazione, quando l'economia funziona come previsto, come normale, non è detto che non ci sia disoccupazione. Abbiamo definito disoccupazione frizionale che si crea quando si ha una crescita del sistema ma si sta avendo nel frattempo una riconversione del sistema che si ammoderna, dove nascono nuovi settori produttivi, il PIL cresce, ma si crea una certa disoccupazione. I lavoratori che erano occupati nei settori perdenti si devono allocare nei settori crescenti. Nel momento in cui si vanno ad allocare, sono temporaneamente disoccupati.

Quindi tale disoccupazione si realizza in periodi non recessivi ma in momenti di riconversione del sistema che però determina l'esigenza di riconvertire anche la manodopera che nel momento in cui ancora non si è riconvertita, si ritrova disoccupata. Tale fenomeno viene chiamato disoccupazione naturale e il tasso si chiama tasso naturale di disoccupazione. La differenza tra il tasso di disoccupazione effettivo e quella parte di disoccupazione frizionale è la disoccupazione che dipende dal ciclo economico, chiamata disoccupazione ciclica, legata alle fluttuazioni economiche.

Se il 7% è disoccupazione: il 2% disoccupazione frizionale, il 5% è la cosiddetta disoccupazione ciclica che dipende dall'output gap, che dipende dal fatto che siamo in una fase di recessione. La disoccupazione ciclica, bisogna detrarre il tasso naturale di disoccupazione che è rappresentata dalla disoccupazione strutturale.

Recessioni ed espansioni: crescita potenziale

La crescita è inferiore al potenziale. La crescita potenziale è quella che è programmata ma essa dipende dalle risorse che ci sono e che sono determinate dal capitale umano, quindi competenze dei lavoratori, capitale fisico, quindi investimenti materiali effettuati dalle imprese (stabilimenti, ecc.), tecnologia, ossia la qualità di queste competenze e capitale fisico. A parità di capitale umano e fisico, nel momento in cui la tecnologia aumenta la resa di tali risorse, aumenta la potenzialità.

Non sempre è facile andare ad individuare questa crescita potenziale perché la capacità potenziale di crescita dell'economia non è costante ed è difficile quando effettivamente per esempio la tecnologia incrementa la potenzialità di crescita dell'economia. Le autorità individuano un gap potenziale tra la crescita potenziale e quella effettiva.

Esempio pratico

Immaginiamo che ci sia un gelataio, Alessandro, che ha una certa capacità produttiva, ossia ha determinate macchine e lavoratori che utilizzano tali macchine. La combinazione tra capitale macchine e lavoro ha una certa capacità teorica di produrre gelato, un certo potenziale produttivo. La vendita di gelati da parte di Alessandro non è costante. Poniamo un'intera stagione estiva e quindi un giorno c'è maggior turismo, un giorno meno, un giorno piove e l'altro c'è sole. Quindi una serie di fattori. Ha previsto una certa quantità di gelati che può produrre ma...

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 9
Fluttuazioni, Rivoluzione keynesiana e Mercato dei beni Pag. 1 Fluttuazioni, Rivoluzione keynesiana e Mercato dei beni Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 9.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Fluttuazioni, Rivoluzione keynesiana e Mercato dei beni Pag. 6
1 su 9
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher L.istruzione.prima.di.tutto di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Salvo Giorgio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community