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Mercato dei beni e dei servizi

Ricerca dell’equilibrio tra domanda di beni e servizi da un lato e produzione di reddito dall’altro.

È la domanda che determina l’offerta (J.M. Keynes), e non viceversa (offerta che crea la sua stessa domanda, J.B. Say visione neoclassica).

Offerta e domanda aggregata

Offerta aggregata (Y): quantità di beni e servizi che un sistema economico è in grado di produrre in un determinato periodo.

  • Teoria neoclassica: offerta aggregata dipende dai fattori produttivi lavoro (N), capitale (K), stato della tecnologia (T): Y=f(K,N,T) definita funzione di produzione (1).
  • Impostazione keynesiana: quantità di beni e servizi che le imprese producono per soddisfare la domanda di mercato e che coincide con i redditi distribuiti: offerta=redditi distribuiti (1bis).

Asse x livello produzione e redditi, asse y livello prezzi: offerta aggregata è una linea orizzontale in corrispondenza del livello prezzi dato, e Y dipende dall’offerta aggregata e la curva della domanda. Domanda più alta=livello redditi più alto; domanda più bassa=livello redditi più basso.

Livello massimo di produzione=livello Y1 = livello di offerta potenziale/di pieno impiego (Y*) (=fine asse y).

Domanda aggregata (AD): quantità totale di beni richiesta dal sistema economico, ottenuta sommando la spesa per consumi (C), investimenti (I), la spesa pubblica (G) e le esportazioni nette (NX): AD=C+I+G+NX (2).

Livello di equilibrio del prodotto

Breve periodo: si ipotizza che fattori produttivi siano dati, imprese siano disposte a vendere qualsiasi quantità consentita dalla capacità degli impianti e che i prezzi rimangono invariati.

Y si trova quindi al livello di equilibrio quando la quantità di beni offerta è uguale a quella domandata: Y=AD (3) (=condizione di equilibrio).

  • 3 ipotesi semplificatorie:
  • Assenza dello Stato.
  • Decisioni delle imprese sono esogene (=dall’esterno).
  • Economia chiusa.

AD=C+I (abbiamo detto che non c’è Stato quindi no G e economia chiusa quindi no NX).

Come si costruisce un modello?

Modello economico è rappresentato da n equazioni, che possono essere:

  • Condizioni di equilibrio.
  • Equazioni definitorie.
  • Equazioni di comportamento.

Le variabili possono essere:

  • Esogene: variabili i cui valori sono determinati esternamente al modello; valori “dati”.
  • Endogene: variabili i cui valori sono determinati internamente dalla soluzione del modello.

I parametri indicano valori dati di coefficienti che sono presenti in particolari equazioni e indicano come le variabili si relazionano tra loro.

n equazioni=n variabili ENDOGENE!! Condizione necessaria (MA NON SUFFICIENTE):

Funzione del consumo

YD=reddito disponibile, cioè ciò che rimane dopo aver pagato le tasse (in questo modello non ci sono, quindi in questo caso YD=Y).

Funzione consumo (4) è data da una componente esogena (C barrato) che non conosciamo e da una componente variabile (c).

  • C barrato (>0)=livello di consumo dovuto a fattori diversi da Y, es patrimonio.
  • c (0
  • Y=reddito. Maggiore reddito→maggiori consumi.

Grafico della funzione consumo

  • Asse y=livello consumi.
  • Asse x=reddito.
  • In basso sx=redditi bassi, consumi bassi.
  • In alto dx=redditi alti, consumi alti.
  • C=consumo che possiamo permetterci indipendentemente da Y: è costante.
  • Propensione marginale al consumo=di quanto varia consumo al variare di un'unità di Y. È una retta con pendenza crescente (retta rossa).
  • Consumo medio per unità di reddito=retta nera tratteggiata che sale.
  • IMPORTANTE: propensione marginale al consumo e c0.

Modello reddito spesa 1 con economia chiusa senza Stato

Per quanto riguarda le altre 3 componenti della AD, ipotizziamo che siano assenti lo Stato e l’economia sia chiusa, quindi G=0 e NX=0; ipotizziamo inoltre che la spesa per investimenti (I) sia autonoma (quindi I esogeno) (5).

  • Sostituendo le componenti nell’equazione (2), si ottiene:
  • All’aumentare di Y, una delle componenti varia (cY)→AD varia al variare di Y.
  • La parte di spesa indipendente dal reddito, detta spesa autonoma (A barrato=spesa+investimento), può essere espressa come (foto):
  • L’equazione (2) della AD diventa quindi (6):
  • Abbiamo quindi 2 equazioni fondamentali:
  • Condizione di equilibrio (3).
  • Domanda aggregata (6).

Rappresentazione grafica

  • Asse x: reddito (Y).
  • Asse y: AD.
  • Bisettrice del piano: tutti i punti di equilibrio.
  • Retta sotto=consumo. All’aumentare del reddito aumenta perché i consumi dipendono anche dal reddito.
  • Retta sopra=AD: data da consumo + investimento.
  • I=differenza tra curva sopra e curva
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mancuu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Macroeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Pini Paolo.
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