INTERAZIONI TRA ORGANISMI
- RELAZIONI ECOLOGICHE:
- SINERGICHE: interazione in cui uno dei due bionti crea condizioni (es. alterazioni del substrato) che sono favorevoli e possono essere sfruttate dall'altro bionte interessato nella relazione
- ANTAGONISTICHE: Competizione tra due bionti per nutrimento, acqua, luce (es. consociazioni errate, piante infestanti) che è sfavorevole ad entrambi e
non c’è contatto fisico tra i bionti
- SIMBIOSI:
c'è contatto fisico tra i bionti, da questa relazione uno o entrambi i bionti possono trarre vantaggio
- MUTUALISMO: entrambi i bionti traggono vantaggio dalla simbiosi
- COMMENSALISMO: solo uno trae vantaggio dalla simbiosi, ma non arreca danni all'altro
- PARASSITISMO: solo uno trae un vantaggio della simbiosi e arreca danno all'altro bionte (-> PATOGENO)
Per nutrirsi hanno bisogno dei processi metabolici delle cellule vegetali
- BIOTROFI
Si nutrono uccidendo le cellule dell'ospite
- NECROTROFI
PARASSITI
- OBBLIGATI: Non possono vivere al di fuori dell'ospite
- FACOLTATIVI: possono vivere al di fuori dell'ospite ed essere coltivati in vitro
- ENDOFITI: Vivono all'interno dell'ospite
- EPIFITI: Vivono sulla superficie dell'ospite
SINTOMATOLOGIA:
studio di sintomi o ricerca di segni (che testimoniano la presenza di un patogeno)
1) MODIFICAZIONI CROMATICHE
- Clorosi e ingiallimenti
- Clorosi delle nervature: internervali e perinervali
- Rottura di colore
- Striature
- Mosaici
- ticchiolature
2) SOLUZIONI DI CONTINUITA’ O DISTACCO DI PARTI
- Antoptosi
- Carpoptosi
- Filloptosi
3) NECROSI E ALTERAZIONI DEGENERATIVE
- Cancri
- Galle
- Macchie necrotiche
- Degenerazioni delle radici
- Carie
4) MODIFICAZIONI DI FORMA\DIMENSIONI
- Scopazzi
- Fillodia
- Virescenza
- Riduzione delle dimensioni di frutti
- bollosità
INTERAZIONI TRA ORGANISMI
- RELAZIONI ECOLOGICHE:
- SINERGICHE: interazione in cui uno dei due bionti crea condizioni che sono favorevoli e possono essere sfruttate dall’altro bionte interessato nella relazione
- ANTAGONISTICHE: Competizione tra due bionti per nutrimento, acqua, luce che è sfavorevole ad entrambi e
non c’è contatto fisico tra i bionti
- SIMBIOSI:
- MUTUALISMO: entrambi i bionti traggono vantaggio dalla simbiosi
- COMMENSALISMO: solo uno trae vantaggio dalla simbiosi, ma non arreca danni all’altro
- PARASSITISMO: solo uno trae un vantaggio della simbiosi e arreca danno all’altro bionte
c’è contatto fisico tra i bionti, da questa relazione uno o entrambi i bionti possono trarre vantaggio
BIOTROFI
NECROTROFI
PARASSITI
- OBLIGATI:
- FACOLTATIVI:
- ENDOFITI
- EPIFITI
SINTOMATOLOGIA: studio di sintomi o ricerca di segni (che testimoniano la presenza di un patogeno)
- MODIFICAZIONI CROMATICHE
- Clorosi e ingiallimenti
- Clorosi delle nervature: internervali
- Rottura di colore
- Striature
- Mosaici
- Ticchiolature
- SOLUZIONI DI CONTINUITA’ O DISTACCO DI PARTI
- Antoptosi
- Carpoptosi
- Filloptosi
- NECROSI E ALTERAZIONI DEGENERATIVE
- Cancri
- Galle
- Macchie necrotiche
- Degenerazioni delle radici
- Carie
- MODIFICAZIONI DI FORMA\DIMENSIONI
- Scopazzi
- Fillodia
- Virescenza
- Riduzione delle dimensioni di frutti
- bollosità
1 INOCULAZIONE:
INOCULO: Insieme di propaguli del patogeno
- BATTERI: Cellule batteriche
- VIRUS: Particelle virali
- FUNGHI: Miceli, sclerozi, spore corpi fruttiferi
LE FONTI: Piante infette, insetti, animali, piante parassite, materiale vegetale morto, materiale di propagazione infetto
DIFFUSIONE DEGLI INOCULI:
- Tramite l’azione dell’uomo (semi contaminati, forbici da potatore, scarpe)
- agenti abiotici (vento, pioggia, grandine)
- vettori (insetti, nematodi, acari, uccelli) etc.
2) ANCORAMENTO:
TRAMITE:
- Fibrille di cellulosa (batteri)
- Appressorio (funghi)
- Sostanze mucillaginose che a contatto con l’acqua diventano adesive, forze elettrostatiche
3) RICONOSCIMENTO:
- INTERAZIONE INCOMPATIBILE:
- Parassita\pianta non ospite
- Parassita\pianta ospite resistente
- FENOTIPO: RESISTENZA
- INTERAZIONE COMPATIBILE:
- Parassita\pianta ospite
- FENOTIPO: SUSCETTIBILITA’ (dopo il periodo di incubazione si ha la comparsa dei sintomi)
4) PENETRAZIONE:
- ATTIVA: Funghi: riesco attivamente a raggiungere le aperture naturali, inoltre possono anche penetrare attraverso parti intatte della pianta tramite particolari strutture (ife di penetrazione)
- PASSIVA: Batteri: non riesco attivamente a raggiungere le aperture naturali delle piante per penetrarvi... Riesco a penetrare tramite ruscelli ad esempio virus
TRAMITE:
Aperture naturali:
- IDATODI
- STOMI
- LENTICELLE
- STIGMI
Ferite (lesioni causate da animali, condizioni climatiche avverse)
5) COLONIZZAZIONE:
Il patogeno si nutre senza uccidere le cellule: non viene danneggiato il plasmalemma.
- BIOTROFICA
- NECROTROFICA: Si nutre uccidendo le cellule
In base alla localizzazione:
Funghi: intra e intercellulare e vasi xilematici
Batteri: intercellulare
Virus: intracellulari
Batteri esigenti: a livello di xilema\floema
- PENETRAZIONE: il patogeno supera le barriere esterne della pianta
- COLONIZZAZIONE: il patogeno supera le barriere interne della pianta, soddisfa le proprie esigenze nutrizionali
- COMPARSA DEI SINTOMI: dopo un tempo di incubazione si avranno delle manifestazioni patologiche dovute all’infezione
- EVASIONE: il patogeno si diffonde nell’ambiente per infettare altre piante
COLONIZZAZIONE BIOTROFICA:
- Il patogeno si nutre non determinando la morte cellulare, successivamente si avrà necrosi, generalmente a seguito della moltiplicazione del patogeno
- Nel caso dei funghi si hanno determinate strutture che appunto sono tipiche nei funghi biotrofi: queste sono gli austori.
- I sintomi associati alla colonizzazione biotrofica sono le green-island
- Produzione da parte dei patogeni di fitormoni per stimolare il metabolismo cellulare e assicurarsi il nutrimento
COLONIZZAZIONE NECROTROFICA:
A carico di:
APOPLASTO
insieme di pareti cellulari e spazi intercellulari, non comprende i plasmodemmi
- TRAMITE: EDPC
-Pectinolitici
-deg. cellulosa
-deg. lignina
Marciumi, tracheofusari, sclerotinica
carie bianca del legno
- GLI EDPC hanno funzioni:
- Tossiche: danneggiano il simplasto
- Macernati: disgregano i tessuti
- Nutrizionale: favoriscono la colonizzazione
- Meccanica: permettono l’avanzata del patogeno
SIMPLASTO
insieme di protoplasti collegati tra loro mediante plasmodemsi
- TRAMITE:
- TOSSINE
- Senza meccanismi litici
Ospite-specifiche
- Determinanti patogenicitá
- Non Ospite-Spec.
- Non determinanti patogenicitá
- ENZIMI DIGESTIVI
- per digerire le macromolecole (liberate a causa della lisi cellulare) in molecole piú semplici che possano essere assorbite da patogeno (amilasi, proteasi, lipasi, fosfolipasi etc..)
DIAGNOSI:
studio delle cause determinanti la malattia ai fini di intervenire con i mezzi e le metodologie adeguate
TRADIZIONALE:
ANAMNESI
- Conoscenza fenotipica della pianta sana
- Capire la distribuzione delle manifestazione patologiche nella pianta e delle colture in un terreno
- Quadro degli interventi tecnici quali concimazione, pesticidi, rotazioni, diserbanti
- Prelevare un campione e conservarlo a 4-8°
INDAGINI MICROSCOPICHE DI LABORATORIO
- Osservazione del campione tramite microscopio per accertare la presenza di strutture caratteritische associate al patogeno
- Creazione di una camera umida tale da consentire la crescita di funghi e\o colture batteriche
- Isolamento su terreni di coltura adatti seguiti da analisi al microscopio
QUESTI INTERVENTI POSSONO ESSERE SUFFICIENTI AD IDENTIFICARE IL PATOGENO PER LE MALATTIE PIU’ COMUNI E TIPICHE
SIEROLOGICA
IMMUNOFLUORESCENZA Diretta indiretta
ANALISI IMMUNOENZIMATICHE
ELISA
TRAMITE INDAGINE MOLECOLARE
PCR RT PCR NESTED PCR MULTIPLEX PCR LAMP
PCR E AFFINI
IBRIDAZIONE
RESISTENZA DELLA PIANTA
- SFUGGENZA
- TOLLERANZA
- RESISTENZA SPECIFICA
LINEE DI DIFESA DELLA PIANTA
- PASSIVE (pre infenzionali e pre-costituite)
- Morfologiche
- Contrasto dell’adesione
- Contrasto della penetrazione
- Contrasto della colonizzazione
- Chimiche
- -Assenza di sostanze attrattive\presenza di sostanze repellenti
- -Sostanze inibenti lo sviluppo del patogeno
- ATTIVE (post infenzionali e indotte)
- Morfologiche
- Differenziamento di strutture istologiche
- Diff. di strutture cellulari\morte programmata
- Chimiche
- Fitoalessine
- Composti fenolici (polifenolo perossidasi)
- Proteine PR
RICONOSCIMENTO PIANTA\PATOgeno
PAMP (strutture associate al patogeno o suoi metaboliti)
DAMP (prodotte dalle piante così da innescare meccanismi di resistenza)
- ENDOGENI GENERALI determinano la risposta del non ospite
- ESOGENI SPECIFICI Sono il prodotto dei geni AVR. Determinano la risposta dell’ospite, sono effettori prodotti da alcune razze fisiologiche nei confronti di specifiche cultivar.
- RETTORI:
- RLP: Due domini
- Extracellulare (lega PAMP\DAMP)
- Trans-membrana
- RK: tre domini
- Intracellulare (responsabile della trasmissione dell’impulso a livello del nucleo della cellula, così che siano trascritti i geni R..PROTEINE R)
il riconoscimento degli effettori del patogeno può essere di tipo:
- DIRETTO
- INDIRETTO: tramite particolari proteine di guardia che si comportano da adattatori
MODELLO ZIG ZAG: rappresentazione schematica dell’interazione pianta-patogeno
PAMP\DAMP (elicitori generali) si legano a PRR (recettori) IMMUNITA’ SCATENATA DAI PAMP (PTI)
- Superamento della PTI di alcuni patogeni tramite la produzione di EFFETTORI (codificati dai GENI AVR)
Se la pianta non possiede geni R con fenotipo dominante
- SUSCETTIBILITA’ (ETS)
Se la pianta possiede geni R
- Codificano per proteine NB\LRR
- IMMUNITA’ (ETI)
IMMUNITA’
Risposta di difesa della pianta: è dipendente dalla produzione di ACIDO SALICILICO
- Resistenza acquisita a livello locale LAR nelle prossime infezioni i meccanismi di difesa nella pianta saranno più pronti ed efficaci.
- Resistenza acquisita a livello sistemico SAR
Determina dei cambiamenti di espressione genica che vengono percepiti da proteine PRN1 che determinano la trascrizione dei geni di RESISTENZA
- Morte cellulare (RI)
- Produzione fitoalessine, proteine PR
- Lignificazione, etc…
FUNGHI, OOMICETI E PLASMODIOFORIDI
OOMICETI
- > regno dei cromisti
- > Possono essere saprofiti o parassiti di piante, pesci e animali o parassiti obbligati (quelli più evoluti)
- > Presentano parete cellulare composta da cellulosa
- > Il tallo è formato da intreccio di ifee aseptate (quelle vecchie sono settate)
- > Le zoospore sono biflagellate (flagello anteriore a piuma e posteriore a frusta)
> Riproduzione
- Sessuata: mediante oospore che si formano negli oogoni
- Anteridio (organo maschile)
- Oogonio (organo femminile)
- Le oospore possono germinare in sporangi (diploidi) da cui verranno liberate le zoospore
- Asessuata: mediante la formazione di sporangiospore (zoospore) per frammentazione di protoplasmi negli sporangi
> Causano marciumi molli
FUNGHI PROPRIAMENTE DETTI
- Regno dei funghi
- Parete cellulare composta da chitina
CHITRIDIOMICETI
- Ife asettate
- Zoospore uniflagellate
- Riproduzione agamica tramite la formazione di zoospore (x frammentazione e dei protoplasmi)
- Sono vettori di VIRUS, determinano marciumi radicali e rogna nera della patata
ZIGOMICETI
- Ife asettate
- Riproduzione agamica tramite sporangiospore
- Riproduzione sessuale per fusione di gametangi e formazione di zigosporangi all’interno delle quali si formano le zigosfore
- Determinano marciumi deliquescenti nei frutti
ASCOMICETI
- Ife settate
- Riproduzione agamica tramite conidi all’interno di conidiofori. I conidiofori possono essere liberi o racchiusi in strutture:
- Sinnema: uniti a fascio alla base
- Sporodochio: su cuscinetto
- Acervolo: massa appiattita
- Picnidi: tubi cav appzzettai internamente (cirro)
- Riproduzione sessuale tramite ascosfore che si formano all’interno di aschi che possono essere liberi o racchiusi in ascomi (corpi fruttiferi)
- Peritecio: forma sferica con aperture (ostiolo)
- Cleisteotecio: forma sferica, non aperture
- Apotecio: forma a coppa
- Pseudoteci: non stimolo sessuale
- Determinano marciumi
BASIDIOMICETI
- Ife settate collegate tramite aperture
- Riproduzione agamica tramite conidi e formazione di spore (nelle ruggini uredospore e eciospore)
- Riproduzione sessuale tramite basidiospore che sono prodotte entro basidi
- Provocano carie del legno, marciumi, etc
PLASMODIOFORIDI
- regno dei protzoi
- Sono tutti parassiti obbligati
- Non presentano parete cellulare,
- Il tallo è formato da una massa protoplasmatica (plasmodio) di tipo ameboide
- Le zoospore sono biflagellate o tetraflagellate
- Causano Ernie del cavolo e delle crucifere