Fisiopatologia del testicolo
Struttura anatomica del testicolo
Prima di parlare della fisiopatologia del testicolo, è bene dapprima ricordare brevemente le cellule che anatomicamente lo compongono. Esse sono:
- Le cellule del Sertoli che hanno funzione protettiva e di filtro nei confronti delle cellule germinali. Esse infatti, nel loro insieme costituiscono la barriera ematotesticolare che impedisce alle sostanze tossiche veicolate dal sangue di raggiungere le cellule germinali e creano in questo modo un distretto immunologicamente segregato. Oltre a ciò, le cellule del Sertoli hanno funzione secretiva. Basti pensare alla sintesi dell’ABP, che lega il testosterone e dell’ormone antimulleriano, responsabile della regressione dei dotti di Muller.
- Le cellule del Leydig che costituiscono la principale parte endocrina del testicolo essendo deputate alla sintesi degli androgeni.
- Le cellule germinali (o seminali) che vanno incontro ad un processo maturativo che si svolge nell’epitelio seminifero. Si tratta della spermatogenesi che, partendo dagli spermatogoni, porta alla produzione degli spermatozoi.
Sintesi degli ormoni androgeni
La sintesi degli ormoni androgeni viene effettuata dalle cellule di Leydig che producono soprattutto testosterone ma anche altri precursori o derivati come il deidroepiandrostenedione e l’androstenedione, forniti solo di scarsa attività androgenica, e il diidrotestosterone (DHT), con attività più potente del testosterone.
Gli androgeni immessi nel sangue circolano solo in piccola percentuale liberi perché per la maggior parte sono legati a proteine vettrici quali l’albumina e una globulina legante gli ormoni sessuali (TeBP), prodotta essenzialmente dalle cellule epatiche che poi la versano nel sangue, ma anche nei testicoli e per questo chiamata anche ABP.
Il testosterone, essendo liposolubile, per attraversare il doppio strato lipidico della membrana plasmatica e penetrare nella cellula bersaglio, deve essere nella sua forma libera. Superata la membrana, per azione della 5α-reduttasi, viene convertito in 5-diidrossitestosterone. Entrambi gli ormoni interagiscono con un recettore citoplasmatico, legato a una heat shock protein, che si distacca dal recettore stesso non appena esso interagisce con l’ormone. Una volta formato, il complesso ormone-recettore dimerizza e trasloca nel nucleo per legarsi a specifiche sequenze del DNA (HRE) e stimolare così l’espressione di geni fondamentali per la formazione dell’apparato genitale maschile prima, per la comparsa dei caratteri sessuali secondari poi.
Regolazione della funzione endocrina e spermatogenesi
Nel testicolo la funzione endocrina e la spermatogenesi sono regolate da FSH e LH, a loro volta controllati dal GnRH ipotalamico. Questo ormone, infatti, attraverso il sistema portale ipotalamo-ipofisario raggiung...