DIAGNOSTICA NEL CANCRO
E’ una diagnostica integrata
- diagnosi dal punto di vista morfologico
osservando le cellule al microscopio è possibile capire se sono neoplastiche
possono essere utilizzate delle colorazioni particolari che mettono in risalto la presenza o l’assenza di determinati
enzimi o proteine
- diagnosi genetica
utilizzo di tecniche di citogenetica e di genetica molecolare
indagano il corredo genetico a DNA e l’RNA
Le neoplasie sono malattie che hanno cause genetiche
uno o più geni sono alterati nel loro funzionamento, per questi motivi la cellula assume un fenotipo neoplastico
Studiando il genoma interamente (genomica) è possibile
Capire quali sono le mutazioni che causano il cancro e capire come lo causano
⇾ Utilizzare questa conoscenza per fare test diagnostici e prognostici
⇾ Capire l’evoluzione clonale per monitorare la malattia
⇾ i tumori sono malattie clonali perché sono un insieme di cellule che derivano da un’unica cellula mutata
ma all’interno di un tumore non sono tutte uguali tra loro, derivano da singole cellule che sottoposte a pressione
selettiva hanno acquisito nuove mutazioni e si sono replicate, il tumore è una massa eterogenea
Capire come ideare nuove strategie terapeutiche
⇾
Principali anomalie genomiche nel cancro
Riscontrabili con tecniche citogenetiche
- delezioni
- amplificazioni
- disomia uniparentale acquisita (aUPD)
ricombinazione mitotica
- traslocazioni bilanciate
Riscontrabili con tecniche molecolari
Possono rilevare anche variazioni di pochi o singoli nucleotidi
- variazioni di sequenza (sostituzioni, inserzioni, delezioni, inversioni, duplicazioni in tandem)
- cromotripsi
in una singola mitosi, parte del cromosoma viene frammentato in piccoli pezzi che possono essere persi (deleti)
amplificati e vengono ricollocati in maniera casuale nel cromosoma
si vede male con il bandeggio (pur essendo un danno citogenetico), viene visto meglio con tecniche genomiche (NGS)
• Cariotipo
Tecnica citogenetica Le cellule vengono messe in sospensione dopo essere state prelevate dal sangue
periferico
Viene aggiunta fitoemoagglutinina che induce la mitosi e le cellule vengono lasciate
crescere a 37°C per 3 giorni
A questo punto viene aggiunta la colchicina che blocca le cellule in metafase mitotica e
una soluzione salina ipotonica che provoca la rottura delle cellule che vengono fissate
su un vetrino
Digestione con tripsina e colorazione con Giemsa per poter visualizzare il bandeggio
al microscopio ottico
Non serve un’ipotesi a priori tecnica whole genome
⇾
Consente di vedere bene le anomalie clonali e della germline
Prima tecnica utilizzata per fare diagnosi di tumori
Scoperta del cromosoma Philadelpia che caratterizza la leucemia mieloide cronica LMC
Ha una bassa risoluzione (ordine delle poche Mb), alcune traslocazioni non vengono identificate se non avviene il
cambiamento del pattern di colorazione
Ha una bassa sensitività perché analizza poche cellule
• FISH
Detection delle anomalie cromosomiche
Non è necessario che le cellule siano in metafase, l’ibridazione avviene su cromosomi in interfase
Ha specificità e sensibilità (decine di kb) maggiori
E’ però necessario conoscere a priori quello che si vuole cercare bisogna disegnare una sonda
⇾
Permette una visione parziale del genoma e non vede riarrangiamenti complessi
Ibridazione di una sonda marcata con il genoma delle cellule che si devono analizzare ,utilizzate sonde per traslocazione
Se trovo segnale di fusione (es: BCR-ABL), i due cromosomi sono molto vicini, se molte cellule hanno
queste segnale significa che hanno la traslocazione
ABL marcato in arancio
BCR marcato in verde
Giallo proteina di fusione
⇾
MLL è un trascritto molto comune e con molti “partner”, le traslocazioni in cui è coinvolto danno origine
a prodotti di fusione che causano leucemie
utilizzata sonda break-apart marcate entrambe le estremità di un punto di rottura
⇾
una in verde e una in arancione
Se vedo giallo proteina è integra
⇾
Se vedo arancione e verde traslocazione di MLL, non si sa su quale cromosoma, si sa solo che il locus
⇾
è rotto
• CGH-array e SNP-array
Sono tecniche nate con il sequenziamento del genoma umano
Si basano sul fatto che delle sequenze complementari a determinate sequenze cromosomiche note del genoma vengono
fissate su chip (superficie solida), si conosce quale sonda è presente in una posizione e a quale sequenza è complementare
Le sequenze vengono inoltre legate a dei fluorocromi che emettono fluorescenza in caso di appaiamento output:
⇾
intensità di fluorescenza
- quanto DNA si lega con la sonda (CGH array)
- quanto DNA di ogni allele si lega con la dona (SNP array)
Detection di perdite o acquisizioni di DNA a livello genomico e di loss of heterozygosity (SNP array)
CGH Comparative Genomic Hibridization
Preso DNA del presunto tumore e DNA di controllo (germline) del paziente
Il DNA viene frammentato e legato a fluorocromi utilizzando due colori diversi in base all’origine
del DNA
I frammenti vengono fatti ibridare sul chip, si legano in quantità maggiore o minore a seconda
della loro rappresentazione
Delezione se segnale di controllo superiore a quello del DNA tumorale
Amplificazione se il segnale tumorale è superiore al controllo
Se il segnale è neutro, non c’è stata mutazione
LogR ratio (LR) intensità di fluorescenza rispetto al normale, ratio in scala logaritmica del rapporto rosso/verde
⇾
viene usato per determinare il copy number in caso di delezione il LogR scende, per amplificazioni sale
⇾
SNP Single Nucleotide Polimorfism
E’ allele specifico, l’output non è solo quanta fluorescenza, ma quale fluorescenza
E’ focalizzato su regioni polimorfiche (polimorfismo di un singolo nucleotide), sono regioni
diverse per ogni individuo, ma sono sempre le stesse
ci si concentra su queste aspettandosi che un determinato nucleotide sia variabile da un
individuo all’altro
Lo SNP-array dice quale allele è presente nel locus polimorfico e quale è maggiore
In questo caso, il DNA tumorale e il DNA controllo vengono messi su due chip separati
presenti sonde che legano i siti polimorfici
Possibile vedere quale e quanto DNA si lega (il numero di pallini indica la quantità di DNA legato)
Il colore della fluorescenza indica il legame dell’allele A o B (le delezioni omozigoti tendono ad essere poco tollerate)
Un locus SNP bi-allelico ha tre possibili configurazioni
- omozigote per l’allele maggiore AA
- eterozigote AB
- omozigote per l’allele minore BB
Ci si aspetta che la maggioranza degli individui siano eterozigoti o omozigoti per l’allele maggiore
Fluorescenza dell’allele minore BAF o MAF
⇾
si esprime in percentuale, ogni sonda è un pallino rosso che si colloca idealmente a 50 o
100 (eterozigosi e omozigosi), collocazioni diverse sono dovute a noise
Delezioni/amplificazioni variano sia il LogR che il BAF di quel locus
Si possono determinare anche perdite di eterozigosi (LOH)
Le copy-neutral LOH sono perdità di eterozigosità in cui non si presentano variazioni del
copy number (es: disomia uniparentale) due copie derivano dallo stesso allele
⇾
Lo SNP-array dà informazioni più raffinate rispetto al CGH-array
E’ una tecnica genome-wide analisi contemporanea di locus di SNP ordinati per posizione cromosomica
⇾
Queste tecniche hanno una sensibilità del 5-10%, la mutazione per essere percepita deve essere presentata nella maggior
parte delle cellule, sono standardizzabili e hanno risoluzione di 1 Mb che può essere aumentata a 10-100 kb
Sono tecniche però più costose e laboriose della FISH e non vedono traslocazioni bilanciate
• PCR
Tecnica che amplifica una porzione di DNA target (o cDNA) amplicone (lunghezza varia da 80 bp a qualche kb)
⇾
Necessari: primers forward e reverse, dNTPs, DNA polimerasi, buffer
In base a come vengono disegnati i primer, viene messa in mostra:
- presenza/assenza della banda (amplicone) nel gel di agarosio
- dimensioni della banda
dobbiamo conoscere le dimensione della sequenza di DNA che ci aspettiamo
se banda più grande o più piccola possibile inserzione o delezione
⇾
- proprietà fisiche dell’amplicone (come la temperatura di melting)
- sequenza della banda
mediante amplificazione
o mediante l’utilizzo di endonucleasi che tagliano il DNA in sequenze note (siti di restrizione), controllo creazione o
delezione di un sito di restrizione
In un laboratorio di ematologia, la PCR serve per la diagnosi e prognosi di MRD
DNA mutazioni puntiformi, inserzioni, delezioni, inversioni, traslocazioni, amplificazioni e delezioni (qPCR)
⇾
RNA espressione genica (qPCR)
⇾
Analisi di chimerismo nei trapianti: misuro quanto DNA c’è del paziente e quanto del donatore
Per analizzare le traslocazioni viene utilizzato il cDNA
Le traslocazioni sono eventi in cui il break-point può essere molto variabile
l’amplicone medio è lungo circa 1000 pb (10.000 con long-range), bisognerebbe disegnare moltissimi templati
Conviene piuttosto utilizzare il cDNA e primer esonici distanti nel genoma ma vicini nell’RNA maturo
senza ricercare il break-point genomico (spesso intronico)
- mutazioni puntiformi
sequenziamento del prodotto, digestione del prodotto e curva di melting
- inserzioni/delezioni
- traslocazioni
presenza del prodotto e misura del break-point
- espressione genica
intensità di fluorescenza (real-time)
- chimerismo nei riceventi dei trapianti
dimensione e quantità del prodotto
Esempio
I geni RAS sono oncogeni che se mutati in hot-spot fanno diventare la cellula tumorale
le mutazioni sono sempre puntiformi, mai traslocazioni
Per sapere se sono mutati, si può fare una end-point melt curve analysis misura dell’intensità di fluorescenza
⇾
utilizzando il syber-green, analisi dell’amplicone direttamente nel termociclatore
Analisi della curva di dissociazione del DNA wild-type e del DNA mutato
mutazioni diverse danno picchi diversi
In arancione mutazione in eterozigosi
⇾
In nero wild-type
⇾
Nelle leucemie mieloidi acute viene spesso mutato FLT3, il quale codifica per un recettore di membrana tirosin-chinasico
la mutazione conferisce al recettore un’attività ligando-indipendente
Due tipi di mutazioni:
- internal tandem duplication (ITD)
avviene nella regione peri-membrana e ha come conseguenza un’alterazione strutturale che lascia costitutivamente
attiva la porzione extracellulare (1/3 delle leucemie)
- point mutation del dominio intracellulare catalitico
E’ importante sapere se FLT3 è mutato o meno perché cambia la prognosi
• Pazienti con internal tandem duplication (A) hanno frammenti più lunghi c’è un doppietto con bande a peso
⇾
molecolare più elevato
Più grossa è la duplicazione, più indietro resta la seconda banda
Dalla a alla j blasti che non hanno ITD, l’amplicone corre all’altezza attesa
k doppietto molecole di DNA a peso atteso + altre a peso molecolare più alto
⇾
Dimensione della duplicazione: in k è corta, in m la seconda banda è più in alto,
quindi è di dimensioni maggiori
Rapporto tra il numero di molecole che hanno duplicazione e molecole che non la hanno
in casi di doppietto ci aspettiamo che abbia una luminosità uguale nelle due bande in caso di eterozigosi
è vero solo parzialmente: i frammenti più lunghi si amplificano con minore efficienza, dà un’intensità minore
50/50 vero solo se la duplicazione è presente nella prima cellula mutata e da lì nel 100% del tumore
Esistono però dei fattori confondenti: nel campione possono essere presenti delle cellule che non appartengono al clone
leucemico
In un tumore le mutazioni che corrispondono al fenotipo, non avvengono nella stessa cellula
una prima alterazione causa un’espansione sub-clinica cellula con mutazione viene selezionata positivamente ed
⇾
espande il suo clone
FLT3 è una mutazione tardiva, si sviluppa in un contesto permissivo quando il clone è già leucemico
Potrebbe essere sub-clonale presente solo in alcune cellule del campione, raro trovarla a livello clonale
⇾
Nel Gene Scan vengono rappresentate la dimensione (più a destra quanto più è grande) e la quantità di molecole (altezza
della banda) della banda
Ratio 0.13 vuol dire che l’allele mutato è presente nel 13% delle molecole analizzate
Fattore prognostico negativo se ratio è almeno 0.5 50% delle cellule mutate
⇾
Paziente con ratio = 21
sembra essere tutto duplicato, probabilmente è disomia uniparentale
crossing-over mitotico, preso tutto il materiale genetico da un solo genitore
La ITD fa proliferare di più le cellula mutata che soppianta le altre cellule, quindi è correlata a una prognosi negativa
• Mutazione puntiforme di FLT3
G diventa C nella regione del dominio citoplasmatico
La mutazione avviene in una regione palindromica GATATC sito di restrizione per l’enzima di restrizione Eco-RV
⇾
Per vedere se c’è la mutazione, l’amplicone viene digerito con l’enzima
Esempio: se banda amplificata sono 100 pb se avviene la digestione si formano due bande 60 pb + 40 pb
⇾
Paziente con mutazione non ha il sito di restrizione, enzima non taglia solo una banda
⇾
Ma può comunque avere il doppietto per via delle altre cellule non mutate presenti nel campione
Serve una doppia coppia di primer
PCR nelle traslocazioni BCR-ABL è una proteina di fusione presente nella leucemia mieloide cronica
E’ una proteina chimerica generata da una traslocazione e rappresenta uno dei
pochi esempi di lesione necessaria e sufficiente per la genesi di una neoplasia
Rappresenta un bersaglio terapeutico
Imatinib è un farmaco che targetta la chinasi e manda in apoptosi le cellule con
la traslocazione
Probabilità di cura è correlata alla presenza di cellule con la traslocazione
Ci sono vari break-point possibili su BCR p190, p210, p230
⇾
generazione di diverse proteine di fusione con un livello di attività diverso, per questo motivo è importante sapere il
break-point del paziente
I tre possibili break-point non sono vicini, uscirebbe un amplicone troppo grande
Si effettua una multiplex PCR Contiene più di 2 primer
aumentano le possibilità di dare un amplicone
identificazione della quasi totalità delle combinazioni di possibili
riarrangiamenti di BCR-ABL
Per BCR-ABL viene fatta una RT-PCR con 4 diversi primers
- standard interno (primer forward e reverse sono su BCR)
- 1 primer reverse su ABL e 2 primer forward su BCR
I due forward di BCR possono coniugarsi con il reverse di ABL in modi diversi rispetto al break-point
Controllo interno se non c’è la traslocazione avviene la duplicazione del frammento giallo
⇾
Imatinib manda in apoptosi le cellule con BCR-ABL
Ma è necessario sapere quante sono le cellule con la traslocazione che sono rimaste malattia minima residua
⇾
Viene utilizzata la PCR quantitativa
Se sia hanno 0 cellule su 1 milione, per mesi e mesi può essere sospesa la terapia metà di questi pazienti sono curati, metà
avranno una recidiva a lungo termine e riprenderanno la cura
Digital droplet PCR
Tecnica più sensibile della PCR quantitativa
Si mettono le molecole di DNA in delle beads (sfere di materiale oleoso), in ognuna delle quali si compie una reazione di
PCR separata
Read-out per ogni molecola: si possono contare quante molecole ci sono con mutazione
I polimorfismi vengono sfruttati per detectare il chimerismo
Un locus è polimorfico se vi sono due o più alleli che vengono mantenuti nella popolazione e in cui l’allele più raro ha una
frequenza di almeno l’1%
Esistono diversi tipi di polimorfismi
RFLP Restriction Fragment Lenght Polymorphism
⇾ modificazione di una sequenza rilevabili mediante una variazione della sua mappa di restrizione
i due alleli si differiscono l’uno dall’altro per la presenza/assenza di un sito di restrizione
VNTR Variable Number of Tandem Repeats (minisatelliti)
⇾ corte unità ripetute in tandem con sequenza variabile, ma con un motivo centrale conservato
famiglie telomeriche (6 pb) e famiglie ipervariabili (9-64 pb)
STR Short Tandem Repeats (microsatelliti)
⇾ blocchi inferiori a 150 nucleotidi dispersi in tutti in cromosomi, dimensione dell’unità ripetuta: 1-4 paia di basi
SNP Single Nucleotide Polymorphism
⇾ rappresentano la forma più comune di variazione genetica, possono essere esonici
Ogni sito polimorfico ha differenti versioni alleli
⇾
STR allelici possono essere analizzati dalla dimensione dell’amplicone
Nel trapianto di midollo osseo allogenico, il paziente diventa una chimera genetica in quanto contiene due tipi di materiale
genetico
Per sapere se il trapianto ha funzionato, si possono cercare le cellule leucemiche (complicato, bisogna trovare la lesione
che ha fondato il tumore, non quelle tardive) oppure si può controllare se il midollo osseo contiene materiale genetico del
donatore o del residuo del ricevente
Se c’è mismatch di sesso, controllo del cromosoma Y (ma è meglio se i trapianti vengono fatti tra persone dello stesso
sesso) facendo il cariotipo o utilizzando la FISH
Per indagare meglio, vengono utilizzate delle tecniche di biologia molecolare
Vengono utilizzate le differenze genomiche come i polimorfismi differenze di sequenza tra individui di una stessa specie
⇾
Esiste un genoma umano standard creato al computer in cui in ogni locus polimorfico è riportato quelle più frequente nelle
popolazione, senza alleli di malattia
Si guarda se il donatore e il rice
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